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Sciamanesimo del Femminino, intervista a Sciamana Rossa E_R

Sciamanesimo del Femminino, intervista a Sciamana Rossa E_R

Scrittori A cura di Silvia Pattarini Un caffè (letterario) con Sciamana Rossa E_R, in tutti gli store online con Sciamanesimo del Femminino, Autoguarigione e la Dea Oscura, Lulù, 2017. Spunti di riflessione per le donne che intendono recuperare se stesse attraverso un percorso di autoguarigione.


Buongiorno e benvenuta E_R o Sciamana Rossa. Come è nata l’idea di questo romanzo? È nata prima la trama o prima il titolo?

Buongiorno a te. Parto dalla seconda domanda, in realtà trama, discorso e titolo sono nati assieme, questo mio primo libro era in quello che definisco come “progetto nel cassetto”, si è andato costruendo in molti anni, se potessi paragonarlo a qualcosa lo paragonerei ad un puzzle, negli anni si aggiungevano tasselli, quindi non c’è stato un prima e un dopo rispetto a titolo e trama, ma piuttosto un insieme che ha determinato l’uno e l’altra assieme.

E.M. Cioran affermava: “I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno”. Ci anticipi qualche indiscrezione sulla trama, quanto basta per incuriosire il lettore?

Un anticipo mi chiedi, il libro è un omaggio ad un femminino da recuperare, un femminino che cerca non la sua costruzione sociale (identità), questa è determinata da una cultura antropologicamente parlando, ma una sua personalità, quindi la sua auto determinazione per descrivere in parte la trama posso dire che sono stata ispirata da tante donne e anche da me stessa e dalle mie esperienze di vita, e tali ispirazioni si collegano molto allo sciamanesimo che è via femminile sebbene nel corso dei passaggi culturali delle società misogine abbia acquisito una neutralità che non gli appartiene, come si collegano allo studio sui matriarcati, ovvero su società fortemente avanzate, paritarie, prive di gerarchie, ma auto determinate sia nel femminile che nel maschile, nel libro parlo spesso di Gnothi Sauton, incoraggiamento delle Pitonesse (Sacerdotesse) della Dea a Conoscere loro stesse, questo stesso incoraggiamento avveniva in epoca già patriarcale, la Pizia era l’ultima Sacerdotessa “risparmiata” da Zeus, ma nei Matriarcati le donne sapevano fare comunità, c’è tanto da apprendere su queste civiltà e il libro si concentra sullo Gnothi Sauton.

Sonia Carboncini ha affermato che lo scrittore è un “ladro di vite”. Per creare i tuoi personaggi hai “rubato” la vita a persone di tua conoscenza? Quanto c’è di autobiografico e quanto di romanzato in Sciamanesimo del Femminino. Autoguarigione e la Dea Oscura?

Nel libro ci sono storie vere di personaggi veri, ma il libro non è un romanzo, non saprei nemmeno come definirlo, c’è certamente tanta esperienza, molta critica, tanta rabbia propositiva che apre ed espande i ragionamenti e le emozioni, quando è ben incanalata la rabbia è un'energia potente che spezza i silenzi del regolare, e per regolare intendo dell’idea che possa esistere un solo modello di società possibile.

Dov’è ambientato il tuo libro?

I luoghi passano forse in secondo piano, o meglio dovrei dire che non ci sono luoghi o ci sono i luoghi di quasi tutto il mondo, descrivo la società, parlo di quello che ritengo essere il potere, che nasconde molto alle persone (soprattutto alle donne) su ciò che potrebbero determinare di loro stesse e che spesso non riescono a determinare in virtù proprio di come una società piccola o grande che sia, attraverso delle violenze sistematiche gli impedisce di determinare. Il centro della narrazione è quella sulla critica al potere come detto e in parallelo lo sguardo lo rivolgo non ad una religione, lo sciamanesimo non è una religione, sciamanesimo come via femminile e Matriarcati sono per molti aspetti la medesima cosa.

Stralci d’autore: lasciaci uno spaccato accattivante tratto dal tua fatica letteraria Sciamanesimo del Femminino, Autoguarigione e la Dea Oscura.

La Dea Oscura che viene ricontattata dalle donne che si trovano su una Via spirituale femminile, porta anche all’arte come forma di bellezza e di guarigione.Non è raro che la poesia, singole frasi, cantilene emergano spontaneamente nelle donne che scelgono le Vie femminili, io stessa spesso per celebrare la Dea che è in me scrivo poesie, dipingo, scolpisco e realizzo Feticci Sacri, osservando singoli aspetti della Dea Oscura. Alcuni studiosi e altrettante studiose di psicologia nel corso del tempo hanno sostenuto che la parte aggressiva delle donne sia una parte maschile. Non sono d’accordo con questa visione delle cose. La donna in natura e nelle specie animali ha anche una connotazione aggressiva, se poi ci si rifà alla Madre Terra lei è come scritto anche in precedenza, amorevole e distruttiva al contempo e quindi manifesta gli opposti e ingloba anche l’aggressività come attributo.Alcune dee considerate aggressive e legate alla parte oscura del femminino sacro (l’aspetto della distruzione-morte-rigenerazione) sono Inanna, Lilith, Ishtar, Kalì, Al-Uzza, le Furie per esempio. Ci sono passaggi che vengono interrotti tramite l’aggressività preventiva (la fase mortifera, la Dea Oscura) e sono quei passi relativi al rispetto di se stessa che la donna pretende quando deve farlo, mentre l’aggressività patristica è quella che connota l’espressione femminile di difesa e di attacco con ruoli, situazioni, canoni e stereotipi connessi alla proprietà, al dominio, al potere vile, alla fuga, allo scarico delle proprie responsabilità oggettive in un quadro di comunità, ai livelli alto e basso, all’attribuzione di opinioni proprie magari veicolate sulle e sugli altr@ (proiezione) e al possesso.

Un proverbio svedese cita così: “in un buon libro la cosa migliore è fra le righe”. Tra le righe è celato qualche messaggio particolare o il tuo obiettivo è esclusivamente quello di intrattenere piacevolmente il lettore?

Celare mistericamente è attitudine di Dea, i Sacri Misteri oggi definiti tali in altre civiltà erano perfettamente comprensibili così come in altre epoche storiche, poi è arrivata la prassi della frammentazione (nel libro mi concentro anche su tale aspetto….) quindi sì c’è molto tra le righe del mio libro, diciamo che questo mio primo testo apre porte piuttosto che chiuderle e le interpretazioni che se ne possono ricavare dalla lettura tra le righe, sono molteplici.

Mi piace ricordare questa citazione di E.M. Cioran “Un libro che lascia il lettore uguale a com’era prima di leggerlo è un libro fallito”. Sulla base di questa affermazione ti chiedo: perché dovremmo leggere il tuo libro?

Nel libro c’è uno stravolgimento totale di quello che è pensato come ordinario e immutabile, basta questo per spingere anche coloro che ritengono incontrovertibile la società che viviamo a leggerlo magari per criticarlo aspramente perché no?
Oppure lo si può leggere per curiosità, e già sarebbero in via eventuale, due le risposte alla tua domanda, ma concludo con una terza: per insoddisfazione, se la domanda che molte donne si pongono è la seguente: “è possibile che esista solo questa realtà per me?” in relazione ad uno loro stare male nei panni di un ruolo che altri fanno apparire come unico per loro, il mio libro è certamente da leggere.
Non per nulla il libro intende rivolgersi alla costruzione sociale del femminino che non è immutabile ma che (al contempo) condiziona.

Per concludere, sei fiera di ciò che hai scritto?

Sono fiera di me stessa, e sono fiera del lavoro che tante donne portano avanti costantemente nella loro vita, sono fiera di coloro che lottano tutti i giorni per chiedere parità, quello che ho scritto è stato pensato e voluto sin dall’inizio come uno spunto di riflessione che partisse dalla vita delle donne, che mi hanno ispirata, il libro è un atto artistico alla Dea Oscura demonizzata nelle ondate patriarcali, e sono fiera di aver dato il mio contributo a questo recupero, un contributo che non intende arrestarsi e che porterò avanti anche in futuro.
Concludo ringraziandovi per questa intervista.

Grazie per essere stata con noi, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.


Sciamanesimo del Femminino Autoguarigione e la Dea Oscura

Sciamanesimo del Femminino
Autoguarigione e la Dea Oscura

di Sciamana Rossa E_R
Lulù
Narrativa | Spiritualità
ISBN 978-0244036614
ebook (pdf) 8,70€ 

Un' esperienza sciamanica e assieme un percorso di Autoguarigione. Il libro illustra attimi, scoperte sulla Via del Femminino Sacro, studi e passaggi nella stessa stesura avviene ciò, e nella stessa stesura sono cambiata io stessa. Lo Sciamanesimo femminile e del Femminino nel corso della storia è stato mistificato, depredato, adattato e rubato quando non cancellato, le donne necessitano di recuperare loro stesse e questo libro senza presunzione intende fornire degli spunti di riflessione che vanno di pari passo con quello che la Dea (Madre e nel suo aspetto Mortifero e Oscuro) ha subito nella storia patriarcale.
Silvia Nettarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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1 commenti
  1. Ringrazio il sito Gli scrittori della porta accanto e Silvia Pattarini per questa intervista.

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