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Virtuosismi da imbianchino, di Loris Grassulini: incipit

Virtuosismi da imbianchino, di Loris Grassulini: incipit

Incipit #193 Virtuosismi da imbianchino di Loris Grassulini (Calibano Editore): una passione travolgente, un rapporto ossessivo e profondo, un epilogo imprevedibile.

Virtuosismi da imbianchino

Virtuosismi da imbianchino

di Loris Grassulini
Calibano Editore
Romanzo breve | Erotico
ISBN 9791280224293
Cartaceo 11,00€


Finalmente Claudio si decise ad assecondare i desideri della moglie. Lei non sopportava più di vivere in quel mediocre appartamento al quinto piano, in quel condominio abitato da gente di tutte le razze, gente con la quale Elena non era mai riuscita, o meglio, non aveva mai voluto stringere la benché minima relazione. Definiva la comunità dei sui vicini semplicemente come ‘una manica di gentaglia’. Non avevano in realtà mai avuto problemi con loro, anzi, la famiglia rumena che abitava nell’appartamento di fronte, sullo stesso pianerottolo, si era sempre dimostrata gentile nei loro confronti, disponibile e cortese. Ma in qualche modo Elena si considerava al di sopra di quella gente che tirava a campare grazie a impieghi umili, di second’ordine, spesso saltuari o grazie ai sussidi pubblici, e per la quale l’unico scopo degno della vita era partorire cucciolate di figlioli quasi fossero conigli, come non ci fosse un domani, per poi arrancare e lamentarsi ogni giorno in merito a quanto fosse dura crescere i figli e a quanto i soldi non bastassero mai. Gente che prima metteva al mondo bocche da sfamare per poi imprecare contro il sistema perché il pane sembrava non essergli mai sufficiente. Elena provava vero disprezzo per i costumi e le abitudini dei suoi vicini. Figlia unica di un influente e pluridecorato colonnello dell’esercito, cresciuta in un contesto piuttosto agiato, aveva da sempre aspirato ad una vita comoda e piena di materiali soddisfazioni come quella che era toccata alla madre, una spocchiosa mantenuta sempre tirata di tutto punto e ingioiellata, un’arrogante signorotta piena di sé e nonostante tutto perennemente insoddisfatta.
Si era innamorata di Claudio, il quale proveniva da una famiglia piuttosto conosciuta in zona, una famiglia con alcune interessanti proprietà immobiliari. Non una famiglia ricca ma diciamo almeno con le spalle ben coperte. Claudio per lei era quindi, oltre che un ragazzo piacente, un ‘buon partito’. Quando si erano conosciuti lui stava finendo un master all’università e la sua carriera sembrava promettere bene, visto che aveva già ricevuto alcune interessanti proposte di lavoro prima ancora di aver terminato il suo costoso percorso di studi. Elena invece si sollazzava con Lettere Moderne. Non era una studentessa modello, non aveva nessuna fretta o necessità di prendersi una laurea. L’università per lei era più che altro una questione di prestigio personale. L’importante era esservi iscritta e di quando in quando sostenere qualche esame proprio per il puro gusto di dimostrare che i soldi delle iscrizioni e delle spese per i libri, soldi del padre ovviamente, non erano del tutto buttati via. Non aveva fretta poiché non aveva fame. Non aveva certo scelto quell’indirizzo di studi per poi trovarsi un lavoro, semmai per puro sfizio.
Claudio, terminato il master, era stato assunto nella sede locale di una multinazionale che produceva e commercializzava pezzi di ricambio per auto di largo consumo. Si occupava di risorse umane. Una volta conquistato un contratto stabile aveva deciso di sposare Elena.
Doveva essere davvero in gamba poiché in pochi anni riuscì a scalare i gradini aziendali fin quando non gli fu offerto il ruolo di HR Manager. Avendo quindi la responsabilità di tutti gli addetti, operai, impiegati e collaboratori era spesso costretto a viaggiare da una sede all’altra dell’azienda. Solo in pochi periodi dell’anno riusciva a trascorre del tempo in ufficio, nella sua città. Un incarico certo impegnativo ma abbondantemente remunerato.
Così, dopo essersi inizialmente arrangiato, per ovvi motivi di tempo e necessità, a vivere in quel pratico anche se minuto appartamento senza gloria, in quel condominio multietnico che tanto faceva incazzare la moglie, riuscì a programmare il trasloco in un’altra casa, più grande e di certo più degna della sua nuova posizione sociale e, soprattutto, delle aspettative della consorte.
Nonostante avesse potuto permettersi di acquistarne una nuova, concorde con Elena, scelse di andare vivere in una delle case di proprietà della sua famiglia. Si trattava di un enorme rustico in aperta campagna, a poca distanza di macchina dalla città.

La trama

Virtuosismi da imbianchino, di Loris Grassulini

Elena non sopporta più di abitare in un caotico condominio multietnico e decide di traslocare con Claudio, suo marito, in un casolare di proprietà dei suoceri. Il rustico è già parzialmente abitabile, ma necessita di una profonda ristrutturazione: dopo i primi lavori di muratura la coppia si rivolge a un imbianchino, Erald, per le rifiniture. Ma tra Elena, che è sempre a casa a seguire i lavori, ed Erald nascerà una passione travolgente, un rapporto ossessivo e profondo che porterà a un epilogo imprevedibile.

Loris Grassulini

Loris Grassulini (Pontedera, 07/01/1976) vive a Ponsacco, nella suggestiva Toscana. Una Laurea in Filosofia conseguita presso l’Università di Pisa. Socio amministratore di una azienda che opera nel settore del gioco legale. Una passione profonda per la scrittura e un vivido interesse per la Politica, intesa nell’accezione più nobile del termine. Ama definirsi inguaribile realista e cinico sognatore.

★★★★★

Il buon giorno si vede dal mattino, dicono, e un buon incipit e una copertina accattivante possono essere il perfetto bigliettino da visita di un libro.
Secondo voi, quante stelline si merita il biglietto da visita di questo libro?

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