Le Pietre d'inciampo, per ricordare le vittime dell'Olocausto

Le Pietre d'inciampo, per ricordare le vittime dell'Olocausto

Di Lara Zavatteri. Le Pietre d'inciampo: simili a sampietrini, si trovano in molti Paesi del mondo, da Bolzano all'Ucraina, a ricordare il nome degli ebrei vittime dell'Olocausto.

Le pietre d'inciampo ricordano, nei luoghi dove le vittime vivevano. Sono cubetti posati per le strade con sopra delle targhette in ottone dove, chi cammina per le vie di molte città europee, può leggere dove abitava un ebreo, la sua data di nascita, quando è stato arrestato e la sua sorte, se è stato assassinato o deportato, in che campo, e lì deceduto e in che data, quando questa si conosce.
Le Pietre d'inciampo sono state protagoniste a Roma, questo dicembre, di un grave atto vandalico, infatti ne sono state rubate una ventina, in spregio a ciò che esse rappresentano.
Al di là di questo fatto spregevole, le Pietre d'inciampo continuano ad esistere e ad essere presenti su vie, piazze, luoghi, quegli stessi dove gli ebrei abitavano e vivevano. Trenta nuove Pietre saranno collocate a Milano, in questi giorni a cavallo del Giorno delle memoria, per continuare a ricordare, nonostante i negazionisti, nonostante coloro che credono ancora che l'Olocausto sia stato un'invenzione. L'iniziativa è a cura del Comitato Pietre d'inciampo di Milano, presieduto da Liliana Segre, senatrice a vita della Repubblica Italiana, che fu una bambina ebrea sopravvissuta, da sola, al campo di concentramento di Auschwitz.

Dove si trovano le Pietre d'inciampo? Chi le ha create?

In tutta Europa attualmente sono presenti oltre 70 mila Pietre d'inciampo, in oltre 2000 città. Se ne trovano in nazioni come Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ucraina e Ungheria. Le prime Pietre d'Inciampo furono collocate in Italia nel 2010 a Roma e si possono trovare anche nelle città di Bolzano, Genova, L’Aquila, Livorno, Milano, Reggio Emilia, Siena, Torino, Venezia e in altri borghi più piccoli.
L'artista che ha pensato alle pietre e ha realizzato il movimento delle Pietre d'inciampo è un tedesco, Gunter Demnig, che le ha create contro il negazionismo,per ricordare le vittime dell'Olocausto. Le Pietre d'Inciampo sono chiamate anche, in tedesco, Stolpersteine. Non è cosa da poco pensare che sia proprio un artista tedesco, proveniente da quella Germania che sotto la dittatura di Hitler sterminò gli ebrei, a portare avanti un progetto tanto semplice quanto ambizioso. Le Pietre ricordano tutte le vittime del nazi-fascismo. Moltissime, ovviamente, riguardano gli ebrei, ma ricordano tutte le vittime, indipendentemente da religione e razza.

Cosa significa "pietra d'inciampo"?

Si tratta di un nome che deriva dalla Bibbia, precisamente dall'Epistola ai Romani di Paolo di Tarso:
Ecco, io metto in Sion un sasso d'inciampo e una pietra di scandalo; ma chi crede in lui non sarà deluso.
Come spiega l'artista nel video, però, hanno anche un significato specifico, infatti un rabbino gli disse che una persona non muore se non viene dimenticato il suo nome. Ecco che allora le Pietre d'inciampo ricordano che lì, in quel luogo, un tempo c'era una persona, una donna, un uomo, un bambino, un anziano, e che esistevano, vivevano, che sono stati uccisi. Molto semplicemente, anche chi non vuole vedere, camminando inciampa nelle pietre e legge, e in tal modo, anche non volendo, ricorda.
Come trovarle? Sui siti delle città segnalate spesso si trova una mappa, vi segnalo questa di Bolzano con percorsi di approfondimento.


Lara Zavatteri

Lara Zavatteri

About Davide Dotto

Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook
0 commenti

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!

<< ARTICOLO SUCCESSIVO
Post più recente
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchio
Home page

Novità editoriali


Pubblicità
Promozione laFeltrinelli