Gli scrittori della porta accanto

ChiaroScuro, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

ChiaroScuro, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Libri Comunicato stampa. ChiaroScuro (StreetLib – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), una silloge poetica del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto. «Danzare lentamente o freneticamente, ma danzare, passando da un tono all’altro.»

È notte
I sogni cominciano la danza
È buio

Piccole luci blu
Le senti in lontananza
Piccole luci di speranza

Dolci, tenere anime
Piccole vite
Chiuse, avvolte

È notte
I sogni volano lontano
Il buio avanza
È un attimo

Piccole luci blu
Piccoli uomini disperati
Forsennati
Scavano a mani nude

Sangue che si mescola a polvere
Terra e vite
Unite insieme

Occhi persi nel vuoto
Su macerie senza senso
È buio

Piccole luci blu arrivano veloci
Veloci salgono al cielo
Anime senza freno
Perché ogni peso è perso

Qualcuna rivedrà la luce
Qualcuna mani pietose riporterà al sole
Tra lacrime limpide
E convulse parole

Piccoli pensieri fulminei
Siete ancora qui
Fermi in quell’istante
Senza posa

Qui tra le verdi montagne
Qui tra i cuori spenti
Qui tra anime sospese
Tra morte e vita
Tra radici invadenti

Chiusi in una eterna preghiera
Leggera
Tamara Marcelli, "Piccole luci blu (3:36), ChiaroScuro


CHIAROSCURO 

Autori: Stefania Bergo, Ilaria Biondi, Valentina Gerini, Francesca Gnemmi, Loriana Lucciarini, Tamara Marcelli, Vincenzo Mirra, Renata Morbidelli, Silvia Pattarini,  Liliana Sghettini, Samantha Terrasi, Emanuele Zanardini
Editore:  StreetLib
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Silloge, Poesia
ASIN: B075N4B55Z
Silloge pubblicata in occasione dell'evento del 30 settembre 100 Thousand Poets for Change.



Sinossi

In natura le sfumature sono infinite, così come i colori. Poi c’è una terra di mezzo, il chiaroscuro, quel luogo in cui tutto si confonde un po’, dove un tono fa spazio ad un altro, in un rincorrersi di emozioni cromatiche. È lì che si annida l’Arte, in una piega poco scoperta di un sentimento.
In natura i sentimenti umani sono infiniti, così come i mezzi per raffigurarli, per cantarli, per scriverli, per leggerli, per dipingerli con tonalità ed enfasi più o meno marcati.
In un susseguirsi di luci e ombre, corrono via veloci le parole, i gesti, e come per un pittore il segno che lasciamo su questa terra può essere più o meno visibile, comprensibile, assimilabile.
Così nascono le poesie, nell’estremo tentativo di lasciare un segno, un ricordo di sé, un pensiero per qualcuno, un grido di dolore, un canto di gioia nell’effimera intenzione di afferrare un attimo, un sogno, un piccolo spazio di tempo che non tornerà più.
Le poesie che seguono rappresentano quel tentativo. Lo sforzo emotivo di artisti che hanno da dire qualcosa. Sovrapponendo tonalità chiare, in luce, e scure, in ombra. Passando armoniosamente dalla disperazione alla speranza, dalla tristezza alla felicità. E viceversa.
Così come per il chiaroscuro, tecnica pittorica che attraverso la modulazione sapiente di luci e ombre, riesce a rendere la realtà di una data emozione, descrivendone così i dettagli, le particolarità e accentuandone o sfumandone i confini. Confini labili tra sentimenti spesso contrastanti, come nella Poesia.
Il gioco di luci e ombre che si sussegue sembra un gioco di volumi pieni o vuoti, un rincorrersi di sentimenti saturi o lievi, come nella Vita. Il contrasto, l’alternanza continua di luci e ombre, le infinite variazioni che si annidano tra una pennellata e l’altra, così nella Musica, in Teatro, nelle opere letterarie, nei giorni. In noi.
Nella civiltà greca apparve per la prima volta il chiaroscuro, con Apollodoro, definito il “pittore delle ombre”. Leonardo da Vinci la rese una “sfumatura”, Michelangelo Buonarroti lo utilizzò per staccare violentemente una figura dal fondo, dall’insieme. In ogni caso si percepisce un viaggio, un andare oltre la superficialità dell’ovvio. Danzare lentamente o freneticamente, ma danzare, passando da un tono all’altro.
Il tono altro non è che una caratteristica del colore, quella che indica quanta luce ha dentro.
Immergersi nei toni significa quindi farsi solleticare da emozioni di luce diversa, più o meno scintillante, piacevole o pungente. Un bagno di luce e ombre, questo vuole essere questo libro, affinché ogni buon estimatore della Poesia e delle emozioni in genere possa lasciarsi andare e farsi cullare da una melodia sempre diversa.
Perché la Poesia è anche abbandonarsi. A se stessi.
dalla prefazione di Tamara Marcelli


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