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In primo piano

[Professione lettore] 10 libri in sintonia con l'autunno, di Stefania Bergo


L'estate è irrimediabilmente finita. Le giornate di tiepido sole si alternano a pioggia incessante che lucida le foglie, colando come lacrime sui caldi colori autunnali. Il tramonto ci scorge sempre prima e la malinconia avvolge le serate sempre meno temperate. Il tepore di casa ci accoglie e coccola sotto coperte di pile o morbida lana. L'aroma di vaniglia, zenzero o cannella si sparge nell'aria. Una fumante tazza di té aromatizzato ci attende, proprio di fianco al divano o alla poltrona cui siamo affezionati, che ci tiene stretti tra i braccioli come fossero le braccia di un amante. E lì, sulla coperta, ci aspetta anche un vecchio amico: un libro. Si accorda perfettamente al nostro stato d'animo e attende paziente che riprendiamo da dove abbiamo interrotto la volta precedente. 
E se tra le tante letture in perfetta assonanza con la stagione non sapete che scegliere, vi suggeriamo noi dieci libri dal mood struggente, di quando si trova piacevole crogiolarsi nella tristezza lieve di una serata d'autunno.



OCEANO MARE
di Alessandro BariccoFeltrinelli


Il naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.


IL BLU CHE NON È UN COLORE
di Tamara MarcelliMontag


Poesie, un monologo teatrale, Pensieri. Temi come l'attesa, le scelte, i comportamenti autolesionistici,i disturbi alimentari, l'Arte e il destino.
Folle, decisamente fuori dal comune. A tratti psichedelico. Una raccolta atipica, molto coinvolgente. Unica nel suo genere.
Un libro che condensa vari generi, come rispecchia varie anime di uno stesso personaggio. Come fosse frutto di schizofrenia.
Un piccolo quadro impressionista dove i colori sono il punto di forza. Emozioni altalenanti, temi forti.
L'autrice si ribella alle ipocrisie del mondo, alla sua vanità, agli schemi mentali obbligati.
Con una lirica prepotente e allo stesso tempo soave, ci viene presentata la vita nei suoi colori più accesi.  Il ritmo è serrato nel Monologo a due voci tra due anime della stessa protagonista. I Pensieri sono piccole schegge di riflessioni in prosa ma dal sapore poetico.


NESSUNO SA DI NOI
di Simona Sparaco | Giunti


Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di ''sesso a comando'', di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo ''corto''. Ha qualcosa che non va. ''Nessuno sa di noi'' è la storia di un mondo che si lacera come carta velina. E di una donna di fronte alla responsabilità di una scelta enorme. Quale è la cosa giusta quando tutte le strade portano a un vicolo cieco? Che cosa può l'amore? E quante sono le storie di luce e buio vissute dalle persone che ci passano accanto? Come le ricorderanno le lettrici della sua rubrica e le numerose donne che incontra sul web, Luce non è sola. Una scrittrice di grande talento, un romanzo che tiene sospesi sul filo delle emozioni più vere, fino all'ultima pagina.


VITE DI MADRI. STORIE DI ORDINARIA ANORMALITÀ
di Emma Fenu | Echos


Dodici storie di donne, legate fra loro, apparentemente ed inizialmente, solo da un percorso di infertilità.
L’incipit e la conclusione, entrambe affidate ad un io narrante che si rivolge direttamente al lettore, spiegano lo svilupparsi del progetto dell’autrice, anch’essa infertile, la quale si è cimentata nella raccolta di centocinquanta testimonianze vere, nell’elaborazione dell’intero materiale, ricevuto. Un messaggio atto a coinvolgere l’intero universo femminile e a dar voce, al contempo, ad una minoranza, ma non in qualità di vittime, ma di vincitrici. Alcuni episodi sono un, cosiddetto, “calcio nello stomaco”, ma, se si impara a ingoiare e digerire, tutto può nutrire. Senza dimenticare che tutte le donne sono sorelle, figlie di Eva, l’eroina che, con il suo primo gesto, condensa in sé colpa e merito, trasgressione e progresso. Senza tale disobbedienza nulla sarebbe cominciato, né la morte né la Storia. E senza di essa non ci sarebbero Madri. 

In verità, tutte le Donne sono Madri.


L'OSPITE INQUIETANTE
di Umberto Galimberti | Feltrinelli


Il nichilismo che è la negazione di ogni valore è anche quello che Nietzsche chiama ‟il più inquietante fra tutti gli ospiti”. Siamo nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l’età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l’età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell’esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non ‟lavorano” più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un ‟noi” motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai ‟riti della crudeltà” o della violenza (gli stadi, le corse in moto ecc.). 
C’è una via d’uscita? Si può mettere alla porta l’ospite inquietante?




di Irene Barbagallo | Zerounoundici

Giada, diciassettenne sensibile e sognatrice, a tredici anni ha vissuto il dramma della perdita di suo padre, morto in mare per salvarla. La ragazza non riesce a esprimere il suo disagio e, seguendo un richiamo inconscio, si procura ferite sul corpo. È il suo segreto, quello che lei definisce “il sole scuro”. Sua madre Lilly ha perso l’uomo che amava e si è trasformata da donna amorevole in una persona discontinua che alterna momenti di dolcezza ad altri di rabbia, rimproverandola e umiliandola per futili motivi. Il suo comportamento nei confronti di Giada, già dilaniata dal senso di colpa, spinge quest’ultima a convincersi della propria inettitudine e a isolarsi dal mondo dei suoi coetanei, così lontano da lei e dal suo male di vivere.
L’incontro con Stefano, un ragazzo violento e tossicomane, con il quale conosce per la prima volta il sesso, l’alcol e la cocaina, la conduce sempre più verso il baratro dell’autodistruzione. Sarà poi l'amore di Gerino a permetterle di riscattarsi e riconquistare la propria dignità e autostima.


NON DIRMI CHE HAI PAURA
di Giuseppe Catozzella | Feltrinelli

Samia è una ragazzina di Mogadishu. Ha la corsa nel sangue. Divide i suoi sogni con Ali, amico del cuore, confidente e primo allenatore appassionato. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell'irrigidimento politico e religioso e le armi parlano sempre più forte, Samia guarda lontano e avverte nelle sue gambe velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni, chiusa dentro il burka, nello stadio deserto e le prime affermazioni la candidano alle Olimpiadi di Pechino dove non vince ma si fa notare. Il suo vero appuntamento sarà quello di Londra. 
Il padre viene ammazzato al mercato di Bankara, la sorella decide di fuggire in Europa, Ali entra nel gruppo dei terroristi. È tempo di andarsene. Purtroppo il comitato olimpico di Mogadishu non fa arrivare i documenti necessari e Samia si riscopre clandestina. Sola, decide per il viaggio, il terribile viaggio dei migranti dall'Etiopia al Sudan, e attraverso il Sahara verso la Libia per poi arrivare via mare in Italia. 




di Elena Genero Santoro | Zerounoundici

Chiara, italiana e Paula, rumena. 
Due giovani voci in una Torino autunnale e desolata. Due ragazze che vivono di lavori umili. Chiara serve ai tavoli di un bar malfamato, Paula fa la badante in nero. 
Tra di loro, un gruppo di ragazzi rumeni che ha tutta l’aria di essere una banda. Una sera, quello che pare essere il capo, Vic, salva Chiara da un tentativo di stupro da parte di due di loro. Chiara vorrebbe sporgere denuncia, ma Vic, che è tanto affascinante quanto ambiguo, le chiede di non farlo, in cambio della sua protezione. 
Nel frattempo l’ingenua Paula sogna l’amore, ma ripone tutte le sue speranze nell’uomo più sbagliato che ci possa essere. 
Un romanzo contro i pregiudizi e contro la violenza, che ha il sapore di una fiaba moderna.


LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
di Paolo Giordano | Mondadori

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. 



di Gianna Gambini | Zerounoundici

Caterina è una ragazza in lieve sovrappeso che si trova immersa in un mondo adolescenziale popolato da ragazze “murena” e giovani squali, pronti ad attaccarla e calpestarla, senza mai voltarsi indietro per porgere delle scuse. Lei, giovane e insicura tartaruga marina, ha un’unica arma di difesa, nascondersi nel suo guscio per evitare gli attacchi dei nemici. Il pericolo di cadere la sfiora in varie occasioni, ma con la sua lieve ironia, Caterina riesce a non farsi trascinare nel fondo del baratro, in un percorso di formazione, mai del tutto compiuto. Tra amori poco limpidi e legami facilmente dissolubili, la protagonista cresce, fino a raggiungere le soglie dell’età adulta.




Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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