Gli scrittori della porta accanto

Scrittori: intervista a Milena Ri

Scrittori: intervista a Milena  Ri

Caffè letterario A cura di Silvia Pattarini. Intervista a Milena Ri, in tutti gli store online con Ineluttabile incontro di sguardi (L'Erudita): «Per me la scrittura è libertà».

Diamo il benvenuto a Milena Ri sul blog de Gli scrittori della porta accanto. Ti offro volentieri un caffè fumante e poi entriamo subito nel vivo di questa intervista: cos'è per te la poesia?

Grazie del caffè, Silvia. Per me è un onore essere nel tuo salotto letterario.
La poesia per me è liberazione.
È la libera uscita del flusso di pensieri che vaga implacabile nella mente. Questo flusso trova forma solo attraverso la scrittura. Tramite la penna riesco a calmarlo, almeno per un po’. Riesco a dargli una dimensione, una definizione, un ritmo.
Per me, la poesia è anche musica.
È lo spartito dei pensieri e delle emozioni; la cadenza esatta; la scansione delle cose; il giusto tempo.
È l’andamento delle emozioni; la creazione di suoni ma anche di immagini attraverso le parole.
È la chiave per entrare nella parte più intima di me; quel piccolo centimetro di libertà che continuo a difendere e proteggere.
La poesia è tutto l’amore taciuto.
Nella mie poesie ci sono dichiarazioni mai fatte; tutti i sentimenti taciuti.
La poesia è tentare di mettere ordine a tutte quelle emozioni in fermento nello stomaco.
La poesia è un nascondiglio.
Scrivo, perché non so parlare, non di cose troppo mie.

Ineluttabile incontro di sguardi: perché hai scelto questo titolo, cosa rappresenta per te?

Perché credo fermamente che diverse situazioni nella vita sono inevitabili, ineluttabili. L’Enciclopedia Treccani con "ineluttabile" intende qualcosa contro cui non si può lottare, che non si può contrastare, quindi inevitabile, senza scampo.
Ho sempre avuto la tendenza a scappare dalle situazioni impervie. Quando la faccenda diventava ingestibile, fuggivo. Letteralmente. Mi spostavo nello spazio e mi ritrovavo in un’altra nazione. Prima per studio, poi per lavoro, trovavo sempre un modo per andare via. E lasciavo quelle situazioni lì, incompiute, incomplete, indefinite.
La mia mente rimaneva lì, presa da quello che avevo lasciato.
Dopo tempo, ho acquisito la consapevolezza che da molte cose non si può scappare; che ci sono circostanze nella vita che non si possono evitare. Accadono e basta. Bisogna incassare il colpo, riprendersi e andare avanti. Game over. Il gioco è finito. Quel qualcosa ha vinto e ci ha vinto. Ma la fuga non serve. So, let’s start again.
Per esorcizzare questa tendenza, l’ho quindi inserita nel titolo.
Gli occhi stabiliscono il primo contatto tra gli esseri umani.
Prima della parola, della voce, della stretta di mano.
Attraverso gli occhi avviene il primo incontro.
Qualche tempo fa, ho incrociato degli occhi che non ho più saputo dimenticare.
Ci ho provato più e più volte, senza esito positivo.
Ero in un ambiente semi buio, e questi occhi hanno illuminato la stanza, come un lampo nel mezzo della notte.
Rivedo quegli occhi ogni volta che chiudo i miei.
Li vedo ancora brillare.
È stato un ineluttabile incontro di sguardi.
Non potevo evitarlo, mi son trovata lì incastrata in quello sguardo senza vie di fuga.
Ci sono emozioni che sfuggono al controllo, vagano, fluiscono per poi, a volte, svanire; ci sono eventi inevitabili: un incontro, un sorriso, un incontro di sguardi. Alcuni occhi non li puoi schivare, dimenticare, abbandonare. Restano così, luminosi nel buio della mente.
Resta quell’ineluttabile incontro di sguardi.
Così, quegli occhi hanno dato il nome alla raccolta.
[E chissà se lo sai… recita una canzone dei Pinguini Tattici Nucleari]

Che argomenti o che tematiche affronti?

Ci sono diverse tematiche in Ineluttabile incontro di sguardi.
Ripercorro le mie esperienze dai venti ai venticinque anni. Per questo, lo definisco il frullato della mia vita in quegli anni.
Credo che il il tema principale sia la ricerca di me stessa: il mio cercarmi, conoscermi, scoprirmi, e alla fine il mio ritrovarmi.
Le persone transitorie sono ricorrenti, così come la paura di affidarsi a qualcuno. L’Alienazione dell’essere umano, l’uomo-robot, l’amore per se stessi, la fine di una relazione, la lotta contro l’insoddisfazione e la frustrazione, la bellezza delle piccole cose.
Lascio il piacere della scoperta di altri temi ai lettori de Gli scrittori della porta accanto. Fatemi sapere quale ricorrenza vi ha più colpito.


Ineluttabile incontro di sguardi

di Milena Ri
L'Erudita
Poesie
ISBN 978-8867708093
Cartaceo 15,20€

A chi sono destinati i tuoi componimenti, li hai dedicati a qualcuno in particolare?

No, i componimenti non hanno una dedica particolare.
Possono essere di tutti quelli che, anche solo per un attimo, hanno vissuto e provato le mie stesse emozioni.
Sono per tutti quei lettori che sanno cosa significhi abitare nella cassa della risonanza emotiva.

Se potessi esprimere con un’immagine ciò che rappresenta veramente per te la scrittura, quale sarebbe?

L’immagine del vento che scuote il mare.
Il vento non lo vedi, non riesci a definirlo visivamente, ma lo senti sulla pelle o nelle ossa.
La scrittura mi scuote allo stesso modo.
Nelle giornate tranquille, la penna asseconda l’andamento calmo dell’animo; nelle giornate in tempesta, la scrittura è come il vento che smuove le acque.

Partecipi o hai intenzione di partecipare a qualche concorso di poesia?

Sì, ho intenzione di partecipare a concorsi di poesia.
Trovo che siano un occasione per ricevere feedback utili per il libro.

Qualche altro progetto per il futuro?

Condividere Ineluttabile con più persone possibili. Mi sto già muovendo per promuoverlo in diverse città italiane. E, come sempre, sogno l’estero. Vorrei presentare la mia raccolta oltre la penisola.

Ringraziamo tantissimo Milena Ri per essere stata ospite di questo Caffè Letterario, lo spazio degli Scrittori della porta accanto dedicato agli autori e, anche a nome dei nostri lettori, le auguriamo in bocca al lupo per suoi progetti futuri.



Silvia Pattarini

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