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5 giorni in Croazia: Segna, Plitvice e Krk coi bambini

5 giorni in Croazia: Segna, Plitvice e Krk coi bambini

Mamme in viaggio Di Stefania Bergo. Cinque giorni tra mare ed escursioni in Croazia con Emma, otto anni, la terza settimana di luglio. Da Segna a Plitvice alle callette di Krk, per un totale di circa mille euro in tre.

La Croazia per noi è facilmente raggiungibile in macchina, dato che viviamo nella pianura Padana, quasi nel mezzo del delta del Po (dove coltivano le zanzare d'estate e la nebbia d'inverno, per intenderci). Abbiamo scelto Segna (Senj), sul mare, dato che in linea d'aria era la più comoda ed economica per andare a visitare, in giornata, anche i laghi di Plitvice, di cui ci avevano parlato come di un paradiso sull'acqua!

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Partenza per Segna (Senj), attraverso la Slovenia.

Partiamo presto, intorno alle sette del 15 luglio, sempre in ritardo sulla nostra tabella di marcia. Siamo moderatamente carichi: in valigia abbiamo vestiti estivi ma anche qualche felpa e soprattutto i k-way, dato che il meteo ci avverte che troveremo pioggia quasi tutti i giorni. Come ogni mamma sa bene, meglio essere pronti a qualsiasi clima quando si viaggia con i figli, e partire in macchina dà qualche libertà in più su quante cose si possano portare.
Rovigo-Senj sono circa 336 km. Passiamo da Monfalcone, Trieste e la Slovenia, dove incontriamo un clima decisamente autunnale, la tipica giornata in montagna con pioggia e aria fredda. Circondati dal verde, ci fermiamo per il controllo dei documenti per l'ingresso in Croazia.
SERVE IL PASSAPORTO PER ANDARE IN SLOVENIA O IN CROAZIA?
Per l'ingresso in Slovenia ed in Croazia c'è l'obbligo di viaggiare muniti di un documento di identità individuale (anche per i minori), cioè la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto. Dal 1° luglio 2013 la Croazia fa parte dell’Unione Europea, anche se non è ancora membro dell’area Schengen, quindi ci sono regolari controlli alla frontiera in ingresso.
Passiamo attraverso Fiume, dove si vede l'occupazione italiana del passato. Fino al 1945, infatti, la città ha fatto parte del Regno d'Italia e i palazzi monolitici affacciati sulle strade la fanno assomigliare a Milano o Torino.

Segna, le sue spiaggette, il tramonto sul mare e la vista dal nostro appartamento

Proseguiamo per Segna lungo la costa, su strade di montagna a ridosso del mare, e nel primo pomeriggio arriviamo a destinazione.

La casa è bellissima! Modesta ma pulita e con tutti i comfort. E soprattutto è affacciata sul mare, da cui è separata da una strada e una scogliera. L'abbiamo prenotata con Booking appena una settimana fa. Ci avevano riservato una stanza con bagno privato e l'aria condizionata ma abbiamo preferito, per lo stesso prezzo, circa 200€, un mini appartamento con cucina, anche se senza aria condizionata (che tra l'altro non sarebbe comunque servita). La proprietaria ci accoglie con tre bicchieri di maraschino homemade, molto diluito per Emma e liscio per noi. La casa è in realtà quella in cui dorme la figlia quando la va a trovare, quindi una parte della credenza è interdetta, ma abbiamo a disposizione tutte le restanti suppellettili, lenzuola e asciugamani. Oltre a un'incredibile terrazza con vista da togliere il fiato.
Basta scendere una stradina ripida e qualche gradino intagliato nella roccia, all'ombra della fitta vegetazione, per raggiungere una spiaggetta di sassi. Lo spazio non è molto, ma non sono nemmeno molti i turisti. L'acqua è fresca, si avvertono delle correnti che scaturiscono dal sottosuolo, ma davvero gradevole e corroborante. Consigliate ovviamente scarpette in gomma e boccaglio per andare alla scoperta degli scogli.
APARTMENT AND ROOMS BUSA 3 —
Ideale per un soggiorni brevi, vista mare mozzafiato, soprattutto al mattino presto — ideale per gli scrittori, ho avuto qui l'ispirazione del mio terzo romanzo! — o al tramonto. In tutta la struttura il wiFi è gratis, così come il parcheggio privato sotto casa.
Valutazione clienti 8,6.
La sera usciamo per la cena. Il centro di Segna è davvero incantevole, col suo porticciolo e i locali affacciati sul mare.
Ah dimenticavo, la Croazia ha vinto i mondiali quindi ci troviamo nel bel mezzo dei festeggiamenti: tutta la città — in realtà tutta la Croazia — è a scacchi bianchi e rossi — quasi ogni macchina ha dei curiosi copri cofano e copri specchietti con i colori nazionali — e un nutrito gruppo di tifosi balla e salta a tempo di musica, cantando cori da stadio. Si incontrano e salutano abbracciandosi — si conosceranno tutti? — e verso le dieci c'è pure uno spettacolo pirotecnico! No, aspetta, la Francia ha vinto i mondiali. Ma pare che qui non ne siano al corrente: bellissimo!

Esploriamo Segna, il centro e le sue spiaggette di sassi e acqua fresca.

Facciamo un giro in paese, alla ricerca di un supermercato per rifornirci di viveri. Tutto è a portata di mano, ci sono sia supermercati che piccoli negozi d'alimentari e panifici. Ci sono ristoranti sul mare, con un'indimenticabile vista, soprattutto all'ora del tramonto. I prezzi non sono quelli supereconomici di un tempo, ma non abbiamo mai speso troppo e abbiamo sempre trovato pesce fresco e dosi abbondanti, come al Ristorante Martina, con terrazza sul mare, o al Ristorante Pizzeria Meduza, al porto — un po' lenti nel servizio, a dire il vero.
Andiamo a visitare la fortezza medievale Nehaj costruita dagli Uscocchi a scopo difensivo sulla cima di una scogliera da cui domina il mare, posizione strategica quando, in passato, si dovevano tenere d'occhio i nemici. Il parco attorno è curatissimo ed è scelto dai runner per la presenza di attrezzi per l'attività fisica, oltre che di giochini per bambini. All'interno del bastione c'è un locale che funziona come bar, birreria e ristorante, aperto sia a pranzo sia a cena. Davvero suggestivo sedersi ai tavoli tra le mura del castello, soprattutto nella parte scoperta al centro della torre. C'è anche un museo che decidiamo di visitare, ripercorrendo, su tre diversi piani, l'evoluzione delle armi utilizzate per difendere la città e i costumi tradizionali degli Uscocchi.
Emma è entusiasta, soprattutto quando saliamo all'ultimo piano, proprio tra i merli del castello, da cui si vede tutta la città e si respira l'aria del mare.
TVRĐAVA NEHAJ
In luglio e agosto la fortezza è aperta tutti i giorni, dalle 10:00 alle 21:00, mentre a maggio, giugno, settembre e ottobre dalle 10:00 alle 18:00. Il costo del biglietto d'ingresso è 20 Kn (circa 2,70€) per gli adulti e 10 Kn (circa 1,35€) per i bambini.
Maggiori info e prenotazioni: visitsenj.com.
Di spiaggette lungo la costa ce ne sono molte, tutte raggiungibili a piedi scendendo lungo la scogliera. In quest'area, però, sono tutte di sassi, più o meno grandi. Scopriamo anche che proprio affacciato sul mare, c'è un piccolo campeggio, il Bunica V Campsite, all'ombra della vegetazione mediterranea, con un ristorante sulla spiaggia. Risalendo verso la strada c'è, invece, un bar aperto da poco: una casetta con pergola e una terrazza con tavolini e sgabelli in cima alla scogliera, da cui si gode un tramonto mozzafiato. Ve lo consiglio, soprattutto per aperitivi sul calar del sole.

La fortezza medievale Nehaj e la vista di Segna dalla cima delle sue torri

Da Segna è possibile fare diverse escursioni via mare e in poco più di un'ora si raggiunge Plitvice.

Partiamo da Segna con calma, intorno alle undici del mattino. Abbiamo deciso di fare il biglietto pomeridiano, dalle 16:00 in poi, in modo da pagare meno della metà
La strada che collega Segna al Parco dei laghi di Plitvice è incantevole. Attraversa le montagne, di un verde fresco da far invidia alla Svizzera, con una densità di popolazione prossima solo a quella dell'Africa. Alberi e prati a perdita d'occhio, per lunghissimi tratti non si scorge nemmeno un'auto o un'abitazione, figuriamoci un paese!
In prossimità del Parco incrociamo decisamente più gente, molti in attesa di prendere i bus navetta che raggiungono le due entrate. Il Parco naturale, infatti, oltre ad essere aperto per la visita, è anche meta ambita per tracking e mountain biking, quindi molti soggiornano in hotel convenzionati nelle vicinanze e ogni mattina si inerpicano per sentieri nuovi, immersi in un bosco freschissimo. C'è anche la possibilità di alloggiare direttamente all'interno, in quattro strutture un po' più costose — Bellevue, Jezero, Plitvice, Grabovac —, tenendo comunque presente che parte degli incassi va ad alimentare la manutenzione del Parco stesso.
PLITVICE LAKES NATIONAL PARK
Il biglietto per i bambini fino a sette anni è gratuito. Emma ne ha compiuti da poco otto, ma il ragazzo alla cassa la fa tranquillamente entrare gratis. In luglio e agosto, per gli adulti, il biglietto diurno è 250 Kn — circa 34,00€ — e 150 Kn per il pomeridiano, con ingresso dopo le 16:00, mentre negli altri periodi dell'anno c'è un unico importo di 150 Kn per la media stagione e 55 Kn da gennaio a marzo e da novembre a dicembre. Per l'auto si pagano 7 kn all'ora — meno di un euro.
Per maggiori informazioni sui biglietti, gli sconti e le agevolazioni, le strutture ricettive e i percorsi: np-plitvicka-jezera.hr.
All'entrata i turisti sono tantissimi e ci sono lunghe code da fare per acquistare il biglietto. Sempre agli ingressi — 1 e 2 — è possibile lasciare i bagagli custoditi, utilizzare i servizi pubblici, chiedere informazioni sui percorsi da fare, acquistare la mappa del Parco — che vi consiglio di non fare, perché in uno degli ingressi successivi ce l'hanno consegnata gratuitamente — o pranzare in un paio di ristoranti, uno di cucina tipica e un fast food. Una volta presi i biglietti, si entra con l'auto e si cerca un parcheggio tra gli alberi. I parcheggi non sono segnati ma basta seguire il disegno già iniziato da chi è arrivato prima di noi. Stendiamo una coperta e decidiamo di fare il nostro pic nic proprio prima di entrare, per non doverci portare troppo peso negli zaini. Ognuno ha il suo, Emma ovviamente ne ha uno piccolino con qualche snack, il k-way per le emergenze, una felpa, un paio di leggins al ginocchio di ricambio, nel caso si bagnassero quelli che indossa, e la sua borraccia per l'acqua. Decidiamo di lasciare in macchina le scarpe da ginnastica e di tenere ai piedi i sandali, quelli comodi tipo Birkenstock. Non scordate il repellente per zanzare, anche se non ne abbiamo trovate tantissime.

La strada da Segna a Plitvice e il parco

Il Parco naturale di Plitvice, patrimonio dell'UNESCO, è un vero paradiso sull'acqua, risultato di sedici laghi che si incontrano in una cornice da mozzare il fiato.

Acqua in ogni dove, cascate, sorgenti dal suolo, laghetti stagnanti turchesi, purissimi. Si percorrono stradine nel bosco o 22 km di passerelle di legno a pelo d'acqua. Si è completamente immersi nella natura e non si può fare a meno di esserne continuamente meravigliati. E anche se i turisti si affollano agli ingrassi, poi dentro ci si perde, ognuno fa il suo percorso, «ognuno col suo viaggio, ognuno diverso», come direbbe Vasco. Ci sono indicazioni ovunque e percorsi per tutte le età e le gambe, distinti in minuti di percorrenza. C'è anche la possibilità di usufruire di bus navetta interni, inclusi nel costo del biglietto d'ingresso. Ci si sposta anche a bordo di chiatte per attraversare i rami più ampi dei laghi o con piccole barche a remi per raggiungere, in autonomia, le numerose cascate.
Lo consiglio davvero, un posto magico, anche per bambini. Temevamo che Emma potesse stancarsi a camminare, invece alla fine abbiamo fatto il percorso più lungo, attraversato tutte le passerelle. Una visita che quindi è possibile fare anche nelle sole ore pomeridiane, senza fare soste troppo lunghe. Chi invece intende scoprire tutti i vari percorsi nel bosco, è bene si munisca di tempo e scarpe da trekking.

Un'altra bella escursione da Segna è quella verso l'isola di Krk, proprio prospiciente la costa.

Si possono prenotare le escursioni alle diverse spiagge di Krk direttamente al porto di Segna, dopo le 19:00, oppure telefonicamente. La gita in barca ha una durata variabile, dipende dall'imbarcazione messa a disposizione. A noi ne è capitata una lenta, con il tappeto persiano sul fondo, divisa con altre famiglie, una quindicina di persone in tutto, per 450 kn, circa 60€. E mi ha fatto pensare a quella volta in Tanzania, quando ho preso il ferryboat più economico, un peschereccio, per raggiungere Zanzibar. Che meraviglia!


L'isola di Krk è tendenzialmente brulla, ha vaste aree rocciose, ma tipicamente mediterranea. Mi ricorda la Calabria o Formentera.
Ci sbarcano a Baška, la città più gettonata dell'isola, per un paio d'ore per poi proseguire con la seconda parte dell'escursione alla spiaggia Vela Luka. Baška è decisamente una cittadina turistica, che assomiglia molto ai luoghi pittoreschi del Salento: graziosa e fornita di strutture nuove e attrazioni sull'acqua per grandi e piccini. Ma proprio per questo, affollata! Decisamente non il nostro ideale di mare: la spiaggia spalmata lungo la strada che costeggia il mare è invivibile, trovare un posto anche solo per sedersi è proibitivo.

Fortunatamente, da Baška è possibile, con dei taxi-boat, raggiungere varie spiaggette più isolate. 

Il servizio di motoscafi è continuo, praticamente ogni 15 minuti ce n'è uno che parte, porta i turisti alla calletta scelta, e poi li ritorna a prendere quando richiesto, basta accordarsi prima di lasciare il porto. I punti di prenotazione sono direttamente al porto di Baška e sono sempre aperti. Il viaggio ci è costato 150 kn, circa 20€.
La spiaggetta dove approdiamo, scendendo direttamente sulla riva, è di ghiaia fine molto chiara, è abbastanza grande da potersi disperdere senza ammassarsi, anche perché le persone sono davvero poche — molti sono i nudisti, ma Emma pare non farci nemmeno caso. Finalmente un posto tranquillo. Il sole di mezzogiorno è fortissimo, ma alle spalle c'è una fitta vegetazione, un boschetto di pini marittimi — consiglio di portarvi una amaca a tenderla tra gli alberi. L'acqua è cristallina e finalmente calda!
In queste callette non ci sono locali, quindi è bene portarsi da bere e da mangiare, se si intende starci a lungo.

La calletta vicino Baška, uno scorcio della città e vista dell'isola di Krk

Torniamo a Baška e da lì partiamo per Vela Luka, un'altra spiaggia gettonata di Krk.

Entrando nella baia mi incanto a guardare il paesaggio, decisamente arido tutt'intorno. Il clima è caldo ma secco, e la natura restituisce perfettamente questa sensazione epidermica. Vela Luka è turistica, raggiungibile solo via mare. C'è un bar sulla spiaggia alle spalle di tre file di ombrelloni di paglia, tutti già occupati. Ce l'hanno spacciata come spiaggia di sabbia, in realtà si tratta sempre di ghiaia, anche se fine. L'acqua è meno cristallina della calletta dove abbiamo lasciato il cuore e ha pure qualche chiazza di nafta sulla superficie, dato il continuo viavai di motoscafi turistici. Intorno c'è qualche grotta in cui è possibile stare e da cui tuffarsi se si vuole fare snorkeling fra gli scogli, altrimenti dalla spiaggia si accede al mare ma si deve stare entro un'area delimitata.
Non ci è piaciuta molto, se fossimo rimasti tutto il tempo nella spiaggetta vicino Baška saremmo stati più felici! Insomma, non ve la consiglio, se amate i posti poco turistici e più naturalistici.

Ripartiamo dalla Croazia il 20 luglio, dopo cinque giorni di mare ed escursioni. 

Ci porteremo nel cuore i laghi di Plitvice, Krk e le piccole callette isolate, Segna e il suo castello, le sue spiaggette di sassi dall'acqua corroborante e i tanti scogli da esplorare. E ci ricorderemo anche della nostra battaglia contro la maleducazione di chi, di fronte a paradisi naturali, non riesce a fare a meno di lasciare un ricordo. Nessuna campagna verbale, semplicemente abbiamo preso l'abitudine di andare in spiaggia con una borsa di plastica in più e di raccogliere, oltre ai nostri rifiuti, anche quelli lasciati da chi ci ha preceduto, almeno nel nostro intorno. Viaggiare con i bambini credo sia un'ottima occasione anche per insegnare loro a rispettare, oltre alle persone, l'ambiente.
Ah, alla fine non è piovuto, giusto qualche goccia.
A presto, con il nostro viaggio in Salento...



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Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, StreetLib collana Gli scrittori della porta accanto (seconda edizione).
Mwende. Ricordi di due anni in Africa, Gli scrittori della porta accanto Edizioni.
La stanza numero cinque, Gli scrittori della porta accanto Edizioni.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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