Recensione: Gli angeli del bar di fronte, di Elena Genero Santoro

Recensione: Gli angeli del bar di fronte, di Elena Genero Santoro

Libri Recensione di Samantha Terrasi. Gli angeli del bar di fronte di Elena Genero Santoro (StreetLib – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Integrazione e immigrazione in una favola moderna positiva, sullo sfondo di una Torino magica.

La sera sul ponte del Po: Magnifico! Al di là del bene e del male!
Friedrich Nietzsche
Siamo a Torino. La Torino magica, la Torino dei viali paralleli e ampi, la Torino dei Portici ma anche la Torino di periferia. E proprio qui il locale Il Bar di Fronte apre le sue porte. Assomiglia al palco di un teatro dove i personaggi si scambiano le loro energie, si raccontano attraverso gesti e tazzine vuote. Il bar diventa il fulcro della narrazione nel quale Elena Genero Santoro, autrice de Gli Angeli del Bar di fronte, 0111 Edizioni, fa scorrere i suoi personaggi.
È un romanzo corale a due voci dove Chiara, studentessa di Fisica, si intervalla con Paula, badante rumena. Entrambe le ragazze subiscono la morsa di eventi che le stritola. L’integrazione di Paula, è un filo non così sottile che pervade tutta la narrazione. Costretta a lavorare e a umiliarsi, sogna l’amore romantico. Chiara invece è strozzata dalla depressione della madre, da un rapporto con il fidanzato Luigi, distante e da una sorella che è capace solo di criticare le sue scelte.
All’inizio le due voci sembrano confondersi, perché le due donne sembravano vivere lo stesso disagio. Accomunate da un senso di ansia e frustrazione ognuna di loro si ritrova a dover fare i conti con la propria famiglia.
Quando entrai nel santuario, percorsa una breve scalinata, mi resi conto che la mia mente tornava laggiù, e che qualunque appiglio era buono per farla orientare in basso, verso l’inferno della mia vita reale.
Elena Genero Santoro, Gli angeli del bar di fronte

Famiglie che per prime emarginano. 

Chiara si ritrova a fare da genitore a sua madre dopo la morte del padre. Chiara non ce la fa e la sua morsa aumenta. Paula vive invece incastrata in una situazione lavorativa difficile con una madre che irrompe a Torino e nella sua vita. Famiglie come isole chiuse dove approdare, sembra essere pericoloso. E se la famiglia fosse lo spunto per parlare di integrazione? Il matrimonio della cugina di Paula, Daniela, apre una grande finestra sul significato di diverse culture.
Integrazione e immigrazione saranno il collante che unirà le storie delle due ragazze. Non mancheranno i colpi di scena e un uomo enigmatico, Vic che saprà formare una rete di protezione per entrambe.
Certo, non lo sai? Torino è un polo di magia nera, insieme a Londra e San Francisco, e anche di magia bianca, insieme a Praga e Lione. Costituisce il vertice di due triangoli! Torino è un luogo altamente energetico, prova ne sia che nasce sulla confluenza di più fiumi!.
Elena Genero Santoro, Gli angeli del bar di fronte

E gli angeli dove sono? 

Per chi crede alla magia non tarderanno ad arrivare, non hanno ali o se ce l’hanno non si vedono. Perché gli angeli in fondo sono persone il cui unico scopo è aiutare gli altri perché Elena Genero Santoro ha dato uno spessore al disagio senza dimenticarsi la volontà dei personaggi che continuano a cercare risposte navigando tra il bene e il male.
È una favola moderna che lascia un senso di positività e una gran voglia di conoscere Torino da vicino. E come ogni favola, i sogni sono il motore che spinge i personaggi al riscatto.
L’autrice riesce a tenere con il fiato sospeso fino all’ultima battuta o meglio all’ultima tazzina del Bar di fronte.


Gli angeli del bar di fronte

di Elena G. Santoro
StreetLib – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 978-8828323884
Ebook 2,99€
Cartaceo 12,99€

Sinossi

Chiara, italiana e Paula, rumena.
Due giovani voci in una Torino autunnale e desolata. Due ragazze che vivono di lavori umili.
Chiara serve ai tavoli di un bar malfamato, Paula fa la badante in nero.
Tra di loro, un gruppo di ragazzi rumeni che ha tutta l’aria di essere una banda. Una sera, quello che pare essere il capo, Vic, salva Chiara da un tentativo di stupro da parte di due di loro. Chiara vorrebbe sporgere denuncia, ma Vic, che è tanto affascinante quanto ambiguo, le chiede di non farlo, in cambio della sua protezione.
Nel frattempo l’ingenua Paula sogna l’amore, ma ripone tutte le sue speranze nell’uomo più sbagliato che ci possa essere.
Un romanzo contro i pregiudizi e contro la violenza, che ha il sapore di una fiaba moderna.
Samantha Terrasi

Samantha Terrasi
Vivo tra Torino e Roma, dove sono nata. Mia nonna avrebbe voluto che mi chiamassi Maria Concetta, ma per fortuna mio padre di ritorno da un viaggio negli States mi ha chiamato Samantha, rigorosamente con la h. Formazione scientifica, una laurea in biologia molecolare per poi scegliere di tramandare il mio sapere agli studenti. Sono una professoressa di matematica e scienze senza occhiali e quando non mi trovo tra equazioni e studenti, scrivo.
Parole nel vento, Aletti Editore, 2012.
Ti aspetto, Lupo Editore.

About Stefania Bergo

Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
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