Recensione: Parole migranti, a cura di Barbara Gabriella Renzi

Recensione: Parole migranti, a cura di Barbara Gabriella Renzi

Libri Recensione di Loriana Lucciarini. Parole migranti, a cura di Barbara Gabriella Renzi (Pav Edizioni). Donne con la valigia, che portano cuciti addosso i pezzi della propria vita, i profumi di casa, i ricordi del prima.

Donne expat, lontane dall’Italia.
Donne all’estero. Donne con la valigia, che partono con un bagaglio speciale di forza e preparazione professionale, portandosi cuciti addosso i pezzi della propria vita, per avere dentro i profumi di casa, i ricordi del prima.
Partire leggeri: solo l’indispensabile.
Indispensabile che, a volte, è racchiuso in una valigia vuota, piena di sospiri, emozioni, attimi cullati nella memoria che si tengono stretti per non farli fuggire via. I panni stesi al sole, il profumo di limoni, la voce della mamma che chiamava dalle scale, il rumore dell’auto del nonno o l’aroma del ragù di sugo, quello buono della domenica.
L’indispensabile come l’amore della propria famiglia che, da presenza costante si trasforma in assenza colma di affetto, capace di adattarsi ai tempi dei social network pur di esserci sempre, anche nella distanza, come ci spiega bene il testo di Caterina Donzelli.
Partire leggeri: solo una valigia.
La valigia diventa simbolo della vita da expat e, come scrive Anna Fresu, si trasforma in casa, con «pareti che cambiano, che si dilatano che si restringono. […] La mia casa a volte è piena, a volte vuota. Piena delle memorie e dei giorni, vuota del tempo che resta e di tutte le assenze. La mia casa ho spazzato di tutti i rimpianti e a volte anche di speranze.»

Partire, per trovare cosa?

Per trovare silenzi e stanze vuote. A volte diffidenza, opposizione, risate sugli stereotipi comuni degli italiani. Altre volte per trovare accoglienza, sorrisi e, quando capita, anche porte sbattute in faccia, sfondate poi a suon di forza di coraggio. Per alcune promozioni e ambizioni raggiunte, successi. Per altre invece, la consapevolezza di aver trovato il posto giusto per sé.
Le donne di Parole migranti vorrebbero un sorriso in più, figlio della comprensione; o uno sguardo più lungo del solito, di chi vede per davvero. Vorrebbero essere capite nella difficoltà di ragionare con due cervelli diversi, che parlano e riflettono in due lingue. Desidererebbero essere comprese, nella difficoltà di accettare il nuovo e nel bisogno di tenere anche il vecchio. Vorrebbero essere supportate nella fatica di mettersi alla prova e scardinare stereotipi, per dimostrare chi sono e quanto valgono.
Il racconto Lettera a un’amica di Maria Filì rende chiaro il bisogno di sentirsi accolte e comprese, soprattutto da chi vive la stessa esperienza da expat.

Parole migranti: poesie, racconti, diari e lettere.

All’interno dell’antologia troverete le poesie di Barbara Gabriella Renzi, Grazia Fresu, Maria Filì, Viviana Fiorentino, Anna Fresu, Eliana Leshaj, i racconti di Amazona Hajdaraj, Emma Fenu, Maria Filì, Anna Fresu, Barbara Gabriella Renzi, Paola Casadei, i diari e le lettere di Maria Filì, Caterina Donzelli, Maria Luisa Malerba, Laura Saija, Giovanna Pandolfelli, Laura Cavalcante, Silvia Lazzarini.
Introduzioni di Francesca Cappelli, Mara Onasch, Barbara Gabriella Renzi
Postfazione di Ramona Parenzan.
Una raccolta di voci e parole condensate in pagine piene di emozioni: Parole migranti arriva dentro l’anima con ondate di marea, portandoci i profumi e i colori del nostro Bel Paese per restituirci un’identità collettiva che troppo spesso manca.
Consiglio questo libro perché, proprio come scrive nella prefazione poetica Barbara Gabriella Renzi, è «un libro da indossare e da sentire tra i capelli».


Parole migranti, a cura di Barbara Gabriella Renzi

Parole Migranti

a cura di Barbara Gabriella Renzi
Pav Edizioni
Antologia
EAN 9791280126115
Cartaceo 12,00 €

Sinossi 

"La migrazione cambia. Le culture, come le persone, si incontrano e si scontrano e gli intrecci di vita, spazio e geografia ci modificano in modi impensati. Sono variazioni a cui a volte siamo impreparate. E che a volte ci aspettiamo. Noi donne, qui, in questa antologia, esprimiamo gli incontri e gli scontri in forma di poesie, lettere e brevi storie, in forma di abbracci, lasciati alle parole, di lacrime e di gioia che si trasformano in segni sulla carta. Un'antologia questa composita, costituita da generi diversi, perché siamo donne diverse con modalità d'espressione nostre, differenti le une dalle altre: troverete poesie, lettere e racconti brevi di donne migranti che vivono in diverse parti d'Europa e del Sud-America e in Africa. È un'antologia multiforme come la vita; è un ponte di parole che collega voi e noi e unisce le nostre mani nell'intreccio dell'esistenza".



Loriana Lucciarini

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