Canzoni come poesie: dal podio di Sanremo, «Polvere da sparo» di Gaudiano

Canzoni come poesie: dal podio di Sanremo, «Polvere da sparo» di Gaudiano

Musica Di Tamara Marcelli. Dai versi alle note, quando le canzoni sono poesie: dal podio del Festival di Sanremo Nuove Proposte 2021, Polvere da sparo di Gaudiano. Un grido, una preghiera, un racconto, una storia che raggiunge tutti.

Gaudiano è il vincitore sezione Nuove Proposte della 71° edizione del Festival di Sanremo con Polvere da Sparo.
Il 25 settembre 2020 ha debuttato con i brani in digitale Le cose inutili e Acqua per occhi rossi (Leave Music)
Luca Gaudiano (3 dicembre 1991), foggiano, è un giovane cantautore che ha deciso di portare sul palco del Festival una canzone scritta dopo la morte del padre e a lui dedicata. Solo per questo merita un grande applauso. Non è facile descrivere, raccontare e mostrare agli altri il proprio dolore. Un dolore così grande da strapparti il cuore. Da toglierti il fiato.
La sua canzone, Polvere da sparo, è un grido, una preghiera, un racconto, una storia che raggiunge tutti. Una musica travolgente, come un'onda che trasporta i pensieri, tra la tristezza e la rabbia, in avanti verso un domani da vivere nella consapevolezza dell'assenza, e indietro verso rimpianti e dolcezza.
Si può convivere con il proprio buio solo specchiandosi in se stessi, raggiungendo la radice più profonda del proprio essere, solo fermandosi in un istante, in un ricordo. Lì dove siamo stati felici.
«Se mi guardo allo specchio vedo te...» È l'unico pensiero che ti permette di andare avanti...

Polvere da sparo di Luca Gaudiano

Testo: Luca Gaudiano
Musica: Luca Gaudiano, Francesco Cataldo
Ho dormito un tot
non sto ancora meglio
però per un po’ ho dimenticato tutto,
sento che piano svanisce l’effetto
del sonno anestetico
riaffiora il dolore
e il cassetto è sprovvisto di un buon analgesico
e mi brucia il cuore perché non ti ho detto
quanto ti abbia amato per quello che hai fatto
per come hai lottato coi mulini a vento
con la forza del tuo cuore fatto di cemento
tigre nella giungla dei pensieri sparsi
non riuscivi a dirmi quanto detestassi
non poterti alzare la mattina a prepararmi
quello stramaledetto caffè

RIT
Perché tutto quello che mi resta
è una domanda polvere da sparo in un solo colpo
da spararmi nella testa;
se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio

Voglio scappare a Milano per farmi tagliare la faccia dal vento
se non elaboro ancora il tuo lutto
è perché ho il metabolismo lento
ma cosa somatizzo a fare,
se voglio ancora piangere?
Se nella notte mi sveglio con la
mano al collo di un demone
che mi toglie il fiato, faccio resistenza
col mio autocontrollo, con la mia pazienza
spero sia soltanto un altro brutto sogno
con la forza che mi hai dato mi alzo e vado in bagno,
prendo un bel respiro, per un po’ lo accetto
poi riascolto il suono del tuo cuore in petto,
stringo negli occhi il ricordo in un mare di lacrime

RIT

Tutti che parlano e sanno capire
come mi sento, sanno cosa dire
“La vita è questa non può farci niente,
così come inizia dovrà anche finire.
Tu focalizzati sopra i dettagli
affidati al tempo e non sbagli”
E nel frattempo che lento ricuce
io resto sveglio ma spengo la luce

RIT
Luca Gaudiano, Polvere da sparo



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Tamara-Marcelli

Tamara Marcelli

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