Gli scrittori della porta accanto

Recensione: Le coordinate della felicità, di Gianluca Gotto

Recensione: Le coordinate della felicità, di Gianluca Gotto

Libri Recensione di Andrea Pistoia. Le coordinate della felicità di Gianluca Gotto (Mondadori). Un viaggio avventuroso alla ricerca della libertà e della realizzazione personale.

Tutto ha inizio quando Gianluca, l’autore, decide di abbandonare la via più sicura dell'italiano medio, ovvero scuola e poi lavoro a tempo indeterminato, per gettarsi in un’impresa ardita: andare all’avventura e trasferirsi in Australia con la fidanzata. Qui trova lavoro prima in un ristorante e poi in una fabbrica di polli (un'esperienza che lo sconvolge a tal punto da indurlo a diventare vegetariano). Prima della scadenza del visto, ne approfitta per girare l'Australia in auto con la propria dolce metà. Ma dopo esser tornato in Italia e un altro periodo in Australia, un cambio di programma inaspettato li conduce in Canada.

Anche in Canada Gianluca prova a svolgere un lavoro ordinario, ma ciò cozza col suo bisogno di sentirsi libero, di non conformarsi agli altri e soprattutto di realizzare il sogno di girare il mondo vivendo di ciò che ama di più fare nella vita: scrivere.

Ma come? Diventando un Nomade digitale, ovvero colui che può lavorare ovunque attraverso un computer e una connessione internet. E, nel suo caso, scrivendo articoli per dei siti web (e non solo) mentre gira il mondo.
Così con la fidanzata vivono non solo in Thailandia, ma esplorano anche Laos, Vietnam e Bali, sperimentando questo nuovo stile di vita.
In tutto questo viaggiare, Gianluca Gotto è perennemente alla ricerca della propria strada e s’interroga su quale sia il senso di vivere in Italia, ovvero in uno dei tanti paesi dove ci si omologa alla massa per inseguire un lavoro sicuro ma insoddisfacente, mettere su famiglia e raggiungere una pensione che dovrebbe portare l’agognata libertà e serenità. Controcorrente, Gianluca e la sua fidanzata si mettono in gioco per evitare di seguire i soliti binari sociali che impongono di mantenersi nella propria comfort zone e nel proprio lavoro insoddisfacente a scapito della felicità.

Continuando la lettura si delinea sempre più la personalità dell’autore, un ragazzo che non vuole essere un semplice ingranaggio della società moderna, un’ennesima vittima del consumismo compulsivo o una patetica pedina del dio denaro.

Così, abbraccia il minimalismo, accumulando non oggetti materiali ma piuttosto luoghi, persone, esperienze e insegnamenti spirituali.
Quindi, che dire di questo romanzo? Il suo fascino risiede proprio nel fatto che Gianluca Gotto e la sua ragazza continuino a uscire dalla propria comfort zone cercando modi alternativi per raggiungere il loro obiettivo tanto desiderato: viaggiare e sentirsi liberi di creare il proprio presente in piena libertà e lasciandosi trascinare dall'istinto e dal desiderio di mettersi in gioco.

Ciò che mi ha colpito di più non sono tanto le descrizioni dei luoghi da loro visitati o le esperienze affrontate, ma le conclusioni a cui l'autore è giunto riguardo al lavoro, al soddisfare le aspettative degli altri, al seguire la massa, al lasciarsi controllare dalla società e all’accumulare oggetti in fondo superflui.

Ho trovato anche molto interessante come l’autore abbia specificato con novizia di particolari alcuni elementi difficili da trovare in altri libri di questo genere, quali le spese affrontate per restare nel budget prefissato durante i loro viaggi o le difficoltà nello svolgere lavori che cozzavano con la propria coscienza animalista.
Infine, ho trovato affascinante come l'autore e la sua ragazza si siano mossi facendo esperienze sempre diverse e con mezzi alternativi e improvvisati, quali ad esempio girare l'Australia dormendo in auto per limitare le spese o andare alla scoperta di alcuni paesi asiatici facendo affidamento solo sul loro desiderio di scoprire terre e culture nuove. Al tempo stesso, questi continui cambi di rotta e gli imprevisti lungo il percorso mantengono sempre alto l'interesse del lettore.
In conclusione, Le coordinate della felicità di Gianluca Gotto è un romanzo che io considererei motivazionale, in quanto sprona il lettore a inseguire i propri sogni e la propria felicità accantonando le paure inculcate dalla società.
Quindi non posso che promuoverlo a pieni voti.


Le coordinate della felicità

di Gianluca Gotto
Mondadori
Narrativa di viaggio
ISBN 978-8804745693
Cartaceo 12,50€
Ebook 9,99€

Quarta

Io la sognavo una vita così. Una vita in cui poter girare per l'Asia per mesi, per poi svegliarmi una mattina a Bali e decidere su due piedi di voler tornare in Europa. Passare un paio di giorni a Bangkok per mangiare pad thai e salutare l'Oriente. Andare a trovare mia nonna a Torino, poi salire a bordo della mia casa su ruote e ripartire. E alla prima sera on the road, guardando le stelle, discutere con la mia anima gemella della prossima meta. Oppure viaggiare e basta, senza meta, inseguendo solo ed esclusivamente le coordinate della felicità. Sognavo di poter fare della stanza di una guest-house o della hall di un aeroporto il mio ufficio e del mondo intero la mia casa. Poter lavorare in remoto da qualsiasi punto del pianeta e guadagnarmi da vivere facendo ciò che più amo. La sognavo una vita così: libera. E vi dico la verità, da qualche parte tra la testa e il cuore sentivo di potercela fare per davvero, fin dal primo giorno. Forse è quello che ha fatto la differenza: crederci. Crederci sempre.


Andrea Pistoia


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