Pasta fatta in casa, di Luca Murano: pagina 69

Pasta fatta in casa, di Luca Murano:  pagina 69

Pagina 69 #161 Pasta fatta in casa. Sfoglie di racconti tirate a mano (bookabook), di Luca Murano. Racconti, lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici e il mondo attuale.

Arrivò subito un ragazzino a prendere le ordinazioni. Chiesi del rum e pera ma mi disse che il bar aveva finito il rum e che se volevo potevo prendere del gin assieme al succo di pera.
«Massì dai,» dissi «succo alla pera col gin, come i Sottotono!»
Mi guardarono tutti straniti, mi smarcai dando la colpa ai miei trentacinque anni suonati. Parlai con le ragazze per circa un’ora, non ricordo bene di cosa si disquisì, ricordo invece tutto quello che uscì dalla bocca di Ginevra, ecco qual era il suo nome. Ventidue anni, studentessa di lingue, viveva a Firenze dal 2012 ma era originaria del Molise. Conosceva quattro lingue, tra cui il cinese e a otto anni aveva perso il padre in un incidente in barca a vela, era vegetariana, fidanzata da due mesi con un ragazzo di Santo Spirito e i suoi scrittori preferiti erano Hemingway e Calvino. Parlai anche un poco di me, ma non volevo rubarle la scena. Le dissi la verità, le raccontai di Caterina, della nostra bella casa, del mio noioso lavoro e del lavoro che avrei voluto fare, della pallacanestro e di qualche altra cosa ma più in generale le dissi che avevo paura. Si dimostrò un’attenta ascoltatrice ma l’asticella dell’entusiasmo raggiunse il suo zenit solo quando le confessai di essere un aspirante scrittore. Mi implorò di inviarle qualche racconto su Facebook, ma data la mia completa latitanza dal mondo dei social network optammo per un classico scambio di email. Mi colpì persino il suo indirizzo e-mail, su di un tovagliolo rubato dal tavolo scrisse: “Hybris@gmail.com”.
Le chiesi cosa volesse dire hybris, e lei rispose che non ricordava il significato esatto ma che lo aveva scelto...



Pasta fatta in casa
Sfoglie di racconti tirate a mano

Pasta fatta in casa è una raccolta di racconti incentrati sull’agio e sul disagio dei vari protagonisti. Essi, slegati l’uno dall’altro, sembrano però raccontati dalla stessa voce narrante che si declina in più storie, aprendo il sipario su ambientazioni urbane, diversi fraintendimenti, malesseri autentici e problematiche poco originali. Fra queste pagine non troverete eroi morali o paladini della giustizia, ma piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici e il mondo attuale, un mondo accelerato e decadente che di normale, ormai, ha ben poco.


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