Gli scrittori della porta accanto

Monologo da Nozze di sangue, di Federico Garcia Lorca

Monologo da Nozze di sangue, di Federico Garcia Lorca

Palcoscenico Di Tamara Marcelli. Il monologo teatrale della Sposa, dal dramma in tre atti Nozze di sangue del 1932 di Federico Garcia Lorca .

Il teatro è poesia che esce da un libro per farsi umana.
Federico Garcia Lorca
Federico Garcia Lorca nacque a Granada, in Spagna, precisamente a Fuente Vaqueros, il 5 giugno 1898 da una famiglia agiata, in cui il padre era un ricco proprietario terriero e la madre una maestra con la passione per la musica. Fu proprio sua madre ad insegnargli a leggere e scrivere e a indirizzarlo ai primi rudimenti musicali.
Dopo gli studi al ginnasio, nel 1915 si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia e, per accondiscendere ai desideri del padre, anche a quella di Legge. Ma l’Arte lo affascinava. Cominciò a frequentare un circolo di intellettuali, poeti, pittori e musicisti. Nel 1916, durante una gita universitaria, conobbe il poeta Antonio Machado che dopo la sua morte gli dedicherà un epitaffio. Nel 1917 pubblicò due opere in prosa Divagazione. Le regole della musica e Fantasia simbolica.
Durante una seconda gita universitaria incontrò di nuovo Antonio Machado con il quale strinse amicizia condividendo alcune serate tra intellettuali. Nel 1918 pubblicò il suo primo libro Impressioni e paesaggi, prosa e poesia. Nel 1919 si trasferì a Madrid presso la residenza degli studenti ove lo spirito di euforia intellettuale lo aiutò a comprendere le sue attitudini e il suo desiderio di scrittura.

In questi anni (1919-1928) Federico Garcia Lorca conobbe anche il pittore Salvador Dalì, a cui dedicò una sua poesia, e fondò con altri artisti il circolo Generazione del ‘27.

Il 22 marzo 1920 al Teatro Eslava di Madrid andò in scena L’incantesimo della farfalla. Nel 1921 pubblicò la sua prima raccolta poetica Libro di poesie.
Nel 1922 iniziò la sua collaborazione con la rivista Horizonte di Madrid. Studiò Filosofia e Lettere e si laureò in Giurisprudenza nel 1923.
Intanto in Spagna si instaurò una dittatura militare e la situazione generale peggiorava via via in tutti i campi.
Nel 1925 terminò la stesura dell’opera Mariana Pineda e l’anno successivo Ode a Salvador Dalì e Amore di Don Perlimplino con Belisa nel suo giardino. Nel 1927 uscì Canzoni, una raccolta di poesie scritte tra il 1921 e il 1924.
A giugno dello stesso anno al teatro Goya di Barcellona venne rappresentata Mariana Pineda, replicata a ottobre al Teatro Fontalba di Madrid e a dicembre a Siviglia.

Nel 1928 pubblicò Il romancero gitano, raccolta di poesie scritte tra il 1924 e il 1927, che lo consacrò al successo.

In questa opera contrappose quattro visioni, quella del mondo gitano che aveva conosciuto a Granada, quella del mondo spirituale/religioso, quella del mondo sconosciuto o oscuro e quella del mondo reale collegato alla sua radice storico culturale.
Nel 1929, anno cruciale della sua vita personale e intellettuale, dopo aver rappresentato Mariana Pineda a Granada, Federico Garcia Lorca si recò a New York presso la Columbia University dove scrisse due opere che uscirono postume: Poeta a New York e Il pubblico.
Nel 1930 si recò a Cuba invitato per una serie di conferenze e a fine anno tornò in Spagna. Iniziò a pensare al suo progetto di teatro del popolo La Barraca che venne approvato dal ministero dell’istruzione l’anno successivo.

Nell'agosto del 1932 Federico Garcia Lorca iniziò a scrivere il dramma Nozze di sangue (Bodas de sangre).

L’8 marzo 1933 al Teatro Infanta Beatriz di Madrid venne rappresentato il dramma che lo consacrò definitivamente tra i grandi della Letteratura e della drammaturgia.
In autunno si recò in viaggio in America Latina dove rappresentò con grande successo Nozze di sangue. Durante il suo soggiorno a Buenos Aires conobbe il poeta Pablo Neruda al quale rimase legato da sincera amicizia.
Nel 1934 ritornò in Spagna dove il clima politico era peggiorato. Nel 1935 iniziò a scrivere la terza opera della trilogia drammatica, La casa de Bernarda Alba. L'anno successivo la situazione politica divenne particolarmente drammatica e Lorca decise di trasferirsi a Granada per evitare i tumulti di Madrid. Il 16 agosto 1936 fu arrestato dalla polizia franchista e ucciso il 19 agosto a Viznar, nella sua Granada. Nelle sue opere unirà la tradizione spagnola con le avanguardie europee del tempo.

Il dramma Nozze di sangue fu rappresentato per la prima volta l’8 marzo 1933 al Teatro Beatriz di Madrid.

In Italia, fu rappresentato il 4 maggio 1939 al Teatro delle Arti diretto da Anton Giulio Bragaglia, intellettuale, scrittore e regista esponente del Teatro d’Avanguardia, legato alla corrente Futurista.
Nel 1960, per la regia di Mario Ferrero, fu trasmesso in Radio il dramma a puntate con l’attrice Lina Volonghi (1914-1991) nel ruolo della Madre e Giulio Bosetti (1930-2009) nel ruolo dello Sposo, suo figlio.

Monologo della Sposa, dall'Atto III°, quadro ultimo



Tu ti ricordi forse costantemente di avere occhi? Eppure, tutta la vita ci entra attraverso essi. Facciamo dei nostri morti sangue nostro e dimentichiamoli.
da una lettera di Federico Garcia Lorca all’amico Fernàndez Almagro
Tamara-Marcelli

Tamara Marcelli
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