Gli scrittori della porta accanto

Matteo Carecci presenta: Battiti: Radio 100 bpm

Matteo Carecci presenta: Battiti: Radio 100 bpm

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Matteo Carecci presenta Battiti: Radio 100 bpm (Pubme - Collana Gli Scrittori della porta accanto): «Una radio sintonizzata sui battiti del nostro cuore».

Matteo Carecci, ventitré anni, nato in provincia di Lecce, si definisce solo un ragazzino con delle idee. La sua più grande passione è la scrittura. Dice di sé che i giorni grigi lo hanno caratterizzato più di quelli soleggiati, e negli stessi ha saputo riconoscersi e migliorarsi.
A 19 anni pubblica il suo primo romanzo Andrà tutto bene (2017). Segue Il Profumo delle mattine di maggio (2018) e Non spegnermi (2019). In quest’ultimo anno si sta affermando sempre più sul social network Instagram con la sua pagina Disegno Parole, creando con i suoi followers uno scambio di pensieri ed idee.


Battiti
Radio 100bpm

di Matteo Carecci
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Poesia
ISBN 978-8833669274
cartaceo 12,00€
ebook 2,99€
Tazza letteraria 8,00€

Sinossi

Vi immaginate quanto sarebbe bello se esistesse una radio sintonizzata direttamente sui battiti del nostro cuore? E se ci fosse anche uno speaker pronto a dirci proprio quello che avremmo bisogno di sentire? Aggiungeteci un po’ di musica, qualche pensiero, della poesia e boom! Sarebbe perfetto.
Ecco, ora tutto questo esiste.
Questa è Radio 100 bpm, non importa con chi siate, dove, cosa stiate facendo o l’umore che abbiate, l’importante è che il vostro cuore abbia sempre un motivo valido per continuare a battere forte, all’infinito, 100 bpm di emozioni: va tutto ok, stendetevi, mettete la vostra canzone preferita e via così, verso quel mondo che desiderate.
Questa è Radio 100 bpm, ogni giorno alla ricerca di qualcosa che sappia farci battere forte il cuore.


L'autore racconta



Matteo Carecci, benvenuto sul blog Gli scrittori della porta accanto. Oggi ci presenti il tuo libro d'esordio: come è nata l’esigenza di scrivere Battiti. Radio 100 BPM?

Sai che non lo so? È davvero strano, perché pensandoci potrei trovare molte risposte a questa domanda. Molto spesso la mia esigenza a priori è scrivere, non importa se parliamo di un libro, di una poesia, di un testo. Per me scrivere è anche rispondere a questa domanda! Potrei scrivere anche sui muri o per terra per rendere l’idea. La mia esigenza è scrivere perché è l’unico modo che conosco per lasciarmi andare. Battiti Radio 100 BPM invece è nato in un modo molto particolare, ad aver bisogno di questo libro ero io, nel senso ho cercato di creare qualcosa che avrei voluto leggere io o qualcosa che avrei voluto mi accompagnasse durante quei giorni difficili che abbiamo passato durante il lockdown. E la cosa particolare è proprio questa, perché solitamente leggi qualcosa e pensi “diamine, perché non l’ho scritta io questa cosa?”. Con questo libro è il contrario. Ma probabilmente è un passo in avanti che dovevo fare e ancora non lo so.

Ti va di spiegarci il titolo? Cosa intendi per "battiti" e cosa sono i "100 BPM"?

Per 100 bpm intendo una cosa molto semplice in realtà. È la frequenza esatta da seguire, quella in cui lasciarsi andare, l’onda perfetta da cavalcare, la giusta messa a fuoco, il momento esatto. È la frequenza vicinissima alla tachicardia, è la frequenza viva. È rumore, è amore, è scoppiettante, è relax, è fischiettare, è solitudine ma felicità e potrei continuare per ore a fare esempi. 100 bpm è il mood che spero di arrivare a provare un giorno.
I battiti invece appunto sono l’accompagnamento, ciò che permette la perfetta riuscita di questa frequenza. E anche per questa parola ci sono molti significati, perché possiamo intendere i battiti del cuore come quelli della musica e arriva fino a quelli delle emozioni o delle paure. Lo slogan che recitavo nella mia testa mentre scrivevo il libro pronunciava “questa è radio 100 bpm: ogni giorno alla ricerca di qualcosa che ci faccia battere sempre di più il cuore”. Mi gasava un sacco.

Il tuo libro è particolare, si apre con una buona dose di ironia e assume le sembianze di bugiardino. Che principi attivi contiene e che patologie cura?

Avrebbe potuto tranquillamente contenere i principi attivi del farmaco al quale mi sono ispirato perché inizialmente pensavo di star facendo da un lato qualcosa senza un senso, e dall’altro qualcosa di davvero difficile. Proprio per questo è l’ultima cosa che ho scritto nel libro. I principi attivi sono davvero tanti anche se nel bugiardino ne sono specificati solo tre, ma questi son segreti che non si rivelano, ho cercato di metterne il più possibile perché appunto non essendo scientificamente non sapevo fin dovevo potevo spingermi, quindi quale patologie avrei potuto curare e quale no. Da medico curante del libro sono convinto che il miglior male che possa curare è sicuramente la solitudine, per poi variare in altri aspetti insomma tipo la nostalgia, una tristezza generale, un mal d’amore ma anche qualche paura particolare.

La copertina è molto accattivante, racchiude in sé l’essenza del libro. Spieghi ai nostri lettori cosa rappresenta?

Credo fortemente che il titolo del libro senza questa copertina non sarebbe completo. Quest’immagine è la foto di quelle parole, il disegno di ciò che avrei voluto dire, cioè è proprio quello che intende il mio nick, disegnoparole, ok sto ridendo.
Riprendo la domanda dicendoti che molte volte il cuore ha bisogno di ascoltare il mondo esterno per battere sempre più forte, ma altrettante volte siamo noi a dover ascoltare lui per aiutarlo a non fermarsi mai e per far sentire più vivi sia noi che lui. Un paio di cuffie astrattamente mi sembra il metodo di comunicazione perfetto.

Si potrebbe definire un libro musicale, equiparabile a una raccolta di poesie. Perché si dovrebbe leggere questo libro di Matteo Carecci?

Non chiedetelo allo scrittore. Non sono mai bravo a parlare dei miei libri, soprattutto a consigliarli. Però penso a quanto sia innovativo e a quanto mi gasi questo fatto. Sapere di aver scritto qualcosa di davvero mio, qualcosa di nuovo, di aver quasi creato qualcosa da zero mi rende soddisfatto. Quindi credo per questo, questo libro si dovrebbe leggere per curiosità. Proprio per dire “vediamo che ha fatto sto stronzo”.
E poi semplicemente credo sia non un viaggio in prima classe insomma, facciamo un economy, ma comunque un viaggio che andrebbe fatto. Leggerlo potrebbe smuovere qualcosina dentro, questa è una cosa che in realtà si potrebbe pensare di ogni libro, ed io voglio pensarlo anche del mio.

Quindi chi è o chi sono i protagonisti del tuo libro, si può affermare che sia la radio? La musica?

I veri protagonisti del libro sono la radio, le poesie e le sensazioni. La musica crea l’atmosfera. In ogni caso una cosa non funzionerebbe senza l’altra. Si appartengono ed è giusto che sia così.

Hai voglia di metterti in gioco impegnandoti personalmente nelle presentazioni dei tuoi libri e incontrare il pubblico di lettori (restrizioni covid permettendo), o preferisci il web?

Dal vivo sono una persona molto timida, soprattutto quando si parla della mia scrittura, evito sempre di farlo se non sono con persone con le quali sono davvero a mio agio, mentre dietro uno schermo riesco ad essere molto più spigliato e ironico. In ogni caso mi piacerebbe in entrambi i casi. È sempre bello confrontarsi e conoscersi.

E noi ti auguriamo tanti eventi dedicati al tuo libro, sia dal vivo che via web. Ringraziamo Matteo Carecci per essere stato con noi. In bocca al lupo per Battiti: Radio 100 bpm e per i progetti futuri!

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
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