Maury Incen presenta: Caro e Stinto

Maury Incen presenta: Caro e Stinto

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Maury Incen presenta il suo romanzo d'esordio Caro e Stinto (Placebook Publishing ): tra angeli con l’accento veneto, anime ninfomani e spettri ripetitivi, riflessioni tragicomiche sulla morte e le seconde occasioni.

Mi risveglio in una stanza grigia e squadrata. I primi, molli movimenti mi indicano che sono disteso su qualcosa di ruvido, una brandina forse. Non ho nemmeno un cuscino sotto la testa. Ma come li trattano i pazienti in questo ospedale? Perché di un ospedale deve trattarsi, tutto grigio e spoglio… mah, meno male che mi hanno trovato in tempo. Stavo davvero soffocando, lì. Ma chi mi ammazza, ridacchio tra me mentre provo a girarmi su un fianco per continuare la pennichella. Visto che sono degente, tanto vale godersela un po’.
D’un tratto la porticina metallica davanti al mio giaciglio improvvisato si apre, ed una figura alta ed allampanata fa il suo ingresso nella stanza. Mi volto subito ma fatico a vederla bene, perché il corridoio da cui proviene pare investito da una luce bianca accecante.
“Gianmarco… Gianmarco…” chiama con voce flautata.
“Sì?”
“Gianmarco… va tutto bene… sei con noi adesso,” prosegue. Ha lo stesso tono di quei presentatori di programmi per bambini, che prendono sempre per scemi chiunque li ascolti.
“Mi dica… dottore?” provo ad intavolare una conversazione da adulti. “Stai tranquillo… sei a casa ormai,” continua imperterrito il visitatore. Provo a guardarlo direttamente. Non distinguo i lineamenti per via della luce, ma direi che è un giovane, forse un infermiere. Eppure pare indossare una veste lunga, come una tunica. Cercando di mettere a fuoco, noto che quelle che mi sembravano le sue braccia aperte in un gesto rassicurante sono due stanghe coperte di piume… come… delle ali? Guardando più in alto, sopra la sua testa, mi accorgo di un cerchio che galleggia in aria da solo… ma… non può essere…
Maury Incen, Caro e Stinto

Caro e stinto di Maury Incen

Caro e stinto

di Maury Incen
Placebook Publishing
Umoristico
ISBN 978-1654938116
Ebook 3,90€
Cartaceo 12,50€

Sinossi

Gianmarco muore improvvisamente (e pure un po’ maldestramente) all’età di cinquantasei anni. Pur essendo un uomo pieno di difetti, in vita non è stato di certo malvagio e gli viene concesso di tornare tra i viventi per poter assistere al proprio funerale. Sarà un’occasione per riflettere sul proprio percorso, sulle proprie scelte e, forse, potersi anche perdonare qualcosa. A patto di riuscire a districarsi tra angeli con l’accento veneto, anime ninfomani e spettri ripetitivi…


L'autore racconta



Buongiorno Maury Incen e ben tornato nel nostro web magazine culturale. Com’è nata l’idea di questo libro? È nata prima la trama o prima il titolo?

Buongiorno a voi e grazie per questo spazio! Dunque, sicuramente in questo caso la trama è stata la forza scatenante. Del resto io parto quasi sempre dalle trame. Mi domando, “che succederebbe se accadesse questo o quest’altro?” E di solito, quanto più la premessa è assurda o surreale tanto più la cosa inizia ad interessarmi. Ed è allora che decido se quella storia vale la pena raccontarla. Però anche il titolo ha senz’altro la sua importanza. È una delle prime cose a cui penso, una volta sviluppato un abbozzo di trama. In questo caso, il mio amore per i giochi di parole e i calembour mi ha portato a questa idea che mi è parsa subito divertente. Destrutturando il linguaggio e giocando a scomporre le parole si possono trovare spunti comici divertentissimi proprio perché in realtà sono sotto i nostri occhi tutti i giorni ma non ce ne accorgiamo.

E.M. Cioran affermava: «I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno». Ci anticipi qualche indiscrezione sulla trama?

Caro e Stinto racconta la storia di un uomo che muore improvvisamente e si trova in un aldilà ben diverso da quello che siamo abituati ad immaginare. Non solo, gli viene offerta la possibilità di tornare tra i viventi per assistere al proprio funerale. Una possibilità decisamente unica… per quanto riguarda la frase che hai citato, non posso che concordare. In questo libro ho nascosto tantissime cose che riguardano anche la mia sfera più intima… ma sono stato attento a nasconderle bene!


Si dice che lo scrittore sia un “ladro di vite”. Per creare i tuoi personaggi hai “rubato” la vita a persone di tua conoscenza o sono personaggi frutto di fantasia? 

Non tanto la vita, quanto l’aspetto fisico. Mi aiuta moltissimo scrivere un personaggio se riesco a “visualizzarlo”. Poi però mi diverto a mischiare le carte: prendo l’aspetto di una persona ma le innesto un carattere completamente diverso da quello reale. Così non corro il rischio che qualcuno si lamenti…

I luoghi del libro sono reali o di fantasia?

No, sono tutti immaginari. Ho volutamente evitato ogni riferimento a città o località realmente esistenti per poter suggerire l’idea che la storia potrebbe essere ambientata ovunque. Per quanto riguarda le parti ambientate nel cosiddetto aldilà, ho invece calcato la mano su un’ambientazione il più “terrena” possibile, proprio per ribaltare il mito della dimensione eterea che tutti siamo propensi ad immaginare.

Secondo te la storia fa il personaggio, o il personaggio fa la storia?

Non è facile dare una risposta univoca. Come accennavo prima, in questo caso sono partito dalla storia e ho poi definito i personaggi, sia principali che secondari (questi ultimi poi sono quelli che trovo più interessanti). Mi è però capitato di scrivere anche partendo da un personaggio, iniziando ad immaginarlo mi viene il desiderio di conoscerlo meglio, e di domandarmi in che contesto si muove, vive, lavora, agisce. Dipende molto dallo stimolo creativo iniziale.


Italo Calvino citava così: «Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto». Tra le righe di Caro e Stinto si cela qualche messaggio particolare che il lettore dovrà scoprire?

E aveva ragione! Io tendo ad avere una scrittura molto personale, quindi inevitabilmente un po’ di me e del mio mondo si riversa nelle mie pagine. Qualcosa che mi riguarda molto da vicino, e solo io e chi mi conosce molto bene sa dove si trova. Ma attenzione, non sono un fan dei messaggi subliminali. Sono piuttosto dell’idea che uno scrittore (o un qualunque artista) debba essere estremamente chiaro in quello che vuole dire e comunicare. Se la comunicazione non arriva… vuol dire che c’è un problema! Quindi no, niente caccia al tesoro in questo libro. Ciò che ho voluto raccontarvi è lì, davanti ai vostri occhi. Spero vi divertiate a trovarlo!

C’è una domanda che avresti voluto ti facessi? E quale sarebbe la risposta?

Maury, che ore sono?
Le 17.30.

Ringrazio Maury Incen per essere stato con noi, in bocca al lupo con Caro e Stinto e per i tuoi progetti futuri.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.

About Silvia P.

Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
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