Recensione: Delitto di capodanno, di Arianna Raimondi

Recensione: Delitto di capodanno, di Arianna Raimondi

Libri Recensione di Nicolò Maniscalco. Delitto di capodanno di Arianna Raimondi, Lettere Animate 2018. Un giallo, una storia di contrasti in cui niente è come sembra.

Nella vita di Ferdinando ci sono solo rapporti difficili e conflittuali con i familiari, con le donne amate, con i parenti e con gli amici. Stanco di tutto questo, ha un ripensamento e decide di scusarsi con tutti per rigenerare questi rapporti tesi e logori. 
Così, la notte di San Silvestro, riunisce nella propria villa chi ha avuto dissapori con lui, invitandoli alla tradizionale cena del 31 dicembre. Ferdinando invita anche Aldo, il fratello, con il quale era molto legato da bambino. I due erano inseparabili di fronte a tutto e a tutti, ma crescendo anche con lui il rapporto s'è incrinato, inizialmente per il tradimento di una ragazza poi per le solite e banali questioni famigliari.


Durante la cena nessuno, tranne Aldo, crede realmente alla buona fede di Ferdinando che si prodiga per convincere tutti della sua sincerità, ma un delitto consumato proprio quella notte, scombinerà i suoi piani. Aldo si troverà a indagare fino alla risoluzione del caso.
La lettura di Delitto di capodanno è piacevole e scorrevole, soprattutto, perché l’autrice, Arianna Raimondi, scrive molto bene e ne ho avuta testimonianza leggendo i cenni degli altri romanzi, inseriti come primi capitoli a chiusura del libro.
I personaggi sono sufficientemente caratterizzati per lo svolgimento della trama che, a cercare il pelo nell’uovo, è un po’ scarsa di pathos per essere un thriller, ma, essendo io un amante del genere, sono un po’ pretenzioso su questi aspetti. Insomma se ci si aspetta un thriller pieno di colpi di scena, si rimane un po’ delusi. Rimane una buona lettura, soprattutto, per lo stile.


Delitto di capodanno

di Arianna Raimondi
Lettere Animate
Giallo
ISBN 978-8871122762
Cartaceo 8,50€
Ebook 2,99€

Sinossi
Mancavano tre giorni alla notte di San Silvestro quando Aldo ricevette un invito a cena da parte di suo fratello Ferdinando. Un invito inaspettato da quel fratello che credeva non avrebbe più rivisto.
Determinato a far cessare tutti i dissidi con lui, accetta l’invito, ignorando però, che in quella notte si consumerà un delitto apparentemente irrisolvibile, e che si rivelerà il più complicato di tutta la sua vita. Un delitto che non solo sarà avvolto nel mistero, ma che richiederà al giovane poliziotto un duro sforzo emotivo.
Delitto di Capodanno è una storia di contrasti in cui niente è come sembra.
Nicolò Maniscalco Gli scrittori della porta accanto

Nicolò Maniscalco

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