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In primo piano

[FotografiA] Cadena McKenzie, la fotografa neozelandese che rilancia la bellezza al naturale delle donne, intervista di Giulia Mastrantoni

Cadena-McKenzie-fotografa

Cadena McKenzie, fotografa neozelandese residente a Melbourne, ha fotografato un'amica nuda e ha deciso di non photoshoppare gli scatti. Lo scopo? Dimostrarle che un corpo "normale" non ha bisogno di sotterfugi per essere bello.

Nonostante i difetti e gli insulti maschili che, di tanto in tanto, arrivano a tutte. Dopo aver risollevato l’autostima della sua amica, Cadena Mckenzie, foodphotographer, ha deciso di parlarci del suo progetto, che già vi abbiamo presentato qualche settimana fa (Il progetto di Cadena Mckenzie contro i rigidi canoni estetici di donne etero e omosessuali).

Cadena McKenzie, a Melbourne-based Kiwi photographer, took a naked photoshoot of a female friend and didn’t photoshop the pictures. The aim was to show her friend that a plain and simple body can still be beautiful (here her project details), in spite of the people that pick on us and the guys dumping us. She succedeed in boosting her friend’s confidence and she let us interview her.

Sei soddisfatta degli scatti?
Assolutamente sì! Si trattava di far sentire meglio un’amica che era da poco stata lasciata da un ragazza. Sono riuscita a farla sentire bella, nonostante quello che il soggetto maschile in questione le aveva detto.

Are you happy with the photoshoot? 
I am! Because it was with a friend who needed to feel a bit more comfortable in her skin after being dumped by some guy. I succeeded in making her see she is beautiful. You didn’t Photoshop the pictures, but you did use a bit of Lightroom.

Lightroom

Non hai phostohoppato le immagini, ma hai usato Lightroom. Ti piacciono di più gli scatti “ritoccati” o quelli al naturale? 
Non è una domanda facile. Personalmente, preferisco quelli naturali, perché la bellezza della mia amica non ha bisogno di ritocchi. Ma da fotografa che vuole raggiungere un risultato artistico e creare qualcosa che esiste già nella sua testa, so bene che un po’ di editing è necessario. Ho usato Lightroom per aumentare alcune ombre, evitando che le parti più intime del corpo fossero esposte in bella vista. Volevo che non fosse uno scatto di nudo volgare e che il corpo avesse una sua privacy. Era tanto importante quanto sottolineare la bellezza naturale del corpo.

Do you like the lightroomed pictures more than the natural ones? 
It’s a challenging question. From a personal perspective, I prefer the natural ones because, as a friend of the model, I wanted to show her than plain and natural is still beautiful, and that she is beautiful. But as a photographer who’s trying to create an image that she has in mind, I know that a bit of editing is needed. I used the shadows on Lightroom to cover the most intimate parts of her body. I made sure the nudes were never vulgar and that her body would still have some “privacy”. It was very important to me.


Come si usa Lightroom nei nudi e nei servizi fotografici? L’approccio cambia?

fotografoDa fotografa, ammetto che Lightroom può diventare una scorciatoia. Se vuoi ottenere un a certa immagine e Lightroom può dartela con poco sforzo... beh, lo usi. Un fotografo artistico è diverso da un fotografo che scatta per un giornale che si occupa di cronaca o che vuole lavorare come fotoreporter. Non ha il vincolo di rispettare completamente la realtà dei fatti. Quello che il fotografo artistico vuole è ottenere un’immagine che sia arte, quindi priva di “imperfezioni”. Ma tra questo e le copertine dei magazine di moda che vediamo, con tutti quei corpi impossibilmente perfetti, c’è una gran bella differenza. Le donne sono belle perché sono tali e perché sono esseri umani, non perché diventano anoressiche o si truccano o vengono photoshoppate. La perfezione dell’arte è diversa dalla perfezione irreale di un corpo di una modella. Io mi sono limitata a togliere quello che poteva risultare una “distrazione” nel complesso dell’immagine, ovvero ho fatto in modo che la bellezza naturale fosse il fulcro dello scatto. 

How about the use of Lightroom in nudes and in normal photoshoot? 
As a photographer, Lightroom is a shortcut. If you want to get a certain image and Lightroom can help, well... You just use it. Also, an artistic photographer is not like a journalist, which means we don’t have to be completely true what reality is like. What you want to get is a piece of art with no “imperfections”. But this is really different from what we see on the covers of the magazines when it comes to women’s bodies. We are beautiful because we are women and human beings, not because we are skinny and we wear plenty of make up or have our pictures retouched. There’s a difference between the perfection of a work of art and the unrealistic perfection of photoshopped models’bodies. What I really did is remove “distractions” from the pictures and focus on the natural beauty of the body.

Poseresti per un servizio fotografico nuda? 
Sì, e l’ho fatto. Mi sono sentita bene, libera e forte. Mi sono divertita a scegliere gli oggetti che sono stati usati. Ho scelto abiti e indumenti nei quali mi sentivo a mio agio. Chiaramente non si può fare una cosa del genere con un fotografo di cui non ci si fida. Non bisogna sfociare nell’incoscienza. 

Would you model for nudes?
I would and in fact I did. It felt amazing and I loved it. I felt empowered and free. I had fun. I picked the items I used for the photoshoot and they were all clothes and stuff I felt comfortable with. Of course before you do such a photoshoot as a model you have to make sure the photographer is a reliable one. You never know what might happen.

Pensi che chiunque potrebbe posare per un servizio fotografico simile?

bellezza-naturle
Certo! Ogni ragazza dovrebbe sapere che cosa vuol dire posare per un servizio fotografico. Ogni ragazza deve vedersi bella, perché quello che vediamo dei nostri corpi sono sempre le imperfezioni e non riusciamo mai a andare oltre. Sapere di essere belle e crederci ci dà forza.

Do you think anybody could model for nudes?
Sure! Every girl should actually experience what a real photoshoot feels like. They need to see themselves for the beautiful creatures they are, because they normally see the imperfections in their bodies and that’s it. To see your own beauty is empowering.

Credi che possiamo cambiare il mondo e far sentire tutte belle?
No. Non possiamo cambiare le cose, ma possiamo offrire alle persone l’opportunità di cambiarsi e mostrare al mondo una varietà infinita di corpi normali, tutti con la loro bellezza. Dobbiamo lavorare su noi stessi, per poterci vedere belli. Conosco ragazze belle che si vedono comunque brutte. E allora che senso ha tutta quella bellezza? Viene sprecata. Dobbiamo prenderci cura di noi stesse, perché si finisce sempre per amare le cose di cui ci si prende cura, o le persone.

Do you think we can change the world and make everyone see his own beauty?
No. We can’t change things, but we can offer people opportunities to change and show a variety of bodies, normal bodies in which you can find every kind of beauty. We all have to work on ourselves to see our beauty, though. If we are good-looking and still don’t see it, well.. what’s the point in our beauty? We also have to take care of ourselves, because you end up loving the things you take care of. 

Sei mai stata presa in giro per il tuo aspetto e, se sì, come risponderesti oggi a quelle persone? 

Certo che sì. Diciamo che... non a tutti può piacere la pizza, ma questo non la rende meno buona. Io sono una pizza e non c’è niente che non vada in me.

Have you ever been picked on and how would you reply to those people now?
I have and for so many reasons. What I believe is... Not everyone can like pizza, right? But pizza is fucking delicious! There’s nothing wrong with being a pizza. So I am okay.

Credi che le persone se la prendano con il prossimo perché stanno male con loro stesse?
Sì. Il fatto che si abbassino a tanto dice più cose di loro che di te, se ci pensi. Consigliare e prendere in giro sono cose ben diverse. Mi piace la prima, ma so che si tende sempre a optare per la seconda. Bisogna essere forti e amarsi, per vivere bene.

Foto-Cadena-McKenzie


Do you think people can pick on you because they feel bad about themselves?
I do. The fact that they pick on you tells more about them than it does about you at the end of the day. There’s a difference between giving people advice and criticising them, and I am okay with the former, but we tend to do the latter. You both have to be strong and loving in order to survive.

Come possiamo sentirci meglio con noi stesse, in quanto donne?
Se stai andando a un colloquio di lavoro, indossa qualcosa di ridicolo sotto al completo serio che sceglierai. Io uso sempre dei calzini morbidosi e colorati. Mi aiutano a credere che sono io a controllare la situazione. A volte, quando recito un sermone e non sono troppo tranquilla, indosso un completo sexy sotto gli abiti seri e posati. Mi sento meno insicura, in questo modo. Il mio consiglio è di trovare qualcosa che renda ciascuno di noi forte. E poi di farlo. Perché siamo tutte belle, poco importa quello che ci viene detto.

How do you think we can boost our selfconfidence as women? 
If you are going to a job interview, wear something stupid and ridiculous behind your clothes. I wore fluffy and colorful socks. It makes you believe that in fact you are in control of the situation. Sometimes when I have to preach and I am nervous, I wear lingerie or something sexy beneath my conservative pastor clothes. It helps me feel more confident. My advice to women is to find the thing that makes them feel empowered and keep doing it. Because we are all beautiful, no matter what we are told.

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Giulia-Mastrantoni

Giulia Mastrantoni
Da quattro anni collaboro all’inserto Scuola del Messaggero Veneto, scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada, ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, ed. Montag.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.
Veronica è mia, Pensi Edizioni.

About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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