
Professione lettore Di Stefania Bergo. Due libri sull'endometriosi da leggere oggi: storie di lotta, coraggio e rinascita tra narrativa e realtà. Una malattia che richiede di essere "ascoltata" e narrata per restituire dignità alle donne che ne soffrono.
Il 28 marzo è la Giornata Mondiale dell'Endometriosi. Questa ricorrenza ci ricorda che è importante dare voce a una patologia che colpisce milioni di donne, ancora oggi nel silenzio e nell'incomprensione. Puntare i riflettori su questo tema è fondamentale per abbattere il muro di silenzio che circonda l'endometriosi.Spesso, la narrativa riesce ad arrivare dove la saggistica, i dibattiti con le voci autentiche delle donne ammalate, le tavole rotonde con esperti ginecologi si fermano, dando voce al dolore invisibile e rendendolo universale. Dalla grande letteratura internazionale – ad esempio Parlarne tra amici, di Sally Rooney, Non sono quel tipo di ragazza, di Lena Dunham, le due graphic novel Bastava chiedere! Dieci storie di femminismo quotidiano, di Emma (Clit), e È solo endometriosi, di Fanny Robin e May Fait Des Gribouillis – alle voci autentiche della nostra collana, l'endometriosi smette così di essere un tabù medico per diventare storia, emozione e condivisione.
In cerca di te e Sotto il tulle, due libri che parlano di endometriosi: da un lato la testimonianza reale di una donna, dall'altra un romanzo con una protagonista affetta da questa malattia.
Mentre nel memoir In cerca di te di Emma Fenu si configura come un percorso alchemico e simbolico, in cui la malattia è narrata come un "uovo nero" o un "cuore di tenebra" che abita le viscere, Sotto il tulle di Elena Genero Santoro assume i tratti di un racconto fiction di formazione e di denuncia sociale.L'endometriosi è allora un'eredità di sangue che lega generazioni di donne, trasformando il dolore fisico in un "ventre di carta" capace di partorire consapevolezza attraverso la scrittura. O è la malattia invisibile vissuta come una "spada" che trafigge il corpo e la carriera, portando a scontrarsi con il pregiudizio di chi la sminuisce. Pur nelle loro differenti declinazioni stilistiche, i due libri convergono su un punto cruciale: la necessità di rompere il muro del silenzio, restituendo dignità e identità a chi convive con questa condizione.
In cerca di te di Emma Fenu: l'endometriosi come eredità generazionale, un'esperienza totalizzante che segna profondamente l'anima e il corpo.
In cerca di tedi Emma FenuPubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto Narrativa non-fiction | Memoir Formato tascabile | 120 pagine ISBN 979-1254583982 Cartaceo 9,00€ Ebook 2,99€ |
In questo libro, l'endometriosi è narrata come un percorso di trasformazione interiore e una ricerca esistenziale, vista attraverso archetipi: Marte, che rappresenta la lotta e le strategie di sopravvivenza, e Venere, che incarna la trasmutazione del dolore.
La malattia è una "figlia" che vive nel sangue delle donne della famiglia dell'autrice che racconta la sua storia. A partire dal dramma di sua madre, colpita dalla stessa patologia, e di come questo legame l'abbia portata a dover "ripartorire sua madre" durante la vecchiaia e la malattia.
Nonostante il tono lirico, In cerca di te non risparmia dettagli sulla sofferenza fisica: il "taglio sopra il pube", il dolore lancinante post-operatorio e le umiliazioni della procreazione medicalmente assistita, descritta tra aghi, ormoni e "crateri scuri" sul ventre.
Per Emma Fenu, la scrittura stessa è l'utero dell'anima dove il figlio mai nato viene "partorito" infinite volte attraverso le parole, trasformando le cicatrici in "bianche vele di piume".
Ho ventiquattro anni. [...] sento un uovo nero che vive in me, preludio di mille assenze. [...] Il medico mi visita e mi diagnostica un’endometriosi bilaterale, con una grossa ciste nell’ovaia sinistra. [...] Piango senza il conforto di qualcuno, del resto il boia non rivolge parola alle vittime prima di mutilarle. È la mia prima cicatrice: non è una ferita nelle carni, ma nell’anima.
[...] Sono io, bianca come la luna e con un cuore di tenebra, misteriosa e potente come una Dea Madre.
[...] Crateri scuri sulla superficie del ventre tracciano una mappa sulla mia pelle bianca. Falci crescenti e calanti nel segreto del ventre scalfiscono l'endometrio e bucano le ovaie. Eclissi nella memoria del ventre, dove tutto è morte e vita. Emma Fenu, In cerca di te
Sotto il tulle di Elena Genero Santoro: l'endometriosi come invisibilità e gaslighting, l'impatto negativo su vita sociale e lavorativa.
Sotto il tulledi Elena Genero SantoroPubMe – Gli Scrittori della Porta Accanto | Leucotea Romance ISBN 978-8894917864 | ASIN B0DX476W3S ebook 2,99€ |
In questo romanzo, la malattia emerge come un ostacolo invisibile che condiziona la vita professionale e affettiva della protagonista, Elisa.
Un tema centrale è la mancata comprensione da parte degli altri. Elisa viene spesso accusata dal marito e dalla madre di essere "lagnosa", "viziata" o troppo sensibile allo stress. Il suo dolore viene minimizzato come un normale malessere psicologico o mestruale.
Emerge un altro aspetto invalidante. Non più sulla salute riproduttiva ma sulla vita lavorativa. L'endometriosi è per Elisa la causa del fallimento della sua carriera come ballerina, per i continui dolori, una "spada" che la trafigge tra ombelico e osso sacro, rendendole impossibile muovere le gambe o stare sulle punte.
Sotto il tulle descrive anche il momento catartico in cui il dolore riceve finalmente un nome. Grazie all'intervento di un medico, Elisa scopre di avere un'endometriosi al terzo stadio con "cisti cioccolato". Una diagnosi è vissuta come una liberazione dal marchio di "pazza" o "ipocondriaca".
A differenza di In cerca di te, dove l'autrice scava nel proprio io, qui la svolta avviene attraverso l'incontro con Dragan, l'unico personaggio che crede al dolore di Elisa senza giudicarla, offrendole quel supporto che la famiglia le aveva negato.
Prese un’altra bustina. Ne mandò giù il contenuto. Rimise la faccia tra le ginocchia. Si coprì la testa con le mani. La parve di scivolare, giù, nel vortice dei suoi pensieri. Cercava di afferrarli mentre cadeva con loro. Lucio, la separazione, il fallimento. L’affido condiviso di Sandro. Sua suocera, che non pativa le mestruazioni, al contrario di lei che era una rammollita. Lucio che la rimproverava di essere troppo lamentosa. Ian che la considerava una viziata. Le frecce che sentiva conficcate nell’addome e che le offuscavano la vista, che le facevano girare la testa, che la facevano ruotare nel turbinio della caduta. Elena Genero Santoro, Sotto il tulle
Stefania Bergo |
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