Gli scrittori della porta accanto

Recensione: Bosco Bianco, di Diego Galdino

Recensione: Bosco Bianco, di Diego Galdino

Libri Recensione di Silvia Pattarini. Bosco Bianco di Diego Galdino (Independently Pulished). Una storia d'amore dal sapore antico, tra segreti e bugie, nella splendida cornice della costiera amalfitana.

Una romantica storia d’amore nella splendida cornice della costiera amalfitana. Una sontuosa villa nascosta in un bosco, che a seconda dell’intensità della luce solare sembra bianco.
Giorgio, agente immobiliare, si vede costretto a rinunciare alle vacanze con le proprie figlie per assecondare il datore di lavoro, che all’ultimo minuto lo richiama ai suoi servigi, per concludere al più presto un grosso affare. Si vocifera che nella tenuta di Bosco Bianco, nella costiera amalfitana, sia celato il diario di Albert Grant, un famoso scrittore americano, e il signor Razzi, cinico uomo d’affari è disposto a tutto pur di impossessarsene. Quel diario è un piccolo tesoro, da solo vale una fortuna. Giorgio è il suo migliore agente, sarà sicuramente all’altezza della situazione, in caso contrario verrà miseramente licenziato.


Giorgio non ha scelta, deve cedere al ricatto di Razzi e dietro suo suggerimento si presenta alla tenuta di Bosco Bianco nei panni di Samuele Milleri, comproprietario della villa insieme a Maia Antonini.

Con uno scopo ben preciso: convincere Maia a vendere la sua parte di eredità. In una cornice così romantica è inevitabile che tra i due s’accenda la scintilla dell’amore.
Aspettò l'alba sorseggiando il suo primo caffè del mattino in un bar del porto.
Fu allora che capì che quando ami una donna, la passione che provi per lei ti fa sentire capace di qualsiasi cosa.
Diego Galdino, Bosco Bianco
Se non fosse per tutte le bugie che prima o poi sono destinate a venire a galla e a rovinare tutto.
Riuscirà Giorgio a convincere Maia a vendere la sua parte, e di conseguenza a mantenere il posto di lavoro, o vincerà l’amore che ribalterà completamente le carte in tavola? E il diario di Albert Grant esiste davvero o è solo una leggenda?

Diego Galdino con estrema abilità traccia questa bellissima storia d’amore, con uno stile semplice, raffinato e piacevole, incantando letteralmente il lettore.

Quanta poesia! Scorrendo le parole e le righe una alla volta e voltando le pagine, una dopo l’altra, ho provato la sensazione di trovarmi all’interno di un’intera poesia d’amore.
Bosco Bianco, il titolo crea un bel contrasto cromatico nella sua copertina rossa: rosso il colore dell’amore e della passione che fa esplodere i sensi e il bianco, il colore della purezza, la purezza del vero amore.
Il finale poi, è di quelli che non ti aspetti, decisamente una sorpresa.
Ogni capitolo si apre con una famosa citazione tratta o da un libro, o da un film o da una canzone.  Questo è un particolare che ho apprezzato molto, al di là della trama.
Una lettura che mi sento di consigliare a tutti gli amanti delle belle storie d’amore, con un pizzico di mistero. Il misterioso diario di Albert Grant  gioca un ruolo da protagonista in tutta la vicenda e offre quella giusta dose di suspense che non guasta e che rende la trama più accattivante.
Complimenti a Diego Galdino che attraverso Bosco Bianco, per la prima volta auto-pubblicato – dopo vari romanzi editi da Sperling & Kupfer –, ha voluto lanciare un segnale importante a tutti gli autori emergenti. Grazie Diego, a nome di tutti noi.


Bosco bianco

di Diego Galdino
Independently published
Romance
ISBN 978-1092690782
Cartaceo 12,48€
Ebook 5,99€

Sinossi

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d'infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi costo, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare di lui. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può cambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell'amore la sua ragione di vita perchè come scritto alla fine del suo libro più famoso... "Per perdersi non serve un posto, basta una persona"

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Madre di tre figli, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.
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