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Freddie Mercury: 75 anni fa nasceva una leggenda

Freddie Mercury: 75 anni fa nasceva una leggenda

Musica Di Rosanna Costantino. Sono passati 75 anni dalla nascita di Freddie Mercury, la leggenda del rock, il carismatico performer che ha trascinato i Queen nell'Olimpo della musica.

Per i fan dei Queen il tempo non si è fermato quel maledetto 24 novembre 1991, quando l’anima di Freddie Mercury ha lasciato un corpo ormai provato dall’AIDS, ma ha continuato a mantenere viva la grandezza di un frontman eccezionalmente magnetico.
Quest’anno Freddie Mercury, all’anagrafe Farrokh Bulsara e originario di Zanzibar, avrebbe compiuto 75 anni e il mondo ne ha festeggiato i natali come se fosse ancora qui tra noi. La sua essenza è più viva che mai, non si è mai spenta perché tutta la cultura mondiale ne è permeata.

Le sue composizioni musicali, insieme al forte carisma che esercitava sul pubblico, l’hanno lanciato nell’Olimpo delle leggende assolute del rock.

È considerato il più grande e influente frontman di tutti i tempi.
Dal talento precoce ed esplosivo, da piccolo ha preso lezioni di pianoforte e dopo il trasferimento definitivo in Inghilterra ha cominciato a frequentare altri musicisti con i quali ha fatto delle esperienze formative prima di fondare, nel 1970, una delle band più importanti dell’intero panorama mondiale insieme al chitarrista Brian May e al batterista Roger Taylor.
Nel corso degli anni ha composto decine e decine di pezzi immortali, quali Bohemian Rhapsody, Crazy Little Thing Called Love, Don't Stop Me Now, It's a Hard Life, Killer Queen, Love of My Life, Bicycle Race, Play the Game, Somebody to Love e We Are the Champions mischiando magistralmente l’opera, il glam, l’hard rock e il pop.


Gli anni ’80 sono stati anni di cambiamenti e di grandi successi, ma anche gli anni in cui ha scoperto di essere affetto dal virus dell’HIV.

Una notizia tenuta nascosta fino a ventiquattro ore prima della sua morte. Nonostante la malattia ha continuato a lavorare intensamente.
Ha scritto insieme alla band 15 album (A Night At The Opera, Innuendo, A Day at the Races, A Kind Of Magic, per citarne alcuni) la colonna sonora per il film Flash Gordon, intrapreso 14 tour in 26 Paesi diversi, ha cambiato look e ha avviato alcuni progetti da solista.
Famosissimo per le numerose esibizioni dal vivo sempre al top – si contano 707 concerti solo con i Queen – ha sempre cercato di mettere su degli spettacoli quasi teatrali, con coreografie curate nei minimi dettagli e un forte coinvolgimento dei fan. Celebri i live del 1985 al Rock in Rio con un pubblico di 250.000 persone e quello leggendario Live Aid al Wembley Stadium di Londra, considerato uno dei migliori di tutti i tempi, con 70.000 persone adoranti sotto il palco.
Intanto negli anni si diffondevano voci non confermate sulla sua bisessualità, ma non sulla sua malattia tenuta nascosta fino alla fine. È morto di complicazione da broncopolmonite, ormai debole a causa dell’AIDS.

L’ultima esibizione con i Queen è avvenuta il 9 agosto 1986 nel parco di Knebworth questa volta davanti a 120.000 spettatori.

Non si contano i tributi in suo onore: dalla statua eretta a Montreux, in Svizzera, dove ha vissuto per un periodo, al francobollo emesso dalla Royal Mail, fino all’intitolazione di una strada in un comune in provincia di Bologna. Nel 2018 è uscito un biopic dal titolo Bohemian Rhapsody che ha raccolto un enorme successo di pubblico e di critica, incassando oltre 900 milioni di dollari a livello mondiale, vincendo il premio come miglior film drammatico e un Premio Oscar come miglior attore protagonista a Rami Malek.


Dopo la sua morte, che ha scioccato il mondo intero, le sue ceneri sono state affidate alla ex fidanzata e amica storica Mary Austin, che le ha custodite per un paio di anni, prima di disperderle in un luogo segreto.

I componenti della band colti da un immenso dolore hanno preso una pausa di riflessione per qualche mese, per poi organizzare un Freddie Mercury Tribute Concert, svoltosi il 20 aprile 1992 al Wembley Stadium di Londra, con oltre un miliardo di telespettatori in televisione e numerosi ospiti sul palco. Il live ha fatto luce anche sul dramma del virus dell’HIV, ritenuto il più diffuso e pericoloso degli anni ’90.
Nel 1995 è uscito l’album postumo composto insieme ai Queen, dal titolo Made in Heaven. Nel testo di A Winter’s Tale si legge:
So quiet and peaceful
Tranquil and blissful
There's a kind of magic in the air
What a truly magnificent view
A breathtaking scene

Così calmo e placido
Tranquillo e beato
C’è una specie di magia nell'aria
Che vista davvero magnifica
Una scena mozzafiato
Forse un desiderio di pace di Freddie negli ultimi anni di lotta contro una malattia che non gli ha lasciato scampo.

Nel 2001 è entrato a far parte della Rock and Roll Walk Hall Fame.

Nel corso della carriera ha vinto moltissimi premi, figurando sempre fra le prime posizioni in ogni classifica di miglior cantante di tutti i tempi. Unico il suo timbro vocale e la sua estensione, capace di utilizzare diverse tecniche: padroneggiava il falsetto, tonalità da tenore e ruggito rock, sempre con grande controllo e stile impeccabile.
Jimi Hendrix, John Lennon e Robert Plant, Led Zeppelin, The Beatles, Rolling Stones, Black Sabbath, ma anche Elvis Presley, Liza Minnelli e l’Opera le sue influenze e i modelli a cui si è sempre ispirato.
Il suo talento, il forte carisma e la sua energia nella musica e nei testi ispirano ancora generazioni e generazioni di musicisti e artisti di diverse culture in ogni angolo del globo.
«La cosa più importante è vivere una vita favolosa, non importa quanto lunga, basta che sia favolosa», è una famosa frase di Freddie Mercury che racchiude il senso della sua esistenza: grandiosa, folgorante ed eccessiva. Una storia che ha il sapore di una leggenda.

Rosanna Costantino

Rosanna Costantino
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