Buon compleanno Chester!

Buon compleanno Chester!

Musica Di Rosanna Costantino. Oggi avrebbe compiuto 45 anni. Invece Chester Bennington si è tolto la vita nel 2017, lasciando un gran vuoto, perché la sua umana fragilità era in fondo simile alla nostra. Ed è quella che oggi vorrei celebrare: buon compleanno Chester!

«Ci sono le rockstar e poi c'è Chester Bennington», così scriveva un giornalista che aveva assistito a un’esibizione live del frontman dei Linkin Park. E poi proseguiva: «Non è tanto una rockstar quanto un artista nato per “sanguinare” sul palco», o per brillare. È quella sua attitudine di incantare e infiammare le folle che oggi ci manca di più e che vogliamo continuare a ricordare.


Oggi Chester Bennington avrebbe compiuto 45 anni se solo la depressione non avesse spento per sempre il suo magnifico sorriso quel maledetto 20 luglio del 2017.

Quarantacinque anni fa la vita regalava al mondo un fremito di passione che ha cambiato i destini di milioni di persone con la sua luce capace di squarciare le più profonde e spaventose oscurità. Un'energia primordiale, che bruciava di passione ogni singola nota, ha preso il controllo delle anime dei suoi fan e non le ha mai più abbandonate. Un legame che si è consolidato ancora di più dopo la sua scomparsa e ha trasformato questa ricorrenza nella celebrazione più commossa della sua vita e della sua arte, ripercorse minuziosamente nel mio libro In the end. Una biografia non ufficiale di Chester Bennington.

Con i brividi sulla pelle e un sussulto nel cuore, oggi più che mai, risuona nella mente quella sua voce angelica cantare: «When you're feeling empty keep me in your memory. Leave out all the rest» [Leave out all the rest, Minutes to Midnight].


Inutile dire quanto l’assenza di Chester Bennington pesi ancora e quanto quella sensazione di ingiustizia sarà sempre insita nel profondo di chiunque lo ami.

Ma la sua musica ha il potere di raggiungere gli angoli più nascosti dell’anima e guarire ciò che nient’altro può, attraverso il modo in cui riesce a far tremare la nostra pelle con la sua voce e le sue urla e a far pulsare forte i grovigli del cuore.
Abbiamo amato intensamente e amiamo quelle sue cicatrici che non ha mai chiesto e quel dolore che si è trasfigurato in un universo di incanto e splendore.
Forse questo vuoto che proviamo non sarà mai riempito. Forse possiamo provare a dimenticare il dolore quando ci lasciamo riscaldare da quel suo calore prorompente, e forse possiamo provare a domandare alle stelle, perché sappiamo che lui è lì e guarda giù verso di noi.
In questi ultimi anni abbiamo raccolto la sua eredità e ogni giorno cerchiamo di affrontare e tenere a bada il buio dentro di noi, ripetendo ogni volta che ne sentiamo il bisogno: «Remember all the sadness and frustration and let it go» [Iridescent, A Thousand Suns].


Oggi celebriamo la sua umana fragilità così simile alla nostra, il suo entusiasmo genuino e gli rivolgiamo un pensiero commosso e grato, perché non pensare a lui sarebbe come non pensare, non ascoltare musica, non vivere.

Jonathan Davis, frontman dei Korn, disse di lui: «Ci vorrebbero più Chester nel mondo».
Il che è vero, ma a noi sarebbe bastato poter godere ancora della sua presenza e del suo vitale entusiasmo.
Buon compleanno, Chester. Ci manchi. Ti cerchiamo nella nostra memoria con gli occhi che bruciano. L’oscurità ti terrà stretto, finché il sole non sorgerà.


Rosanna Costantino

Rosanna Costantino

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