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Senza permesso, un'antologia di racconti sulle ferite, i silenzi, i sogni delle donne

Senza permesso, un'antologia di racconti sulle ferite, i silenzi, i sogni delle donne

Senza permesso, un'antologia di racconti sulle ferite, i silenzi, i sogni delle donne

Libri Comunicato stampa. Senza permesso (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto: un'antologia di racconti in cui le donne sono protagoniste, storie in bilico tra permessi negati, concessi o da concedere, da dover chiedere o prendersi. Frammenti di esistenze e destini intrappolati: la complessa condizione femminile tra oppressione e riscatto.

Guardo mio figlio. Ha quattro mesi. Sembriamo una pietà: la Madre con il Figlio fra le braccia. Le lacrime, il cuore e il corpo di marmo, niente più carne.
Lui piange e cerca il mio seno. Mio figlio dormiva, non è morto. E io, sospesa fra vita e vita, mi rialzo.
Sono già oltre. Oltre le valigie preparate di nascosto, oltre la fuga, oltre la paura. Me ne vado senza chiedere il permesso.
Non te lo racconterò mai, figlio mio, ma io e te siamo sopravvissuti mille e una volta. «Mamma, raccontami la storia di Barbablù».
E io invento ogni sera una versione diversa, perché non c’è mai un solo lieto fine. Emma Fenu, "Dalle mie ferite nasceranno rose", Senza permesso


Senza permesso

di Cristina Basile, Stefania Bergo, Adriana Cavazzini, Davide Dotto, Emma Fenu, Elena Genero Santoro, Claudia Gerini, Nicolò Maniscalco, Veronica Marzi, Silvia Pattarini, Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti
ISBN 979-1257261542


Quarta

Frammenti di esistenze e destini intrappolati: la complessa condizione femminile tra oppressione e riscatto.

Senza permesso non è solo un titolo che richiama la violazione dei confini personali attraverso la violenza e il controllo sociale o l'atto di autodeterminazione. È un confine.
Da una parte, c’è il racconto crudo di ciò che accade quando alle donne viene negato il diritto di decidere: la violenza che abita le case silenziose, l’arroganza di chi dispone dei corpi altrui come fossero oggetti, il peso soffocante di una società che pretende di spiegare alle donne come comportarsi, la colpevolizzazione delle vittime nelle aule di tribunale. Dall’altra, c’è il ruggito silenzioso di chi quel permesso smette di chiederlo e se lo prende. È la donna che chiude la porta e non si volta indietro, che sia per fuggire da una violenza o da un amore proibito, è l’attrice che torna sul palco per riprendersi la propria identità, è la ragazza che viaggia da sola verso il proprio sogno, ignorando chi vorrebbe vederla ferma, obbediente, prevedibile.
Attraverso i racconti di autori diversi, questa antologia esplora le ferite, i silenzi che diventano grida e le grida che diventano silenzi, i sogni che si realizzano e quelli che vanno in frantumi.
È un florilegio di vite il cui baricentro è una soglia mobile tra il subire l’arbitrio altrui e l’agire in totale autonomia.
È un coro che condanna la mano o la parola che accartocciano l’essere umano fino a sfumarlo nel niente.
È un testo che non ha la pretesa di parlare di tutte le donne, di lotte femministe o diritti inalienabili paradossalmente ancora da conquistare, ci ricorda semplicemente l’equilibrio sottile su cui si basa l’esistenza femminile, in bilico tra un permesso negato, uno concesso o da concedere, da dover chiedere o prendersi.



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Ed è subito Natale, un'antologia di racconti ispirati alle feste

Ed è subito Natale, un'antologia di racconti ispirati alle feste

Ed è subito Natale, un'antologia di racconti ispirati alle feste

Libri Comunicato stampa. Ed è subito Natale (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto: un'antologia di racconti ispirati alle feste. Ventiquattro storie per vivere l’attesa della festa un racconto alla volta. Un viaggio indimenticabile tra le infinite sfumature della notte più magica dell’anno.

I gatti si riscossero impauriti, ma presto capirono che da quelle mani calde e amorevoli non avrebbero ricevuto del male e vi si abbandonarono docili.
La donna prese tra le braccia Anbar e la depose in una cesta che era lì accanto. Moshe si allarmò, temette di essere separato dalla madre, ma arrivò il suo turno e anche a lui fu data la stessa sistemazione. La vicinanza di Mamy lo rassicurò.
La donna ebbe l’accortezza di coprirli con un panno, fece pochi passi e rientrò in casa. Una bambina di circa otto anni le corse incontrò e la madre nel mostrarle il cestino le disse: «Maryam, ecco un regalo per te».
La ragazzina fu stupita, non si aspettava un regalo di Natale, non ne aveva mai avuti, giacché la sua famiglia era povera. Poi la madre Amina scoprì la cesta e mostrò i gatti. Maryam urlò di gioia e per la felicità abbracciò la madre. La bambina aveva sempre desiderato un gattino e adesso ne arrivavano due. Due pelosetti bianchi e grigi che si assomigliavano, di certo, pensò, erano madre e figlio.
Amina con delicatezza prese i gatti e li depose in terra, perché ricevessero le coccole della loro padroncina. I mici un po’ intimiditi si guardarono intorno. Anbar dalla parlata della donna comprese che erano arabi e dalla presenza di un presepe collocato in un angolo della stanza dedusse che erano cristiani. La tavola della festa era apparecchiata con semplicità e l’ambiente emanava una sensazione di calore.
Sul pavimento furono subito messe due ciotole, piene di latte e Moshe finalmente poté mangiare con soddisfazione di Mamy, che gli lasciò anche una parte della sua razione.
Aziz, il padre di Maryam, il quale aveva osservato in silenzio la scena limitandosi a lanciare un sorriso di approvazione alla moglie, a un certo punto intervenne e si rivolse alla figlia: «Bisogna che i micini abbiano un nome. Maryam, come li vuoi chiamare?»
«Salam è la madre e Shalom è il piccolo» rispose Maryam senza esitazione.
«Brava, Maryam, di pace ne abbiamo davvero bisogno.»
«Però – aggiunse la madre, – ricordati che per avere la pace occorre praticare la giustizia.»
A Betlemme, Anbar e Moshe avevano trovato un po’ di quella pace che stavano inseguendo e perciò decisero di restare.
La notte di Natale sognarono che tutti i muri erano stati abbattuti e la colomba si era finalmente liberata della sua corazza. Elvira Rossi, "Natale a Betlemme", Ed è subito Natale


Ed è subito Natale

di Stefania Bergo, Valentina Gerini, Tamara Marcelli, Ornella Nalon, Silvia Pattarini, Davide Dotto, Claudia Gerini, Loriana Lucciarini, Giulia Mastrantoni, Andrea Pistoia, Emanuele Zanardini, Pier Bruno Cosso, Elvira Rossi, Maria Serena Cavalieri
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti
ISBN 979-1257260996


Quarta

Quando le luci intermittenti scintillano nella più celebre notte di dicembre, il mondo si ferma. Ma è proprio in quel silenzio ovattato che le storie più vere iniziano a “far rumore”.
Questa non è solo un’antologia, è una galleria di ventiquattro finestre aperte su altrettanti Natali inattesi.
Viaggerete dalla Parigi settecentesca, tra rivoluzioni e segreti, fino alle spiagge assolate dei Caraibi, in una fusione di culture, spaziando dalla malinconia per le tradizioni della propria terra, alla disperazione di chi cerca una via di fuga dalla guerra o dall’oppressione, al desiderio di rinascita e alla speranza di fronte a malattie gravi o crisi personali.
Tra esperimenti medici illegali, misteri vittoriani al profumo di cannella e cianuro, confessioni sussurrate in una Londra nebbiosa, amori lacerati e incontri magici in borghi incantati, ogni racconto vi condurrà un passo più vicino al Natale. Trovano spazio tra le pagine la speranza di una madre in un corridoio d’ospedale, l’inaspettata redenzione di un cinico dirigente che impara a condividere la Vigilia di Natale con “gli ultimi”, il disincanto di un bambino che si scontra con la realtà, il tentativo di combattere il consumismo trasformando i regali in gesti di altruismo, la lotta ai pregiudizi e alle apparenze.

☃️ Ventiquattro storie per vivere l’attesa della festa un racconto alla volta. Un viaggio indimenticabile tra le infinite sfumature della notte più magica dell’anno.




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Di mamma ce n'è una sola?, la silloge illustrata nata dal concorso degli Scrittori della Porta Accanto

Di mamma ce n'è una sola?, la silloge illustrata nata dal concorso degli Scrittori della Porta Accanto

Di mamma ce n'è una sola?, la silloge poetica nata dal concordo degli Scrittori della Porta Accanto

Libri Comunicato stampa. Di mamma ce n'è una sola? (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), autori vari, con le illustrazioni di Federica Dotto: nata dal concorso omonimo, la silloge che omaggia le mamme, ricordandoci che non basta o non è necessario generare una vita, serve molto di più per essere madri.

Essere madri non è un ruolo o una condizione che si possa riassumere in poche parole. Rimane sempre qualcosa di non detto, di indefinibile.
Di certo non basta evocare una figura lungimirante, paziente, battagliera, sorridente, tragica ed epica quando serve.
È il mestiere dei mestieri per il quale non si conferiscono diplomi. Non è possibile perché non esistono scuole prima di quel che sta all’origine di ogni cosa. Non solo del primo respiro, ma anche della prima parola pronunciata, che sia un nome o un verbo poco importa. Non si può pensare a una città senza figli e senza madri, se non immerse in un silenzio irreale, o a un pianeta disabitato.
La poesia è il terreno privilegiato per esprimere ciò che, nelle cose della creazione, vi è di ineffabile.
I componimenti poetici qui raccolti sono lo svelamento continuo, incessante e instancabile della “ragione profonda dell’esistere”, della “radice di senso del mondo /che arrotola il tempo al punto d’inizio” (Costanza De Luca): quella di madri che sono state figlie, di figlie che avranno la possibilità di essere (se e quando lo saranno) madri a loro volta.
dalla prefazione di Davide Dotto, Di mamma ce n'è una sola?


Di mamma ce n'è una sola?

di Autori Vari
Illustrazioni di Federica Dotto
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesie illustrate
ISBN 978-8833668468

Sinossi

Di mamma ce n'è una sola? Questa frase può aprire un mondo di possibilità: madre naturale, adottiva, maestra, educatrice, sorella, amica. Tutte donne che possono sopperire o completare il ruolo di mamma.
La mamma è un essere speciale il cui cuore è una culla dove il figlio potrà rifugiarsi per sempre.
Questa silloge è frutto del concorso omonimo, organizzato da Gli scrittori della porta accanto, nato con l'intento di omaggiare la figura della madre e, al contempo, di promuovere e divulgare la poesia contemporanea come forma artistica, accompagnandola al disegno in un vivace scambio di sinergie e di emozioni.



Gli autori

Angela Iannarelli, Costanza De Luca, Giovanna Panzolini, Federica Dotto, Susanna Sartorato, Davide Rocco Colacrai, Sofia Skleida, Monica Zaulovic, Vakaramoko Camara, Santa Gullotto, Francesca Stefania Rizzo (FraSte), Loriana Lucciarini, Eleonora Nucciarelli, Rosanna Deluca, Ornella Nalon, Silvia Pattarini, Tamara Marcelli, Valentina Gerini, Stefania Bergo.

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Andrà tutto bene, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Andrà tutto bene, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Andrà tutto bene, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Libri Comunicato stampa. Andrà tutto bene (StreetLib – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto: un'antologia per raccontare il primo lockdown, quando ancora ci illudevamo che ne saremmo usciti migliori e in poco tempo.

«Dai, non fate quelle facce. Ognuno di voi ha dei nonni che si ricordano di quel tempo, fatevi raccontare da loro cosa significa sopravvivere. Mi basta un file di un centinaio di KB, magari con qualche immagine, scommetto che nei database di famiglia ne avete almeno una.»
Vedo la Limberti, quella di Storia, parlare alla classe senza il suo solito ghigno. Chissà che sta dicendo. Abbasso un po’ il volume delle cuffiette e percepisco solo “sopravvivere”. Ma non l’abbiamo fatta l’anno scorso la seconda Guerra Mondiale? Chiara mi dà una gomitata e mi fa cadere l’auricolare. «Ohi, ma hai sentito? Dobbiamo scrivere un tema per domani… Domani! Ma questa è pazza!»
«Un tema? No, non ho sentito. Ma che ci vuole, basta qualche copia-incolla dal libro…»
«E prima che qualcuno di voi trovi la scorciatoia... – aggiunge la Limberti avvicinandosi al mio banco – No: non mi basta una semplice trascrizione dal testo di Storia, io voglio la vostra opinione, i racconti originali dei vostri genitori o dei vostri nonni. Voglio emozione nelle parole», aggiunge guardandomi negli occhi.
Cazzo, mi ha sentita, forse ho detto quella cosa del copia-incolla a voce troppo alta. Aspetta, ma mia nonna mica ha fatto la guerra, non era nemmeno nata! «Ma di che guerra parla?» chiedo a Chiara sottovoce, sperando che almeno questa volta la Limberti non mi senta e non si accorga che non la stavo ascoltando.
«Ma che guerra, che c’entra? Dobbiamo scrivere un tema sulla pandemia del 2020. Due palle, volevo andare alla mostra di Ingrid Olson oggi, dal tour virtuale sembra fichissima.»
La pandemia del 2020? Ah già, si riferisce a quel film uscito l’anno scorso. Forse avrei dovuto vederlo. Aspetta, forse c’entra qualcosa con mia nonna. Mi dice sempre che non vuole perdersi nemmeno un istante di vita, nemmeno un centimetro di mondo, che c’è sempre tempo per restare chiusi in casa. Come quando hanno dovuto farlo per la pandemia…
Ok, decido di videochiamare mia nonna. Anzi, la vado a trovare, dovrebbe essere tornata dal Giappone la scorsa settimana, così magari ci guadagno pure un souvenir.
Stefania Bergo, "È andato tutto bene", Andrà tutto bene


Andrà tutto bene

Autori: Stefania Bergo, Bruno Di Marco, Davide Dotto, Angelo Gavagnin, Elena Genero Santoro, Valentina Gerini, Claudia Gerini, Tamara Marcelli, Vincenzo Mirra, Ornella Nalon, Alessandra Nitti, Silvia Pattarini, Andrea Pistoia
Editore:  StreetLib
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Racconti
ISBN 9788835392545

Sinossi

Come gli ambientalisti ci chiedevano qualche mese fa, ci siamo fermati, anche se non lo abbiamo fatto per coscienza ecologica. Restiamo a casa per sopravvivere, anche se ci sentiamo in gabbia e siamo costretti a riprogrammare la nostra quotidianità.
Mentre tutto il personale sanitario e i volontari sono impegnati in prima fila per salvare vite umane affrontando la pandemia di Covid-19 a testa alta, noi restiamo a casa. E volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, #iorestoacasa può diventare il pretesto per ripensare alle nostre priorità.
In questi tredici racconti inediti ci sono le nostre paure e le riflessioni sul presente, l'incertezza e le previsioni sul futuro. Ma soprattutto la consapevolezza che, in un modo o nell'altro, andrà tutto bene.


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ChiaroScuro, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

ChiaroScuro, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

ChiaroScuro, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Libri Comunicato stampa. ChiaroScuro (StreetLib – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), una silloge poetica del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto. «Danzare lentamente o freneticamente, ma danzare, passando da un tono all’altro.»

È notte
I sogni cominciano la danza
È buio

Piccole luci blu
Le senti in lontananza
Piccole luci di speranza

Dolci, tenere anime
Piccole vite
Chiuse, avvolte

È notte
I sogni volano lontano
Il buio avanza
È un attimo

Piccole luci blu
Piccoli uomini disperati
Forsennati
Scavano a mani nude

Sangue che si mescola a polvere
Terra e vite
Unite insieme

Occhi persi nel vuoto
Su macerie senza senso
È buio

Piccole luci blu arrivano veloci
Veloci salgono al cielo
Anime senza freno
Perché ogni peso è perso

Qualcuna rivedrà la luce
Qualcuna mani pietose riporterà al sole
Tra lacrime limpide
E convulse parole

Piccoli pensieri fulminei
Siete ancora qui
Fermi in quell’istante
Senza posa

Qui tra le verdi montagne
Qui tra i cuori spenti
Qui tra anime sospese
Tra morte e vita
Tra radici invadenti

Chiusi in una eterna preghiera
Leggera
Tamara Marcelli, "Piccole luci blu (3:36), ChiaroScuro


CHIAROSCURO 

Autori: Stefania Bergo, Ilaria Biondi, Valentina Gerini, Francesca Gnemmi, Loriana Lucciarini, Tamara Marcelli, Vincenzo Mirra, Renata Morbidelli, Silvia Pattarini,  Liliana Sghettini, Samantha Terrasi, Emanuele Zanardini
Editore:  StreetLib
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Silloge, Poesia
ASIN: B075N4B55Z
Silloge pubblicata in occasione dell'evento del 30 settembre 100 Thousand Poets for Change.



Sinossi

In natura le sfumature sono infinite, così come i colori. Poi c’è una terra di mezzo, il chiaroscuro, quel luogo in cui tutto si confonde un po’, dove un tono fa spazio ad un altro, in un rincorrersi di emozioni cromatiche. È lì che si annida l’Arte, in una piega poco scoperta di un sentimento.
In natura i sentimenti umani sono infiniti, così come i mezzi per raffigurarli, per cantarli, per scriverli, per leggerli, per dipingerli con tonalità ed enfasi più o meno marcati.
In un susseguirsi di luci e ombre, corrono via veloci le parole, i gesti, e come per un pittore il segno che lasciamo su questa terra può essere più o meno visibile, comprensibile, assimilabile.
Così nascono le poesie, nell’estremo tentativo di lasciare un segno, un ricordo di sé, un pensiero per qualcuno, un grido di dolore, un canto di gioia nell’effimera intenzione di afferrare un attimo, un sogno, un piccolo spazio di tempo che non tornerà più.
Le poesie che seguono rappresentano quel tentativo. Lo sforzo emotivo di artisti che hanno da dire qualcosa. Sovrapponendo tonalità chiare, in luce, e scure, in ombra. Passando armoniosamente dalla disperazione alla speranza, dalla tristezza alla felicità. E viceversa.
Così come per il chiaroscuro, tecnica pittorica che attraverso la modulazione sapiente di luci e ombre, riesce a rendere la realtà di una data emozione, descrivendone così i dettagli, le particolarità e accentuandone o sfumandone i confini. Confini labili tra sentimenti spesso contrastanti, come nella Poesia.
Il gioco di luci e ombre che si sussegue sembra un gioco di volumi pieni o vuoti, un rincorrersi di sentimenti saturi o lievi, come nella Vita. Il contrasto, l’alternanza continua di luci e ombre, le infinite variazioni che si annidano tra una pennellata e l’altra, così nella Musica, in Teatro, nelle opere letterarie, nei giorni. In noi.
Nella civiltà greca apparve per la prima volta il chiaroscuro, con Apollodoro, definito il “pittore delle ombre”. Leonardo da Vinci la rese una “sfumatura”, Michelangelo Buonarroti lo utilizzò per staccare violentemente una figura dal fondo, dall’insieme. In ogni caso si percepisce un viaggio, un andare oltre la superficialità dell’ovvio. Danzare lentamente o freneticamente, ma danzare, passando da un tono all’altro.
Il tono altro non è che una caratteristica del colore, quella che indica quanta luce ha dentro.
Immergersi nei toni significa quindi farsi solleticare da emozioni di luce diversa, più o meno scintillante, piacevole o pungente. Un bagno di luce e ombre, questo vuole essere questo libro, affinché ogni buon estimatore della Poesia e delle emozioni in genere possa lasciarsi andare e farsi cullare da una melodia sempre diversa.
Perché la Poesia è anche abbandonarsi. A se stessi.
dalla prefazione di Tamara Marcelli


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L'appetito vien leggendo, ricette dai libri

L'appetito vien leggendo, ricette dai libri

L'appetito vien leggendo, ricette dai libri


Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandosi alla piattaforma StreetLib, per lanciare una propria collana di pubblicazioni collettive e di singoli autori.







L'APPETITO VIEN LEGGENDO

L'APPETITO VIEN LEGGENDO

Editore:  StreetLib
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Ricette | Cucina regionale ed etnica
ISBN 9788826008943
Autori
Stefania Bergo,  Elena Genero Santoro, Valentina Gerini, Tamara Marcelli, Ornella Nalon, Silvia Pattarini, Francesca Gnemmi, Renata Morbidelli, Samantha Terrasi, Tiziana Viganò

Costo Ebook: 0,99 € 
StreetLib
Amazon
Mondadoristore
iTunes
Play Google

Costo Cartaceo: 9,99 € 
Amazon





Ricette facili e originali per aiutarvi a sbizzarrirvi in cucina e stupire con piatti regionali o etnici.
Non si tratta del solito ricettario, bensì di un insieme di ricette provenienti da diverse regioni, paesi ed epoche, ispirate o descritte nei nostri libri. Perché cucinare sempre gli stessi piatti quando si può creare qualcosa di speciale, diverso e gustoso, magari attingendo a ricette regionali italiane, africane, dominicane, greche, medievali?
Sarà un’esperienza fantastica, qualcosa che non solo vi farà venire l’acquolina in bocca ma vi invoglierà a leggere i libri che parlano di queste ricette. Dieta mediterranea, vegana, senza lattosio e senza glutine, tra le 48 ricette tratte dai nostri libri e una nuova appendice di sei ricette tratte da romanzi celebri, come la torta al pistacchio e rose ispirata ad "Assassinio sull’Orient Express" di Agatha Christie o la zuppa di Bridget Jones. Dall'antipasto al dolce, potrete preparare una cena coi fiocchi grazie alle nostre "ricette letterarie".
Mettetevi ai fornelli e seguite i passi delle varie ricette suggerite. Così poi, dopo che tutti i commensali si saranno complimentati con voi per il menù insolito proposto e voi sarete soddisfatti e con la pancia piena, potrete dedicare qualche ora alla lettura di uno di questi libri e ritrovare tra le pagine gli stessi sapori e gli stessi odori che avrai sentito gustando i piatti cucinati.

48 ricette dai libri di:
Valentina Gerini - "Volevo un marito nero" & "La notte delle stelle cadenti"
Stefania Bergo - "Con la mia valigia gialla"
Tamara Marcelli - "Il sogno dell'isola"
Ornella Nalon - "Oltre i confini del mondo" & "Non tutto è come sembra"
Silvia Pattarini - "Biglietto di terza classe"
Elena Genero Santoro - "Perchè ne sono innamorata"
Renata Morbidelli - "Astéris: la Prescelta"
Samantha Terrasi - "Ti aspetto"
Francesca Gnemmi - "Il tempo delle lucciole"
Tiziana Viganò - "Come le donne"

Alcune delle ricette contenute in questo libro sono già state presentate sul blog, un assaggio, è proprio il caso di dirlo, per incuriosirvi e farvi venire l'acquolina in bocca!

L'APPETITO VIEN LEGGENDO

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Caro papà...  Le parole non dette, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Caro papà... Le parole non dette, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Caro papà...  Le parole non dette, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto

Libri Comunicato stampa. "Caro papà..." Le parole non dette (StreetLib – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), una silloge poetica del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto.



CARO PAPÀ

Editore:  StreetLib
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Poesia | Prosa
ISBN 9786050489996


Sinossi

Il papà. Quante volte abbiamo iniziato a scrivergli una lettera, pensato di telefonargli o di passarlo a trovare, e poi la frenesia di una vita sempre in allerta ha dilatato il nostro tempo e il “dopo” è diventato “domani”... Quante volte ci siamo trattenuti invece di seguire l'istinto e abbracciarlo o abbiamo soffocato in gola un "ti voglio bene", pensando di essere meri sciocchi sentimentali. Quante volte l'abbiamo trascurato senza tener conto delle sue emozioni, sicuri che ci sarà sempre e comunque, perché un papà è questo che fa...
"Caro papà... Le parole non dette" è un'antologia di prosa e poesia frutto del primo concorso letterario de "Gli scrittori della porta accanto" dedicato ai papà, a tutte quelle parole non dette trattenute troppo a lungo, spesso anche oltre la loro stessa vita. La poesia e la prosa, infatti, più della narrativa, riescono a denudare l’anima dell’uomo, a raccontarla, a far riaffiorare quell’io onirico dove spesso si fermano i ricordi e le intenzioni. I messaggi, dolcemente intensi, ricordi nostalgici, sono prevalentemente dedicati a papà che non ci sono più o che non ci sono mai stati. Così, le parole non dette pesano come macigni o, al contrario, ci alleggeriscono lo stomaco.

Si ringraziano gli autori: Stefania Bergo, Elena Genero Santoro, Valentina Gerini, Tamara Marcelli, Ornella Nalon, Silvia Pattarini, Ilaria Biondi, Angelo Gavagnin, Claudia Gerini, Loriana Lucciarini, del collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto, e Libero Alearno, Veruska Algeri, Marina Atzori, Umberto Barbera, Elisabetta Basile, Franco Callegaro, Gastone Cappelloni, Clara Cerri, Luisa Colombo, Ugo Confalone, Daniele Contavalli, Maria Teresa Dotti, Claudia Giuliato, Andrea Leonelli, Giuseppe Lo Faro, Roberta Magliocca, Francesca Marchesin, Ivan Mattei, Dora Millaci, Laura Minniti, Elisa Oliva, Maria Rosaria Oneto, Mattia Retta, Umberto Schioppo, Daniela Vendramin che hanno partecipato al nostro concorso "Caro papà... le parole non dette".



I nostri complimenti vanno ancora una volta a tutti i partecipanti al concorso "Caro papà" e in particolar modo a chi è stato incluso in quest'opera, davvero toccante.

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