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In Sassonia a maggio per il Karl May Fest

In Sassonia a maggio per il Karl May Fest - Viaggi, Festival

Viaggi Di Samantha Terrasi. Karl May Fest, a maggio in Sassonia: un festival itinerante, tre giorni tra cowboy e indiani per rivivere i romanzi di Karl May, il Salgari tedesco.

Ogni anno a maggio a Radebeul, Sassonia, si svolge il festival itinerante Karl May Fest. Tre giorni intensi dove rituffarsi nel fantastico mondo di cowboy e indiani. Chi da piccolo non ha giocato con pistole e cinturone? La stella dello sceriffo attaccata su qualche maglione come ricordo di qualche carnevale passato? Io ricordo che c’erano i primi Playmobil ispirati ai cowboy, confederati e indiani. Il Saloon dove si svolgevano risse e bevute, la banca teatro di sparatorie. E poi c’erano gli Indiani. Nei loro accampamenti lontani, nella prateria. Immersi nella loro cultura. Insomma un bel po’ di ricordi.

Ma chi è Karl Friedrich May?

Karl May è stato uno degli autori più prolifici e importanti di romanzi d'avventura in Germania. Egli si fece conoscere soprattutto attraverso le sue storie di viaggio, che appuntava su diari. Storie ambientate in Oriente, Stati Uniti e Messico nel 19° secolo. Le storie sull’indiano Winnetou, riassunte in tre volumi, divennero particolarmente famose. 
Successivamente alla sua morte, molti dei suoi lavori sono stati adattati per il palcoscenico e le sale cinematografiche e trasformati in opere radiofoniche o convertiti in fumetti. Insomma ci ritroviamo con un Salgari tedesco tra le mani.
Il 1899 segna un punto importante nella sua carriera di scrittore. Il primo viaggio in oriente fino al 1900, lo costringe ad inoltrarsi in una realtà che non immaginava. La sua importanza risiede nelle domande esistenziali che si pone che si riflettono in parte dei suoi romanzi. Non è ancora uno scrittore famoso, ma domande come “da dove veniamo, dove andiamo”, rivolte a un ego ancora da esplorare, rendono la sua narrativa d’avventura più ricca. 
Karl May è soprattutto un pacifista e il bene vince sempre sul male. Ad esempio alcuni eroi dei suoi libri rimangono senza nomi di guerra e sono chiamati Charley da amici e compagni (mantiene la lingua inglese). Alcune figure, svalutate come il meticcio o il cinese, in Karl May prendono connotati diversi. Diventano personaggi positivi. Ma la vera rivoluzione è la dicotomia tra io-narratore e l’eroe-narratore.

Qual è il personaggio più famoso?

La figura più famosa di Karl May, Winnetou, capo dell'Apache di Mescalero, incarna il coraggioso e nobile indiano che combatte per la giustizia e la pace con il suo "bosso d'argento" e il suo cavallo Iltschi. Di solito è accompagnato dal suo amico bianco e fratello di sangue Old Shatterhand (dal cui punto di vista sono spesso scritte le storie di Winnetou). 
Il libro più famoso e di maggior successo di Karl May si intitola Der Schatz im Silbersee  (Il tesoro nel lago d’argento). Di questo libro ne sono state girate due pellicole. Questo è uno dei tantissimi titoli legati a Karl May, ne potrei elencarne veramente tanti. Purtroppo solo elencare perché Karl May è stata una scoperta recente.


Ma ritorniamo alla nostra festa che è solo un assaggio, penso, di quello che troveremo nei libri di May. 

Si respira un’aria zeppa delle migliori leccornie della Germania. Il Bratwurst che apre lo stomaco, si affianca al chili rigorosamente con i fagioli rossi. Le ricreazioni degli ambienti famigliari di quel tempo ci permettono anche di dare una sbirciata al passato, di vedere come si vestivano.
È un Lucca Comics che trae spunto da libri di avventura. La parata è un insieme di elementi. E il Santa-Fe che fuma alla stazione ci trasporta su binari piccoli, in mezzo ad alberi fino al torrente dove i cercatori d’oro, sono immersi nell’acqua gelida per un po’ di ricchezza. In questo caso i cercatori erano bambini che depositavano le piccole pepite d’oro alla banca e ricevevano caramelle come compenso.
Il villaggio indiano con i nativi del Nord America e le loro storie e i loro balli. Penne, cinturoni, pistole, tende. Sedili ricoperti di pelli. Latte, legni incrociati e pentole appese. Mutandoni stesi a un sole di Radebeul che faceva girare la testa. Un mondo che andava esplorato come i primi pionieri. Da rivedere assolutamente, perché l’assalto alla banca con tanto di sparatoria è stato da cardiopalma. Per non parlare del becchino strambo che prendeva le misure alle persone che camminavano. Solo quelle anziane, però! 
Ora non mi rimane che leggere le avventure scritte da Karl May e visitare il museo a lui dedicato.


Samantha Terrasi
Vivo tra Torino e Roma, dove sono nata. Mia nonna avrebbe voluto che mi chiamassi Maria Concetta, ma per fortuna mio padre di ritorno da un viaggio negli States mi ha chiamato Samantha, rigorosamente con la h. Formazione scientifica, una laurea in biologia molecolare per poi scegliere di tramandare il mio sapere agli studenti. Sono una professoressa di matematica e scienze senza occhiali e quando non mi trovo tra equazioni e studenti, scrivo.
Parole nel vento, Aletti Editore, 2012.
Ti aspetto, Lupo Editore.

About Davide Dotto

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