Gli scrittori della porta accanto

Recensione: La ricamatrice, un romanzo storico di Maurizio Spano

Recensione: La ricamatrice, un romanzo storico di Maurizio Spano

Libri Recensione di Silvia Pattarini. La ricamatrice di Maurizio Spano (PubMe - Collana Gli scrittori della porta accanto). Una storia famigliare, il Polesine vissuto attraverso gli occhi di Nives e di suo figlio Gianfranco.

La ricamatrice è l’ultima fatica letteraria di Maurizio Spano, artista poliedrico del Polesine.
Maurizio Spano accompagna il lettore in un viaggio nel passato, nel primo dopoguerra, in quegli anni in cui la vita scorreva ancora lenta, seguendo i ritmi delle stagioni e per essere felici bastava poco. La ricamatrice è la madre di Gianfranco, un bambino che ama nascondersi sotto il tavolo, perdersi tra i fiori e i pappagalli variopinti che la madre con abilità ricama sulla tovaglia e mettersi a sognare.

Il paesaggio del Polesine che si dipana tra le pagine è il protagonista comprimario, assieme a Gianfranco, la voce narrante, e a Nives, la ricamatrice.

La corrente trascinava fino al mare i colori grigi della pianura Padana attraversando il Polesine con il suo ruggito annuale.
Maurizio Spano, La ricamatrice
Gianfranco nei suoi viaggi onirici ripercorre la vita della bella e giovane Nives, sua madre, che sorride poco. Vive in campagna tra campi da coltivare, animali da cortile e da stalla. La sua vita è dura, tra faccende domestiche e lavoro nei campi, ma frequenta la scuola di cucito.
Ricamare non è facile. Anche sistemare la tovaglia sul tamburello non lo è. Il tamburello è proprio come quello che serve per suonare, solo che non ha i sonagli di fianco e nemmeno la pelle. Si deve tendere un pezzetto di stoffa alla volta per poi ricamarlo.
Maurizio Spano, La ricamatrice
Alla scuola di cucito conosce un’altra ragazza, Marcella, e tra loro si instaura subito un bel rapporto di amicizia. Si confrontano e si confortano, parlano di ragazzi, di come conviene comportarsi con loro, si confidano speranze e desideri.

Marcella ha un fratello, Giuseppe; durante una festa Nives e Giuseppe si conoscono ed è amore a prima vista.

I due si amano e dopo qualche tempo Nives si accorge di aspettare un bambino.
Giuseppe lavora in Francia e la sua situazione di immigrato irregolare non gli consente di rientrare in Italia per sposarsi, non nell’immediato. O forse non vuole tornare.
Nives dovrà aspettare.
A questo punto inizia un interessante e coinvolgente scambio epistolare che tiene il lettore incollato alle pagine.

La vita di Nives si complica, subisce i giudizi della sua famiglia e i pregiudizi della gente, in una società che voleva la donna madre e maritata.

Nives sulla sua strada incontra incognite e imprevisti. Nasce la piccola Rosa ma a gravare sulla sua condizione precaria ci si mette non solo la sfortuna ma anche la natura, la potenza distruttiva dell’acqua, che trascina via tutto. Allaga i campi, spezza vite e legami, divide le famiglie, costrette a sfollare. Nives e la sorella, sfollate in montagna, sono perseguitate dalla malasorte e per un crudele gioco del destino… Non voglio anticipare oltre. Tornerà a casa Nives e sposerà Giuseppe, o la sorte ha in serbo altro per lei?

Maurizio Spano racconta il disastro del Polesine, vissuto attraverso gli occhi di Nives e dagli abitanti di quella terra.

Gente che non si arrende e che sarà in grado di resistere alle avversità della vita, ricostruire e ricominciare da capo.
Un buon ritmo narrativo, un'armonia di parole, coinvolgente, mai banale. Ne risulta una storia interessante e scritta bene che offre tanti spunti di riflessione. Non nego che mi ha strappato qualche lacrimuccia e tra le righe si percepisce tutto  l'amore che l'autore prova per la sua terra e per la madre.
Al termine del libro belle fotografie di un Maurizio Spano bambino e la madre, rappresentano un indiscusso valore aggiunto.
Mi sento di consigliare la lettura del romanzo La ricamatrice di Maurizio Spano agli amanti delle biografie, dei romanzi storici o a chi ama le storie vere e di donne coraggiose. Ottima idea regalo.


La ricamatrice

di Maurizio Spano
PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romanzo storico
ISBN 978-8833665283
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€

Sinossi

Gianfranco ha otto anni e sogna d'incontrare sua madre Nives da giovane, quando sapeva sorridere come le ha visto fare in una vecchia fotografia. Un pomeriggio piovoso, mentre Nives ricama foglie e pappagalli su una tovaglia di lino chiaro, finalmente il suo sogno si avvera. Fa la conoscenza di una ragazza, con un sorriso talmente bello da farlo sentire in pace, che lo condurrà in un viaggio nel tempo attraverso gran parte del XX secolo, sempre in bilico tra ciò di cui è stato testimone o che gli è stato raccontato e ciò che semplicemente immagina. Un viaggio che, dipanandosi tra gli argini, le campagne e le piccole città di un remoto frammento della bassa Pianura Padana, lo porterà negli anni '30, lo renderà spettatore nell'alluvione del Polesine del ‘51, della vita nelle baraccopoli degli immigrati nella Francia del secondo dopoguerra e della rinascita italiana negli anni '60, di nuovo tra la gente della sua terra. È il bambino che ancora vive in Gianfranco, oramai vecchio, che racconta l'avventura di sua madre Nives e di un'epoca, di luoghi e di rapporti umani. Alla ricerca di una dignità che a tutti dovrebbe spettare di diritto e che invece Nives dovrà conquistare, per sé e suo figlio, inseguendo ingenuamente l'immenso sogno di felicità che fa girare il mondo.
Silvia Pattarini

Silvia Pattarini

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