Gli scrittori della porta accanto

Francesca Lizzio presenta: Nonostante tutto

Francesca Lizzio presenta: Nonostante tutto

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Francesca Lizzio presenta: Nonostante tutto (Panesi edizioni). Gli imprevisti della vita che non smette mai di sorprenderci.

Francesca Lizzio nasce a Catania il 22 Aprile del 1992.
Data la sua passione per la biblioteconomia, l'archivistica e l'editoria, scrivere è stata una conseguenza naturale. Nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus, dove si racconta a lettori sparsi per tutta l'Italia.
Con Panesi Edizioni ha preso parte all'antologia Oltre i media - Raccontalo con un film o una canzone col racconto breve Giorni (2016), ha pubblicato il suo romanzo d'esordio Fiore di cactus (2017) e il romanzo Nonostante tutto (2021).


Nonostante tutto

di Francesca Lizzio
Panesi edizioni
Narrativa psicologica
ISBN 979-1220818117
cartaceo 10,00 €
ebook 3,00€

Sinossi

Cristina è una ragazza segnata da un passato ingombrante che ha cambiato la vita anche alle sue sorelle, Su ed Emma.
Ora si ritrova a fare i conti con la fine di un amore e con le sue conseguenze.
Proprio quando ha il cuore a pezzi, la vita le riserva un imprevisto che la porterà a ripensare alle sue radici e al rapporto complicato con le sorelle. Scoprirà così che soltanto ripercorrendo le ferite del passato potrà rinascere, libera dal peso di ciò che è stato.




L'autrice racconta



Francesca Lizzio benvenuta sul blog Gli scrittori della porta accanto. Ci racconti come è nato il progetto, l’idea di Nonostante tutto?

Ho iniziato a scrivere questa storia poco tempo prima che venisse pubblicato il mio romanzo d’esordio Fiore di cactus, ma poi ho dovuto interromperne la stesura: quando ho scoperto dove mi avrebbe portata, ho deciso di prendermi del tempo per poter capire quale fosse il modo migliore per arrivarci.
L’idea è nata, essenzialmente, dal desiderio di raccontare una storia che emozionasse i lettori, perché credo fermamente che un libro debba consentire a chi lo leggerà di trovarvi qualcosa d’importante al suo interno, non soltanto un’occasione di svago.

Leggi anche Giulia Mastrantoni | Recensione: Fiore di cactus, di Francesca Lizzio

Con Nonostante tutto tratti temi ingombranti come l’abbandono e l’abuso, ma lo fai con delicatezza e grande sensibilità. Qual è stata la scena più difficile da descrivere?

Ho provato molta sofferenza nel percepire il dolore che ha caratterizzato l’infanzia della protagonista e delle sue sorelle e, di conseguenza, difficoltà nel trovare il modo giusto di raccontarlo. Confesso di aver pensato tante volte di smettere, di non essermi sentita all’altezza di proseguire. Quando però inizio a scrivere una storia mi è impossibile smettere, ci ho già provato. I personaggi trovano sempre il modo di intrufolarsi nella mia routine, di pungolarmi finché non cedo e non torno a navigare nelle profondità di me stessa.

Un lettore ha definito Nonostante tutto «un libro difficile da dimenticare». Credo sia una bella soddisfazione sapere che il proprio lavoro è stato apprezzato dal pubblico. Secondo te a che target di lettori è destinato questo libro?

Spesso ricevo dei messaggi che mi fanno commuovere tanto sono gentili e inaspettati. Mi emoziono sempre allo stesso modo quando una persona apprezza quello che faccio, provo tanta gratitudine e allo stesso tempo stento quasi a crederci, mi sembra di non meritarlo.
Credo che questo libro sia destinato a chi ha sofferto almeno una volta nella sua vita.

Puoi anticiparci qualcosa sui protagonisti di Nonostante tutto?

Cristina, il personaggio principale, si trova a un bivio della sua vita proprio quando sta già affrontando il dolore causato dalla fine della sua relazione con Jacopo.
Si ritrova così, suo malgrado, costretta a farsi coraggio e a darsi da fare ancor prima che il cuore sia guarito.
Tra le altre cose condivide con le sorelle, Susanna ed Emma, un passato che inevitabilmente le ha segnate e col quale, ognuna a suo modo, sta ancora facendo i conti.

Qual è il personaggio a cui sei più legata e perché?

Mi rendo conto di avere un forte legame con la narratrice della storia, Cristina, sebbene sia affezionata anche agli altri personaggi. Provo lo stesso sentimento nei confronti della protagonista del mio romanzo d’esordio. È una costante, qualche traccia del mio vissuto finisce sempre tra le pieghe delle loro esistenze.
Col senno di poi ho capito che il motivo è riconducibile al fatto che scrivo non soltanto perché equivale a una sorta di terapia dell’anima, ma per scoprire se i personaggi delle mie storie saranno più capaci di me nell’affrontare gli errori, i tormenti e gli imprevisti della vita o per capire se, dopotutto, è stato giusto che le cose siano andate come sono andate… per loro e per me.

C’è qualcosa di autobiografico o è interamente frutto di fantasia?

È una delle domande che mi viene fatta più spesso, a volte mi sembra di deludere qualcuno nel rispondere che i miei romanzi sono quasi interamente frutto di fantasia, eppure è la verità. Certo, quel “quasi” indubbiamente ha il suo peso. C’è sempre un po’ di me da qualche parte.

Tra le righe di Nonostante tutto si nasconde un messaggio destinato ai lettori?

Non so se considerarlo un messaggio vero e proprio, più che altro è un augurio: che chiunque leggerà questa storia e s’imbatterà in qualcosa che sente suo, trovi il modo di andare avanti, nonostante tutto.

Raccontaci un po’ di Francesca Lizzio: che tipo di scrittura è la tua, come ti definiresti come scrittrice?

La mia scrittura è caotica, il che è ironico perché solitamente sono una persona organizzata e ordinata.
Penso di essere una scrittrice atipica, non mi succede mai di decidere di sedermi e scrivere, semplicemente capita. Le idee arrivano all’improvviso, per cui una parte di me è sempre altrove.

Quanto tempo ti ha impegnato la stesura di questo romanzo?

Più o meno tre anni, intervallati da diverse pause. Non è facile riuscire a ritagliarsi del tempo per scrivere, la vita incalza. Purtroppo, certe passioni sfamano “soltanto” il cuore.

Una domanda a bruciapelo: perché si dovrebbe leggere Nonostante tutto?

Gli autori emergenti in genere sono bistrattati, mi piacerebbe che le persone fossero più curiose verso quelle storie che passano inosservate, che potrebbero lasciare qualcosa di bello a un potenziale lettore. Dopotutto, anche gli autori affermati all’inizio del loro percorso erano sconosciuti.
Nel momento in cui un libro viene pubblicato, sono i lettori a deciderne il destino. Non smetto di sperare che alla fine il pregiudizio preverrà sempre meno.
Bisogna dare sempre una possibilità alle persone di sorprenderci, qualsiasi sia il mezzo di comunicazione.

Ti congedo con la domanda di rito, che, nel caso di una ragazza giovane come te è d’obbligo : progetti per il futuro?

La scrittura avrà sempre un posto nella mia vita, qualsiasi piega prenderà. Mi dà tanto, spero di riuscire a ricambiarla sempre come merita.

Ringraziamo Francesca Lizzio per essere stata con noi e in bocca al lupo per Nonostante tutto, che vi consiglio di leggere, e per i tuoi progetti futuri!



Silvia Pattarini
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