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Cornovaglia coi bambini, da Penzance a Newquay

Cornovaglia coi bambini, da Penzance a Newquay

Mamme in viaggio Di Silvia Pattarini. La Cornovaglia on the road da sud a nord: cosa vedere e cosa fare quando si viaggia coi bambini.

La Cornovaglia è la contea più a sud del Regno Unito, l’ultimo lembo di terra a sud ovest dell’Inghilterra, un triangolo di mondo lambito da due mari: il mare Celtico o Oceano, a nord ovest, e il canale della Manica nella parte sud. Le isole Scilly a 45 km dalla costa fanno parte della contea.
Zona particolarmente ambita non solo dai turisti, ma anche dagli inglesi per le sue spiagge e per il suo microclima mite, fu la regina Vittoria a farne meta di villeggiatura estiva lanciando la moda tra le famiglie borghesi britanniche. È la nazione celtica per eccellenza, gli abitanti amano le tradizioni e la musica celtica è ancora oggi molto popolare; una terra selvaggia, ricca di castelli, il più famoso quello di Re Artù a Tintagel; seguono le grotte di Mago Merlino, sparse un po’ ovunque — quanti nascondigli aveva questo mago!
Terra di corsari e sirene, terra di brughiere e scogliere a picco sferzate dal vento punteggiate da fari, terra di gnomi e folletti, di miti e leggende. La Cornovaglia ha dato i natali alla famosa scrittrice Rosamunde Pilcher: dai suoi romanzi ambientati proprio nella contea, furono tratte serie televisive note anche in Italia. Ricordate L'amante di Lady Chattery? L'autore David Herbert Lawrence  ha vissuto a Zennor con la moglie, anche se in seguito, accusati di spionaggio, furono espulsi dalla contea.

Come si raggiunge la Cornovaglia?

Si può raggiungere la Cornovaglia volando direttamente dall’Italia all’aeroporto di Newquay, sito in posizione strategica perché nel cuore della contea, ma i prezzi sono piuttosto onerosi; una seconda alternativa è raggiungere Londra con voli low cost e proseguire per Newquay con voli interni ancora low cost; oppure sempre da Londra con auto a noleggio o coi mezzi pubblici: treni e pullman fanno la spola in sei /sette ore  a prezzi contenuti.
Ho preferito l’auto a noleggio che permette maggiore libertà e senza vincoli di orari, anche se la guida al contrario è una bella sfida. Ma se sono riuscita io, che ho già una certa età, confido che anche temerari ragazzi possano farcela. Una raccomandazione: ponete attenzione ai parchimetri. Nella maggioranza dei casi funzionano a monetine o carta di credito, ma quelli di ultima generazione funzionano esclusivamente tramite apposita app da cellulare: se non avete l'app, cercate un parcheggio altrove, o rischiate di vedervi recapitare a casa, a distanza di un mese, salate multe per sosta non pagata, anche se vi fermate solo 10 minuti!

La stagione migliore per visitare la Cornovaglia è indubbiamente l'estate, quando le precipitazioni si fanno meno frequenti e il clima è più mite; in primavera è però possibile ammirare le meravigliose infiorescenze lungo le scogliere.

Penzance è un buon punto di partenza per esplorare il sud della Cornovaglia. 

Caratteristica cittadina britannica, Penzance  si snoda su un lieve pendio: tra le casette in tinta pastello spicca una cattedrale gotica con una torre a quattro punte. Affacciate sulla Manica sonnecchiano le vivaci barchette dei pescatori nel piccolo porticciolo sottostante; i locali che s’affacciano lungo la via principale vantano il nome di famigerati pirati, arditi ammiragli o valorosi comandanti. Sembra sia stata luogo d’ispirazione di un’operetta, I pirati di Penzance, per Gilbert e Sullivan. Una lunga spiaggia dalla sabbia color ocra lambita dal mare azzurro la collega al piccolo paesino di Marazion. Da Penzance la vista spazia fino a St Michael's Mount.

Penzance è un buon punto di partenza per esplorare il sud della Cornovaglia.

Marazion e l’isola di St Michael’s Mount.

A soli cinque minuti d’auto da Penzance, seguendo la strada litoranea si arriva dritti a Marazion, o meglio, direttamente nel parcheggio di fronte alla stupenda isoletta di St Michael’s Mount. Con sole(sterline) è possibile sostare per l’intera giornata.
St Michael’s Mount è la sorella gemella della più famosa Mont Saint Michel in Normandia: entrambe isole tidali, ovvero collegate alla terra e raggiungibili a piedi durante la bassa marea, ma separate dalla terraferma quando la marea si alza. Sia l’isola in questione, sia la gemella francese, ospitano un santuario dedicato all’arcangelo Michele. 
Durante l’alta marea l’isola è collegata da un traghetto al paesino di Marazion, cittadina molto pittoresca che consiglio di visitare. Se giungete a Marazion all’ora di pranzo o giù di lì, è imperdibile una sosta al The Kings arms, un pub dai cui tavoli esterni, si apre una vista spettacolare sull’isola. Potete scegliere di optare per una passeggiata tra le viuzze del paese, perdervi tra i negozietti o visitare il museo, oppure spingervi fino sull’isola, magari camminando a pelo d’acqua con la bassa marea, mettendo in conto di tornare in barca se nel frattempo le acque si alzano. Anche a Marazion, come in un tutto il Regno Unito, i fiori vi accompagneranno ovunque coi loro splendidi colori e rallegreranno la vostra giornata e le vostre fotografie. Per i bimbi più piccoli, parco giochi attrezzato nella passeggiata sul lungomare. 
Spiaggia selvaggia e color ocra con sabbia fine. Qualche impavido tedesco s’azzarda a fare il bagno, anche se l’acqua non è particolarmente invitante, ma loro girano mezzi nudi e scalzi a soli 17 gradi centigradi. Italiani davvero pochissimi, attorno a me percepisco molti idiomi, solo un paio di persone parlano la mia lingua e come me sono piuttosto vestiti.

Penisola di Lizard e Lizard point, per passeggiate naturalistiche.

A circa 40 minuti di auto da Marazion, la penisola di Lizard vi sorprenderà. Raggiungiamo il Lizard point o capo Lizard, ovvero la punta estrema di tutta la penisola: è proprio lì che finisce la terra di Cornovaglia, poi solo mare. La zona fa parte del National Trust, è meta molto ambita dai turisti, e ovviamente attrezzata su misura di turisti, con opportuni punti di ristoro e negozi di souvenir.
Dal parcheggio principale si diramano le indicazioni per varie tipologie di camminate: seguiamo un percorso per una bella passeggiata nella natura. Casette bianche dai tetti grigi e spioventi, sparse lungo la scogliera sferzata dal vento e dalla pioggia che comincia a scendere insistente, ma in una manciata di minuti ecco di nuovo il sole aprirsi un varco tra le nuvole. Il cielo qui, cambia repentinamente in breve tempo: ricordate di portare con voi l’attrezzatura per la pioggia, ombrelli o k-way o quant’altro. Un gregge di pecore pascola tranquillo oltre la recinzione di filo spinato, che scende lungo il sentiero fino al faro. Il panorama sulla Manica è fantastico con le scogliere a strapiombo: immagino lo scoglio delle sirene e la grotta in cui si nascondono, ma il tempo di qualche foto e ricomincia a piovere.
Prima di tornare alla macchina una breve sosta presso una fattoria a conduzione familiare: Tregullasfarm. Ci servono un buon tè in porcellane raffinate sulla panca di legno nell’aia all’aperto (è già tornato il sole e scotta), accompagnato da una burrosa fetta di torta, sembra quasi fatta in casa. E anche gli scones con clotted cream e marmellata che hanno appena servito ai nostri vicini di tavolo, hanno un’aria decisamente invitante. Una piccola trasgressione ogni tanto, posso pure concedermela.

Mên-an-Tol.

A solo una mezz’oretta d’auto a nord di Marazion, gli appassionati di storia, archeologia e mistero, troveranno da soddisfare le loro curiosità nel sito megalitico di Men-an-Tol. In origine erano quattro megaliti piantati nel terreno, ma uno di essi è caduto, ed oggi da una certa angolazione le rocce assumono le sembianze di un numero: il 101. I due monoliti laterali stanno in piedi, e quello al centro ha la perfetta forma di anello, o ciambella, o zero che dire si voglia. Per le leggende e i misteri che circondano questo sito, vi rimando a Wikipedia.

Newquay, il nord della Cornovaglia, paradiso dei surfisti.

Minack Theatre.

Meraviglioso anfiteatro su un promontorio vista mare, a sola mezz’oretta da Penzance, nella cittadina di Porthcurno. Il Minack Theatre fu costruito sui modelli degli anfiteatri romani e greci tra gli anni ‘30 e gli anni ‘80, è un teatro all’aperto, palcoscenico di opere teatrali di grande rilevanza. Capolavori di Shakespeare e di musicisti italiani, come Giuseppe Verdi, sono messi in scena con giochi di luci durante le serate estive, in un contesto decisamente suggestivo.

Newquay, il nord della Cornovaglia, paradiso dei surfisti.

Lasciamo il sud della Cornovaglia, e puntiamo verso la parte settentrionale della contea. Siamo a Newquay. A prima vista credevo fosse costruita su un fiordo, perché dalla posizione in cui mi trovo, un lembo di mare divide in due parti la città. Da qui la vista è mozzafiato, le casette che spuntano sulla scogliera oltre il mare sembrano un bel quadro. Poi mi hanno spiegato che da queste parti i fiordi non esistono, sono prerogativa di terre emerse ben più a nord, a partire come minimo dalla Scozia, quindi ci troviamo ancora troppo a sud per ipotizzare un fiordo. Qui l’oceano, o mare Celtico, lambisce una sabbia fine color ocra con spiagge immense, adagiate su scogliere a picco sul mare con strapiombi di almeno cinquanta metri. Le stradine in sali-scendi costeggiate di palazzi tutti simili l’uno all’altro, mi ricordano vagamente la californiana San Francisco.
Paradiso dei surfisti, cosa fare a Newquay? Godersi un meraviglioso tramonto sul mare Celtico, magari seduti su una panchina, o perdersi in una passeggiata romantica col partner lungo il belvedere. Se vi viene un po’ di fame, perché l’ora della cena incombe, vi consiglio una pizza da Pizza Express. Anche se, da italiani, la pizza non vi soddisferà appieno (vi garantisco che è la migliore pizza che abbia mai mangiato nel sud dell’Inghilterra), la vista mozzafiato sulla scogliera che offre il ristorante è impagabile. Fantastico.
Cos’altro fare a Newquay? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Se avete bambini, potete portarli all’aquario Bluereef affacciato sul mare, oppure allo zoo, che resta più nell’entroterra. Per uno svago alternativo immergetevi nell’atmosfera piratesca al Pirate’s Quest, insomma, la città può soddisfare sia grandi che piccini.
I palazzi che s’affacciano sulla scogliera hanno un fascino davvero irresistibile, a Newquay ho lasciato un pezzetto del mio cuore, credo che un giorno ritornerò, con maggior tempo a disposizione, per godermi appieno questo angolo di mondo.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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