Gli scrittori della porta accanto
Articoli di Liliana Sghettini
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Intervista ad Aurora Vannucci, scrittrice a 12 anni

Intervista ad Aurora Vannucci, scrittrice a 12 anni

Intervista ad Aurora Vannucci, scrittrice a 12 anni

GiroGiroTondo | A cura di Liliana Sghettini. Aurora Vannucci, giovanissima autrice di racconti per ragazzi: Vorrei la sesta elementare e 100.000 Mi piace

Carissimi amici oggi ho il piacere di ospitare una scrittrice speciale: Aurora Vannucci una giovane, giovanissima autrice che malgrado la sua tenera età, 12 anni, è già alla terza pubblicazione.

Ciao Aurora e ben trovata.
Ciao, grazie per l'invito.

Entriamo subito nel vivo della nostra intervista. Immagino che in tanti ti abbiano già fatto questa domanda ma io sono molto curiosa e quindi ti chiedo quando hai cominciato a scrivere?
Ho cominciato a scrivere i primi racconti in terza elementare e pubblicato la prima raccolta in quarta.

Mi pare evidente che la tua sia proprio una passione quindi vorrei sapere: cosa provi quando scrivi?
Quando scrivo mi diverto moltissimo, esprimo sulla carta quello che non riesco a dire a voce.

La scrittura quindi è una necessità, caspita è una risposta da vera scrittrice, complimenti! Diciamo allora che non lo fai per trasmettere un messaggio?
Effettivamente no, io scrivo principalmente per me stessa, poi se riesco anche a trasmettere un messaggio positivo è ancora meglio.

Aurora, vorresti dirci i titoli dei tuoi libri? Cosi magari i nostri giovani lettori potranno facilmente cercarli in libreria o sul web.

  • Le mie prime cento pagine (solo ebook, self publishing)
  • Vorrei la sesta elementare (Planet Book)
  • 100.000 MI PIACE (Csa Editrice)


Vorrei sapere inoltre qual è quello che ti è piaciuto di più scrivere.
Mi sono divertita sempre però il mio preferito è 100.000 MI PIACE (Csa Editrice) perché è più vicino a quello che penso attualmente. È uno spaccato delle scuole medie, i tre protagonisti iniziano l’anno con timore, poi si integrano nella nuova situazione. Crescono, trovano risposte alle loro domande e Giuseppe riesce, anche con l'aiuto degli amici, a superare il suo problema legato al bullismo.

Adesso ho una domanda che forse ti sembrerà banale, ma siccome sei ancora giovane potresti anche cambiare idea strada facendo... Aurora, cosa vorresti fare da grande?
La scrittrice, forse da grande scriverò per adulti, per ora solo per ragazzi.

Mi piacerebbe conoscere i tuoi autori o generi letterari preferiti e sapere invece cosa non ti piace leggere e perché.
Non mi piacciono assolutamente i libri horror oppure quelli eccessivamente tragici perché mi lasciano addosso la tristezza. Adoro invece i racconti verosimili, quelli che a tratti riescono anche a farmi ridere. Il mio autore preferito è Gaarder, la mia autrice preferita è Susanna Tamaro. Gaarder scrive libri filosofici, anche quelli per bambini sono ricchi di domande e risposte legate alla vita. La Tamaro scrive con un grande “delicatezza”, riesce a raccontare con semplicità nei suoi libri dedicati ai bambini e con una girandola di sentimenti in quelli per gli adulti. Mi piacciono molto i messaggi e le morali che trasmette.

Cosa consiglieresti ad un tuo coetaneo che vuole imparare a scrivere, se secondo te si può imparare.
Secondo me ci si può esercitare a scrivere ma in parte deve venire naturale. Bisogna sapere bene la grammatica e la sintassi e bisogna leggere molto.

Permettimi ora un'ultima domanda: il tuo prossimo libro cosa riguarderà?
Non ne ho idea. Non so se continuerò le vicende di questi ragazzi alle scuole medie oppure cambierò argomento. Ultimamente ho scritto un racconto fantasy ed uno storico, proprio per provare a cimentarmi con altri argomenti. Lo deciderò a fine anno scolastico, quando finalmente avrò più tempo per scrivere, e non quello che vogliono i professori ma quello che mi sento io.

Grazie di essere stata con noi, Aurora Vannucci, e in bocca a lupo per tutti i tuoi progetti. Ciao!


Vorrei la sesta elementare 100.000 mi piace

Vorrei la sesta elementare

di Aurora Vannucci
Planet Book
Narrativa per l'infanzia 9+
ISBN 978-8899399177
cartaceo 8,50€

Sinossi
Storia di Fabio, Eric e di tutti i loro compagni di classe durante l'anno della quinta elementare. Una storia di ragazzi "qualunque" e per questo molto speciali, perché ognuno di noi può essere un Fabio o un Eric. Scritta per i bambini, dalla penna di una fantastica bambina.

100.000 mi piace

di Aurora Vannucci
CSA Editrice
Narrativa per l'infanzia 9+
ISBN 978-8893540438
cartaceo 11,97€

Sinossi
Dopo "Vorrei la sesta elementare", opera prima di Aurora che a soli 11 anni le ha consentito di veder pubblicati articoli su di lei anche su magazine nazionali, e che ci ha fatto vivere la storia dolce e avvincente di un gruppo di compagni di classe di quinta elementare, a distanza di un anno la nostra scrittrice ci porta in prima media dove i ragazzi vengono catapultati per iniziare a vivere problematiche più ostiche. Tanti sono gli ingredienti di "100.000 Mi piace": dall'invidia alla competizione, dalla sopraffazione all'amicizia, e tanti sono gli spunti di riflessione che Aurora propone tramite i suoi personaggi i quali non mancano di porsi le prime domande esistenziali facendo emergere la loro esigenza di avere risposte che gli adulti non sanno dare.

Liliana Sghettini - Gli scrittori della porta accanto

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
Emozioni in polvere, Echos Edizioni.
Uno strano destino a Miciopolis, Temperino Rosso Edizioni.
Una grande amicizia, Arpeggio Libero.
Sono curatrice ed autrice per Favolando i colori della diversità.
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[GiroGiroTondo] 6 libri da regalare a Natale ai più piccoli, di Liliana Sghettini

[GiroGiroTondo] 6 libri da regalare a Natale ai più piccoli, di Liliana Sghettini

libri-regalare-Natale-piccoli

Consigli di lettura per i più piccoli, perché un libro è sempre il regalo più prezioso, anche da mettere sotto l'albero a Natale. Fiabe solidali, che parlano di diversità, rispetto per l'ambiente e per il prossimo.

Cari amici appassionati di letteratura per l'infanzia eccoci giunti al consueto appuntamento con i consigli di lettura per Natale.
Ben sapendo che tutti o quasi hanno in casa almeno un libro a tema natalizio, che sia fiaba sonora o pop up con i lavoretti per bambini, quest'anno vorrei suggerire qualcosa di diverso. Vi parlerò di alcune fiabe in sintonia con la maggiore sensibilità che il Natale induce in tutti noi, che trattano di diversità ma anche rispetto dell'ambiente.
Vi parlerò di lodevoli iniziative solidali delle quali a mio avviso si ha sempre un gran bisogno, soprattutto in occasione del periodo natalizio.

Il-mare-di-nebbia-Si-pu-volare-senza-ali

Il mare di nebbia
Si può volare senza ali

La casa editrice Arpeggio Libero propone una collana di fiabe il cui ricavato è devoluto in favore di Emergency. Una collana realizzata scegliendo, tramite concorso letterario, i migliori scrittori ed illustratori tra i tanti partecipanti.
In particolare, vi segnalo il volume primo contenente due fiabe.
Si può volare senza ali” di Loriana Lucciarini narra di un gatto che voleva assolutamente imparare a volare.
Ma quando fu il momento di volare, Tommy non riuscì a staccarsi dal suolo, le sue zampette mulinavano con forza ma – ahimé – non si sollevava da terra. 
Proverà con altri tentativi o si arrenderà miseramente?
Il mare di nebbia” di Marta Tempra che trae spunto da una leggenda che parla della nascita della bellissima città di Civita di Bagnoregio.

di Loriana Lucciarini e Marta Tempra | Arpeggio Libero |  Narrativa per l'infanzia 7+
ISBN 978-8899355272 | cartaceo 12,00€ Acquista


Il-segreto-delle-principesse

Il segreto delle principesse

Per ciò che riguarda invece il tema della diversità, dal quale i nostri bambini potranno sempre apprendere in un clima di sereno confronto con il prossimo, ho scelto per voi Il segreto delle principesse” di Emma Fenu, Milena Edizioni.

Dopo il matrimonio di Cenerentola con il principe, la sorellastra Genoveffa vive i suoi giorni in uno stato di forte tristezza, sognando invano di essere bella, convinta che solo la bellezza possa donarle l'amore. Dopo giorni di rassegnazione, però, decide di rimboccarsi le maniche e andare incontro a piccole gioie, quali costruire una bici per sfrecciare in lungo e largo. In una di queste avventure le giunge all'orecchio una melodia bellissima che la porterà a incontrare il suo principe azzurro, che poi in verità principe non è, ma che le darà quella felicità tanto cercata nei luoghi sbagliati e con falsi miti. Perché la vera bellezza che porta all'amore e alla gioia è solo quella interiore! 

di Emma Fenu Milena Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 4+
ISBN 978-8898377749 | cartaceo 5,87€ Acquista


Top-secret

Top secret

Vivere in un piccolo paesino di montagna non è semplice. Trovarsi in conflitto con i propri genitori può essere devastante, così come affrontare i pregiudizi della gente.
Giulia è un'adolescente che coltiva un grande sogno, diventare una calciatrice, ma il suo desiderio viene contrastato dai genitori.
Tre generazioni a confronto, nell'estate che segnerà per sempre la vita di Giulia con eventi di grande impatto emotivo: la separazione dei genitori e il suo primo grande amore.
Il libro affronta temi importanti quali l'omosessualità, gli stereotipi di genere, l'amore e l'amicizia dentro la famiglia, a scuola e nella società.
La storia, raccontata in prima persona da Giulia, è accompagnata dalle canzoni che ama ed è intervallata dalle pagine del suo diario, il cui contenuto è ovviamente Top Secret!



di Maria Giuliana Saletta Matilda Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 7+
ISBN 978-8899908010 | cartaceo 5,87€ Acquista


Tre-alberi-per-Bruno

Tre alberi per Bruno

Per concludere tengo in modo particolare a segnalarvi una casa editrice fortemente impegnata nella salvaguardia dell'ambiente che propone libri interamente stampati in Italia con carta riciclata: Terra Nuova Edizioni.
Le sue fiabe a marchio Nonunlibroqualunque affrontano diverse tematiche ambientaliste volte a sensibilizzare i più piccini alla salvaguardia del nostro Pianeta.
Tre alberi per Bruno” di M. T. Rossler.
E voi? Da dove venite? Siete cascati dal cielo?
Una mattina come tante altre, Bruno trova sull'uscio di casa tre piccoli alberelli. Non sa niente di giardinaggio, ma decide comunque di prendersi cura di Loro, accudendoli amorevolmente. A un certo punto, però, gli alberelli iniziano ad avvizzire. Riuscirà a scoprire l'ingrediente segreto per salvarli? 

di M. T. Rossler Terra Nuova Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 6+
ISBN 978-8866811367 | cartaceo 11,05€ Acquista


Perch-esiste-il-mondo?

Perché esiste il mondo? 

Con la profondità della sua saggezza e l’arguzia della sua ironia, il maestro zen Thich Nhat Hanh risponde alle domande sincere, difficili, divertenti che bambini e bambine di tutte le età gli hanno posto nel corso degli anni.
Un libro da leggere insieme ai più piccoli per introdurli ai principi della consapevolezza e della pace.
Thich Nhat Hanh ci mostra la relazione tra pace interiore e pace nel mondo.
Dalai Lama

“Perché esiste il mondo?” di Thich Nhat Hanh, recensione. Risposte zen alle grandi domande dei bambini.




di Thich Nhat Hanh  Terra Nuova Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 5+
ISBN 978-8866811367 | cartaceo 11,90€ Acquista


Ad-ali-spiegate

Ad ali spiegate

Quali sono le ali che ci possono far volare più in alto? Quelle della fantasia.
Grazie alla fantasia, infatti, sarà possibile far parlare un cagnolino e farci raccontare la storia della sua lunga vita, partecipando alle emozioni che lui stesso ha provato durante le sue numerose avventure. Potremo soffrire, con lui, nelle occasioni più tristi ma anche gioire quando incontrerà degli amici affidabili e quando, finalmente, troverà un confortante e amorevole rifugio tra le braccia della sua ultima padrona.
Potrà sembrare verosimile che una bambina, un po’ capricciosa, si trasformi in una capretta e si ritrovi, assieme a un gregge, a pascolare in alta montagna. La potremo seguire mentre fraternizza con la capra Dolly, che la aiuterà a superare la paura di essere lontana dalla famiglia e poi, mentre stringe una forte amicizia con il pastore Teo. Ci potrà dimostrare, in questa breve esperienza, che il suo vero carattere è buono e generoso e, grazie a questo, l’incantesimo a cui è stata sottoposta, si potrà spezzare.
Ma un pino delle Alpi, cosa avrà mai da raccontare? Ebbene, ancora una volta, con l’aiuto della fantasia, anche il Pino Silvestro avrà un sacco di cose da dirci. Dalla sua posizione vicina a un dirupo, sarà in grado di scorgere tutti i movimenti del paese sottostante, potrà ricevere le visite di tantissimi animali e chiacchierare con le piante che crescono in prossimità delle sue radici. E la saggezza della sua centenaria esperienza, ci insegnerà che il rispetto per la natura è un elemento essenziale per vivere meglio sul nostro pianeta.
Un'antologia che ci insegna come le ali capaci di farci volare più in alto sono e saranno sempre quelle della fantasia.

di Ornella Nalon Montag |  Narrativa per l'infanzia 7+
ISBN 978-88-68920-11-1 | cartaceo 11,40€ Acquista

Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
Emozioni in polvere, Echos Edizioni.
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[Professione scrittore] Concorso: "Racconti nella rete" 2016

[Professione scrittore] Concorso: "Racconti nella rete" 2016


Cari amici de Gli scrittori della porta accanto, oggi vorrei parlarvi di un importante appuntamento per gli amanti del racconto breve e del cortometraggio.
Ha preso il via la fase finale della XV edizione del Premio Letterario Racconti nella rete interessantissimo evento culturale la cui premiazione avviene ogni anno nel mese di ottobre nell'affascinante cornice della città di Lucca, e ideato dal giornalista Demetrio Brandi.
Racconti nella rete non è un premio letterario come tutti gli altri ma riveste una posizione di particolar pregio per la visibilità che offre ai suoi partecipanti.
E' un concorso “in itinere” che ha inizio nel mese di ottobre e termina il 31 di maggio di ogni anno data ultima per la presentazione dei lavori.
I partecipanti hanno la possibilità, previa iscrizione al portale racconti nella rete, di inserire i loro scritti, racconti brevi e favole, e vederli letti e commentati in tempo reale. Qui trovate il regolamento.
E' questa un'occasione unica e preziosa di confronto grazie alla quale si incontra virtualmente una “giuria popolare” e fatta dagli stessi partecipanti o da semplici lettori appassionati, capace di commentare, e se necessario criticare, il contenuto dei lavori garantendo un continuo riscontro utile per la crescita degli aspiranti artisti.
Racconti nella rete offre inoltre ai 25 vincitori la grande opportunità di vedere pubblicato il proprio lavoro all'interno di un'antologia edita da Nottetempo, la cui copertina viene illustrata da artisti di pregio e per questa edizione sarà realizzata da Giampaolo Talani.
Il concorso è inoltre luogo di incontro tra aspiranti scrittori e aspiranti illustratori poiché ogni anno gli studenti del Liceo Artistico Pazzaglia di Lucca potranno illustrare i racconti vincitori del premio ed esporre i propri lavori in una mostra organizzata nella splendida Villa Bottini, luogo di incontri culturali e convegni.
Il Premio Racconti nella rete è parte del Festival di Lucca autori che ha inizio nel mese di settembre e vede l'avvicendarsi di numerose personalità di spicco del mondo del giornalismo, della scrittura, della pittura, del cinema e dell'arte in genere ospiti graditi della città di Lucca.
Evento di rilievo di questa edizione di Racconti nella rete è la mostra “I muri parlano” allestita a Villa Bottini, che approda in anteprima nella città di Lucca e grazie alla quale si potrà assistere ad una esposizione di cinquantacinque parole italiane rielaborate da altrettanti calligrafi e posizionate su cinquantacinque muri di tutte le città della nostra penisola.
Altra novità da segnalare per l'edizione 2016 è il Premio Buduar, intitolato all'omonima rivista che si occupa di satira e che verrà assegnato al miglior racconto umoristico.

Questi i 25 vincitori dello scorso anno, tra cui anche un mio racconto:
Adil Bellafqih “Olio di motore” (Sassuolo)
Maria Beatrice Berti “Mareggiata” (Pisa)
Marta Borroni “Il piacere della condivisione” (Lucca)
Claudia Colaneri “Fuor di metafora” (Roma)
Rosalinda Conti “Del momento in cui sono scappata di casa” (Roma)
Roberto Contini “Il messaggio anonimo” (Milano)
Maria Antonietta D’Amici “La festa a sorpresa” (Pisa) sezione racconti per bambini
Daniela Grandinetti “Tre volte” (Firenze)
Ermanno Lombardo “Nella mia città” (Palermo)
Carolina Marangio “Acqua” (Bologna)
Deepa Minasi “Il treno” (Palmi)
Marco Montanari “Entanglement” (Arezzo)
Marco Moroni “Lips diary” (Roma)
Arianna Pinton “Il coccodroccolo” (Monza) sezione racconti per bambini
Rosa Grazia Rapisarda “Il finanziere conta” (Catania)
Emanuele Ratti “Figli di un dio triste” (Como)
Michela Rossi “Il bucato” (Carrara)
Alessandra Scarpinella “Il principe nero” (Roma) sezione racconti per bambini
Liliana Sghettini “Vorrei…” (Pescara)
Stefania Signorelli “I tulipani sono troppo rossi” (Brescia)
Maria Sordino “Aaquil” (Napoli)
Matteo Tella “News” Ortona (Chieti)
Alexandra Tempesta “Per sempre non è un tempo” (Milano)
Mariateresa Villani “Lepre buona” (Napoli) sezione racconti per bambini
Antonella Zanca “Orata al forno” (Milano)

RACCONTI NELLA RETE 2015 
di AA.VV.
Nottetempo Edizioni
Racconti
ISBN 9788874525850
cartaceo 12,00€ | Acquista  

Allo stesso modo di Sherazade che, nelle Mille e una notte, riesce a salvarsi la vita grazie alla sua abilità nel raccontare storie avvincenti, i venticinque autori selezionati nel 2015 sfidano l’indifferenza del mondo; e vincono. Vincono alla grande.
Non ci parlano di supereroi, né di superpoteri; il potere è nelle loro parole. Forse spinti dal piacere di sentirsi a tutti gli effetti “scrittori”, forse spinti dal gusto carico di adrenalina della sfida, gli autori riescono ad accendere la nostra immaginazione e a parlare al nostro cuore, svelandoci preziose verità, rivelandoci un’umanità spesso marginale, eppure ostinatamente aggrappata alla speranza.
L’antologia del premio letterario Racconti nella Rete®, curata da Demetrio Brandi, è impreziosita dalla prefazione dello scrittore Eraldo Affinati.
La copertina dell’edizione 2015 è firmata da Sergio Staino. Si vede Bibi, il personaggio ideato da Staino insieme a Bobo, mentre fa volteggiare alcuni libri.



Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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[People] La Musicomagia, il valore della musica per i bambini; Liliana Sghettini intervista Claudia Piano

[People] La Musicomagia, il valore della musica per i bambini; Liliana Sghettini intervista Claudia Piano

Buongiorno Claudia Piano e benvenuta tra noi “Scrittori della porta accanto”.
Ho letto che sei un'insegnante di musica, mi piacerebbe partire proprio dal tuo percorso in questo ambito...
Buongiorno a tutti e grazie a te, Liliana, per questo spazio!
Da ragazza ho studiato e suonato nella banda musicale del mio paese e grazie ad un corso di formazione mi sono specializzata nell'insegnamento ai bambini della scuola primaria.

Che valore dai all'insegnamento di questa disciplina soprattutto per i bambini più piccoli?
L'insegnamento della musica, soprattutto nei bambini, è fondamentale. È un tale arricchimento per la mente del bambino! La musica è l'unica forma d'arte in cui viene usata anche la parte razionale del nostro cervello, in quanto richiede comunque un costante ragionamento matematico (il numero di note in una battuta, il tempo del metronomo...) nello stesso tempo è una realtà astratta, quindi i bambini che studiano musica sono stimolati ad usare entrambe le parti del cervello simultaneamente.
Per dirla in parole povere studiare la musica rende più intelligenti!

Quando parli di “realtà astratta” ti riferisci all'immaginazione? Sappiamo che i bambini ne sono naturalmente dotati. Pensi che grazie alla musica si possa ulteriormente svilupparla?
Sì i bambini sono dotati di grande immaginazione, ma purtroppo molto spesso essa viene soffocata da troppi stimoli esterni, come cartoni animati, giochi elettronici e giocattoli che “giocano” da soli e ai bambini non resta altro che subire e stare a guardare... La musica, come la lettura, stimola la fantasia e la creatività, dà un senso di libertà, insegna a volare...

Da insegnante riscontri che ci sia abbastanza spazio per questa importante disciplina? A me sembra, da mamma, che spesso la musica venga trascurata, sencondo te perché?
Purtroppo la musica viene spesso considerata una materia solo per chi è particolarmente dotato, mentre è un qualcosa che fa parte di noi in modo intrinseco ed ancestrale. D'altra parte noi insegnamo ai nostri figli a leggere e scrivere anche se non diventeranno tutti autori o poeti, quindi perché non insegnare loro anche a leggere la musica e a suonare?

Il tuo interesse per la musica ad un certo punto si è "incontrato" con la scrittura, come è accaduto?
Da sempre mi piace inventare e scrivere storie e sogno ad occhi aperti, ho sempre desiderato riuscire ad immaginare un mondo fantastico in cui ambientare le mie storie, ma avevo l'impressione che ormai tutto fosse stato inventato... Poi, dopo aver ripreso in mano i miei studi musicali... Puf... Come per magia si è mostrato a me il mondo magico della Musicomagia, un luogo dove per fare un incantesimo non servono formule impronunciabili o ingredienti ripugnanti, ma dolci e semplici melodie.
Ad Armonia, scuola appunto di Musicomagia, si impara a vivere in perfetto equilibrio con la natura, lì sono ambientate le mie storie e lì vivono i magnifici animusi.

Che cosa è la Musicomagia? Chi sono gli animusi?
La Musicomagia è una mia invenzione, la musica che diventa magia, ma in realtà esiste una scienza molto antica che si chiama Cimatica che studia proprio come le vibrazioni sonore influiscano sulla materia.
Gli animusi sono la mia creazione preferita. Sono nati dall'unione magica di due animali come il topogallo, il gattufo o l'aquilupo. Sono intelligenti e sensibili, comunicano con il pensiero e si nutrono solo di musica.

Siamo molto curiosi vuoi raccontarci di più dei tuoi romanzi?
I romanzi pubblicati sono quattro e raccontano gli anni di scuola di Gulia e Pietro ad Armonia. I ragazzi crescono e ci conducono alla scoperta di questo magico mondo e nello stesso tempo all'interno di loro stessi, adolescenti sensibili, curiosi, innamorati e sempre pronti ad aiutare i loro amici sia umani che animusi.
Ci sono anche due racconti, che presto diveranno tre. La storia di Filippo e Diana quando erano ragazzi e anch'essi frequentavano la scuola di Armonia.

Claudia vuoi parlarci del tuo blog che se non sbaglio è tutto orientato a proporre i tuoi bei lavori? A proposito di questo ci ricordi quando saranno disponibili promozioni sull'acquisto per poterne approfittare?
Il mio sito armonia36.webnode.it è nato proprio per presentare i romanzi, raccontare curiosità e novità sul mondo di Armonia.
Promozioni? In questo momento, per tutto il mese di aprile il primo romanzo, “La Melodia Sibilante” è gratis su tutti gli store on line.
Novità? È uscito, proprio oggi, il quarto e conclusivo volume della saga, “La Melodia Creatrice”. 

LA MELODIA CREATRICE
di Claudia Piano
ASIN B01E6EV1TE
ebook 1,99€ | Acquista

Hai scelto l'auto pubblicazione potresti parlarci degli aspetti positivi e di quelli negativi che hai riscontrato?
Sicuramente l'auto pubblicazione offre a tutti l'opportunità di pubblicare, ma questo può essere anche un problema. Si crede troppo spesso che l'auto pubblicazione non sia sinonimo di qualità ed anche se a volte è vero, perché tanti si sentono autorizzati a scrivere e pubblicare pur non avendone le capacità, ci sono lavori di bravi autori che diversamente non riuscirebbero a farsi notare, emergere nel mondo dell'editoria tradizionale è molto difficile.

Per i tuoi lavori hai avuto anche degli importanti riconoscimenti ufficiali in alcuni Concorsi Letterari, vuoi dirci quali?
La Melodia Sibilante è arrivata tra i 19 finalisti al concorso Sanremowriters 2015, un concorso a giuria popolare, inserito nell'ambito della manifestazione canora. È stato davvero molto emozionate, per via delle interviste, la televisione... Insomma mi sono sentita una Star per un giorno!

Prima di salutarti, cara Claudia, e ringraziarti per essere stata nostra ospite vorresti parlarci dei tuoi progetti futuri?
Scriverò sicuramente altre storie ambientate nel mondo della Musicomagia, sto per terminare la storia di Filippo e Diana e vorrei raccontare la storia di Rodolfo e Gemma, i nonni di Giulia.
Nel cassetto ho anche altri romanzi uno di fantascienza e una storia d'amore e poi chissà...
Vi ringrazio tanto per l'ospitalità e vi aspetto tutti ad Armonia!!




Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
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Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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[GiroGiroTondo] Bologna children's book fear 2016, le novità dell'editoria per l'infanzia, di Liliana Sghettini

[GiroGiroTondo] Bologna children's book fear 2016, le novità dell'editoria per l'infanzia, di Liliana Sghettini


Dal 4 al 7 aprile, ospite di Bologna Fiere, si svolgerà la 51° edizione del Bologna children's book fear

Cari lettori sta per prendere il via la più importante manifestazione fieristica internazionale dell'editoria per l'infanzia. L'appuntamento più atteso da scrittori, illustratori, case editrici e agenti letterari ma anche da insegnanti di ogni ordine e grado ed addetti ai lavori che gravitano intorno al mondo delle pubblicazioni per bambini e ragazzi.
Nei diversi padiglioni, visitatori ed espositori creano ogni anno una proficua rete di relazioni in uno scenario globale del business dei contenuti editoriali per l'infanzia.
La varietà della provenienza geografica ma anche dei contenuti e delle professionalità garantisce una visione d'insieme di questo interessantissimo mondo che non ha nulla da invidiare alla letteratura per adulti.
Al Bologna children's book fear si possono scoprire le tendenze del mercato ma anche conoscere il ciclo di produzione del “libro per l'infanzia” che si realizza con l'avvicendarsi di numerose figure a volte poco conosciute: autori-redattori-editor-agenti-traduttori-produttori di cinema e televisione, ma anche bibliotecari-librai-insegnanti-packager-sviluppatori.
Il Bologna children's book fear grazie alla consolidata esperienza maturata nel corso degli anni offre una serie di eventi ed appuntamenti in continua evoluzione ed al passo con i tempi.
Tra quelli oramai più noti c'è il BRW, Bologna Ragazzi Award, importante vetrina sul mercato internazionale dello scambio di copyright. Chi riesce a vincere questo Premio, o aggiudicarsi una delle menzioni d'onore, conquista una straordinaria visibilità per il proprio lavoro, portandolo all'attenzione dell'editoria mondiale.
Altro appuntamento di pregio è il Bologna Prize for the Best Children’s Publisher of the Year riconoscimento assegnato alle realtà editoriali più innovative e creative scelte tra tutti gli editori presenti in fiera.
Grande novità di quest'anno è il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso dalla Bologna Children’s Book FAir, dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento con il Centro per il libro e la lettura e con il sostegno di BPER Banca e Unindustria Bologna.
Ma la fiera del libro per ragazzi di Bologna è anche un appuntamento fondamentale per gli illustratori, figure essenziali per la buona riuscita di un testo per bambini e ragazzi. La fiera infatti ospita ogni anno la Mostra Illustratori ideata nel lontano 1967.
Interessante segnalare che per l'edizione di quest'anno sono pervenuti lavori di 3191 illustratori da 61 Paesi, per un totale di 15955 tavole, numero record nella storia della Mostra.


Essere selezionati per questa mostra offre una grande visibilità poiché a conclusione della Fiera, gli artisti vengono proiettati in un lunghissimo tour che porta le opere in giro per il mondo passando per il Giappone, la Cina e gli Stati Uniti. 

Quest’anno la Mostra celebra il suo 50° compleanno con un'iniziativa speciale, una raccolta di tavole dei 50 artisti più significativi a livello internazionale.
Altra occasione di visibilità per gli illustratori è il Premio Internazionale d’Illustrazione Fiera del Libro per Ragazzi che dal 2009 e in collaborazione con Fundación SM, attiva nel campo educativo e della promozione del libro per ragazzi, premia i lavori più originali e meritevoli.
Il Premio della VI edizione sarà assegnato all’illustratrice britannica Maisie Shearring e, durante la prossima edizione della Fiera del Libro per Ragazzi, sarà possibile conoscere nel dettaglio le sue opere grazie ad una sua personale mostra personale già in programma.
Per ciò che concerne la promozione dei giovani talenti, FabbricadelleFavole e Accademia di Belle Arti di Macerata in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair hanno istituito la borsa di studio ARS IN FABULA – Grant Award. L’iniziativa nasce con la finalità di preparare e sostenere nuovi talenti nell’illustrazione, attraverso un percorso di formazione post universitaria.
Ma Bologna Children’s Book Fair non è solo “libri”, è anche uno sguardo generale ai contenuti per bambini e ragazzi. Il Bologna Digital Media è un intero padiglione dedicato alle nuove tecnologie che testimonia la corsa al futuro e lo sguardo sempre più attento della Fiera, degli espositori e dei suoi visitatori verso un mondo in continua evoluzione, che dalla creatività del libro per ragazzi trae infinite energie ed ispirazione.
Cari lettori, tutto questo e molto altro ancora è il Bologna children's book fear 2016!



Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
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Intervista a Gabriella Carnieri Moscatelli, presidentessa del Telefono Rosa: «Informazione, ascolto, sostegno e assistenza»

Intervista a Gabriella Carnieri Moscatelli, presidentessa del Telefono Rosa: «Informazione, ascolto, sostegno e assistenza»

Intervista a Gabriella Carnieri Moscatelli, presidentessa del Telefono Rosa: «Informazione, ascolto, sostegno e assistenza»

People A cura di Liliana Sghettini. Intervista a Gabriella Carnieri Moscatelli, presidentessa dell'Associazione Telefono Rosa, in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Grazie e benvenuta tra noi Scrittori della porta accanto. Partirei subito con la prima domanda chiedendole di illustrarci quali siano le attività che svolgete nel quotidiano a sostegno delle donne.

Grazie a voi per l'intervista!
Innanzitutto il Telefono Rosa ha ventotto anni di vita ed è stata la prima associazione ad occuparsi della violenza sulle donne.
Attualmente abbiamo due case di accoglienza gestite per conto del Comune e dell'ex Provincia di Roma dove ospitiamo donne, spesso con i loro figli, che hanno bisogno di un luogo dove vivere dopo aver preso la decisione di interrompere il percorso di violenza al quale erano sottoposte.
Gestiamo il 1522, numero nazionale in aiuto delle donne, che risponde 24 ore su 24 ore e 365 giorni l'anno, gestiamo il centro del telefono rosa dove numerose volontarie sono a disposizione di categorie particolarmente deboli, tipo le anziane, e donne in generale, per le quali c'è, giornalmente, uno sportello telefonico di ascolto al fine di valutare la loro reale situazione. Le volontarie, senza influenzare le utenti, cercano di capire quale sia il loro problema per indirizzarle poi in modo adeguato e qualora necessario, chiedono di recarsi presso la nostra sede dove ad accoglierle trovano psicologhe ed avvocatesse in grado di offrire un patrocinio gratuito per intraprendere il percorso di denuncia. A tutti i colloqui assistono sia le avvocatesse che le psicologhe proprio perché le donne che si rivolgono a noi hanno prima di tutto bisogno di essere sostenute.
Abbiamo infine del personale qualificato per predisporre tutte le pratiche necessarie per attivare la procedura di patrocinio gratuito qualora sia questa l'esigenza.
In sintesi, i nostri servizi vanno dall'ascolto al sostegno, all'assistenza legale in caso di necessità.

L'associazione nasce nel 1988, quindi. Potrebbe dirci in quasi trenta anni di esperienza quale evoluzione avete riscontrato nel triste e doloroso fenomeno della violenza sulle donne?

Viviamo purtroppo in una società molto violenta e questa violenza si riversa anche nell'ambito familiare.
Le contingenze economiche negative verificatisi in questi ultimi anni hanno creato crisi anche all'interno della famiglia generando tensioni che spesso non vengono gestite nel migliori dei modi.
La donna si trova a soccombere quando l'uomo diventa violento anche perché spesso dipende da lui a livello economico.
Le forme di violenza sono infatti di tipo psicologico, fisico ma anche economico e la donna viene in un certo modo ricattata non sapendo come difendersi. Ci sono anche casi in cui è lei ad avere invece una migliore posizione lavorativa e monetaria ed allora la violenza nasce dalle frustrazioni dell'uomo che non riesce a sopportare questa condizione.

Dicevamo che la violenza si consuma in ambito familiare, ma come si collocano i figli all'interno dei conflitti tra i genitori?

I figli diventano le prime vittime innocenti riportando enormi e dolorose cicatrici dalle quali sarà molto difficile guarire anche nel corso della vita futura. I bambini che accogliamo insieme con le loro madri nei nostri centri frequentano tutti la scuola ma all'interno delle nostre strutture vengono aiutati con attività ludiche di vario genere, ad esempio il disegno, grazie alle quali riescono anche ad esternare il loro dolore.

Quindi il gioco ed il disegno diventano strumenti espressivi delle loro difficoltà e cosa ancora più importante strumento valido per superarle?

Certo, proprio così, i bambini a volte anche molto piccoli, grazie a queste attività esternano il loro vissuto e con l'aiuto degli operatori ed in compagnia degli altri ospiti iniziano percorsi per riabilitarsi dalle tristi e dolorose esperienze subite.
Le cito un esempio di attività proposta in modo che i lettori possano rendersi conto: abbiamo scritto favole, con l'aiuto di un nostro ambasciatore, e realizzato un calendario che vendiamo per finanziare le necessità dei nostri ospiti.
Le nostre ospiti sono a maggioranza extra-comunitarie e quindi spesso bisognose di un aiuto completo non avendo neppure la loro famiglia di origine alle spalle. Tra di loro si crea un clima molto bello e malgrado quando vadano via dalle case di accoglienza non vogliano raccontare all'esterno di questo loro vissuto, restano molto legate alla nostra Associazione. Lo scorso Natale, ad esempio, abbiamo organizzato una festa per tanti bambini che con le loro mamme hanno trascorso ore liete in compagnia di chi considerano un po' come la loro famiglia.

Per continuare sul discorso dei bambini, visto che mi occupo nella specifico di una rubrica di letteratura per l'infanzia ci tengo in modo particolare a chiederle se avete riscontrato che i figli possano essere uno strumento di ricatto da parte dell'uomo verso le donne vittime di violenza.

No, abbiamo riscontrato l'esatto contrario, le donne spesso restie a denunciare quando sono le sole a subire la violenza, diventano invece estremamente motivate a farlo se si accorgono che anche i figli possono essere bersaglio dei loro compagni.

Quindi i figli diventano la molla che fa scattare la forza di reagire?

Assolutamente si, non mi stancherò mai di dire alle donne di ricordare che i litigi con i loro compagni colpiscono vittime innocenti che hanno il diritto di crescere serenamente senza essere marchiati da questi comportamenti assolutamente non normali.



A suo avviso esistono strumenti di prevenzione da utilizzare con i bambini per far si che sappiano riconoscere già tra i coetanei comportamenti potenzialmente a rischio? Voglio dire, quale ruolo abbiamo noi genitori e quale ruolo ha la scuola nella prevenzione?

La prevenzione è fondamentale tanto nella famiglia quanto nella scuola.
Nel Decreto della buona scuola è stato inserito un articolo che parla dell'educazione di genere, cioè insegnare sia al maschio sia alla femmina ad avere rispetto reciproco ed in generale rispetto per la persona. Fin dalla più tenera età occorre far capire loro che, pur con le reciproche diversità biologiche, nessuno tra maschio e femmina è più importante dell'altro. Oltre a questo, occorre perseguire un obiettivo di educazione al rispetto delle norme e delle leggi in generale, perché ricordiamo che stiamo vivendo un periodo sociale nel quale è diffusa la falsa convinzione che chi infrange la legge è un “gran dritto”. Bisogna invece spiegare che non è così e che quando una comunità si pone delle regole lo fa per il benessere comune. I bambini devono crescere nel rispetto delle cose comuni, sia private sia pubbliche.

Per riassume quindi tanto nella famiglia quanto nella scuola dobbiamo lavorare per prevenire la violenza spiegando che maschio e femmina sono uguali per dignità e diritti?

Sì, tanto la famiglia quanto la scuola hanno un ruolo fondamentale. Grazie all'attività sinergica di entrambe e con la messa a regime anche del decreto sulla “buona scuola”, si può senz'altro sperare in una diminuzione delle violenze e dei reati ad esse collegati.

Quindi non è mai troppo presto per iniziare a parlare di questi temi?

Certamente, non è mai troppo presto per affrontare con i nostri bambini questi temi importanti!

Tornando al discorso delle donne e per concludere la nostra intervista, crede si possa parlare di “vittima tipo” con delle precise caratteristiche?

Non esiste una vittima tipo, come lei sa, la violenza è un fenomeno trasversale che può andare dalla persona più colta a quella meno colta, dalla più ricca alla meno ricca, non si può fare un identikit della vittima. Possiamo solo dire che quando una donna riscontra da parte del proprio compagno un atteggiamento non corretto, specie tra i giovani, al primo cenno ad esempio di imposizione, deve allertarsi pensando che da lì si può facilmente arrivare ad una escalation che porta alla dipendenza da lui.
Saper riconoscere i primissimi segnali è fondamentale e l'informazione è il primo strumento di consapevolezza per poter anche sperare in una diminuzione del fenomeno.

Signora Gabriella Carnieri Moscatelli grazie infinite per questa intervista e soprattutto grazie per il lavoro che svolgete per le donne.

Grazie a voi!



Liliana Sghettini
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