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Recensione: Ditelo a Sofia, di Magda Szabó

Recensione: Ditelo a Sofia, di Magda Szabó

Libri Recensione di Giulia Mastrantoni. Ditelo a Sofia di Magda Szabó (Salani). Un romanzo che parla soprattutto di ostacoli e di come le donne possano oltrepassarli.

Dopo La porta, capolavoro di Magda Szabò, sono incappata in Ditelo a Sofia, un romanzo a tratti lento, inusuale e divertente, figlio della stessa penna.
Sofia perde suo padre, medico, per colpa di un attacco di cuore improvviso. Un attimo prima, Gàbor ride e scherza con il suo paziente sciatico, l’attimo dopo è steso sulla sua scrivania.
Le ultime parole pronunciate sono: «Ditelo a Sofia». Ma dirle che cosa?
Sofia, che non sa darsi pace, decide di rintracciare l'ultimo paziente di suo padre.

Istvàn è un bidello scorbutico.

Ironia della sorte, lavora nella scuola dove Sofia studia. Tutti lo temono, ma la ragazza deve farsi coraggio e chiedergli se Gàbor abbia detto qualcosa, qualunque altra cosa oltre a: «Ditelo a Sofia».
Quando bussa alla porta di Istvàn, Sofia si trova davanti un vecchietto con una caviglia rotta.
Il bidello è inciampato in un secchio di calce fratturandosi il legamento. Mossa a compassione, decide di accudirlo e di rimandare la domanda che tanto le preme.
Anche se la trama non sembra delle più felici, e la prima metà non sia caratterizzata da scene gioiose, il romanzo è divertente. La seconda metà della narrazione è, infatti, incentrata su una serie di malintesi che portano i personaggi a crescere, dimostrare il proprio amore per i loro cari e cambiare il destino di chi sta intorno.

Per chi ha amato il capolavoro di Magda Szabò, La porta, Ditelo a Sofia sarà un’esperienza interessante.

Lo stile di Magda Szabó è sempre inconfondibile e la schiera di personaggi che sfila davanti al lettore è eterogenea. È proprio questo, a mio parere, il punto di forza del romanzo: Istvàn, Gabòr e Sofia sono accompagnati da Judit, la madre di Sofia, Dòra e Marianne, le amiche della bambina, e da Màrta, insegnante della scuola.
Màrta è, forse, il personaggio più misterioso. Insegnante ma anche ex compagna di scuola di Judit, ha a cuore la salute e la tranquillità dei bambini, oltre la loro istruzione. È per questo motivo che al termine dei suoi studi, anziché procedere sulla via della ricerca accademica come Judit, Màrta ha scelto di diventare “solo” un’insegnante. Conosciuta per la sua professionalità e per il suo buon senso, la donna è solitaria ma non malinconica, ed è l’unica a cui i bambini non possono nascondere nulla. Quando Sofia finisce nei guai, sarà proprio Màrta, con l’aiuto di Istvàn, a trarla d’impaccio e riportare la pace tra Judit e sua figlia. Questo comporterà un cambiamento significativo nella vita delle tre donne, che cresceranno, scopriranno il loro valore e troveranno le rispettive vocazioni.
In questo senso, Ditelo a Sofia è un romanzo che parla soprattutto di ostacoli e di come le donne possono oltrepassarli.

Ditelo a Sofia

di Magda Szabó
Salani
Narrativa
ISBN 978-8867153466
Ebook 5,99€
Cartaceo 14,50€

Sinossi 

Budapest, estate 1957. Sofia ha undici anni e non riesce a capire il difficile mondo dei grandi intorno a lei. Timida e impacciata, studentessa mediocre e delusione continua per sua madre, Sofia aveva un buon rapporto solo con il padre, giovane medico stroncato da un infarto. «Ditelo a Sofia» sono le sue ultime parole, che diventano per la ragazzina un’ossessione. «Ditelo a Sofia»: ma cosa? Il desiderio spasmodico di conoscere l’ultimo messaggio del padre la spinge sulle tracce dell’unico testimone che era in ambulatorio in quel momento, il terribile signor Pongráz, l’anziano usciere della sua scuola. L’uomo nasconde, dietro la rabbia, un doloroso segreto, Sofia vede gli errori degli adulti, ma non giudica e cerca qualcuno che le voglia bene per quello che è. Insieme, l’anziano scontroso e la bambina troppo sensibile, cercheranno risposta alla loro silenziosa domanda d’amore. Da una scrittrice che ha segnato la letteratura del Novecento, conosciuta dal grande pubblico per il suo capolavoro La Porta, un romanzo lieve e profondo, che parla una lingua senza tempo e dipinge i moti dell’animo nelle loro più sottili sfumature, rendendo straordinarie vite ordinarie.


Giulia Mastrantoni
Ho collaborato per quattro anni all’inserto Scuola del Messaggero Veneto. Scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada e ora vivo in Australia. Ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, ed. Montag.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.
Veronica è mia, Pensi Edizioni.
La forma del sole, Gli Scrittori della Porta Accanto.
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