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In primo piano

#NonUnadiMeno, le donne in corteo per le vie di Roma contro la violenza di genere, di Loriana Lucciarini

#NonUnadiMeno

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Quest'anno, gli eventi si estenderanno anche al 26, con il corteo #NonUnadiMeno a Roma, e il 27, con l'Assemblea Nazionale per sensibilizzare l'opinione pubblica.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un giorno basta per contrastare il femminicidio e la violenza di genere?
Certo che no!
Perché?
Perché i dati sono allarmanti!
Solo da noi, in Italia si stima che siano più di 6 mila le donne che hanno subito violenza.
Solo nel 2016 – e l'anno purtroppo non è ancora finito – sono già 93 i casi di femminicidio e, di questi, oltre 70 vedono le donne uccise per mano dei propri partner: ex, conviventi, mariti. 
Ciò ci fa comprendere come per la maggior parte dei casi la violenza si consumi nell'ambiente domestico, nel rassicurante nido dove una donna dovrebbe sentirsi protetta e per mano proprio di chi quella donna la conosce profondamente, ne è compagno, marito, fidanzato.
Dati allarmanti dicevamo, quindi, che necessitano di azioni concrete.

Lo Stato latita e gli interventi attuali sono pochi e mal gestiti, si continua a non riuscire ad arginare né a prevenire nuove situazioni di abuso.

Così da noi, quest'anno, la data del 25 si è estesa per altri due giorni: il 26 e il 27 novembre. Infatti, il comitato “Non Una di Meno”, promosso dalla “Rete Dire” (di cui fanno parte 77 centri antiviolenza in tutta Italia), dall'Udi, l’Unione donne italiane, e dalla rete “Io Decido” (che riunisce i gruppi del femminismo romano), il 26 novembre ha organizzato la manifestazione nazionale #NonUnadiMeno e, per il giorno successivo, una giornata di approfondimento sul tema, nonché giorno della nuova Assemblea nazionale, articolata per tavoli tematici, per la definizione di un percorso comune che porti alla rapida revisione del Piano Straordinario Nazionale Anti Violenza.
Perché?
Perché, come spiega il comunicato ufficiale delle organizzatrici #NonUnadiMeno:
La violenza attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e addomestica i corpi e le vite delle donne: in famiglia, sui luoghi di lavoro, a scuola, all’università, per strada, di notte, di giorno, negli ospedali, sui media, sul web.
La violenza maschile sulle donne può essere affrontata solo con un cambiamento culturale radicale, come ci hanno insegnato l’esperienza e la pratica del movimento delle donne e dei Centri Antiviolenza, che da trent’anni resistono a ogni tentativo delle istituzioni di trasformarli in servizi di accoglienza neutri, negando la loro natura politica e di cambiamento.
La sottoscritta ha già aderito e parteciperà alla manifestazione nazionale del 26 novembre e invita chi legge a partecipare, sensibilizzare e diffondere l'iniziativa.

#NonUnadiMeno

Il 26 novembre, alla manifestazione nazionale #NonUnadMeno, ci saranno madri, figlie, ragazze, nonne, bambine, soprattutto donne ma non solo... anche tutti gli altri.

Perché la violenza di genere coinvolge tutte e tutti – anche chi si sente lontano dal problema, chi pensa di non esserne toccato – e si contrasta a livello sociale insieme.
Dobbiamo quindi essere in tanti: che non ci sia, appunto, Una (ma neanche Uno) di meno a quella moltitudine colorata che sfilerà in corteo per le vie di Roma!
  • 26 novembre.
    Il corteo #NonUnadiMeno si svolgerà a Roma e partirà alle ore 14.00 da piazza della Repubblica per terminare in Piazza San Giovanni.
  • 27 novembre. 
    L'assemblea si terrà sempre a Roma, presso la scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83), dalle ore 10,00.



Per altre info, adesione e contatti, visita il sito degli organizzatori >> nonunadimeno.wordpress.com



Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo “Il Cielo d'Inghilterra” con Arpeggio Libero. E' l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency “Di favole e di gioia” nonché autrice con la fiaba “Si può volare senza ali” e la seconda di “4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate”, racconti contro il femminicidio per BeFree. E' fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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