祝你新年快乐 Le tradizioni del Capodanno cinese

祝你新年快乐 Le tradizioni del Capodanno cinese

Di Alessandra Nitti. 祝你新年快乐 Felice anno nuovo! Inizia oggi il Capodanno cinese: le leggende, le tradizioni culinarie, la danza del leone e l'oroscopo.

In ogni periodo dell’anno, in una qualche parte del mondo, qualcuno sta festeggiando qualcosa. Nel 2020 il venticinque gennaio – oggi – è il momento di una delle celebrazioni più note a livello mondiale: la Festa di primavera o Capodanno cinese (春节 chunjie), una festività a me cara dopo aver passato diversi anni in Cina.


L’evento più importante per gli abitanti del Regno del Centro cade ogni anno in una data diversa seguendo il calendario lunare, con la prima luna nuova dell’anno, che varia dal venti gennaio al venti febbraio del calendario gregoriano. Ha per i cinesi la stessa importanza del Natale per l’Occidente: dura due settimane durante le quali le attività solite si arrestano e si ha la possibilità di trascorrere del tempo con la famiglia dopo mesi passati lontano.
I cinesi, popolo di migranti, sono sparsi per tutto la nazione e oltre i confini, pertanto la Festa di Primavera è il momento perfetto per riunirsi. Per chi abita in Cina da expat, quei giorni sono quasi una tragedia: le città si svuotano, tutto è pervaso da un’infinita tristezza e, se si non si ha prenotato qualcosa in anticipo, è impossibile ora prendere un aereo o un treno, e se lo si ha fatto, tutti i luoghi turistici saranno super affollati e con i prezzi alle stelle.
A parte questo, è una festa affascinante.


Molte sono le leggende sulla sua origine, tra le quali la mia preferita è quella che riguarda Nian (年, appunto “anno” in cinese), un crudele mostro che ogni dodici mesi, in primavera, esce dalla sua tana per cibarsi di esseri umani. 

L’unico modo per ammansirlo è di riempire l’aria di rumori e colori, in particolar modo di rosso, considerato dai cinesi di buon auspicio.
Oggigiorno le città e le case di cinesi vengono decorate con alberi di mandarini amarissimi, segno di prosperità, di manifesti e poster rossi con il carattere fu (福fortuna e felicità) e l’immagine dell’animale corrispondente al nuovo anno, le lanterne vengono appese qui e lì davanti agli edifici e sugli alberi. Ricordo il bellissimo baniano tropicale adorno di piccole lanterne rosse davanti casa mia l’anno scorso, con i suoi rami esterni e le liane.

La sera di Capodanno le famiglie si riuniscono per mangiare in abbondanza, come noi a Natale. 

Il piatto più diffuso sono i ravioli cinesi al vapore (饺子 jiaozi), con dentro carne o verdure. Sono buonissimi, cotti nelle vaporiere di bambù, e sono simbolo di abbondanza, insieme agli spaghetti che indicano longevità e al pesce che indica ricchezza (infatti molti ristoranti e molte aziende possiedono un acquario al loro ingresso).
Poi ci si scambia i regali e ai più giovani si danno le hongbao (红包), le buste rosse con dentro i soldi (con l’avvento della tecnologia e la quasi estinzione dei contanti in Cina, esiste l’opzione hongbao persino in Wechat, il Whats’app cinese!), e infine si va in strada a sparare botti e fuochi d’artificio. In fondo, la polvere da sparo è stata inventata dai cinesi proprio per questo, mica per lottare! Sempre pronti a divertirsi, i miei pacifici cinesi.

Un altro lascito delle antiche leggende è la famosa danza del leone.

I ragazzi, in gruppo, si travestono da leone di cartapesta con una grossa maschera che starebbe a simboleggiare il mostro Nian e vanno in giro per le città a danzare al ritmo dei tamburi. Si vede questo tipo di danza in molti Paesi asiatici: io li ho visti in Laos, ma si festeggia la Festa di Primavera anche in Cambogia, Malesia, Singapore e… in Italia! A chi non è mai capitato di vedere i festeggiamenti per il Capodanno cinese in alcune grandi città della penisola?

L’ultima curiosità è quella che riguarda l’oroscopo cinese.

Ogni anno viene assegnato a un segno zodiacale in un ciclo di dodici e a uno dei cinque elementi della natura (terra, legno, fuoco, metallo e acqua). Ogni combinazione appare una volta ogni sessant’anni. Io, per esempio, sono una cavallo in metallo.
Il 2020 (dal 25 gennaio, però!) è l’anno del Topo in Metallo. Si dice che i bambini nati quest’anno diventeranno intelligenti e positivi, con uno sguardo sempre ottimista sulla vita. Saranno flessibili e si adatteranno facilmente all’ambiente circostante, ameranno la famiglia e sapranno gestire le relazioni interpersonali. Peccheranno, però, di testardaggine e di mancanza di coraggio.
E voi, di che segno siete?


Alessandra Nitti
Sinologa, viaggiatrice, appassionata lettrice, yogini e scrittrice. Trascorro le giornate nel mio mondo di poesia inventando trame di racconti, progettando viaggi intorno al mondo o in posizioni yoga a testa in giù. Laureata in lingue e letteratura straniere solo per il gusto di conoscere lingue difficili. Vivo a Canton, nel sud-est della Cina, per insegnare italiano a giovani cinesi. Tra una lezione e l’altra gestisco Durga – Servizi editoriali.
L’amuleto di giada, Arpeggio Libero Editore.
Faust – Cenere alla cenere, Arpeggio Libero Editore.
Esilio, Arpeggio Libero Editore.
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