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L'anima fotografata, intervista a Tania Piazza e Ivano Mercanzin

L'anima fotografata, intervista a Tania Piazza e Ivano Mercanzin

Scrittori A cura di Silvia Pattarini Un caffè (letterario) con Tania Piazza e Ivano Mercanzin, in tutti gli store online con L'anima fotografata, Edizioni Divinafollia, 2018. Racconti brevi e foto d'autore s'intrecciano in una perfetta alchimia di sensi.

Oggi sono molto lieta di ospitare nella mia rubrica del martedì Tania Piazza e Ivano Mercanzin.

Benvenuti e grazie per avere scelto il nostro web magazine culturale. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettetemi di offrirvi virtualmente un caffè, un tè, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferite?

Tania  Una tisana, grazie! In cucina ho una vecchia scatola di legno colorata di verde, piena di scomparti… all’interno, bustine di tisana di tutti i tipi. Trovo sia una coccola, oltre che una pratica in qualche modo rilassante.
Ivano Un tè, grazie, mi piace ritagliarmi qualche momento per me durante la frenesia del giorno magari con un biscottino per rendere l’attimo ancora più piacevole.

Bene, ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontatemi qualcosa di voi. Chi sono Tania e Ivano nel quotidiano?

La mia passione per la scrittura ha origini molto antiche: risale ai tempi dell’adolescenza, in cui, come credo la maggioranza delle ragazze nel mondo, tenevo un diario. Era diventato un amico, per me, al quale il confidare quello che mi succedeva era solo un pretesto per parlare dei miei stati d’animo. Da lì, poco alla volta, la scrittura è divenuta una necessità, con la quale lascio tutt’ora parlare quella parte nascosta di me che ama starsene in silenzio. Oggi, ho una famiglia variegata composta da un marito e un figlio e una quantità in continua evoluzione di quadrupedi (al momento un cane e cinque gatti) e un lavoro che mi piace e che mi tiene molto impegnata; la scrittura, entra in tutto questo quotidianamente, riempendo e completando le mie giornate.
Sono sempre stato un forte lettore, appassionato anche di poesia, oltre che di pittura, scultura, musica insomma delle arti in genere, ho fatto corsi di disegno e pittura, ricevuto qualche premio per la poesia, ma sentivo che non riuscivo ad esprimermi completamente. Poi come un fulmine a ciel sereno nel 2012 è arrivata causalmente la fotografia e si è aperto un Mondo. Ho un altro lavoro che mi soddisfa appieno e mi permette la libertà di esprimermi nella fotografia non avendo una necessità commerciale. Il tempo libero è quindi sempre dedicato alla fotografia e devo conciliare il tutto anche con mia moglie, i miei tre figli e il mio cane.

Per scrivere un libro è necessario avere una storia da raccontare: raccontateci qual è stata quell’alchimia, quella scintilla interiore che vi ha spinto alla stesura a quattro mani di L’anima fotografata?

La scintilla interiore è stata, come sempre è per me, una serie di ispirazioni. Guardando gli scatti di Ivano, qualcosa mi ha “chiamata” e mi sono messa al computer a scrivere. La cosa forse più straordinaria, è stata piuttosto l’immediata empatia in cui siamo entrati, pur parlando con linguaggi differenti. È questa, credo, la vera forza di questo libro, quella di aver unito arti diverse arrivando a un unico obbiettivo: trasferire emozioni, tante.

Ivano, come hai conosciuto Tania Piazza e cosa ti ha colpito di lei?

Ci conoscevamo di vista ma nessuno sapeva delle reciproche passioni, poi Tania mi contatta su facebook, mi scrive delle mie foto e della sua scrittura, ci incontriamo, ci scambiamo i nostri primi due libri e dalla lettura ho capito che avevamo molto in comune: le atmosfere rarefatte, la delicatezza nel porgersi con le persone, le frasi non dette, i silenzi, i tempi dilatati e sospesi , i dettagli che diventano importanti, il lasciare molto all’interpretazione del lettore e molto altro. Una sorpresa riconoscere nei suoi scritti le mie sensazioni in immagini .

Tania, facciamo un gioco. Trovi una macchina del tempo che ti trasporta nel passato. Hai l’occasione di incontrare un grande scrittore o una grande scrittrice: chi ti piacerebbe conoscere e perché?

Due nomi mi vengono in mente immediatamente: John Fante e Charles Bukowski. Per la loro ironia, la loro onestà nello scrivere, la capacità di essere poetici anche parlando di argomenti quotidiani, il loro raccontare di persone ai margini, con vissuti complicati. Mi sarebbe piaciuto andare a suonare il loro campanello, mettermi in un angolo e stare a osservare la loro vita, affascinata, per permearmi della loro essenza.

Ivano, cosa rappresenta la fotografia nella tua vita?

Mi aiuta a comprendermi e a comprendere gli altri, a capire quanto siano importanti le emozioni ed esprimerle. Vedere a volte negli occhi di chi osserva le mie fotografie la commozione perché hanno evocato in loro ricordi, sensazioni, emozioni magari sopite che in quel momento si espandono in loro incontrollabili.
Ecco questo transfer continuo tra l’autore e l’osservatore è una magia che mi sorprende ogni volta.
La fotografia inoltre mi racconta, mi permette di esprimere quel turbinio di pensieri, passioni, sensazioni, commozioni che altrimenti resterebbero rinchiuse in un angolo.

Che target di pubblico ambite conquistare con L’anima fotografata? Fornite almeno tre motivi validi per invogliare un potenziale lettore a leggere questo libro.

La marcia in più de L’anima fotografata è proprio il fatto di unire target diversi di persone: chi è abituato ad andare a presentazioni letterarie ma che magari non ha mai visitato una mostra fotografica, e chi, viceversa, è più avvezzo ai vernissage ma non usa assistere a incontri letterari. Chi di solito lo legge, un libro, e chi invece lo guarda e lo studia. Già questo è un buon motivo per sfogliare “L’anima fotografata”; aggiungo poi il fatto che lo reputo un vero e proprio viaggio emotivo all’interno dei sentimenti umani, di tutti i generi. E poi, è così raro ormai prendersi un momento per vivere a pieno le sensazioni… questo libro è un invito a prendersi del tempo, per noi, per assaporare le cose della vita.
Le immagini colpiscono nell’immediato, ti chiedi dove? Quando? Perche? Dai una tua interpretazione, cerchi nella tua memoria qualcosa che possa richiamare un tuo ricordo e la personalizzi. Poi inizi a leggere il racconto e piano piano vieni trasportato dalla storia, dal linguaggio, dai tempi , dalle pause ma hai in mente comunque la fotografia che ti è rimasta impressa e cerchi di continuo analogie con lo scritto, in un continuo rimando. Ecco questo è il valore aggiunto, il coinvolgimento di più sensi che stimolano e rendono più profonda l’esperienza della lettura.
Il pubblico interessato a questo libro non ha un’identità precisa e distinta è colui che ama approfondire la conoscenza di sé attraversa la lettura , a vivere insieme con i personaggi dei racconti e ad ammirare la fotografia che accompagna i racconti , un appassionato dell’arte e della bellezza.

Tania Piazza e Ivano Mercanzin, come intendete impostare la promozione de L’anima fotografata: siete disponibili per presentazioni presso librerie, biblioteche e centri culturali, preferite il web o, tutte le soluzioni possibili?

Per presentare questo libro abbiamo capito da subito che avremmo dovuto inventarci un format nuovo, originale proprio come lo è il libro stesso. Quello che stiamo proponendo in giro per l’Italia è un vero spettacolo dal vivo, dove una o più voci narranti interpretano le letture accompagnate da un musicista (spesso con musiche composte appositamente per l’occasione). Un grande schermo, poi, sul quale passano le immagini di Ivano, proprio come in un film. Una commistione sensoriale. Le platee che ci stanno ospitando sono le più svariate: dai circoli fotografici ai prestigiosi Leica store, dalle biblioteche ai festival culturali, dalle librerie al web. Tutto molto bello e ricco di soddisfazioni e stimoli.
Siamo molto presenti nei social con una pagina dedicata, con “eventi” che pubblicizziamo prima di ogni incontro, abbiamo una mailing list etc. , tutto ciò che esiste oggi come promozione cerchiamo di utilizzarla appieno e al meglio. La presentazione dal vivo è molto coinvolgente, abbiamo notato che le immagini che vengono proiettate con le luci soffuse, coinvolgono immediatamente l’osservatore , lo predispone ad ascoltare con attenzione e concentrazione i racconti che vengono letti dal narratore , la musica poi che accompagna la lettura conduce ad un totale abbandono.

Avete ancora qualche sogno nel cassetto da realizzare e di che colore è il vostro sogno?

I sogni nel cassetto continuano ad alimentare la mia vita: ho iniziato a pubblicare libri a quasi quarant’anni, e questo è stato un grande sogno che si è avverato! Di sicuro, nonostante ami il bianco e nero della fotografia di Ivano, i miei sogni sono coloratissimi, perché le emozioni sono sempre ricche di colore, anche quando sono più malinconiche. Continuare a fare quello che mi piace, è già di per sé continuare a perseguire la strada dei miei sogni!
Sono arrivato tardissimo alla fotografia, come dicevo da soli sei anni, ma dal quel momento è stato un vortice e ogni giorno faccio qualcosa che abbia a che fare con essa. Richiede tempo, passione, dedizione e impegno, ma è un grande piacere. Nel frattempo oltre all’entusiasmante promozione del libro, continuo a partecipare a mostre personali e collettive, sto curando diversi progetti fotografici, ma senza fretta e dedicando a loro il tempo che serve, perché per raccontare qualcosa anche in fotografia , è necessario mettersi sintonia con se stessi, a volte passeggiando in silenzio in riva al mare come nel racconto “Infinità” e magari contando i granelli di sabbia:
Ma finché i granelli di sabbia non si esauriranno, io tornerò qui, in cerca dell’infinito...

Tania Piazza e Ivano Mercanzin, vi ringrazio tantissimo per essere stati con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto vi faccio i complimenti per il vostro libro, augurandovi che sia un vero successo! In bocca al lupo per i vostri progetti futuri!


L'anima fotografata

L'anima fotografata

di Tania Piazza Ivano Mercanzin
Edizioni Divinafollia
Libro fotografico | Racconti
ISBN 978-8899935405
cartaceo 17,00€

Narrativa in racconti brevi, ognuno raffigurato con più foto d'autore, dettagli precisi che restano nell'immaginario come impronte indelebili.


Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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