Gli scrittori della porta accanto

V-J Day Kiss in Times Square, il celebre bacio immortalato da Eisenstaedt

V-J Day Kiss in Times Square, il celebre bacio immortalato da Alfred Eisenstaedt

FotografiA  Di Emanuele Zanardini. Una fotografia, mille storie. Per molti anni è stata conosciuta da tutti come l'infermiera baciata da un marinaio in Times Square, il giorno della vittoria contro il Giappone, il 14 agosto 1945. Ma qual è la storia racchiusa nel celebre scatto di Alfred Eisenstaedt?

Tutto era cominciato con il vile e mai del tutto chiarito attacco a Pearl Harbor, nelle Hawaii, la mattina del 7 dicembre 1942. Nei seguenti 4 anni, giapponesi e americani si fronteggiarono nelle acque e sulle isole dell'oceano Pacifico, fino al terribile colpo finale di Hiroshima e Nagasaki.
Documentando i festeggiamenti per le strade di New York, due fotografi immortalarono il celebre bacio, i cui protagonisti rimasero sconosciuti a lungo.
Quel gesto spontaneo fu motivato dalla grande euforia per la fine di una immane tragedia, della quale il lancio della seconda bomba atomica su Nagasaki, il 9 agosto, fu il degno, e forse inutile, epilogo.
Life, la rivista per la quale lavoravano, lanciò un appello per trovare il marinaio e l'infermiera “fissati” nel celebre scatto. Negli anni si susseguirono false rivendicazioni di millantatori, finché non si fece luce sulla loro identità.

Greta Zimmer Friedman, nata in Austria ed emigrata negli Stati Uniti con le due sorelle più giovani nel 1938, all’epoca della foto era in realtà un’assistente dentale di 21 anni. Il marinaio che la sta baciando è George Mendonsa.

Greta, in un'intervista per il Veteran History Project della Biblioteca del Congresso USA racconta di essere uscita dal lavoro verso l'una del pomeriggio, per vedere se le notizie della fine della guerra fossero vere. E lo erano! George uscì dalla Radio Music City Hall alla stessa ora. Vi era entrato per vedere una pellicola, subito interrotta dal giungere delle notizie della vittoria sul Giappone.
Greta ricorda la sorpresa e la sensazione di sicurezza di quell'abbraccio. Il bacio non fu un gesto romantico, ma un modo di ringraziare Dio per la fine del conflitto. Non si accorse del fotografo che scattava, dichiarò, e neppure chiese il nome al marinaio, perché ansiosa di ritornare al lavoro.
Una volta allo studio dentistico dove lavorava, annunciò la novità ai suoi capi, che cancellarono gli appuntamenti del pomeriggio e lasciarono tutti liberi di andare a casa a festeggiare.
Greta vide la fotografia del bacio solo nel 1960, su un libro dedicato all'autore dello scatto, e contattò il settimanale Life, ma fino al fatidico 1980 nessuno le rispose. Proprio in quell'anno Life chiamò lei e George e organizzò un incontro tra i due in Times Square. Greta non lo aveva mai più incontrato prima di allora. Mendonsa viveva a Rhode Island e faceva il pescatore.
Nel proseguo della sua vita Greta si sposò, ebbe due figli insieme ai quali si laureò nel 1981, in tre collegi diversi.

L'incontro tra Hitler e Mussolini, Joseph Goebbels alla Società delle Nazioni, la famiglia Clinton.

Da sempre noto era, invece, il nome del fotografo che fermò quell'istante sulla pellicola. Alfred Eisenstaedt.

Stavo camminando tra la folla il giorno della vittoria, alla ricerca di immagini. Ho notato un marinaio che stava camminando verso il punto in cui stavo io. Lui stava afferrando ogni donna che riusciva a trovare sulla strada e le baciava tutte – giovani, ragazze, signore e anziane. Poi ho notato l’infermiera, in piedi, in quella folla enorme. Mi sono concentrato su di lei, e proprio come avevo sperato, il marinaio si avvicinò anche a lei, la afferrò e si chinò per baciarla. Ora, se questa ragazza non fosse stata un’infermiera e se avesse indossato abiti scuri, non avrei scattato la fotografia. Il contrasto tra il suo abito bianco e l’uniforme scura del marinaio danno alla fotografia una forza supplementare.
The eye of Eisenstaedt, Viking Press / A studio Book, 1969

Sofia Loren, Ernest Hemingway, Marilyn Monroe e Albert Einstein

Alfred Eisenstaedt e Greta Zimmer Friedman avevano una caratteristica comune. Entrambi erano di origine ebrea e emigrarono negli USA da Germania e Austria, per fuggire al nazismo. I genitori di Greta morirono in un campo di concentramento.
Eisenstaedt combatté e rimase ferito nella Prima Guerra Mondiale. Mentre lavorava come venditore di cinture e bottoni nel 1920, iniziò a scattare fotografie come freelance per il Berliner Tageblatt.
Divenuto professionista, ritrasse un incontro tra Hitler e Mussolini, in seguito Joseph Goebbels alla Società delle Nazioni, a Ginevra, nel 1933. Quest'ultima foto è citata per la sua capacità di cogliere l'attimo dello scatto che rivela la ferocia del Ministro della Propaganda nascosta sotto l'apparenza delle buone maniere. Tra gli altri personaggi del tempo fotografò Sofia Loren con Ernest Hemingway e Marilyn Monroe. L'ultimo suo lavoro fu ritrarre la famiglia Clinton, nel 1993, sull'isola di Martha's Vineyard.

Quel giorno del 1980 in Times Square, fu lo stesso Alfred Eisenstaedt a ritrarre di nuovo Greta Zimmer Friedmane e George Mendonsa nel celebre bacio.

Greta Zimmer Friedman è morta il 10 settembre 2016, convinta di essere “l'infermiera” della foto, ma… ogni storia che abbia un lieto fine ha le sue “ombre”.
Per Greta e George, sono le ombre degli edifici di Times Square all'ora della fotografia, che hanno permesso a uno studio dell'università del Texas, di posticipare l'ora del bacio, dalle 14, come sostenuto dai due “presunti” protagonisti, alle 18, dando corpo a una diversa verità.
In ogni caso, aldilà dell'esatta identità dei protagonisti, a noi rimane questa icona di felicità e sollievo, di speranza in un avvenire di pace. Guardando la quale ogni uomo e donna può sentirsi protagonista di uno dei più bei gesti che la solidarietà umana possa generare.


Emanuele-Zanardini

Emanuele Zanardini
Ho scavallato l'età della scuola senza infamia e senza lode... e ancora sto “immaginando” cosa farò “da grande”.
Ho toccato il suolo dei cinque continenti, ho visto il mondo, senza avere la pretesa di averlo capito. Eppure in ogni luogo ho trovato una storia. E ho deciso di raccontarle!
Mi sento un uomo in viaggio (d'amore), Selfpublished.
La guerra è finita, andate in pace, bookabook.


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