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Articoli di Eugene Pitch
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Natale in Giappone: i 12 posti migliori per vedere le luci

Natale in Giappone: i 12 posti migliori per vedere le luci

Natale in Giappone: i 12 posti migliori per vedere le luci

Viaggi Di Eugene Pitch. In Giappone non esiste un Natale senza luci. I 12 luoghi migliori per trascorrere le vacanze invernali del 2019 o per un viaggio lastminute.

Se fai parte della nutrita schiera di fan di Haruki Murakami o Banana Yoshimoto e non vedi l’ora di andare in Giappone per rivivere quelle stesse atmosfere, perché non passare una vacanza diversa dal solito? Potrai goderti le magiche luci di Natale che donano al Sol Levante un tocco unico e irresistibile in questo periodo. Qui di seguito ti suggerisco i 12 posti migliori per trascorrere le vacanze invernali del prossimo anno o per un lastminute.


  1. White Illumination - Sapporo, Hokkaido

Le luci bianche di Sapporo, all’estremo nord del Giappone, rivitalizzano il freddo pungente del luogo, illuminando l’inverno. Trentotto anni fa, quando furono installate e accese per la prima, queste luminarie contavano 1.048 lampadine, mentre oggi sono più di 780.000! Se fai un salto da quelle parti non perderti anche il fantastico Munich Christmas Village!

  1. Tsuki no Ki Light Fantasy - Yokote, prefettura di Akita

La Tsuki no Ki Light Fantasy è il simbolo di Yokote, e consiste nel decorare, durante il periodo invernale, un albero di zelkova di 500 anni (alto quasi 40 metri) facendolo diventare uno splendido albero di Natale! L’albero è stato nominato monumento naturale del luogo e le sue 35.000 luci al LED creano un’atmosfera davvero romantica attorno ad esso.

  1. Arts Towasa Winter Illumination - Towada, prefettura di Aomori

La piazza di fronte al Towada Art Center è illuminata da luci blu soffuse che regalano una sensazione di relax. Sorseggiando un cocktail o una cioccolata calda puoi camminare su questo tappeto di più di 300.000 luci al LED.

  1. Lovers’ Xmas Happy Tree - Date, prefettura di Fukushima

150.000 luci colorate decorano i 55 alberi di zelkova che svettano maestosi lungo la via Jinya Dori. Date è una di quelle città colpite a suo tempo dal grande terremoto del 2011, ma adesso è stata ricostruita e ultimamente gode di un rigenerato flusso di turisti. Le sue luci sono considerate il simbolo di speranza e guarigione.

  1. Koiwai WInter Illumination - Koiwai, prefettura di Iwate

Il più grande display di luci invernali della regione del Tohoku è alla fattoria di Koiwai, di 3.000 ettari dove si producono latticini. Ogni sabato si possono godere i fuochi d’artificio oltre a 1.250.000 luci di Natale! E quale modo migliore per vedersi lo spettacolo scaldandosi con una zuppa calda fatta con gli ingredienti naturali della fattoria?

  1. Sendai Pageant of Starlight - Sendai, prefettura di Miyagi

Nel centro di Sendai hanno creato questo tunnel di luci psichedelico attraverso 160 alberi di zelkova che porta dal tempio di Jozen’ji ad Aoba Dori. Il 23 dicembre, inoltre, c’è anche la parata di babbi natale con le renne che marcia sotto a 600.000 luci.

Il Natale in Giappone, i festival delle luci

  1. Snow Monster Light Up - Zao, prefettura di Yamagata

Dal resort termale di Zao, in particolare dal ristorante o addirittura dalla loro gondola, si possono ammirare file e file di alberi coperti da uno spesso strato di neve che, grazie alla forza del vento e alle luci impostate ad hoc, prendono vita come juhyo, i mostri di neve.

  1. Festival delle luci del lago Haruna -  prefettura di Gunma

Ogni anno 130.000 persone convergono in questo posto magnifico per godersi i giochi di luci di Gunma, a poche ore da Tokyo. Il lago di Haruna è decorato con un tunnel di luci e un albero di Natale fatto di più di 550.000 luci al LED. Viene considerato il più grande show di luci al laser del Giappone e include anche i fiochi d’artificio.

  1. Fantasia di Natale - Ashikaga, prefettura di Tochigi

Il parco di fiori di Ashikaga è famoso per il suo albero di Wisteria che vanta più di 150 anni. In questo periodo il parco si accende di quattro milioni di luci colorate, in sincrono con un sottofondo musicale, che donano al luogo un’aura di magia indimenticabile.

  1. Suigo Sakura Art Illumination - Tsuchiura, prefettura di Ibaraki

Il protagonista di questo show è un mulino illuminato da più di 220.000 luci al LED. A suggerire anche l’atmosfera olandese ci sono anche migliaia di tulipani illuminati.

  1. White Lantasia Night Illumination - Tokorozawa, prefettura di Saitama

Le luminarie del parco divertimenti di Seibuen si accendono anche quest’anno, per la nona volta, con tre milioni e mezzo di lampadine LED. Il tema del 2018 è “Un mondo di neve e ghiaccio”. Quale sarà il prossimo anno?

  1. Luminarie del fiume Meguro - Tokyo

Se in primavera il fiume Meguro è colorato dagli alberi di ciliegio in fiore, in inverno si può passeggiare romanticamente lungo le sue rive godendo delle luminarie di Natale. I suoi alberi di ciliegio sono infatti decorati di LED rosa per creare l’effetto di fuyu no sakura, ovvero ciliegi in fiore d’inverno. L’elettricità è riciclata mediante l’uso di olio da cucina donato dai ristoranti e caseggiati della zona. Uno spettacolo unico ed ecosostenibile insomma!

Fonte: blog.gaijinpot.com


Eugene Pitch

Eugene Pitch
Ho una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiedo in Giappone dove lavoro come insegnante di inglese. Sono un grande appassionato di lettura, per il mio primo romanzo (carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna), l'hyperbook Absorption – I Colori del Sangue, mi sono ispirato a grandi autori, quali Dan Brown e George R. R. Martin.
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Estate in Giappone: tempo di festival!

Estate in Giappone: tempo di festival!

Estate in Giappone: tempo di festival! - viaggi

Viaggi Di Eugene Pitch. Estate in Giappone, dieci festival da non perdere: fuochi d'artificio, danze Bon, specialità culinarie, samurai, palloni di carta e messaggi di speranza.

Mentre vi scrivo, qui a Yokohama, ci sono circa 28 gradi. Le temperature estive sono prematuramente alte qui in Giappone e puntano a rendere i prossimi mesi incandescenti. Ma ciò non limiterà certo i numerosi festival dell’arcipelago. Se avete in programma una capatina qui nel Sol Levante allora non perdeteveli!

1

Sumida River Fireworks Festival (Tokyo)

Si dice che questo festival abbia origini lontane nel tempo, probabilmente fin dal 1733. Esso è uno dei festival di fuochi d’artificio più importanti del Giappone e si svolge attorno al fiume Sumida, a Tokyo. I fuochi d’artificio lanciati nel cielo sono solitamente più di 20.000 che sono stati visti l’anno scorso quasi un milione di visitatori.

Quando: Sabato 28 luglio, dalle 19.00 alle 20.30
Dove: Sumida-ku, Tokyo

2

Shinjuku Eisa Matsuri (Tokyo)

Questo festival trae le sue origini dall’isola di Okinawa con le sue particolari danze e costumi, ben differenti dal resto del paese. Quest’anno ci sarà la 44esima edizione.

Quando: Sabato 28 luglio, dalle 12.00 alle 20.00
Dove: Shinjuku-ku, Tokyo

3

Fukagawa Matsuri (Tokyo)

Fin dal 1642 è uno dei tre maggiori festival shintoisti del paese assieme al Kanda Matsuri e al Sanno Matsuri. Si tiene presso il tempio di Tomioka Hachiman a Tokyo: 120 baldacchini vengono trasportati per la città mentre vengono schizzati di acqua sacra. Perciò occhio: non pensate di salvarvi, sarete bagnati anche voi!

Quando: dall'11 al 15 agosto, dalle 9.00 alle 21.00
Dove: Tomioka, Tokyo



4

Azabujuban Noryo Matsuri (Tokyo)

Il nome significa “notti d’estate”. È considerato più trendy che “tradizionale” perché coinvolge più che altro i giovani. Vi si possono trovare specialità culinarie provenienti da ogni angolo del paese. La danza Bon è un must da vedere la sera.

Quando: dal 25 al 26 agosto, dalle 15.00 alle 21.00
Dove: Minato-ku, Tokyo

5

Koenji Awaodori (Tokyo)

Tra le sue origini dall’isola di Shikoku ed è il più famoso per la tipica danza Bon. Si celebra nella capitale da ormai 56 anni e con i suoi 10.000 danzatori tra le strade di Koenji, attira circa un milione di visitatori ogni anno.

Quando: dal 25 al 26 agosto, dalle 17.00 alle 20.00
Dove: Sugunami-ku, Tokyo



6

Soma Nomaoi (Fukushima)

Famoso per i suoi cavalli, ha luogo nella prefettura di Fukushima da più di 1.000 anni. È organizzato da tre templi shintoisti, Ota, Odaka e Nakamura e l’apice dell’evento è la popolare rievocazione di un’antica battaglia risalente al periodo Sengoku, dove centinaia di samurai a cavallo gareggiano per accaparrarsi 40 bandiere che vengono sparate in aria con dei piccoli razzi.

Quando: dal 28 al 30 luglio, dalle 9.30
Dove: Regione di Soma, Fukushima

7

Aomori Nebuta Matsuri (Aomori)

È uno dei tre festival più importanti della regione del Tohoku. La parola “nebuta” si riferisce ai palloni di carta giganti che raffigurano dei guerrieri. Secondo la leggenda lo shogun Sakanoue no Tamuramaro divenne famoso per aver fatto piazzare delle lanterne giganti sulle colline mentre combatteva contro le tribù locali.
Al giorno d’oggi i danzatori indossano un costume particolare chiamato haneto.

Quando: dal 2 al 6 agosto, dalle 13.00 alle 15.00 e dalle 19.15 alle 21.00, il 7 agosto, dalle 19.15 alle 21.00
Dove: Aomori

8

Sendai Tanabata Matsuri (Miyagi)

“Tanabata” significa “la notte del settimo” e deriva dal festival cinese di Qixi che celebra l’incontro annuale in cielo di due personaggi leggendari, un giovane bovaro e una tessitrice, rispettivamente Hikoboshi e Orihime. Anche se le festività di Tanabata è celebrata in tutto il Giappone, i festeggiamenti di Sendai sono particolarmente famosi e attirano circa due milioni di visitatori curiosi di vedere migliaia di messaggi di speranza appesi agli alberi di bambù.

Quando: dal 6 al 7 agosto, dalle 10.00 alle 22.00, e l'8 agosto, dalle 10.00 alle 21.00
Dove: Parco di Kotodai, Sendai



9

Kyoto GOzan Okuribi (Kyoto)

Questo festival è un po’ l’equivalente giapponese di Halloween. Durante il periodo dell’Obon, i giapponesi preparano le loro case per accogliere gli spiriti dei loro antenati e a partire dal terzo giorno si accendono dei grandi fuochi attorno alla città di Kyoto posti a forma di cinque ideogrammi cinesi: daimonji (grande), myoho (maestro buddhista), funagata (la forma della nave), hidari daimonji (la grande sinistra) e toriigata (la forma del cancello del tempio). Una vista spettacolare per milioni di turisti ogni anno.

Quando: Giovedì 16 agosto, dalle 20.00 alle 20.30
Dove: Kyoto

10

Kishiwada Danjiri Matsuri (Osaka)

Celebrato per la prima volta nel 1703 quando il daimyo ( il lord feudale) del castello di Kishiwada, pregò gli dei shintoisti per avere un buon raccolto, è diventato il festival più importante della città. I ragazzi cercano di dare prova di coraggio danzando sui tetti di 35 portantine portate in giro per tutta Osaka, note come danjiri. Queste portantine sono riccamente decorate e intagliate a mano nel legno e pesano anche tre tonnellate. Una celebrazione che può rivelarsi anche pericolosa, soprattutto quando la parada si snoda attraverso strade che curvano anche di novanta gradi.

Quando: dal 14 al 16 settembre  e dal 6 al 7 ottobre
Dove: Kishiwada, Osaka



Fonte: https://savvytokyo.com


Eugene Pitch

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Ho una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiedo in Giappone dove lavoro come insegnante di inglese. Sono un grande appassionato di lettura, per il mio primo romanzo (carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna), l'hyperbook Absorption – I Colori del Sangue, mi sono ispirato a grandi autori, quali Dan Brown e George R. R. Martin.
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Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Di Eugene Pitch. A proposito delle Olimpiadi di Tokio 2020 e di mascotte giapponesi.

Forse non lo sapete, ma qui in Giappone vanno pazzi per le mascotte. Ne hanno migliaia e per ogni cosa: dalle carceri al sesso sicuro, da quelle carine e coccolose a quelle disturbanti.
Ovviamente non poteva mancare anche una mascotte per i giochi olimpici di Tokyo 2020 che è stata presentata ufficialmente lo scorso 7 marzo.
Oggi vedremo insieme cinque mascotte tra le più curiose.

  1. Funasshi
    È una pera gigante iperattiva che adora l’heavy metal, è diventata famosa in tutto il Giappone per le sue acrobazie sfidando famosi tv stuntmen, persino un’altra famosa mascotte, Kumamon, in uno show televisivo.
    Questo pupazzo è stato perfino presentato a New York per una conferenza stampa.
  2. Katakkuri-chan
    Poco sopra avevo accennato a proposito di una mascotte per i carcerati: la dolcissima Katakkuri-chan. Alta più di due metri, questa mascotte è stata “adottata” dal carcere Asahikawa nella regione di Hokkaido all’estremo nord del Giappone. Indossa persino un’uniforme da carcerato. Il nome e la pettinatura derivano dal katakuri, una violetta di montagna che fiorisce nelle vicinanze della prigione.
  3. Jimmy Hattori
    Chi è più adatto di un ninja per promuovere i preservativi e il sesso sicuro? Jimmy Hattori con il suo cappello a forma di condom è la mascotte perfetta (almeno per i giapponesi).
  4. Ororon Robo Mebius
    Molte mascotte sono usate per rappresentare semplicemente città o comunità locali. A causa di problemi di budget, otto comuni hanno deciso di tagliare i fondi per le loro mascotte promozionali e hanno optato invece per un’unica mascotte, un mix delle otto vecchie, dall’aspetto terrificante. Il suo nome è Ororon Robo Mebius e assomiglia a un gigantesco Transformer.
  5. Meron-kuma
    Non tutte le mascotte sono carine e coccolose. Meron-kuma (“l’orso melone”), dalla città di Yubari nella regione dell’Hokkaido, come suggerisce il nome è uno spaventoso orso con la testa a forma di melone e i denti aguzzi. Nonostante l’apparenza poco rassicurante, i bambini adorano farsi fotografare con la testa tra le sue fauci.

Funasshi, Katakkuri-chan eJimmy Hattori

Fuori dalla nostra Top 5, una menzione speciale va a Fukuppy, la mascotte di un’azienda di frigoriferi, la Fukushima Industries. Il nome derivava per metà dal nome dell’azienda produttrice e per metà dalla parola “happy”. Sfortunatamente tale decisione scatenò ire e prese in giro su internet poiché rimandava al terribile incidente della centrale nucleare di Fukushima, nonostante non vi avesse nulla a che fare, e così furono costretti a ritirare la mascotte e cambiarla.
E a voi quale mascotte piace di più?

Meron-kuma e Fukuppy



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Ho una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiedo in Giappone dove lavoro come insegnante di inglese. Sono un grande appassionato di lettura, per il mio primo romanzo (carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna), l'hyperbook Absorption – I Colori del Sangue, mi sono ispirato a grandi autori, quali Dan Brown e George R. R. Martin.
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Dal Giappone, i Luby Sparks, giovane band indie rock

Dal Giappone, i Luby Sparks, giovane band indie rock

Dal Giappone, i Luby Sparks, giovane band indie rock - Musica

Musica Di Eugene Pitch. I Luby Sparks, una giovane band sulla scena indie rock giapponese, con continui riferimenti ai gruppi musicali d’oltreoceano.

Cari appassionati del Giappone, oggi vorrei parlarvi di una giovane band che si sta velocemente facendo strada qui nel Sol Levante. Si tratta dei Luby Sparks, un quintetto che di recente ha pubblicato l’omonimo disco d’esordio, registrato curiosamente a Londra.
Non a caso il potente mix di voci maschile e femminile con chitarre scatenate ricorda la scena shoegaze dei primi anni Novanta in Inghilterra, con qualche traccia di britpop.
Il suono rimanda ad alcune band indie come gli americani The Pains of Being Pure at Heart e gli inglesi Yuck (il cui frontman Max Bloom ha co-prodotto l’album dei Luby Sparks).

Non ho idea se ci sia un pubblico per questo tipo di musica a Tokyo, al momento. Il nostro non è un sound commerciale e i testi sono tutti in inglese.
Natsuki Kato, bassista, cantante e compositore dei Luby Sparks

I principali componenti dei Luby Sparks, Natsuki, Sunao (chitarre) e Shin (batterista), si sono conosciuti al club di musica dell’università, dove studiavano funk, soul e R&B. Li accomunava l’amore per la musica inglese che a loro dire è più melanconica.

I Luby Sparks si sono formati nel 2016 e ancor prima di esibirsi nei locali, hanno subito cominciato a registrare il loro disco, venendo notati dalla label giapponese Miles Apart Records, che li fece poi andare in tour come spalla a gruppi internazionali come The Bilinda Butchers e i Manic Sheep.

Ma un altro colpo di fortuna lo ebbero quando Natsuki, in visita ad un negozio di dischi in vinile a Hiroshima (la sua città natale, ndr) parlando con il proprietario venne poi ricontattato per fare un concerto in città con il suo mito Max Bloom degli Yuck.
Proprio Bloom, dopo aver ascoltato i Luby Sparks, gli propose poi di mixare il loro disco nel suo studio a Londra.
I Luby Sparks fanno parte di un cambiamento nella scena indie rock giapponese che risulta sempre più mainstream nel Sol Levante, con continui riferimenti alle band d’oltreoceano.
Natsuki dice che la sua scelta di scrivere in inglese è stata guidata dai suoi gusti personali:
Non ascolto molta musica giapponese.
La maggior parte dei gruppi che seguo di solito non scrivono testi molto profondi. Più che descrivere la vita reale, si concentrano sull’espressione diretta delle emozioni, perciò ho voluto seguire lo stesso approccio.
Ma nella band, è la singer Emily, cresciuta in Giappone ma di padre inglese, a controllare che i testi siano linguisticamente corretti. “E infine mio padre si occupa del final check” dice la cantante.
I ragazzi poi si lasciano andare ad una fragorosa risata quando, durante un’intervista al noto quotidiano Japan Times il 23 gennaio scorso, commentano le improbabili traduzioni in lingua giapponese dei loro testi. È meglio lasciarli in inglese! chiude Emily con un sorriso.
Una band ricca non solo di talento ma anche di carattere di cui sentiremo probabilmente parlare non solo qua in Giappone.





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Ho una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiedo in Giappone dove lavoro come insegnante di inglese. Sono un grande appassionato di lettura, per il mio primo romanzo (carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna), l'hyperbook Absorption – I Colori del Sangue, mi sono ispirato a grandi autori, quali Dan Brown e George R. R. Martin.
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