Io sono il Nordest, a cura di Francesca Visentin: pagina 69

Io sono il Nordest, a cura di Francesca Visentin: pagina 69

Pagina 69 #159 Io sono il Nordest. Voci di scrittrici per raccontare un territorio (Apogeo Editore), a cura di Francesca Visentin. Diciotto scrittrici, diciotto storie di donne forti, coraggiose, discriminate, resilienti.

«Tutti dobbiamo sempre perdonarci qualcosa. Non dimenticare, no: perdonarci, smettere di torturarci. Ricominciare».
«Ogni notte me la vedevo davanti. Poi me la vedevo cresciuta. Un mese, il primo sorriso. Sei mesi, le prime parole. Un anno, i primi passi. Sei anni, il primo giorno di scuola».
«Smettila, non serve più».
«Non ce l'ho fatta. La roba, la prima volta, me l'ha portata a casa un amico. Così riuscivo a dormire. Ma dopo un mese me ne sono andata, così da quella volta la mia casa è stata la strada. Per mangiare, ma soprattutto per la roba, chiedevo l'elemosina. Me la davano quasi sempre».

C'è un buco, molti buchi anzi, nella ragnatela di parole che immaginavo di dire e di ascoltare, traendole dalle voci del quartiere o dalle cronache dei quotidiani locali. In quei buchi c'erano anche i cortei dove con le compagne avevo gridato "ho abortito anch'io!", anche se non era vero. Ma in un certo senso tutte avevamo abortito, almeno con la fantasia, quando il sangue mestruale tardava ad arrivare. E in un altro buco c'erano gli slogan sulla droga libera, sulla famiglia che è una prigione (e dunque "evasione, evasione!").
Però le nostre erano parole politiche, più ancora che retoriche o autoassolutorie. Parole che a molte non costavano niente. A lei no, per lei tutto era costato, eccome. Lei aveva rischiato e perso. Per tutte noi. Per tutte noi. Forse è per questo che è diventata un simbolo, per questo che continuano a portarle fiori. E poesie. E storie di vita. E lei, dal luogo dove, chissà dove, ora si trova, è dolce pensare che finalmente sorrida.


Quarta di copertina
Io sono il Nordest. Voci di scrittrici per raccontare un territorio, a cura di Francesca Visentin.

Donne in prima linea, sempre. Nel lavoro, in famiglia, nel sociale. Ma troppo spesso non visibili, quasi mai protagoniste. Talento, impegno, dolore, amore, resistenza nonostante prevaricazioni e discriminazioni. La forza inesauribile, la positività e la voglia di futuro, le piccole e grandi battaglie vinte ogni giorno, sono una ricchezza femminile unica, che emerge in questo libro attraverso i racconti delle scrittrici del Nordest, mettendo insieme per la prima volta le più interessanti voci narrative di Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia.


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