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Il sussurro del lago, un thriller di Loriana Lucciarini

Il sussurro del lago, un thriller di Loriana Lucciarini

Libri Comunicato stampa. Il sussurro del lago (Amazon Kdp), un romanzo di Loriana Lucciarini. Un thriller psicologico ambientato nella Tuscia viterbese.

Riva Azzurra era immersa in un’inquietante calma. Nel buio, la luce della luna si rifletteva sulle acque ferme del Lago di Vico.
La temperatura era scesa e dalla riva saliva una nebbia che scoloriva le sagome degli alberi dell’adiacente faggeta. Poco distante, il circolo velico aveva acceso le luci, che apparivano come macchie confuse tra i banchi di nebbia.
Aveva chiesto di poter vedere il luogo dove Chiara era stata ritrovata e la giornalista le aveva dato appuntamento proprio lì, mandandole la posizione gps per permetterle di raggiungere la zona con un taxi. Lei si era mossa in anticipo, voleva farsi un’idea del posto.
Un luogo suggestivo, rifletté camminando su un letto di aghi di pino intrisi d’acqua. Con la torcia del cellulare fece luce per illuminare il percorso davanti a sé. La pioggia dei giorni precedenti aveva reso il terreno melmoso, Anna si sporcò gli stivali. Isolato e umido, decretò.
Chiuse gli occhi e s’immerse nel silenzio. L’aria era pesante e satura di brina, tutto era fermo. Si sentiva solo il lieve sciabordio dell’acqua arrivare da riva.
Sfilò dalla tasca il ritaglio dell’articolo di giornale relativo al ritrovamento del corpo e lo rilesse per memorizzare le informazioni.
Perché Chiara, ipotizzando che fosse seguita sul serio da qualcuno che voleva farle del male, aveva scelto quel luogo così fuori mano? Lei era nata in quella zona e la conosceva bene, perché allora dirigersi dove sapeva non avrebbe trovato aiuto e soccorsi?
Vista l’ubicazione del luogo diventava dunque probabile l’ipotesi investigativa che aveva chiuso il caso come suicidio, anche se lei l’aveva scartata fin dall’inizio.
Rabbrividì al pensiero che Chiara avesse scelto di entrare in acqua in una notte d’autunno, quando il freddo si faceva pungente e l’umidità abbassava le temperature di molto rispetto a quelle del giorno. Ciò le sembrò davvero troppo assurdo.
Quale delle due allora?
Anna lasciò scegliere all’istinto lo scenario in cui muoversi e la immaginò da sola, aggirarsi sulla riva, al buio. Si guardò intorno come se fosse nella testa di Chiara e la radura non le parve rassicurante: le cime degli alberi chiudevano il cielo, incombenti, il lago era uno specchio nero inquietante e il freddo spezzava il respiro. Confusa nella nebbia s’intravedeva la sagoma del Monte Venere che appariva e spariva dando l’illusione che tutto fosse in movimento, una sensazione d’irrealtà straniante.
La sua attenzione venne catturata dal terreno ghiaioso al limitare dell’acqua. Si mosse di qualche passo, poi si fermò a osservare la punta degli stivali lambire l’acqua. Anche Chiara parlava di passi, nel suo messaggio. Quanti erano di preciso, e che significato avevano?
Dalla borsa prese la cartolina e, facendosi luce con il cellulare, la rilesse. “E anche se non è la Foresta nera ma l’Italia, più di diciannovemilaseicentocinquantasette saranno i passi che dovrò fare”, così aveva scritto.
Loriana Lucciarini, Il sussurro del lago


Il sussurro del lago

di Loriana Lucciarini
Amazon Kdp
Thriller
ISBN 979-8703742402
Cartaceo 15,00€
Ebook 2,99€

Sinossi

«L'oscurità dilaga ma io ho lasciato accese piccole fiammelle. Se andrai nel bosco e le seguirai ti porteranno da me. Come le molliche di pane, come il canto delle sirene. Come il flauto di Pan, come il profumo di marzapane. Come le campane della domenica, come le lettere d'amore nascoste nei libri. Come i dettagli inaspettati che fanno la differenza. Ti ho lasciato segnali, molliche, sussurri, suoni, canzoni, aromi, dettagli e ricordi, tutti per te. Se andrai nel bosco ti porteranno da me.»

Il corpo di Chiara Roberti, figlia di un noto imprenditore della zona, viene ritrovato impigliato fra il canneto e la riva del Lago di Vico, a Viterbo. La ragazza, fuggita da casa giorni prima, era sotto cura psichiatrica e gli inquirenti archiviano il caso come suicidio. Eppure questa storia è destinata a non chiudersi perché, due anni dopo, quando la criminologa Anna Lorenzi torna in Italia, nella posta in giacenza trova una cartolina proprio di Chiara. Il messaggio è criptico e apre scenari diversi e inquietanti. Così Anna, spinta dalla necessità di far luce sulla sorte della sua allieva, indagherà per riaprire il caso, aiutata dalla giornalista Vanessa Sardo, che fin dall’inizio ne ha seguito le vicende. Riusciranno le due donne - testarde, intuitive e determinate - a decifrare il mistero legato alle ombre e ai segreti che Chiara Roberti si è portata con sé, nel fondo delle chete acque del lago?


Loriana Lucciarini


Romana, vive in provincia di Viterbo. Appassionata lettrice fin da piccola, è affascinata dalla magia racchiusa nei libri e dall’idea di generare emozioni con le parole; ciò la spinge verso la scrittura, tanto che a dodici anni compone il suo primo romanzo per poi continuare con trame per fumetti, sceneggiature teatrali e poesie. Si definisce “Narratrice di storie di carta e inchiostro” e spazia tra romance, fantasy, favole, approfondimento sociale, mainstream, poesia.
Curatrice di progetti solidali, scrive per le testate web de Gli Scrittori della porta accanto, Letteratura e cultura al femminile, Protagonista donna.
Negli anni ha pubblicato i seguenti titoli: Il cielo d'Inghilterra (2015, Arpeggio Libero), Si può volare senza ali (2015, Arpeggio Libero), Una fantastica caccia al tesoro (2016, Arpeggio Libero), Quattro petali rossi, frammenti di storie spezzate (2016, Arpeggio Libero), Una felicità leggera leggera (2017, Le Mezzelane), Ritrovarsi (2018, Le Mezzelane), Racconti di stelle al bar Zodiak (2019, Le Mezzelane, scritto con Maria Sabina Coluccia), L'amore tantrico è un piatto vegano, ma in crociera no! (2019, Le Mezzelane, ideato con Maria Sabina Coluccia), Doppio carico, storia di operaie (2019, Villaggio Maori), Ghimely e lo specchio d'Altrove (2019, La strada per Babilonia, scritto con Sabrina Cau), Un lungo ritorno (2020, Le Mezzelane, scritto con Laura Bassutti), I custodi di Heloyin e l'ultima progenie (2020, DelosDigital), Il Tao racconta (2020, Arpeggio Libero, scritto con Maria Sabina Coluccia), Quattro giorni in Questura (2020, Amazon Kdp, scritto con Vito Introna). Il Sussurro del Lago, un thriller psicologico, è il suo ultimo romanzo.
È inoltre presente in varie antologie di narrativa e di versi poetici. Con gli ultimi lavori, vira verso il giallo e il thriller.
Per la collana Gli Scrittori della porta accanto ha pubblicato I legami sottili dell'anima (2019) e Sotto le nuvole (2020).
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