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Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Libri Comunicato stampa. Desiria – Tutta colpa del cuore (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un chick-lit di Elena Genero Santoro. Una commedia romantica, il ritratto di una Bridget Jones tutta italiana con un figlio adolescente e un'altalenante autostima. Un racconto ironico di crescita personale con personaggi dissacranti, eccentrici, misteriosi, ma sempre tremendamente realistici.

Lui, Giampiero Beghelli, giovane manager sbruffone che decideva se rinnovare o meno i contratti a termine.
Io, Desiria Concetta Pidò, quarantadue anni: disoccupata.

Il mio nome lo aveva deciso mia madre. All’epoca, all’inizio degli anni Settanta, andavano di moda le telenovele, divenute poi soap opera. Californiane, sudamericane, mia madre le guardava tutte. [...] Con lo sguardo spento assorbiva senza ribellarsi tutto ciò che il piccolo schermo le mostrava. Così aveva trascorso le mattine e i pomeriggi, per nove lunghi mesi.
Non avevo ancora chiaro in quale telenovela avesse sentito il nome che poi mi ha dato, Desiria. Gliel’avevo chiesto tante volte, ma lei non lo ricordava più o faceva finta di non saperlo. Sarei stata curiosa di conoscere l’eroina che gliel’aveva ispirato per vedere se almeno un po’ le somigliassi. Ne dubitavo. Nessuna attrice di telenovela aveva la mia stazza.
[...] Al momento del mio battesimo il parroco aveva storto il naso. Desiria non era un nome da cristiani e non aveva nemmeno un santo. Per questo, voleva negarmi il sacramento. Per evitare scandali mia madre era stata costretta ad affiancare un altro nome e così diventai anche Concetta, in onore dell’Immacolata Concezione. Meglio Concetta che Assunta o Addolorata.
Non ho mai creduto di essere nata sotto una buona stella, ma nemmeno sotto una stella troppo cattiva. Diciamo, una stella così così. C’è chi nasce con la camicia, io ero nata con il culo, perché quella è stata la prima parte di me che aveva visto la luce. La vita a volte sa essere ironica. Desiria. Tutta colpa del cuore di Elena Genero Santoro


Desiria
Tutta colpa del cuore

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Chick-lit | Rom-com
Copertina flessibile | 244 pag | formato tascabile
ISBN 9791257261252

Quarta

Una storia di rinascita, una commedia romantica, ironica e dolcemente amara. Una Bridget Jones italiana irriverente, che ci ricorda che la realtà può essere più sorprendente di una puntata di Tutta colpa del cuore, che l’amore non è un colpo di scena ma una presenza rassicurante nelle piccole difficoltà della vita e che i sogni non sono una mera evasione dalla realtà ma obiettivi solidi da realizzare.

Cresciuta a pane e soap opera sudamericane, Desiria Concetta Pidò ha quarantadue anni, una chioma rossa, qualche chilo di troppo e un divorzio alle spalle. La sua vita è un funambolico equilibrio tra il lavoro in un discount e la gestione di Maicol, figlio undicenne dal nome storpiato da un errore all'anagrafe, appassionato di twirling e in piena crisi pre-adolescenziale. Licenziata senza preavviso dall'odioso manager milanese noto come "il Giampi", si ritrova in cerca di riscatto e perseguitata da una sfortuna fantozziana. Sola e con l’autostima ai minimi storici, può contare su Patty, l’amica psicologa libertina e dissacrante affetta da nanismo che la sprona a non arrendersi mai e le fa conoscere Callista, un'eccentrica e aristocratica professoressa in pensione che la assume per leggerle libri e costruire sistemi solari di cartapesta. E mentre insegue un amore passionale da telenovela tra le braccia del sinuoso Carlos, insegnante di balli caraibici, fa anche la conoscenza del misterioso vicino, Heiko, che si rivelerà essere molto più di un semplice dirimpettaio.

«Le telenovele sono il sogno di qualcun altro, un sogno in appalto, una mera evasione. Sognare è il contrario di evadere, vuol dire avere obiettivi definiti e provare in ogni modo a realizzarli. Significa cullare un pensiero fino a farlo diventare tangibile. Un sogno è un progetto che va rifinito e dettagliato.»


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Elena Genero Santoro



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I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile, un saggio di Tamara Marcelli

I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile, un saggio di Tamara Marcelli

I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile, un saggio di Tamara Marcelli

Libri Comunicato stampa. I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un saggio di Tamara Marcelli. In risposta alla diffusione incontrollata di immagini personali e alla convinzione errata di impunità sul web, un compendio fondamentale per dotare le nuove generazioni di strumenti e riferimenti normativi per un uso più consapevole e legale della tecnologia, frutto di anni di studio ed esperienza professionale.

L’età del primo utilizzo dello smartphone si è ridotta considerevolmente negli ultimi anni. Ciò determina minori difese e minore consapevolezza rispetto alle potenzialità, positive e negative, del dispositivo elettronico. L’uso improprio della tecnologia può avere effetti devastanti, soprattutto sui minori.
I social network e, più in generale, il mondo del web, sono diventati il focus della vita sociale dei ragazzi contemporanei che rischiano, attimo dopo attimo, di ritrovarsi invischiati in situazioni per le quali non hanno ancora sviluppato le corrette modalità di difesa. Tutto ciò incide sul personale percorso evolutivo e può determinare impronte difficilmente cancellabili.
La diffusione incontrollata di immagini personali, spesso anche intime, rappresenta uno degli aspetti più critici dell’utilizzo della rete. Occorrerebbe maturare la giusta consapevolezza sul fatto che la memoria del web è “per sempre”: una foto, un video, una volta condivisi perdono la connotazione “personale” e diventano “di tutti”. Tamara Marcelli, I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile

I rischi del web
Focus su cyberbullismo e adescamento minorile

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Saggio
Formato tascabile | 84 pagine
ISBN 979-1257260781

Ebook 2,99€ – IN USCITA

Quarta

Quali insidie si celano dietro l’utilizzo dello smartphone?
Di fronte alla diffusione incontrollata di immagini personali e alla convinzione errata di impunità sul web, è fondamentale dotare le nuove generazioni di strumenti per un uso più consapevole e legale della tecnologia.


Come sentiamo ripetere spesso, un click può cambiarti la vita.
L’età del primo utilizzo dello smartphone si è ridotta considerevolmente negli ultimi anni. Ciò determina minori difese e minore consapevolezza rispetto alle potenzialità, positive e negative, del dispositivo.
Tra le grandi potenzialità e l’uso improprio della tecnologia, c’è una serie di innumerevoli rischi, soprattutto per i minorie. La diffusione incontrollata di fotografie personali, spesso anche intime, la rapidità delle connessioni e la continua esposizione della propria immagine, rappresentano uno degli aspetti più critici dell’utilizzo della rete. La memoria del web è “per sempre”: un contenuto, una volta condiviso, perde la connotazione personale e diventa “di tutti”.
L’idea che sul web si possa trovare e fare tutto, poi, determina anche una errata convinzione di impunità. Pertanto, è bene conoscere quali possono essere le conseguenze di alcune azioni, spesso sottovalutate, i reati più ricorrenti e le misure di prevenzione previste dalla normativa, nonché la casistica e la relativa giurisprudenza. Per evitare nuove tragedie, è fondamentale parlarne, chiedere e offrire il proprio aiuto, e non praticare l’omertà né l’indifferenza.

L’utilità di questo compendio, frutto di anni di studio ed esperienza professionale, risiede nel fornire gli strumenti indispensabili per affrontare queste dinamiche, con particolare attenzione a due tra i fenomeni più allarmanti per la giovane età delle vittime: cyberbullismo e adescamento minorile.


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Tamara Marcelli



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La rinascita di Borgo Antico, un libro illustrato di Elvira Rossi

La rinascita di Borgo Antico, un libro illustrato di Elvira Rossi

La rinascita di Borgo Antico, un libro illustrato di Elvira Rossi

Libri Comunicato stampa. La rinascita di Borgo Antico (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS), un libro illustrato per giovani lettori Elvira Rossi. Una storia inventata che si ispira al progetto di riqualificazione dell’antico borgo di Aterrana, in provincia di Avellino, per parlare ai bambini dell’importanza della memoria storica e di prendersi cura dei posti in cui viviamo.

I folletti ricordavano ancora quella brutta mattina, quando furono svegliati da un gran rumore: c’erano degli uomini che discutevano e dei cani che abbaiavano, arrivati dalle cascine vicine.
Gli uomini parlavano tra loro ad alta voce, ridendo forte ogni tanto. Sembravano molto interessati ai loro affari.
«Non possiamo spendere soldi per aggiustare queste vecchie case» disse un uomo vestito di nero, con aria severa.
«Ma il paese non è disabitato: alcune persone ci vivono ancora e molte vi ritornano per le vacanze» aggiunse con pacatezza uno del gruppo.
«Dobbiamo far andare via questi vecchi testardi e mandarli in città!» insistette l’uomo vestito di nero.
«Il terremoto non ha distrutto queste case, non possiamo essere proprio noi a demolirle con le ruspe» protestò il più anziano del gruppo.
«Sì, le ruspe!» esclamò un altro uomo che era stato zitto fino a quel momento, sorridendo al suo capo.
La parola ruspe fece tremare di paura i folletti. I topolini che giocavano per le strade si fermarono di colpo, dimenticandosi del gatto dall’aria poco amichevole. I gerani rossi che Marietta, una vecchina gentile, aveva piantato nei barattoli sul davanzale della finestra divennero tristi. I loro petali caddero proprio davanti ai piedi dell’uomo cattivo.
«Chi butta spazzatura da lassù?» gridò arrabbiato.
«Non se la prenda signore, sono solo petali di fiore. Qui vive brava gente» disse qualcuno cercando di calmarlo.
[...] I folletti tirarono un sospiro di sollievo solo quando videro l’automobile blu con la sirena allontanarsi sulla strada per Montoro. Ma da quel giorno, vissero con la paura che qualcosa di brutto potesse succedere al loro amato Borgo Antico. Elvira Rossi, La rinascita di Borgo Antico

La rinascita di Borgo Antico

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 8+
Copertina flessibile | 84 pagine | formato 21x28
ISBN 979-1254588420

Quarta

Una storia inventata che si ispira al recente progetto di riqualificazione dell’antico borgo di Aterrana, in provincia di Avellino, per parlare ai bambini dell’importanza di prendersi cura dei posti in cui viviamo. Non si tratta solo di restaurare edifici, ma di far rivivere i luoghi della memoria, di riportare voci e vita tra i vecchi vicoli, di permettere ai borghi di continuare a raccontare le loro storie alle nuove generazioni.

Borgo Antico è un luogo magico tra le montagne, custode di segreti e leggende. Come quella di Mirca, la strega buona dai capelli rossi che vive nel vecchio pozzo ed è sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, o della creatura vestita di bianco, che va in giro per il paese e diffonde un dolce profumo di gelsomino, o di Barbalunga, il capo dei folletti. Sono creature magiche, vivono nel bosco o nei nascondigli tra i muri e le rocce e possono uscire allo scoperto solo di notte.
Un giorno arriva a Borgo Antico un signore con una cartella sotto braccio, seguito da tanti operai con pale e picconi. Vuole abbattere il vecchio pozzo, buttare giù le case, fare una strada più larga. Inizia così un’invasione a colpi di ruspe, divieti e reti metalliche per trasformare il paese in un luogo più moderno cancellandone, però, la memoria.
Gli abitanti non ci stanno, vogliono difendere l’anima del borgo, preservare i ricordi per le nuove generazioni che ogni estate tornano a trovare i nonni per le vacanze. Anche le creature magiche si organizzano per resistere all’avanzare dei lavori, lottando ogni notte per disfare il cantiere messo in piedi dagli operai. Riusciranno i folletti a salvare Borgo Antico? Chi è in realtà la creatura vestita di bianco? E chi fa sparire ogni notte l’enorme gru che pare muoversi da sola tra i vicoli?

Età di lettura: 8+



RASSEGNA STAMPA

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Elvira Rossi

Elvira Rossi nasce a Salerno, dove attualmente risiede. Laureata in Pedagogia ha insegnato Materie Letterarie negli Istituti d’Istruzione Secondaria superiore. Ha partecipato come docente a corsi di formazione sul rapporto tra creatività e multimedialità. Ha tenuto corsi di scrittura creativa e di lingua italiana per gli stranieri. Ha svolto attività sindacale nella Cgil.
Dal 2016 fa parte della Redazione di Cultura al Femminile, Associazione culturale e portale Web per il quale scrive articoli e recensisce libri di autori famosi ed emergenti. In qualità di relatrice ha partecipato a eventi promossi da Cultura al Femminile su varie tematiche.
Appassionata lettrice di opere classiche e moderne, ha una particolare predilezione per la letteratura palestinese. Ha pubblicato diversi racconti in antologie monotematiche e vinto premi di narrativa breve.
Ha pubblicato un libro di poesie Frammenti di luce, Milena Libri, anno 2021. Per Pubme - Collana degli Scrittori della porta accanto, ha pubblicato il romanzo Carmela in libertà (2024), al quale è stato attribuito il premio Zephiro Media Company, nell’ambito della XXVIII edizione di “..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo” nel 2024 ed è stato selezionato per il Premio Campiello, e la storia fantastica per bambini dagli otto anni in su La rinascita di Borgo Antico (2025).


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Road to revolution, un libro illustrato di Rosanna Costantino

Road to revolution, un libro illustrato di Rosanna Costantino

Road to revolution, una biografia illustrata di Rosanna Costantino

Libri Comunicato stampa. Road to revolution. Viaggio nelle emozioni dei Linkin Park (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un libro illustrato di Rosanna Costantino adatto anche ai giovani lettori dai 12 anni in su. Dopo In the end, l'unica biografia italiana su Chester Bennington, un altro viaggio tra le emozioni e i testi delle indimenticabili canzoni della band.

Ben presto Mike comincia a comporre le sue prime rime e a rapparle sulle sue stesse tracce.
Il suo migliore amico si chiama Mark Wakefield, uno studente del college che si diverte a cantare sulle basi create da Mike. Insieme scrivono e compongono le loro prime canzoni.
Conoscono Brad Delson che ha studiato chitarra e ascolta i Metallica e i Guns N’ Roses. Gli propongono di unirsi a loro per creare una band, ma per essere completi hanno bisogno di un batterista e di un bassista.
Brad propone di contattare Rob Bourdon, molto abile ai piatti, e Dave Farrell, detto Phoenix, che suona il basso.
Manca ancora un bravo DJ che completi la loro idea di band rock del nuovo millennio, perciò Mike chiama il suo collega di università, Joe Hahn e finalmente possono dare vita a una band che chiamano Xero.
Scrivono le prime canzoni, si esibiscono in feste e piccoli locali, sperando che qualche produttore li noti e faccia loro firmare un contratto discografico per produrre il primo album.
Brad diventa stagista di Jeff Blue, suo professore all’università, nonché vicepresidente di una piccola casa discografica con il ruolo di talent scout.
Jeff prende a cuore il progetto dei giovani musicisti e ne ama fin da subito la loro idea di rock alternativo, nu metal, poiché sente in quei suoni qualcosa di speciale, un grande potenziale da sviluppare e rendere appetibile per il mercato discografico.
Decide di aiutarli, ma devono lavorare molto per perfezionare il loro stile, solo in questo modo possono sperare di ottenere l’attenzione delle etichette.
Si esibiscono in un buon numero di showcase e tutti i produttori concordano sul fatto che sia una band interessante. Scorgono, però, un punto debole in Mark, il quale non ha una voce indimenticabile e impeccabile, né sembra avere l’attitudine da rockstar.
A ottobre 1998 sono costretti a licenziarlo per poter sperare di proseguire nel loro progetto musicale.
Si mettono alla ricerca di un nuovo cantante organizzando delle audizioni.
È il marzo 1999, Jeff viene a sapere che a Phoenix, in Arizona, un certo Chester Bennington ha una voce pazzesca e un talento fuori dal comune. Rosanna Costantino, Road to revolution. Viaggio nelle emozioni dei Linkin Park


Road to revolution
Viaggio nelle emozioni dei Linkin Park

di Rosanna Costantino
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Biografia illustrata | Narrativa 12+
Brossura – Copertina flessibile 21x21 | 84 pagine
Deluxe – Copertina rigida 21x28 | 82 pagine
ISBN 9791254586068
Kindle Unlimited

Quarta

Fin dal loro folgorante esordio con l’album dei record, Hybrid Theory, i Linkin Park hanno sempre incarnato perfettamente lo spirito del nuovo millennio. Con la sapiente mescolanza di rap e rock, i ritmi energici e orecchiabili e i messaggi mai banali, si contraddistinguono per il grande impatto e l’indiscutibile influenza che esercitano sul pubblico. A distanza di ventiquattro anni, rappresentano ancora oggi un fenomeno culturale d’ispirazione per milioni di fan.
Questo volume illustrato, adatto anche ai giovani lettori dai 12 anni in su, è un modo originale per raccontarli e per introdurli anche alle nuove generazioni. Perché la buona musica non ha una data di scadenza e sa parlare ai giovani di ogni tempo.
Ripercorri la storia della rock band californiana, dai ripetuti rifiuti da parte delle etichette discografiche, all’arrivo al successo con 60 milioni di copie di dischi venduti in tutto il mondo, fino alla tragica e prematura scomparsa dell’iconico frontman Chester Bennington.
Un viaggio visivamente sorprendente nelle emozioni che hanno guidato la composizione dei loro indimenticabili successi: In The End, Numb, What I’ve Done, fino alla struggente One More Light. Per continuare a ricordare e a celebrare una significativa rivoluzione musicale cui saremo eternamente legati.

Dopo In the end, l'unica biografia italiana su Chester Bennington, disponibile anche in inglese, Rosanna Costantino torna a raccontarci dei Linkin Park attraverso i testi delle loro canzoni più famose.



COLONNA SONORA



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Rosanna Costantino







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Clack!, il romanzo fantasy di Edoardo Morelli

Clack!, il romanzo fantasy di Edoardo Morelli

Clack!, il romanzo fantasy di Edoardo Morelli

Libri Comunicato stampa. Clack! (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un romanzo fantasy di formazione di Edoardo Morelli con un protagonista "speciale": l’unicità e l’importanza di ogni individuo nella comunità. Un libro che parla di inclusione e raccoglie fondi per aiutare le famiglie di bambini e ragazzi autistici in collaborazione con l'associazione T.A.R.T.A. Blu.

Il sorriso della mamma. Credo che in tempi antichi potesse essere stato un’arma. Riesce con quel semplice gesto a sprigionare un’energia misteriosa, capace di trasformare nel profondo lo stato d’animo di un figlio. O a risultare estremamente appiccicosa… Dipende dalla situazione. Una mano sulla testa completa il lavoro cominciato dal sorriso, mi rilasso.
Con la stessa mano gira la maniglia e con un clack la porta si apre, lasciando entrare un’altra lama luminosa. Questa volta non mi infastidisce, anzi, dentro di me sento crescere insieme la voglia di mettere i miei piedi fuori di casa e la preoccupazione di staccarmi da quel sorriso. La mano che poco fa mi accarezzava la testa ora mi accompagna fino a oltre la porta. L’aria di giugno è calda quel tanto che basta per star bene senza essere fastidiosa, il vento è leggero e lo sento passare tra i ciuffi. Chiudo gli occhi e assaporo il momento.
La preoccupazione non scema, le dita si torcono di nuovo e i muscoli delle braccia si contraggono. Estraggo veloce l’iPod dalla tasca e lo porgo in avanti. Lorenzo è a pochi passi da me, afferra le cuffie, me ne piazza una nell’orecchio destro e schiaccia play. Grazie Lorenzo. Il mio viso lo deve dire molto chiaramente, a giudicare dalla faccia del ragazzo dai capelli di lana.
«Sei pronto, Matte?! Oggi ci aspetta una bella giornata alla Piana dei Cipressi.»
Quella notizia mi apre cuore e mente in un colpo solo, la Piana dei Cipressi è bellissima. È un posto semplice: una grande prateria ai bordi di un bosco. L’erba è curata, c’è qualche panchina e poco altro, a divertimenti e passatempi ci pensa Lorenzo.
Non ho mai capito perché “dei Cipressi”. Non ce n’è nemmeno uno, solo prato e alberi immensi, sparse qua e là piccole ghiande che mi diverto a gettare in un ruscello che scorre lì vicino. Tanta è la felicità per la notizia appena appresa che mi costringo a parlare: «Bbbatti cinque». Una maledetta fatica. Edoardo Morelli, Clack!


Clack!

di Edoardo Morelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Fantasy | Young adult
ISBN 979-1254584514

Cartaceo in offerta solo su madeinbook.it

Quarta

Le parole che leggerai nascondono segreti. Del resto, non sempre quello che vediamo corrisponde alla realtà e la realtà può non essere una soltanto.
Matteo ha 16 anni, è taciturno, ha problemi con gli orologi e si sconvolge davanti alle porte chiuse. Il solo rumore, clack, è per lui un pugno. Attraversando un tunnel viene trascinato in un bosco surreale, dove tutto emana un’energia strana e il tempo sembra non rispondere. Qui, tre fazioni di esseri incredibili si contendono la supremazia.
Matteo, in costante lotta con le sue difficoltà neuromotorie, scoprirà una realtà profonda e ricca di sfumature. Sarà l’enigmatico Gabriele a rivelargli la sua missione e a insegnargli a vedere oltre le apparenze, per percepire la connessione profonda non solo tra gli esseri viventi, ma anche con tutto ciò che li circonda.
Clack! è un romanzo fantasy di formazione che celebra l’unicità e l’importanza di ogni individuo nella comunità. Invita i lettori a esplorare il mondo attraverso una lente particolare: quella dell’inclusione inversa. Grazie a essa, Matteo si immergerà nelle vite degli altri, li ascolterà e li osserverà con il cuore e l’anima.
Clack! ha anche l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere l’associazione T.A.R.T.A. BLU, che offre aiuto e supporto alle famiglie che hanno a che fare con l’autismo.

ARTICOLI E RECENSIONI


Edoardo Morelli



Classe ‘84, nato in Toscana, attualmente vive in provincia di Pisa, a San Miniato. È sposato e padre di una bambina.
Sin da giovane ha coltivato la passione per la creatività, che ha poi trasformato in una professione in cui le parole svolgono un ruolo fondamentale e dove comunicazione e marketing fanno parte della sua quotidianità.
Grazie alla moglie, si è avvicinato alle tematiche legate alle disabilità molti anni fa, scoprendo stili di vita contraddistinti da priorità molto diverse dalle sue. Ha conosciuto famiglie, ragazzi, ragazze e contemporaneamente, attraverso di loro, ha conosciuto se stesso. Pian piano ha maturato una convinzione: il concetto di inclusione è stato travisato ancor prima di essere abusato. Prima di includere, dobbiamo concederci di essere inclusi, in modo da comprendere e stabilire una connessione. Solo allora potremo capire come aiutare, e ciò vale per e con ciascuna persona.


Associazione T.A.R.T.A. Blu

Quando la vita di un bambino o di una bambina è segnata dalla diagnosi di autismo, coloro che se ne prenderanno cura si sentono immersi in un turbine di emozioni e sensazioni. Ansia, paura, preoccupazione, responsabilità, senso di colpa, sono solo alcune delle componenti che invadono la vita dei familiari.
L’associazione T. A. R. T. A. BLU nasce dall’idea e dal confronto di alcune famiglie della Valdera, che, pur avendo esperienze diverse, condividono la stessa diagnosi. L’obiettivo era quello di sviluppare un nuovo progetto territoriale – per la Valdera, la Val di Cecina e il Valdarno – su misura per coloro che affrontano queste difficoltà, al fine di coordinare interventi, con la convinzione che fosse necessario garantire ai propri figli il percorso di abilitazione/riabilitazione più personalizzato possibile. E così, con il supporto di un team di professionisti esperti, è nata l’Associazione di promozione sociale T.A.R.T.A. BLU, con l’unico e fondamentale obiettivo di migliorare la qualità della vita delle famiglie coinvolte e consentire ai loro figli di godere di un diritto umano fondamentale: quello alla felicità.

Come lo fanno?
Con i servizi di diagnosi precoce, ascolto e supporto alle famiglie in difficoltà, valutazione educativa, logopedia, psicodiagnostica, interventi riabilitativi/abilitativi specifici, attività di sostegno e potenziamento cognitivo, attività socializzanti, attività finalizzate all’acquisizione delle autonomie, consulenze scolastiche, lavoro in rete con le istituzioni del nostro territorio, parent training.

Il futuro per ragazze e ragazzi di T.A.R.T.A. Blu è un centro terapico e di orientamento. Piccoli gesti costruiscono castelli. Così come una parola per volta si compone un libro.
Proteggi chi è già nato e chi ancora deve nascere. Diventa la pietra rossa. Per te è l’equivalente di una colazione, magari di un pranzo. Per T.A.R.T.A. Blu è il futuro.
Puoi donare con bonifico – nelle causali scrivi Clack! e, se vuoi, nome e cognome per tenerci in contatto sui social – o con PayPal.

Dona online: www.tartablu.it/dona | 5x1000: C.F. 90063230503

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Storie di una assistente turistica, una raccolta di racconti umoristici di Valentina Gerini

Storie di una assistente turistica, una raccolta di racconti umoristici di Valentina Gerini

Storie di una assistente turistica, una raccolta di racconti umoristici di Valentina Gerini

Libri Comunicato stampa. Storie di una assistente turistica (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), una raccolta di racconti umoristici di Valentina Gerini. Il mondo travolgente e affascinante dell'assistente turistico, tra gag esilaranti, nostalgia di casa e viaggi.

Il giorno precedente aveva piovuto a dirotto, una pioggia torrenziale così abbondante da allagare il resort e la strada limitrofa. La zona paludosa in cui, a fine degli anni ’80, era stato costruito l’hotel presentava tutte le sue fantastiche caratteristiche di imbibizione e umidità ad ogni piccola o grande pioggia che si presentava. Inoltre, era ancora periodo di uragani, quindi non si poteva avere la certezza di trovare un sole che spaccasse le pietre sette giorni su sette. A dir la verità la certezza non si poteva avere mai, ma sembrava un concetto difficile da comprendere a molti.
Dopo la pioggia però il sole era arrivato, in tutto il suo splendore, e illuminava l’acqua creando giochi di luce magici. Nell’aria si sentiva odore di croissant e caffè americano, di salsedine e di pesce. Il ritmo rallentato dei baristi regalava la sensazione di essere in un luogo paradisiaco, lontano dai brutti pensieri.
Ma a lui tutto questo non sortiva alcun effetto, gridava e sproloquiava di fronte all’assistente, che stava lentamente perdendo le staffe, senza darlo a vedere.
«L’agenzia non mi aveva detto degli uragani» gridò l’uomo.
«Signore, mi perdoni, ma forse non lo ricorda. Sono certa che l’agenzia l’abbia informata a dovere. In ogni caso, al suo ritorno, se è certo che l’agente di viaggio sia stato impreciso, può tornare in agenzia e fargli presente la cosa…» Valentina cercava con tutte le sue forze di rimanere nei gangheri.
«E no, signorina, non se la caverà così l’agente di viaggio. Non se la caverà facilmente nessuno in questa faccenda, nemmeno lei!» tuonò l’ospite. «Ho pagato per il sole e fino ad oggi non l’ho avuto! Voglio il rimborso».
[...] «Signore, lei non ha pagato per il sole. Noi non vendiamo sole. Lei ha pagato per una settimana di vacanza a Santo Domingo in un hotel all inclusive, con animazione diurna e serale, spiaggia, trasferimento da e per l’aeroporto, volo charter andata e ritorno incluso e assistente italiana in loco. Questo è ciò che noi vendiamo e ciò per cui lei ha pagato». La voce dell’assistente si fece seria. Sentiva di aver formulato una spiegazione comprensibile anche al più stolto e i suoi colleghi le fecero un applauso senza sonoro, quelli più lontani si cimentarono addirittura in una ola. Valentina Gerini, Storie di una assistente turistica

Storie di una assistente turistica

di Valentina Gerini
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti umoristici| Narrativa di viaggio
ISBN 9788827575192

Quarta

«Ho pagato per il sole!» disse il cliente, in un giorno di pioggia ai Caraibi. Ma l’assistente, seppur dotata (quasi) di superpoteri, non poteva farci molto.

L’assistente turistico in villaggi vacanza è un mago del problem solving alle prese con richieste pretenziose, emergenze sanitarie, clienti più o meno bizzarri, difficoltà improvvise da risolvere in quattro e quattr’otto. Sullo sfondo ci sono scenari tropicali come il mare cristallino di Santo Domingo o il cielo stellato di Zanzibar, i profumi delle spezie e le amicizie stagionali che poi durano una vita. Non si separa mai dalla sua carpetta, è capace di stare sveglio 24 ore, mangiare avanzi di pizza ad orari improbabili, portare la camicia anche se fuori ci sono 35 gradi e di sorridere, sempre e comunque, senza mai perdere la calma. E per quanto si lamenti dei turisti, degli overbooking, dei cambi camera e dei ritardi aerei, l’assistente in fondo è consapevole di fare uno dei lavori più belli del mondo Scritta da chi assistente turistica lo è veramente, questa raccolta di racconti narra in maniera comica le avventure di un tour rep.



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Valentina Gerini








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Con la mia valigia gialla, un memoir di viaggio di Stefania Bergo

Con la mia valigia gialla, un memoir di viaggio di Stefania Bergo

Con la mia valigia gialla, un memoir di viaggio di Stefania Bergo

Libri Comunicato stampa. Con la mia valigia gialla (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un memoir di Stefania Bergo. Uno spaccato d'Africa e di vita: un viaggio in Kenya per aiutare gli altri e se stessi.

Finalmente imbocchiamo la Thika Road, la strada che ci porta fuori Nairobi, in direzione nord.
E uscendo dalla città, vedo l’Africa.
È amore a prima vista.
Dio, quanto è bella questa terra così primitiva, onesta, vera. È una donna morbida, nuda, stesa al sole. Profumata. Calda. È un chiacchiericcio di colori, di voci, di suoni, di canti. È un fiume che scorre pigro e poi improvvisamente si aggroviglia veloce attorno alle rocce.
Ci sono circa duecento chilometri tra Nairobi e Matiri. Me li sto assaporando fino all’ultimo respiro. Kithinji mi descrive il paesaggio a mano a mano che avanziamo. Mi racconta delle usanze locali, di quello che coltivano, dei primi coloni che hanno costruito ponti e scuole. Attraversiamo villaggi distesi lungo la strada, spazi interminabili di natura grezza, le risaie di Mwea, che è anche la città degli asinelli, Embu, spartana ma ordinata ed elegante − «very polite» − e i mercati della frutta, poco prima di Chuka, dove finisce la strada asfaltata.
Chuka. Me ne innamoro subito, malgrado Kithinji mi dica che sia l’anticamera dell’inferno. È chiassosa, coloratissima, affollata. Il centro della città è una stazione di servizio. Di fronte, dall’altra parte della strada, svettano due interi piani di negozi, chioschi vivaci accessibili, al piano superiore, tramite una scala esterna e un lungo terrazzo, impilati come libri in bilico su una scrivania troppo piena, che poi è la stazione degli autobus. I matatu affollano lo spiazzo alla rinfusa, arrivando da Meru e da Nairobi come se avessero poi fretta di ripartire. Ma qui i matatu partono a persone, non a orario. Quando sono pieni, cioè. Ne noto alcuni con delle barre sul tetto per accomodare i bagagli. E le capre, legate come pacchi, immobili, impaurite.
[...] Imbocchiamo lo sterrato, l’ultimo tratto che ci separa da Matiri. Gli ultimi quaranta chilometri inerpicati tra i sassi. Il matatu comincia ad arrancare, ma sorprendentemente avanza.
La strada è affollata. Gente che cammina, tanta gente che cammina. Persone che vanno da qualche parte o che camminano semplicemente perché è l’unica cosa che possono fare.
Bambini che spuntano ovunque dall’erba. Bambini che ridono. Bambini. Belli come perle preziose.
E poi una grande pianura, una grande pace. Montagne e colline che si innalzano qua e là, senza pretese, come increspature verdi di una carta rossa.
Provo un inaspettato senso di libertà guardando questi paesaggi, l’occhio spazia in ogni direzione, senza limiti, come se vedesse per la prima volta. Resto senza fiato, incantata. Nel Tharaka, la regione che stiamo attraversando, ci sono immense risaie, campi di frumento, patate, fagioli. Un paesaggio quasi familiare per me, apparentemente molto simile alle campagne venete, penso. Ma qui non ci sono case di mattoni. Ci sono capanne di fango e arbusti, con tetti di lamiera che attirano i fulmini.
Superiamo due fiumi, il Mara e il Mutonga. Bellissimi. Gonfi di pioggia per la stagione appena passata. Tutto prende vita lungo le loro sponde, la natura e le persone, che poi qui sono la stessa cosa. Intravedo delle donne che lavano i panni e li stendono per terra o tra i rami ad asciugare. E dei bambini che fanno il bagno – “Insieme ai coccodrilli?” − e poi riempiono d’acqua immense taniche gialle, più grandi di loro, e se le caricano sulla schiena assicurandole alla testa con una corda.
E poi camminano, camminano ancora, camminano sempre. Stefania Bergo, Con la mia valigia gialla


Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
Copertina flessibile | 196 pagine
ISBN 978-8833667829

Sinossi

È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.



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