Gli scrittori della porta accanto
Ancora e mai più
Ancora e mai più
Intervista a Mondo, dai libri di Andrea Pistoia

Intervista a Mondo, dai libri di Andrea Pistoia

Intervista a Mondo, dai libri di Andrea Pistoia

People A cura di Andrea Pistoia. Intervista a Mondo, protagonista del romanzo sarcastico Ancora e mai più (nelle mutande): «Ho ventitré anni ma il cervello di un quindicenne. E come tutti i ragazzi della mia età, ho un pensiero fisso e costante nella testa».

Lo scrittore Andrea Pistoia, improvvisatosi giornalista d’assalto, intervista Mondo, il protagonista dei suoi romanzi Ancora e mai più (nelle mutande) (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto) e Di donne, di amori e di altre catastrofi (Youcanprint), il quale si mette a nudo davanti ai lettori (ma soprattutto alle lettrici).
Da questa chiacchierata l’intervistatore ne uscirà sempre più sconvolto…

Ancora e mai più (nelle mutande)

Ancora e mai più
(nelle mutande)

di Andrea Pistoia
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Umoristico
ISBN 979-1254581056
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€


Innanzitutto, partiamo dalle presentazioni: chi è Mondo?

Mondo è l’abbreviazione di Edmondo. Potevo farmi chiamare “Ed” ma poi i lettori avrebbero pensato che i miei genitori avessero fatto uso di stupefacenti durante la scelta del nome (o che avessero seri problemi mentali, come coloro che, fan sfegatati di Beautiful, chiamano il figlio Ridge).

Qualcosa di più su di te?

Ho ventitré anni ma il cervello di un quindicenne (che a quest’età ci sta ancora, dai). La paura di mio padre è che io arrivi a quaranta mantenendo le capacità intellettive di un adolescente…
Poi, che dire? Ultimamente, come tutti i ragazzi della mia età, ho un pensiero fisso e costante nella testa… Ehm, no, non è sugli impressionisti francesi e le loro opere.

Parliamo di questo tuo “chiodo fisso”: pensi sia normale, ora che sei adulto? Non dovresti puntare a qualcosa di più… Maturo e profondo?

Ma quante *beep* che stai sparando! Ascolta: sono giovane e appena uscito (stra-scottato) da una storia seria… Ma cosa ti aspetti? Che mi chiuda in un monastero Zen alla ricerca del senso della vita o che, peggio ancora, mi ributti in una storia seria col rischio di soffrire di nuovo come un cane? Io ho un cuore (anche se qualcuno può pensare che ce l’abbia sotto la cintola) che ha deciso di prendersi una meritata vacanza. Ciò che resta è una “potencia de fuego” sessuale. Vogliamo sprecare tutto ‘sto ben di Dio?

La tua reazione è comprensibile. Ma non credi che sia un po’ troppo esagerato vestire i panni del ragazzo cinico che vuole una cosa sola dalle donne? Col tuo esempio non stai inevitabilmente dipingendo in modo negativo il genere maschile? Qualche donna potrebbe restare offesa da certi tuoi atteggiamenti e pensieri…

Ma, per Me Medesimo (ebbene sì, sono megalomane: a volte mi sento il creatore del cielo e della terra), siamo onesti: cosa ti aspetti da un ragazzo appena uscito dall’adolescenza? Noi siamo una generazione cresciuta a pane e youporn (più youporn che pane). Ogni ulteriore commento è superfluo, non credi?

Ok, lo capisco. Però sei diventato un po’ troppo spietato con le donne. Dicci la verità: lo sei sempre stato? Perché, da come ti poni, sembra che tu abbia avuto traumi affettivi mica da ridere nella tua infanzia…

Ciccio (permettimi questa confidenza amichevole in quanto, non so perché, mi stai proprio simpatico), guarda che ho avuto un’infanzia più che felice! Semplicemente sono passato da una vita di marmocchio fatta di pappa-cacca-nanna ad una di adolescente tutto pappa-ragazze-cacca-ragazze-nanna-sogni pieni di donne nude che bramano il mio corpo.

Peccato che, a causa di questo tuo linguaggio schietto, qualcuno inevitabilmente ti accusi di essere troppo volgare e scurrile.

Senti un po’, sapientino, ribadisco: cosa ti aspetti da un ventitreenne? La differenza tra me e un “bravo ragazzo” è che io dico le cose senza peli sulla lingua (e se li ho, sono certamente di una donna…) mentre l’altro se le tiene per sé. Credi veramente che i ragazzi quando vedono una Belen Rodriguez in TV pensino: “Ma che ancestrale creatura, che fata dei sogni! Vorrei sfiorare le sue labbra, dolci petali di rosa, sotto questo cielo stellato, offrendole un bacio delicato e sfuggente”? Figurati! Pensano: “Vieni qua che insieme realizzeremo il Kamasutra versione 2.0, con tanto di inserti speciali, approfondimenti e posizione di difficoltà dieci, che manco gli acrobati del Cirque du Soleil riuscirebbero a riprodurre!”.

Sarà anche vero, ma così passi da ragazzo superficiale. Ergo, non puoi aspettarti di star simpatico alle donne…

Chiariamo: non è che io sia superficiale a 360°. Ho mille sfaccettature, come ogni altro essere umano. Semplicemente, in questo momento della mia vita sono come mi vedi: un’adorabile canaglia. Ora come ora la mia priorità è divertirmi. Punto. Possibilmente con qualche bella ragazza maggiorata (perché, si sa, sotto la terza potrà anche essere sesso da Guinness dei Primati, da raccontare ai propri nipoti nei tempi a venire, ma non sarà mai vero amore).
Poi magari cambierò idea su tutto e deciderò di diventare un adulto responsabile, ovvero con una moglie che mi costringerà a passare interi week end al centro commerciale e con un adorabile pargoletto che darà di corpo proprio quando gli sto cambiando il pannolino… Insomma, una di quelle vite al cui confronto una supposta formato XXXXL spinta di prepotenza (e senza vaselina) nel mio deretano è un piacevole toccasana per corpo e spirito!

Eppure, pur adottando un atteggiamento alquanto discutibile, dalle tue avventure notturne si evince che riesci comunque a fare colpo su qualche ragazza… Anche se puntualmente si dimostra essere sciocca, superficiale, arrogante o piena d’insicurezze. Possibile?

Che ti posso dire? Si vede che attiro ciò di cui ho bisogno in questo momento (lo Zen è sempre un’ottima soluzione per spiegare ogni cosa, vero?) o è destino. O, più semplicemente, ho una sfiga cosmica (quella stessa che incombe quando vieni colpito da una diarrea lancinante allo Stadio San Siro e scopri che tutti i bagni nel raggio di un chilometro sono chiusi per manutenzione. A quel punto non puoi far altro che accettare il tuo inevitabile destino: diventare un’arma di distruzione di massa).

Vuoi dire ancora qualcosa ai lettori?

Ricordatevi: c’è sempre un piccolo Mondo in ognuno di voi.

Che culo!

Puoi dirlo forte!


Andrea Pistoia

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Giornata mondiale della risata: 4 libri scelti per voi

Giornata mondiale della risata: 4 libri scelti per voi

Giornata mondiale della risata: 4 libri scelti per voi

Professione lettore Di Stefania Bergo. Giornata mondiale della risata: quattro libri umoristici e irriverenti scelti per voi, da accompagnare con infusi del buonumore o un buon bicchiere di vino brioso, per qualche ora di serenità e leggerezza.

Oggi è la Giornata Mondiale della Risata, conosciuta internazionalmente come World Laughter Day. È stata istituita in India da Madan Kataria, fondatore del movimento internazionale dello Yoga della risata, e fissata per la prima domenica di maggio.
Perché questa giornata? Perché a volte la leggerezza è necessaria per arrivare a sera senza sentirsi sopraffatti, perché ridere insieme – la famosa "sana risata" – può aiutarci a costruire un mondo più accogliente, pacifico, condiviso. Questo il senso della Giornata Mondiale della Risata nelle intenzioni del suo ideatore.
Del resto, la "sana risata" – quella di pancia, quella che non schernisce, quella condivisa – è un'emozione positiva capace di innsecare una sorta di effetto domino grazie al meccanismo dei neuroni a specchio. Le conseguenze sul nostro benessere psicofisico sono note, vanno oltre il semplice divertimento.
Quelli che vi suggerisco sono libri umoritstici per ridere tra le righe e trascorrere qualche ora in leggerezza. Magari da abbinare a un infuso o una tisana con erbe che favoriscano il buoumore o, perché no, a un buon bicchiere di vino leggero – uno solo! – o una birra fresca. Ricordando che condividere è il modo migliore per amplificare i benefici.
Bisogna ridere prima di essere felici, per non rischiare di morire senza avere riso. Jean de La Bruyère

Una lettura sarcastica della maternità, da accompagnare con un infuso freddo di frutti di bosco o un bicchiere di Lambrusco.


Confessioni di una #badmum

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa umoristica | Humour
ISBN 978-8833668123
Cartaceo 10,00€
Ebook 2,99€

Quarta

Cosa deve fare una madre per essere considerata una #goodmum con tutti i sacri crismi? Allattare fino allo svenimento e fino a perdere i capelli. Abituare il proprio Neonato all'indipendenza facendolo dormire sempre nella sua culla. Usare con i Signori Figli un tono fermo ma gentile e non alzare mai la voce. Al mattino svegliarli con estrema dolcezza per accompagnarli puntuali a scuola. Scegliere gli istituti scolastici con i programmi formativi migliori. E tante altre cose che i manuali di pedagogia elencano e che io mi guardo bene dal mettere in pratica. Perché io sono una #badmum e queste sono le mie #confessioni.
Che restino tra noi e tra quelli che seguono la mia rubrica su Facebook.


Cinico umorismo per sbirciare nella mente di un aspirante latin lover, da accompagnare con una briosa tisana alla vaniglia o una birra Golden Ale.


Ancora e mai più
(nelle mutande)

di Andrea Pistoia
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Umoristico
ISBN 979-1254581056
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Quarta

«Lo so, sono lunatico. O meglio, da clinica psichiatrica. Quindi, rinchiudetemi e buttate via la chiave prima che faccia altri danni. Oppure lasciatemi libero e godetevi lo spettacolo.»

Può un amore tradito dare il colpo di grazia a tutto ciò che di buono c’è in Edmondo, detto Mondo, spingendolo a manifestare il suo lato più irriverente e cinico?
Da un ventitreenne che vacilla continuamente tra il complesso di Edipo e quello di Rocco Siffredi, gettato nella fossa delle leonesse milanesi, non ci si può aspettare di certo la resa. Affronterà mirabolanti avventure sperando quanto meno di trovare un po’ di felicità “sottocoperta”, in una Mission Impossible tra ragazze della Milano modaiola snob, insicure o mentalmente instabili, e seduttori più agguerriti e implacabili di lui. E cosa può fare se non chiedere aiuto ai suoi sempre-ingrifati amici e al suo datore di lavoro, maestro nell’arte amatoria?
Un romanzo umoristico narrato in prima persona che ci porta dentro la mente di un aspirante latin lover. Per arrivare alla conclusione che Mondo è semplicemente un bravo ragazzo immischiato negli ingranaggi della vita, che sopravvive alternando cinismo acuto a inaspettata sensibilità, comicità spicciola da scaricatore di porto a intelligenza arguta.


Ridere del maschilismo per demolirlo, una lettura irriverente da accompagnare con un infuso alla menta o un bicchiere di Vermentino.


Da zero a 69

di Andrea Pistoia
PubMe - Gli scrittori della porta accanto
Romanzo breve
ISBN 9788833663241
cartaceo 9,00€
ebook 2,99€

Quarta

Esistono ancora ragazzi volgari e maschilisti o sono solo personaggi di film politicamente scorretti? Esistono. Anzi, proliferano, specialmente nei locali notturni durante i week end, quando uomini seri ed equilibrati si trasformano in dei Mister Hyde con un unico chiodo fisso in testa.
Ne è dimostrazione lampante Odino che, dopo un incontro amoroso concluso nel peggiore dei modi, senza un appagante e glorioso happy ending, si libera dei pochi freni inibitori rimasti per seguire la propria megalomania. Gli danno man forte i suoi bislacchi amici: un estimatore delle “diversamente sexy”, un assiduo frequentatore di prostitute e un “cuore puro” tanto monogamo quanto sottomesso alla propria bella.
Contro una società che li vorrebbe adulti e responsabili, loro non possono che reagire da eterni Peter Pan perennemente sovreccitati. Goliardiche nottate tra bar di periferia e discoteche, alcool a fiumi e sesso usa e getta sono il miraggio che indica loro la strada verso quella che ritengono essere la Felicità... Mostrando una volta di più la loro natura di odiosi antieroi, cinici maschilisti, ridicoli playboy.


Il mito del posto fisso raccontato con ironia, da accompagnare con una tisana al limone e zenzero o un bicchiere di Prosecco.

Sei mesi di prova

di Federico Fantini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 978-8833666150
cartaceo 12,00€
ebook 2,99€

Quarta

Non pago di essere nato e cresciuto nella città di R., ha pure trovato impiego a pochi chilometri da casa, per la gioia di sua madre, dalla quale ha un’intensa dipendenza psicologica. Ha una sorella maggiore, Emilia, e due nipoti scatenati. Gli piace chiacchierare con gli amici davanti a una birra e ha un rapporto controverso col caffè. Ha una passione sfrenata per i fumetti della Marvel e il sogno di un contratto a tempo indeterminato nella sua azienda, la “prima in Italia nel suo settore”.
Riuscirà a ottenere il tanto agognato posto fisso? Riuscirà a entrare nelle grazie della sua responsabile, Paola Zara?

«Il lavoro è come una scatola in cui chi è fuori vorrebbe entrare e chi è dentro vorrebbe uscire.»



Stefania Bergo
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Andrea Pistoia presenta: Ancora e mai più (nelle mutande)

Andrea Pistoia presenta: Ancora e mai più (nelle mutande)

Andrea Pistoia presenta: Ancora e mai più (nelle mutande)

Presentazione Libri Intervista a cura di Ornella Nalon. Andrea Pistoia presenta Ancora e mai più (nelle mutande) (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Esperienze erotiche tragicomiche di un fidanzato tradito.

Andrea Pistoia


Ancora e mai più
(nelle mutande)

di Andrea Pistoia
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Umoristico
ISBN 979-1254581056
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Sinossi

«Lo so, sono lunatico. O meglio, da clinica psichiatrica. Quindi, rinchiudetemi e buttate via la chiave prima che faccia altri danni. Oppure lasciatemi libero e godetevi lo spettacolo.»

Può un amore tradito dare il colpo di grazia a tutto ciò che di buono c’è in Edmondo, detto Mondo, spingendolo a manifestare il suo lato più irriverente e cinico?
Da un ventitreenne che vacilla continuamente tra il complesso di Edipo e quello di Rocco Siffredi, gettato nella fossa delle leonesse milanesi, non ci si può aspettare di certo la resa. Affronterà mirabolanti avventure sperando quanto meno di trovare un po’ di felicità “sottocoperta”, in una Mission Impossible tra ragazze della Milano modaiola snob, insicure o mentalmente instabili, e seduttori più agguerriti e implacabili di lui. E cosa può fare se non chiedere aiuto ai suoi sempre-ingrifati amici e al suo datore di lavoro, maestro nell’arte amatoria?
Un romanzo umoristico narrato in prima persona che ci porta dentro la mente di un aspirante latin lover. Per arrivare alla conclusione che Mondo è semplicemente un bravo ragazzo immischiato negli ingranaggi della vita, che sopravvive alternando cinismo acuto a inaspettata sensibilità, comicità spicciola da scaricatore di porto a intelligenza arguta.


L'autore racconta



Diamo il benvenuto ad Andrea Pistoia, già collaboratore per questo blog. Cercherò di approfittare della tua disponibilità: quando e come hai scoperto di volere scrivere? 

Quand’ero bambino, ancora bello e con una folta chioma, mi piaceva inventare storie con i miei giocattoli come protagonisti. Crescendo mi sono innamorato del fantasy per poi saltare da un genere all’altro senza ritegno né vergogna, peggio di un poligamo. Poi un giorno decisi di mettermi in gioco tentando di scriverne uno… E riuscii pure a portarlo a termine! Da lì mi sono sbizzarrito scrivendo in molteplici campi letterari.

Per te, cosa rappresenta la scrittura? Quanto tempo riesci a dedicarle, mediamente? 

Giocare con le parole mi piace e mi diverte. E ammetto che ritrovarmi tra le mani una qualsivoglia mia opera portata a termine m’inorgoglisce e mi emoziona. Al di là dei miei impegni lavorativi, di socializzazione con il resto dell’umanità e di adempiere ai miei bisogni primari di essere vivente, direi che dedico il restante tempo alla scrittura. Il problema maggiore, per quanto mi riguarda, è che porto avanti più progetti contemporaneamente e di conseguenza il tempo non basta mai!

Veniamo al tuo libro, Ancora e mai più (nelle mutande), il tuo primo romanzo, ora in seconda edizione con PubMe, nella collana Gli Scrittori della Porta Accanto, dopo aver già pubblicato nella stessa collana Da zero a 69 nel 2019. Come ti è sorta l'ispirazione della sua trama?

Cercavo qualcosa di diverso, leggero e spensierato. Volevo far divertire divertendomi. Ce l’avrò fatta? Ai posteri l’ardua sentenza!

Un titolo la cui ironia non lascia molti dubbi sul tono usato anche nella narrazione. Ci racconti di cosa parla? 

La trama è molto semplice e realistica: un ragazzo scopre che la propria fidanzata l’ha tradito e qualcosa si spezza in lui, spingendolo a dare un taglio netto alla sua natura di "bravo ragazzo" per diventare un uomo Alpha pronto a conquistare più ragazze possibili. Ma, essendo alle prime armi nella nobile arte della seduzione, le sue saranno più esperienze tragicomiche che erotiche. Potrà però contare sull’aiuto di alcuni amici con i suoi stessi obiettivi… E la sua stessa sfortuna.

Dunque, si può dire che l'ironia sia la principale protagonista del tuo testo. Lo è anche nella tua vita? Secondo te, è un elemento utile, se non propriamente essenziale, per affrontare i piccoli e grandi affanni quotidiani?

Ottima domanda! Se ci guardiamo intorno siamo bombardati da troppa negatività. Di conseguenza, abbiamo bisogno più che mai di staccare la spina, rilassarci e divertirci. Per quanto io non sia la quintessenza della positività tento comunque di non farmi contagiare dai "cattivi pensieri". E il modo più semplice è cercare di trovare la comicità in ogni situazione – e annotare il tutto, in quanto non si sa mai che l’episodio possa diventare fonte d’ispirazione per un futuro libro!

Come dicevo, Ancora e mai più (nelle mutande) è una seconda edizione riveduta e corretta. Ci puoi spiegare cosa ti ha spinto a metterci mano nuovamente?

Per la prima edizione, datata 2015, mi ero avvalso del servizio di self publishing. Ma nei primi mesi del 2021 mi ha attirato l’idea di tentare la strada della pubblicazione attraverso una casa editrice. Prima però di proporre il mio romanzo ho deciso di rileggerlo per sicurezza, in modo da correggere eventuali refusi sfuggiti alla prima pubblicazione. Ma alla fine della fiera ho eseguito un vero e proprio “restyling” dell’intero romanzo per renderlo ancora più scorrevole e coinvolgente. Spero di esserci riuscito!
Tra l’altro, parlando sempre di prima pubblicazione, questo spiega perché trovate già disponibile il suo degno seguito, pubblicato nel 2017, Di donne, di amori e di altre catastrofi.

A tuo avviso, qual è il target più adatto ad Ancora e mai più (nelle mutande)? Che tipo di lettori ti piacerebbe conquistare?

Presuntuosamente direi tutti! Ma ammetto che il romanzo ha una trama e dei personaggi che possono non piacere a chi cerca il politicamente corretto, a chi odia certi atteggiamenti maschilisti e superficiali o a chi cerca un romanzo con il protagonista tutto ‘Sole cuore amore’. Però inaspettatamente ho trovato delle recensioni e dei commenti fatti da donne e ragazze sui blog letterali e sulla mia pagina facebook dedicata al romanzo che mi hanno dimostrato come, preso nella giusta prospettiva di libro goliardico e spensierato, può piacere anche al gentil sesso. Infine, vi si rispecchieranno i ragazzi di oggi quanto gli adulti, i quali leggendolo si ricorderanno dei "bei tempi andati".

Quali sono i tuoi progetti futuri? C'è già qualcosa in corso d'opera? 

La mia immaginazione è sempre in fermento e, sfortunatamente, sforna idee più velocemente di quanto io riesca a realizzarne materialmente. Non è un segreto che uno che si diletta con la scrittura quando termina un progetto ne ha già un altro in cantiere. Per quanto mi riguarda, sto scrivendo un thriller demenziale che mi sta dando da torcere perché è più complesso di quanto avessi immaginato ma mi sta già dando delle soddisfazioni personali. Sfortunatamente va tutto più a rilento di quanto io desideri dato che, ahimè, il tempo libero è ridotto all’osso!

C'è una domanda che non ti ho fatto ma che avresti desiderato? Ecco, puoi fartela da solo e naturalmente, dovresti anche risponderti.

Posso pagarti profumatamente per pubblicare questa intervista?
Volentieri, grazie.

Questa mi ha fatto proprio ridere! Ringrazio Andrea Pistoia per essere stato con noi. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

Grazie e in bocca al lupo anche a voi e al vostro ottimo sito.




Ornella Nalon
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Ancora e mai più (nelle mutande), un romanzo sarcastico di Andrea Pistoia

Ancora e mai più (nelle mutande), un romanzo sarcastico di Andrea Pistoia

Ancora e mai più (nelle mutande), un romanzo sarcastico di Andrea Pistoia

Libri Comunicato stampa. Ancora e mai più (nelle mutande) (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), di Andrea Pistoia: un romanzo sarcastico, un irriverente e cinico ventitreenne aspirante latin lover col cuore spezzato.

Apro la busta con un taglierino, peccato che nel concludere l’operazione mi scappi la lama e mi s’impianti in un dito con conseguente glorificazione al Signore che, in questo periodo, è tanto misericordioso con me. Dovevo immaginarlo che la lettera esigesse un sacrificio di sangue.
Raccolgo una stoffa dal pavimento e l’avvolgo intorno al dito. Riconosco il tessuto, apparteneva a una camicia da Arlecchino con maniche chilometriche acquistata per un ballo in maschera. Luana invece quella sera voleva travestirsi da Morticia della Famiglia Addams, infatti aveva indossato un lungo vestito nero con uno spacco vertiginoso ad altezza seni. Le ricordavo un freak, un mostro dalla dubbia intelligenza. Io le ho risposto che conciata così e sul ciglio della strada le avrei allungato spontaneamente cento euro. Anche se eravamo in una stradina del centro, lei ha buttato il vestito seduta stante, infuriata oltre ogni dire. Io invece mi sono tenuto la camicia. Almeno uno dei due doveva tenere qualcosa addosso.
[...] Riprendo in mano la lettera e decido che avrà una sorte migliore dell’essere letta: diventerà uno splendido aeroplanino. Lo collaudo in stanza per vedere se può affrontare il mondo. È con orgoglio che timbro il brevetto di volo, gli faccio i migliori auguri e lo getto fuori dalla finestra.
[...] Peccato che di lì a poco suoni il campanello d’ingresso.
Vado ad aprire. Nel dubbio che sia un testimone di Geova, per farlo scappare a gambe levate grido dal corridoio che adoro Satana e che in questo momento sono occupato a sacrificare una vergine.
[...] Sfortuna vuole che sia la mia vicina di casa del primo piano, una vecchia nata nel paleolitico ma con ancora tanta energia da vendere.
Apro la porta alla nuova venuta. «Che vuole?»
«Salve, giovanotto. Sa, stamattina non mi sentivo molto bene, così mi sono alzata di buonora, ho fatto colazione come al mio solito e sono scesa a fare la spesa quando…»
Le sbatto la porta in faccia senza pensarci due volte. La mia “cara” vicina preistorica incomincia a suonare il campanello con insistenza. Cerco di non darle peso, ma al ventesimo squillo, al culmine dell’esasperazione, corro in anticamera e apro di nuovo l’uscio. La vecchietta mi guarda con un sorriso innocente. «Accidenti, figliolo, queste correnti d’aria fanno sbattere le porte che è un piacere.»
«Eh, ha proprio ragione.»
«Comunque, figliolo…»
«Guardi che ho quasi ventitré anni.»
«Veramente? Che fortuna, ha la stessa età della mia tris nipote. Magari la conosce? Altrimenti gliela presento.»
«No, signora, in questi giorni io e le donne non andiamo molto d’accordo. Per l’incolumità di sua nipote, meglio evitare. Glielo assicuro.»
«Be’, stavo andando a fare la spesa quando mi è caduto in testa questo aeroplanino. L’ho aperto e vi ho letto sopra il suo nome. Mi sono premunita di leggere tutta la lettera per accertarmi fosse proprio indirizzata a lei. [...] sono corsa in fretta e furia qui a restituirgliela, supponendo che le sia volata dalla finestra per sbaglio. Tenga, la riprenda e ne abbia cura.»
«Uhm, grazie.»
La vecchietta se ne sta per andare quando si blocca di colpo e si volta verso di me. «E, mi creda, si fidi del suo migliore amico. Non ha fatto nulla con la sua ragazza.»
Andrea Pistoia, Ancora e mai più (nelle mutande)


Ancora e mai più
(nelle mutande)

di Andrea Pistoia
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Umoristico
ISBN 979-1254581056

Sinossi

«Lo so, sono lunatico. O meglio, da clinica psichiatrica. Quindi, rinchiudetemi e buttate via la chiave prima che faccia altri danni. Oppure lasciatemi libero e godetevi lo spettacolo.»

Può un amore tradito dare il colpo di grazia a tutto ciò che di buono c’è in Edmondo, detto Mondo, spingendolo a manifestare il suo lato più irriverente e cinico?
Da un ventitreenne che vacilla continuamente tra il complesso di Edipo e quello di Rocco Siffredi, gettato nella fossa delle leonesse milanesi, non ci si può aspettare di certo la resa. Affronterà mirabolanti avventure sperando quanto meno di trovare un po’ di felicità “sottocoperta”, in una Mission Impossible tra ragazze della Milano modaiola snob, insicure o mentalmente instabili, e seduttori più agguerriti e implacabili di lui. E cosa può fare se non chiedere aiuto ai suoi sempre-ingrifati amici e al suo datore di lavoro, maestro nell’arte amatoria?
Un romanzo umoristico narrato in prima persona che ci porta dentro la mente di un aspirante latin lover. Per arrivare alla conclusione che Mondo è semplicemente un bravo ragazzo immischiato negli ingranaggi della vita, che sopravvive alternando cinismo acuto a inaspettata sensibilità, comicità spicciola da scaricatore di porto a intelligenza arguta.



ESTRATTI E RECENSIONI

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Andrea Pistoia



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Recensione: Ancora e mai più (nelle mutande), di Andrea Pistoia

Recensione: Ancora e mai più (nelle mutande), di Andrea Pistoia

Recensione: Ancora e mai più (nelle mutande), di Andrea Pistoia

Libri Recensione di Ornella Nalon. Ancora e mai più (nelle mutande), di Andrea Pistoia (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Uno spassoso resoconto di avventure pseudo-erotiche, a volte grottesche, una parodia dei giovani d'oggi.

Come ci si può aspettare che reagisca un ragazzo di poco più di vent'anni al più bieco dei tradimenti della propria fidanzata? L'ha vista proprio, con i suoi occhi, abbracciarsi e baciarsi con il suo migliore amico, salvo poi venire a sapere che era stata lei a buttarglisi tra le braccia e che lui le aveva detto chiaramente che non ne voleva sapere. Meno male che l'amicizia era salva, ma l'amore, quello proprio no.
Ecco dunque, la promessa a se stesso che mai più si sarebbe innamorato, mai più si sarebbe accasato con TV e pantofole. Da quel momento Edmondo, meglio conosciuto come Mondo, sarebbe stato il single per eccellenza, un dongiovanni super convinto, un mietitore di relazioni di una sera, il più grande amatore mordi e fuggi.

A Mondo riesce un po' difficile riallacciare i rapporti con gli amici di un tempo, poiché, oramai è assodato che quando una coppia si forma tende a rinchiudersi nel proprio bozzolo e lasciare fuori tutti gli altri.

Tuttavia ce la fa e con Luca, William e Davide setaccia tutti i locali della Milano festosa e notturna in cerca di «agnelli sacrificali».
Come se non bastasse, a caricare il nostro giovane protagonista ci sono i consigli, impartiti come fossero profezie messianiche, del suo capo che sembra avere una unica grande passione: la donna. Intendiamoci, non donna intesa come essere dotato di intelligenza, perspicacia e forte sensibilità, da tenere in grande considerazione e rispetto, ma come «un universo misterioso, affascinante, da scoprire e spogliare» – ecco, con questo breve stralcio credo il senso sia chiaro.

Ancora e mai più (nelle mutande) di Andrea Pistoia è uno spassoso resoconto delle avventure pseudo-erotiche, a volte grottesche, di un giovane d'oggi, ossia, per meglio dire della sua parodia, il tutto raccontato con estremo umorismo.

In maniera indubbiamente esagerata, Mondo rappresenta un po' la gioventù maschile odierna (o forse di tutti i tempi?), in cui a farla da padrone sono i dettami ormonali, tuttavia combattuti dai naturali istinti umani di bontà e giustizia e una coscienza che cerca di farsi un po' di spazio.
Una parte di me valuta che non sia giusto sedurre Patty, incantarla e tantomeno illuderla. Specialmente perché un giorno mi sentirò, sarò o passerò per un bastardo.
L’altra parte pensa alle mirabolanti acrobazie che potrei fare con il corpo di Patty e tutti i sensi di colpa tornano nel dimenticatoio, confinati in una prigione circondata da belve feroci.
Provate a uscire adesso se avete il coraggio. Dai, provateci.

Andrea Pistoia narra le avventure di Mondo in prima persona e al presente.

Non amo molto la narrazione in prima persona e, personalmente, il tempo presente mi è ostico. Andrea Pistoia ha scelto sia l'uno sia l'altro, oltre al rapporto colloquiale del protagonista/narratore con il lettore e devo ammettere che l'effetto che ne segue è del tutto funzionale alla storia e al suo genere.
Il finale aperto lascia intendere, neppure tanto sottilmente, che ci sarà un seguito ambientato nella capitale britannica. Come influiranno le consuetudini londinesi sul nostro eroe? Per avere la risposta, non ci resta che aspettare.


Ancora e mai più
(nelle mutande)

di Andrea Pistoia
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Umoristico
ISBN 979-1254581056
ebook 2,99€
cartaceo 15,00€

Sinossi

«Lo so, sono lunatico. O meglio, da clinica psichiatrica. Quindi, rinchiudetemi e buttate via la chiave prima che faccia altri danni. Oppure lasciatemi libero e godetevi lo spettacolo.» Può un amore tradito dare il colpo di grazia a tutto ciò che di buono c’è in Edmondo, detto Mondo, spingendolo a manifestare il suo lato più irriverente e cinico? Da un ventitreenne che vacilla continuamente tra il complesso di Edipo e quello di Rocco Siffredi, gettato nella fossa delle leonesse milanesi, non ci si può aspettare di certo la resa. Affronterà mirabolanti avventure sperando quanto meno di trovare un po’ di felicità “sottocoperta”, in una Mission Impossible tra ragazze della Milano modaiola snob, insicure o mentalmente instabili, e seduttori più agguerriti e implacabili di lui. E cosa può fare se non chiedere aiuto ai suoi sempre-ingrifati amici e al suo datore di lavoro, maestro nell’arte amatoria? Un romanzo umoristico narrato in prima persona che ci porta dentro la mente di un aspirante latin lover. Per arrivare alla conclusione che Mondo è semplicemente un bravo ragazzo immischiato negli ingranaggi della vita, che sopravvive alternando cinismo acuto a inaspettata sensibilità, comicità spicciola da scaricatore di porto a intelligenza arguta.

Ornella Nalon
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