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Il Mediterraneo, crocevia di genti e vicende

Il Mediterraneo, crocevia di genti e vicende - Storia

Storia Di Davide Dotto Dal libro Il Mediterraneo, di Fernand Braudel, qualche riflessione sul Mare Nostrum, che racconta la storia delle comunità che vi si affacciano, commerciando e contendendosi lo stesso territorio, riproponendo la tensione tra Oriente e Occidente, con implicazioni religiose e di altro genere.

L’Europa è nata (e felicemente) dalla unione e dalla lenta fusione di elementi nordici e di elementi mediterranei.
Lucien Fèvre, L'Europa: storia di una civiltà
Il Mediterraneo non è semplicemente un luogo geografico. È un crocevia di genti, vicende, circostanze alla base di equilibri fatti e disfatti. Un tutto in cui diverse identità si fondono, paradossalmente, in un’unità fatta di sovrapposizione, compenetrazione tra civiltà.
Il Mare Nostrum è la storia delle comunità che vi si affacciano, commerciando e contendendosi lo stesso territorio, tra relazioni non sempre amichevoli. Sin dall'antichità si poterono distinguere due universi tendenzialmente ostili: un Mediterraneo Occidentale e Orientale.
Le civiltà hanno dovuto piegarsi insieme ai popoli vinti. Con la grande battaglia di Azio (2 settembre del 31 a.C.), grande perché ha avuto conseguenze incalcolabili, è segnato per secoli il destino dell’altro Mediterraneo. Tale battaglia […] vede la fuga delle navi di Cleopatra, la disfatta di Antonio e dell’Egitto, il trionfo di Ottaviano. È qui, in realtà, che ha inizio l’Impero Romano.
Questo è uno degli scontri che decisero le sorti del Mare Nostrum. È probabile che se avessero vinto Antonio e Cleopatra e non Ottaviano e Livia, avremmo parlato greco e non latino.

Nell’età antica il Mediterraneo era il centro del mondo. 

Appariva sconfinato, secondo il metro delle imbarcazioni a vela. Talmente vasto da rendere avventuroso e interminabile il girovagare di Ulisse. Solo nel canto XXVI dell’Inferno di Dante egli, superate le colonne d’Ercole (lo stretto di Gibilterra), si avventura nell’Oceano:
"O frati," dissi, "che per cento milia
perigli siete giunti a l'occidente,
a questa tanto picciola vigilia

d'i nostri sensi ch'è del rimanente
non vogliate negar l'esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza

Inf. XXVI 102-120.
Nel mito greco, invece, lo vediamo esplorare il minaccioso stretto di Messina, sorvegliato dai mostri Scilla e Cariddi.  Al di là vi è tutto un territorio da esplorare, vero e proprio Far West dell’epoca (XII sec. a.C.).

Il crollo dell’Impero Romano d’Occidente è cruciale per la storia del Mediterraneo.

Sacro Romano Impero, dal 962 al 1806
Le invasioni barbariche provocarono tutta una serie di reazioni a catena che portarono, a poco a poco, allo spostamento del centro del mondo, alla formazione degli Stati Nazionali, all’Europa che conosciamo.
Pavia, e non Roma, divenne la capitale dei Longobardi. La reggia di Carlo Magno fu posta ad Aquisgrana. L’Impero Carolingio sarebbe divenuto il Sacro Romano Impero da Ottone I  fino alle campagne Napoleoniche.
Su più ampia scala si ripropone la tensione tra Occidente e Oriente, cui si aggiungono e maturano le implicazioni religiose (a partire dalle Crociate dell’XI secolo).
Il Medioevo potrebbe idealmente terminare con il crollo dell’Impero Romano d’Oriente nel 1453, grazie all’invenzione dei cannoni in grado di abbattere le mura di Costantinopoli, evento che chiude definitivamente un’epoca:
Il Mediterraneo è stato da un lato aggredito direttamente, e dall’altro aggirato per sottrarre agli abitanti delle sue sponde i traffici più redditizi. E a questi ultimi, da allora, il mare non è mai stato restituito.
La conquista del Mediterraneo da parte dei nordici (le invasioni barbariche) ha avuto notevoli ripercussioni sulla storia d’Italia, sta alle radici del Risorgimento e della dominazione straniera (di spagnoli, francesi, austriaci). Il Mare Nostrum si fa crocevia per nuove direzioni.
Nel Seicento rallentano gli scambi a lunga distanza. Gli Imperi coloniali, il neo-colonialismo, infine l'affermarsi delle superpotenze, tolgono il Mediterraneo ai popoli che vi si affacciavano. In età moderna, specie nel corso della Seconda Guerra Mondiale, diviene un'importante zona strategica.

Il Mediterraneo

Il Mediterraneo

di Fernand Braudel
Bompiani
Romanzo storico
ISBN 978-8845251146
cartaceo 13,30€

Il Mediterraneo non ha mai cessato di avere un ruolo rilevante nelle dinamiche della Storia, persino al di là e al di fuori di singoli individui (come un Alessandro Magno, un Cesare, un Carlo Magno e un Napoleone). 

Essi hanno colto opportunità, condizioni uniche e irripetibili, trovandosi al posto giusto nel momento giusto. 
C’è sempre stato un prima che ha determinato i presupposti di quello che è avvenuto dopo. Roma senza i Tarquini (re Etruschi) è inconcepibile; il Rinascimento ha in qualche modo raccolto ciò che si è seminato nel Medioevo; le basi del mondo attuale sono state gettate molto prima di quanto possiamo immaginare. 
Citando un saggio di Fernand Braudel, si può ben dire che non solo il passato spiega il presente, ma anche il presente spiega il passato (Scritti sulla Storia).

Davide-Dotto

Davide Dotto
Sono nato a Terralba (OR) vivo nella provincia di Treviso e lavoro come impiegato presso un ente locale. Ho collaborato con Scrittevolmente, sono tra i redattori di Art-Litteram.com e curo il blog Ilnodoallapenna.com. Ho pubblicato una decina di racconti usciti in diverse antologie.
Il ponte delle Vivene, Ciesse Edizioni.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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