
Colonna sonora di John Wick 4: significato di «Marie Douceur, Marie Colère», cover di «Paint It, Black»



Rain, rain
Oh, rain, rain
Oh, rain, rain va, la
Oh, rain, rain va, la
Oh, rain, rain
Since you went away
Oh, rain, rain
Beating down all day
Oh, rain, rain
Never seen such rain
Oh, rain, rain
Everything in rain
Lovers often fight about fat smallic quarrel
Making up will be born right that′s the moral
When we parted that mind you, you're mine
Did our hearts mean goodbye
So lovers separate and hurt one another
Leaving all to fate and then they discover
They believe it makes two lovers same
So they must start again
Oh, rain, rain
Since my love has gone
Oh, rain, rain
Sun has never shone
Oh, rain, rain
Hear it beating down
Oh, rain, rain
Feel like I′m gonna drown
Oh, rain, rain
Wonder where you are
Oh, rain, rain
Never see the star
Oh, rain, rain
Can it start the strain
Oh, rain, rain
Life is only rain
Say we meet again I can't live without you
Every dream I ever dream is about you
I shall know when I see your eyes shine
You will always be mine
Oh, rain, rain
Since you went away
Oh, rain, rain
Beating down all day
Oh, rain, rain
Flooding through my brain
Oh, brain, brain
Driving me insane
Insane, insane.
Viens, viens
Viens, viens, c'est une prière
Viens, viens, pas pour moi mon père
Viens, viens, reviens pour ma mère
Viens, viens, elle meurt de toi.
Viens, viens, que tout recommence
Viens, viens, sans toi l'existence
Viens, viens, n'est qu'un long silence
Viens, viens, qui n'en finit pas.
Je sais bien qu'elle est jolie cette fille
Que pour elle tu en oublies ta famille
Je ne suis pas venue te juger
Mais pour te ramener...
Il parait que son amour tient ton âme
Crois-tu que ça vaut l'amour de ta femme
Qui a su partager ton destin
Sans te lâcher la main?
Viens, viens, maman en septembre
Viens, viens, a repeint la chambre
Viens, viens, comme avant ensemble
Viens, viens, vous y dormirez.
Viens, viens, c'est une prière
Viens, viens, pas pour moi mon père
Viens, viens, reviens pour ma mère
Viens, viens, elle meurt de toi
Sais-tu que Jean est rentré à l'école
Il sait déjà l'alphabet, il est drôle
Quand il fait semblant de fumer
C'est vraiment ton portrait.
Viens, viens, c'est une prière
Viens, viens, tu souris mon père
Viens, viens, tu verras ma mère
Viens, viens, est plus belle qu'avant.
Viens, viens, ne dis rien mon père
Viens, viens, embrasse moi mon père
Viens, viens, tu es beau mon père
Viens, viens.Lei, lei canta una preghieraLei, lei
Lei, lei che ritorni spera
Lei, lei si sta consumando
Lei, lei torna o morirà
Lei, lei ogni primavera
Lei, lei è bella come era
Lei, lei sola si dispera
Lei, lei aspetta solo te
Io io so che l'altra è molto graziosa
E per lei tu scordi la tua famiglia
Io non voglio giudicarti pero
Torna a casa se puoi
E sembra quasi che il suo amore ti leghi
E la mano di chi t'ama rinneghi
Ll destino di chi è stato con te
Tu scordare non puoi
Lei, lei un giorno di settembre
Lei, lei tinse la tua stanza
Lei,lei non puo stare senza
Lei, lei torna o morira
Lei, lei canta una preghiera
Lei, lei che ritorni spera
Lei, lei si sta consumando
Lei, lei torna o morirà
Il più piccolo è tornato già a scuola
Ci diverte quando legge qualcosa
Se fa finta di fumare pero
Ci ricorda un po te
Lei, lei torna padre mio
Lei, lei sto aspettando anch'io
Lei, lei nella nostra casa
Lei, lei manchi solo, solo, solo, solo, solo tu
Lei, lei non mi dire niente
Lei, lei oggi è più contenta
Lei, lei oggi è insieme a te
Lei, lei oggi è insieme a te
Lei, lei torna padre mio
Lei, lei sto aspettando anch'io
Lei, lei nella nostra casa
Lei, lei manchi solo tu.
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Davide Dotto |


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Davide Dotto |

![]() Il mestiere di viveredi Cesare PaveseRizzoli | BUR Narrativa autobiografica ISBN 978-8817155656 cartaceo 9,60€ Ebook 0,99€ |
Non si può tollerare che una cosa avvenga indifferentemente, per caso, fuori della nostra impronta (17/01/1937). Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
Tutta l'arte è un problema di equilibrio tra due opposti (14/12/1939). Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Italo Calvino, Le città invisibili
Dal libro al documentario: Il mestiere di vivere, di Cesare Pavese Il mestiere di vivereREGIA Giovanna GagliardoSCENEGGIATURA Giovanna Gagliardo PRODUTTORE/PRODUZIONE Luce Cinecittà, Film Commission Torino Piemonte, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero MONTAGGIO Emanuelle Cedrangolo FOTOGRAFIA Roberta Allegrini ANNO 2025 CON Cesare Pavese, Emanuele Puppio |
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Davide Dotto |

La bidella ritornava dalla scuola un po' più presto per aiutarmi
"Ti vedo stanca
Hai le borse sotto gli occhi
Come ti trovi a Berlino Est?"
Alexander Platz di F. Battiato (1982)
«Duecento anni fa Nicolas François Blanchard sorvolò la città in aerostato.»
«L'hanno fatto di recente anche i fuggiaschi.»
Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders (1987)
![]() Chi ha costruito il muro di Berlino?di Giulietto ChiesaUno Editori Saggio storico ISBN 978-8833800516 cartaceo 11,81€ |
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Anime prigioniere
di Ezio Mauro |
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1989
A cura di Antonio Carioti e Paolo Rastelli |
Nella DDR non c'era mai stata dissidenza organizzata, ma solo testimonianze individuali, anche per il controllo soffocante della Stasi.I regimi dell'Est si stavano trasformando in qualcosa di diverso e non godevano di buona salute. Per evitare si sbriciolasse il meccanismo che teneva sotto controllo autentiche polveriere, tentarono di cambiare volto. L'obiettivo era quello di continuare a esistere, non dissolversi. La DDR, trovandosi tra l'incudine e il martello, era meno disposta a seguire la via della distensione e ad aprirsi alle riforme. Anzi, resisteva isolata censurando le aperture provenienti da Mosca.
Ezio Mauro, Anime prigioniere. Cronache dal muro di Berlino
Ci sono voluti solo quarant’anni per creare due tipi di tedeschi completamente diversi, e ci vorrà un bel pezzo prima che la differenza scompaia.
Anna Funder, C’era una volta la DDR
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C’era una volta la DDR
di Anna Funder |
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Il muro
di Piero S. Graglia |
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Davide Dotto |

E quello che credevi dov'è?In Canzonenoznac, invece, si parla di un leader della parte chiara e di un leader della parte scura, quello con la cicatrice e quello con la barba, che si riconoscono e si affrontano allo specchio (come una parola posta davanti a se stessa). Sotto un certo punto di vista, la Alice attraverso lo specchio di Carroll si dimostra più coraggiosa nell'affrontare l'altro lato della realtà (e di sé).
forza inventa qualche scusa
i figli, l'amore, la strada che va
tra i fiori verso casa, non so
eppure io so perché t'ho invitato
a questa cena,
Siamo di fronte adesso io e te
Siamo la stessa persona... Roberto Vecchioni, Ragazzo che parti, ragazzo che vai, Saldi di Fine Stagione (1972)
Ragazza mia che invecchi
Lentamente, come Dorian Gray
Ti ho disegnato barba e baffi
Per potermi dire che
Le luci di San Siro sono state solo fatti miei
Dicevo: "Nelle mani quanti sogni ho
Li vuoi contar con me?
Da solo io non so" Roberto Vecchioni, Pesci nelle orecchie, Ipertensione (1975)
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Davide Dotto |

![]() Grandi speranzedi Charles DickensEinaudi Classici ISBN 978-8806222109 cartaceo 10,40€ Ebook 2,99 |
Poi viene il momento che ti si presenta l’occasione favorevole. E tu l’afferri, le piombi addosso, ti fai il tuo capitale, ed eccoti arrivato! Una volta che ti sei fatto il capitale, non devi far altro che investirlo Charles Dickens, Grandi speranze (cap. XXII)“Sopravvivere” a quel mondo richiede “distanza”, “distacco”, la pressante cura dei propri affari e un cuore di pietra; a queste condizioni diventa impensabile per Pip tornare sui suoi passi e riabbracciare una debolezza, una fragilità e soprattutto una sensibilità mai venute meno del tutto.
«E questo», disse, muovendomele su e giù mentre tirava boccate di fumo dalla pipa, «e questo è il signore che ho fatto io! Un vero e proprio signore! Mi fa un gran bene guardarti, Pip. Non chiedo altro che stare a guardarti, ragazzo mio!» Charles Dickens, Grandi speranze (cap. XL)
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Davide Dotto |

Orgoglio e pregiudiziodi Jane AustenNewton Compton Classici ISBN 978-8881832910 cartaceo 4,66€ Ebook 1,99€ Leggi online gratis o Scarica PDF Pubblico Dominio |
«Che ne direste se parlassimo di libri?»La biblioteca paterna è l'unico modo per consentire alle figlie – o a chi di loro ne abbia l’attitudine e la voglia – di istruirsi.
«Libri? Oh no. Sono sicura che non leggiamo gli stessi, o perlomeno, non con gli stessi sentimenti» Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio – cap. 18
«Posso chiedervi a cosa tendono tutte queste domande?»Elizabeth sceglie con cura le parole da pronunciare, ben consapevole delle regole del gioco, diffidente dello stile fiorito di Mr. Collins, e consapevole delle trappole in cui lei stessa può cadere o è caduta.
«Soltanto a rendermi conto del vostro carattere… Sto cercando di studiarlo»
«E a che punto siete arrivata?» Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio – cap. 18
Più conosco il mondo, più ne sono disgustata; e ogni giorno conferma la mia convinzione dell’incoerenza del carattere umano, e della poca fiducia che possiamo riporre in tutto ciò che può apparire merito e intelligenza.Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio – cap. 24
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Davide Dotto |

I demonidi Fëdor DostoevskijEinaudi Narrativa ISBN 978-8806219413 Cartaceo 14,25€ Ebook 2,99€ |
Ditemi cos’è che vi spinge a gesti così strani, a gesti che esulano da tutte le convenienze e da tutti i limiti comunemente accettati? Che vogliono dire simili sgarbi, che sembrano commessi nel delirio? Fëdor Dostoevskij, I demoni – I parte cap. 2 par. 3Se non si è un Mefistofele, nemmeno un patentato nichilista può reggere senza contemplare il proprio annientamento.
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Davide Dotto |
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Rosanna Costantino |
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Rosanna Costantino |
Di Elena Genero Santoro. L'11 settembre 2001 un attacco terroristico rase al suolo le Torri Gemelle, trasformando l'area in Gro...