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Scaccianeve, intervista a Paolo Fumagalli

Scaccianeve, intervista a Paolo Fumagalli

Scrittori | A cura di Silvia Pattarini. Un caffè (letterario) con Paolo Fumagalli, in tutte le librerie online con il suo ultimo fantasy  Scaccianeve, Bibliotheka Edizioni, 2017. 

Ciao Paolo, e grazie per avere scelto il nostro web magazine culturale. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un tè, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferisci?
Grazie a voi per l’ospitalità. Io sono un amante del tè, ne apprezzo sempre una bella tazza.

Ci racconti come hai trovato il nostro blog e perché hai deciso di affidare a noi la promozione del tuo libro?
È stata questione di fortuna, in realtà: mi è capitato di vedere interviste che erano state fatte ad autori che conoscevo e ho pensato che sarebbe stato interessante propormi per qualche domanda.

Bene, ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami qualcosa di te. Chi è Paolo Fumagalli nel quotidiano?
Una persona tranquilla, che ha la testa nei libri e nei sogni a occhi aperti anche quando non sta scrivendo. Le storie che altri artisti mi hanno raccontato e anche quelle che invento io mi fanno sempre compagnia, credo che il fatto di essere uno scrittore e un appassionato di lettere influenzi profondamente il mio modo di vedere il mondo. Da anni non passa nemmeno un giorno senza che io dedichi qualche pensiero a un libro che sto scrivendo o che sto rileggendo e correggendo o che ho pubblicato e devo presentare al pubblico.
Amo molto anche il cinema, la musica, le arti visive, lo studio delle leggende e del folklore, le passeggiate in mezzo alla natura… Sono tutte cose che mi rilassano, ma mi danno anche idee per i miei romanzi e racconti, quindi alla fine è vero ciò che dicevo prima: rimango uno scrittore anche quando sto facendo altro!

Per scrivere un libro è necessario avere una storia da raccontare: raccontaci qual è stata quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti ha spinto a scrivere il tuo Scaccianeve.
All'inizio c'è stato un semplice desiderio: scrivere un fantasy con protagonista un condottiero spietato, capace di terrorizzare i nemici. Questo mi ha fatto pensare a Vlad l’Impalatore, come personaggio storico veramente esistito, e quindi al conflitto tra europei e turchi, ma non volevo raccontare una semplice guerra. Ed ecco che ho avuto quella che poi sarebbe diventata l’idea principale del romanzo: concentrarmi sul contrasto tra un regno caratterizzato da montagne e foreste e un ambiente desertico che tenta di invaderlo. Da qui è giunta la decisione di trasformare la battaglia tra due eserciti umani in uno scontro che coinvolge creature fatate che rappresentano il potere delle stagioni e che diventa lotta tra il freddo e il caldo e anche tra i vari tipi di fenomeni atmosferici e climatici. Mi piaceva l’idea di scrivere una storia che avesse un messaggio ecologico, che mettesse in guardia dai pericoli che si corrono manipolando la natura per avidità e sete di potere. A questo nucleo ho aggiunto altri temi che mi stanno molto a cuore, come l’importanza della fantasia e dell’amore per la lettura e il sapere, tutte cose che contribuiscono a farci conoscere il nostro mondo e a insegnarci a rispettarlo.

Ci ricordi i titoli delle tue pubblicazioni precedenti, quanti e quali sono?
Ho pubblicato due raccolte di racconti fantastici, una nel 2012, intitolata “La pietra filosofale”, e una l’anno scorso, che si chiama “Foglie morte”. Nel 2013 ho pubblicato un romanzo fantasy con elementi umoristici, “Fuoco e veleno”.
Ho anche partecipato ad alcuni concorsi per racconti, venendo selezionato per l’inclusione in antologie di autori vari. Potete trovare queste mie storie all’interno dei volumi “Fate – Storie di terra, fuoco, acqua e vento”, “I mondi del fantasy V” e “Ritorno a Dunwich 2”.

Ora facciamo un gioco. Trovi una macchina del tempo che ti trasporta nel passato. Hai l’occasione di incontrare un grande scrittore o una grande scrittrice: chi ti piacerebbe conoscere e perché?
Aldo Palazzeschi sarebbe la mia prima scelta, perché mi sono laureato con una tesi sulle sue poesie e avrei tantissime domande da fargli e intuizioni e ipotesi da proporgli per sentire che cosa ne pensa. Temo che si stancherebbe in fretta di parlare con me, per lui sarebbe come avere a che fare al tempo stesso con uno studioso che lo conosce troppo bene e un intervistatore molto insistente. Quindi, dopo essere stato cacciato via, andrei a cercare Edgar Allan Poe, uno scrittore straordinario che amo fin dall’adolescenza. Penso che con lui mi comporterei in modo opposto: penderei dalle sue labbra e rimarrei ad ascoltarlo in silenzio, rapito dalle sue parole.




Continuiamo a giocare. Ore 17,00. Ti si prospetta l’occasione di un aperitivo con un grande scrittore o una grande scrittrice contemporanea: chi vorresti incontrare e perché?
Per un aperitivo sceglierei Neil Gaiman, credo che ne verrebbe fuori un incontro molto vivace e divertente. Gli chiederei e direi tante cose sui suoi libri, ovviamente, ma non ci fermeremmo a questo: parleremmo a lungo anche del suo celebre fumetto “Sandman” e dei film tratti dalle sue opere e forse alla fine ci ritroveremmo a chiacchierare di David Bowie e Lou Reed, come due semplici appassionati della loro musica, come due amici che si sono incontrati in un bar. Sarebbe bello.

Fabrizio Caramagna afferma che “ogni libro è un viaggio, e l’unico bagaglio che portiamo con noi è l’immaginazione”. Vuoi raccontarci qualche curiosità su Scaccianeve? A che target di pubblico si rivolge?
È una citazione molto appropriata per parlare di “Scaccianeve”, perché nel mio libro i viaggi e l’immaginazione e i viaggi che facciamo grazie all’immaginazione sono elementi fondamentali.
Il romanzo è ambientato in un piccolo principato creato per difendere altri regni più ricchi ed estesi dagli attacchi di tribù provenienti dal deserto. Nonostante il valore del principe e dei suoi soldati, la situazione precipita quando un esercito di invasori riesce a farsi accompagnare dalla potenza distruttiva del calore che arroventa la sua terra di origine, avvantaggiandosi così nelle battaglie e mettendo in difficoltà gli avversari. Mentre l’ambiente inizia a inaridirsi e a morire, tocca quindi alla stravagante principessina Corvina scoprire quali forze soprannaturali sono coinvolte nell’assalto e trovare un modo per ribaltare le sorti del conflitto. Per fortuna lei ha la capacità di comunicare con i defunti e di compiere incantesimi grazie alla forza della fantasia, oltre a poter contare sull’aiuto di un giovane guerriero innamorato di lei e di un gatto magico. Quindi inizia una ricerca piena di sorprese che la porta fino nelle dimensioni incantate in cui vivono le regine che controllano il potere delle stagioni, per provare a ristabilire l’equilibrio.
È un fantasy, credo possa piacere sia agli adulti che ai ragazzi. Come già accennavo prima, l’ho scritto per tutte le persone che attraverso un’avventura originale e ricca di colpi di scena vogliono riflettere su temi importanti come la forza dell’immaginazione, l’amore per la lettura e il sapere, il diritto di essere unici e diversi, il legame con la natura e il rispetto per il mondo in cui viviamo.

Secondo te che requisiti deve possedere un “buon libro” per essere definito tale?
Nel campo della letteratura ci sono meriti e difetti oggettivi, ragioni precise per cui un libro può essere considerato riuscito e fatto bene e un altro no. Questa ovviamente è solo la base, una stima qualitativa di partenza che non esaurisce la riflessione, perché a una certa persona un libro può dire molto anche al di là del suo valore oggettivo. Amo in modo particolare le storie che, pur essendo nate dalla mente di qualcun altro, si adattano alla mia. Quei libri che mi riescono a sorprendere perché sono originali e diversi ma al tempo stesso mi fanno provare un forte legame, un senso di vicinanza. Storie che da una parte mi stupiscono e che dall’altra riesco a capire e sentire perfettamente, perché sono tanto diverse dal resto del mondo quanto simili a ciò che ho dentro.

Fornisci almeno tre motivi validi per invogliare un potenziale lettore a leggere Scaccianeve.
Potrei dire che si tratta di un libro ben scritto e appassionante. È ovvio che la penso così, se non fossi stato convinto del suo valore non avrei deciso di pubblicarlo, e mi fa piacere che tutti sappiano quanto amo questo libro, quanto mi rappresenta. Ma cercherò di essere più preciso e di indicare tre motivi meno soggettivi.
Prima di tutto è un romanzo che, pur mantenendo molti degli elementi che un lettore vuole trovare in una storia fantasy, cerca anche di essere originale, di dare nuove prospettive e chiavi di lettura, di introdurre particolari non tanto diffusi. Appaga gli appassionati di questo genere letterario, ma li conduce anche in territori interessanti perché non troppo risaputi.
Secondariamente, mi viene spontaneo pensare che un lettore possa identificarsi facilmente con Corvina, perché anche lei è una lettrice accanita, che ama i libri e li usa come mezzi per conoscere il mondo e per liberare la forza dell’immaginazione. Inoltre è una ragazza che apprezza le cose oscure e misteriose e sembra bizzarra agli occhi della gente comune, quindi credo che molte persone solitamente considerate strane e fuori posto nella nostra società potrebbero sentirsi meno sole leggendo le sue avventure.
Infine perché in generale questi ribaltamenti dei punti di vista e questa voglia di dare spazio a idee nuove e diverse si applica a tutta la storia. Come dicevo, in “Scaccianeve” l’avanzare del deserto è la minaccia principale, quindi le entità legate al caldo sono negative e pericolose, mentre quelle legate al freddo sono positive e aiutano a riportare l’equilibrio. È una cosa che molti lettori potrebbero trovare stimolante, visto che la simbologia tradizionale a cui tutti siamo abituati associa la primavera e l’estate alla rinascita e alla vita e l’autunno e l’inverno agli stenti e alla morte.

Come intendi impostare la promozione del tuo libro: ti rendi disponibile per presentazioni presso librerie, biblioteche e centri culturali , preferisci il web o, tutte le soluzioni possibili?
Io sono aperto a tutto. Mi piacciono le presentazioni fisiche, ne ho già fatte e sicuramente ne farò ancora. Ma cerco di usare molto anche il web, i social e ogni altra possibilità, perché leggere un messaggio o un commento in cui un lettore mi dice che cosa pensa dei miei libri è sempre emozionante, tanto quanto sentire quelle parole dal vivo.
La verità è che mi piace stare seduto in una stanza in compagnia di altre persone a parlare dei miei libri, per farli conoscere e per spiegare come mai sono così importanti per me. Non importa molto se le pareti sono bianche o di un altro colore, se appartengono a una libreria o a una biblioteca. Non importa nemmeno se non sono reali, se la stanza in cui stiamo parlando è virtuale, come quella di questa intervista.

Uno scrittore è prima di tutto un lettore: preferisci il classico libro di carta o meglio gli ebook?
Sono cresciuto con i libri cartacei, la mia giovinezza ha avuto la carta come compagna. Sono il tipo di autore che scrive la prima stesura dei suoi testi a mano, con penna e quaderno, e solo in un secondo momento batte tutto usando il pc. A volte il formato cartaceo mi risulta più comodo, specialmente quando si tratta di libri che mi occorrono per ragioni di studio e di ricerca. Detto questo, però, da qualche anno possiedo un lettore di ebook e mi trovo molto bene. In realtà penso che potrei rispondere più o meno come ho fatto alla domanda precedente: in queste cose il contenuto è molto più importante del contenitore.

Hai ancora qualche sogno nel cassetto da realizzare?
Certamente. Il mio cassetto è pieno di storie, quindi è per forza pieno anche di sogni. Da questo punto di vista, non è cambiato nulla rispetto a qualche anno fa, quando ancora non avevo pubblicato il mio primo libro. O per meglio dire, una differenza c’è ma è molto piccola: adesso il sogno non è più un segreto, tutti sanno che voglio continuare a essere uno scrittore e fare sempre nuovi progressi in questo campo.

Come ti vedi tra dieci anni?
Tra dieci anni mi piacerebbe vedere tanti libri alle mie spalle e tanti lettori tutt’intorno a me. Questo è un augurio più che una previsione, a dire il vero. Se devo limitarmi a qualcosa di cui posso dirmi quasi sicuro, penso che tra dieci anni sarò soddisfatto. Avere un grosso successo è tutta un’altra questione, ma se ami quello che fai hai parecchie occasioni di trovare piccole soddisfazioni che contano moltissimo. Sono soddisfatto quando mi viene una buona idea per un libro, quando lo finisco, quando lo vedo pubblicato, quando qualcuno mi dice che l’ha apprezzato.

Dove possiamo trovare i tuoi libri?
“Scaccianeve” è in vendita in ogni formato, sia cartaceo che digitale. Si può acquistare direttamente dal sito della casa editrice. Oppure in altri negozi online.
Per saperne di più sui miei libri e per tenervi in contatto con me potete visitare la mia pagina facebook o il mio account twitter

Paolo ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo libro, augurandoti che sia un vero successo! In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!


Scaccianeve

Scaccianeve

Un fantasy rutilante che tra fantasmi, druidi, esorcisti e creature bizzarre condurrà il lettore in un viaggio ai confini dell'immaginazione. Da secoli il principato di Barga protegge i Regni Centrali dagli attacchi delle tribù provenienti dal deserto. Tuttavia l'abilità in combattimento rischia di non essere sufficiente quando un esercito di invasori si fa accompagnare dalla potenza distruttiva del calore che arroventa la sua terra di origine. Mentre l'ambiente inizia a inaridirsi e a morire, toccherà alla principessina Corvina scoprire quali forze soprannaturali sono coinvolte in questo assalto devastante e misterioso e trovare un modo per ribaltare le sorti del conflitto. Per riuscire nell'impresa potrà contare non solo sulla propria capacità di comunicare con i defunti e di compiere incantesimi grazie alla forza della fantasia, ma anche sull'aiuto di un guerriero innamorato di lei e di un gatto magico.

di Paolo Fumagalli | Bibliotheka edizioni  | Fantasy
ISBN 978-8869342820 | cartaceo 13,60€ | ebook 6,99€
Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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