Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Di Eugene Pitch. A proposito delle Olimpiadi di Tokio 2020 e di mascotte giapponesi.

Forse non lo sapete, ma qui in Giappone vanno pazzi per le mascotte. Ne hanno migliaia e per ogni cosa: dalle carceri al sesso sicuro, da quelle carine e coccolose a quelle disturbanti.
Ovviamente non poteva mancare anche una mascotte per i giochi olimpici di Tokyo 2020 che è stata presentata ufficialmente lo scorso 7 marzo.
Oggi vedremo insieme cinque mascotte tra le più curiose.

  1. Funasshi
    È una pera gigante iperattiva che adora l’heavy metal, è diventata famosa in tutto il Giappone per le sue acrobazie sfidando famosi tv stuntmen, persino un’altra famosa mascotte, Kumamon, in uno show televisivo.
    Questo pupazzo è stato perfino presentato a New York per una conferenza stampa.
  2. Katakkuri-chan
    Poco sopra avevo accennato a proposito di una mascotte per i carcerati: la dolcissima Katakkuri-chan. Alta più di due metri, questa mascotte è stata “adottata” dal carcere Asahikawa nella regione di Hokkaido all’estremo nord del Giappone. Indossa persino un’uniforme da carcerato. Il nome e la pettinatura derivano dal katakuri, una violetta di montagna che fiorisce nelle vicinanze della prigione.
  3. Jimmy Hattori
    Chi è più adatto di un ninja per promuovere i preservativi e il sesso sicuro? Jimmy Hattori con il suo cappello a forma di condom è la mascotte perfetta (almeno per i giapponesi).
  4. Ororon Robo Mebius
    Molte mascotte sono usate per rappresentare semplicemente città o comunità locali. A causa di problemi di budget, otto comuni hanno deciso di tagliare i fondi per le loro mascotte promozionali e hanno optato invece per un’unica mascotte, un mix delle otto vecchie, dall’aspetto terrificante. Il suo nome è Ororon Robo Mebius e assomiglia a un gigantesco Transformer.
  5. Meron-kuma
    Non tutte le mascotte sono carine e coccolose. Meron-kuma (“l’orso melone”), dalla città di Yubari nella regione dell’Hokkaido, come suggerisce il nome è uno spaventoso orso con la testa a forma di melone e i denti aguzzi. Nonostante l’apparenza poco rassicurante, i bambini adorano farsi fotografare con la testa tra le sue fauci.

Funasshi, Katakkuri-chan eJimmy Hattori

Fuori dalla nostra Top 5, una menzione speciale va a Fukuppy, la mascotte di un’azienda di frigoriferi, la Fukushima Industries. Il nome derivava per metà dal nome dell’azienda produttrice e per metà dalla parola “happy”. Sfortunatamente tale decisione scatenò ire e prese in giro su internet poiché rimandava al terribile incidente della centrale nucleare di Fukushima, nonostante non vi avesse nulla a che fare, e così furono costretti a ritirare la mascotte e cambiarla.
E a voi quale mascotte piace di più?

Meron-kuma e Fukuppy



Eugene Pitch

Eugene Pitch
Ho una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiedo in Giappone dove lavoro come insegnante di inglese. Sono un grande appassionato di lettura, per il mio primo romanzo (carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna), l'hyperbook Absorption – I Colori del Sangue, mi sono ispirato a grandi autori, quali Dan Brown e George R. R. Martin.
Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stat* bene in nostra compagnia, che ne dici di farti un giro sul nostro blog? Potresti lasciarci un commento per farci sapere che ne pensi, iscriverti alla newsletter, per restare sempre aggiornat* sui nostri argomenti, o all'Associazione Gli Scrittori della Porta Accanto APS, per usufruire di promozioni e contenuti dedicati, oppure potresti offrirci un caffè per sostenere il nostro lavoro. Te ne saremmo davvero grat*. Il vostro feedback è davvero importante per noi.

About Davide Dotto

Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook
0 commenti

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento? Grazie!

<< ARTICOLO SUCCESSIVO
Post più recente
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchio
Home page

Novità editoriali


Pubblicità