Scrittori: intervista a Fulvio Drigani

Scrittori: intervista a Fulvio Drigani

Caffè letterario A cura di Silvia Pattarini. Intervista a Fulvio Drigani, in tutti gli store online col suo nuovo romanzo Cercando la mia Itaca (Robin): «Un’avvincente e tumultuosa avventura, una toccante storia umana su cui riflettere».

Diamo il benvenuto a Fulvio Drigani. Grazie per avere scelto il nostro web magazine culturale Gli Scrittori della Porta Accanto – Non solo libri. Ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontaci qualcosa di te. Qual è quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti spinge a scrivere nella vita di tutti i giorni: cosa ti affascina e ti ispira?

È in primo luogo una grande passione senza la quale non riesco a vivere, ma credo anche di avere un compito da assolvere: descrivere le difficoltà in cui si dibattono gli esseri umani facendo però sempre intravedere la possibilità di una luce in fondo al tunnel, che non è data per scontata, non c’é l’happy ending nei miei romanzi, ma che dipende in buona misura dalla forza di volontà degli individui.


Ti concentri meglio sulla scrittura di giorno o di notte e perché?

La notte. Non solo è il momento in cui è più facile concentrarsi a causa del silenzio che mi circonda ma è anche l’ora della sintesi. Durante il giorno, infatti, penso spesso a ciò che vorrei scrivere e così, lentamente, mi si chiariscono le idee che poi concretizzo di notte davanti alla tastiera del computer.

Cercando la mia Itaca: ci racconti come è nato questo titolo? Ti sei dovuto documentare o svolgere delle ricerche per argomentare al meglio la tua trama?

Il titolo nasce dal fatto che narro il tentativo di un cinquantenne di ridare un senso al suo futuro dopo che la vita lo ha molto provato. La trama del romanzo è però il frutto della mia fantasia partendo da pochi spunti che ho colto all’inizio di un viaggio in Africa: una frase pronunciata in un ristorante al tavolo vicino al mio, una chiacchierata con un inglese in albergo e la descrizione di un luogo fattami da una guida locale. L’ambientazione è però molto realistica grazie sia alla mia esperienza personale che all’attenta ricerca sulla storia, la cultura e la natura di un paese straniero che sempre faccio quando sto per intraprendere un viaggio.

A che genere appartiene e a che target di pubblico ti rivolgi?

Il mio nuovo romanzo appartiene contemporaneamente a due generi.
Al romanzo d’avventura, perché Michele, il protagonista che narra la storia in prima persona, viene coinvolto in una serie di eventi drammatici ambientati in luoghi esotici. Nel finale, poi, la storia assume le caratteristiche di un vero e proprio giallo ricco di colpi di scena.
Al romanzo psicologico. Io stesso, in effetti, scrivo nella dedica “A chi cerca una nuova strada nella vita…”
In termini di pubblico, quindi, il romanzo, grazie anche a una prosa molto scorrevole, può essere letto tutto d’un fiato da giovani e meno giovani alla ricerca di una storia avvincente, ma sarà anche apprezzato da chi vuole riflettere sulla propria vita e sul senso stesso dell’esistenza.
Cercando la mia Itaca

Cercando la mia Itaca

di Fulvio Drigani
Robin
Narrativa | Romanzo psicologico
ISBN 978-8872745991
cartaceo 13,30€

Che tema affronti con Cercando la mia Itaca?

La lotta contro quello che sembra essere un destino avverso e inevitabile è il tema dominante e viene affrontato nelle varie sfaccettature dell’esistenza umana: l’amore, l’amicizia, il rapporto fra genitori e figli e quello con la dura realtà circostante.

Che emozioni vuoi trasmettere, che effetto desideri creare nel lettore?

Voglio che il lettore o la lettrice siano costantemente tesi nel cercare di capire come la storia si evolverà e che non vedano l’ora di arrivare alla soluzione del giallo, ma voglio anche che si immedesimino nei personaggi, in primo luogo in quello di Michele, e che si interroghino su quello che loro farebbero se si venissero a trovare in situazioni nelle quali è difficile discernere il bene dal male e il giusto dall’ingiusto. Spero che, nel fare ciò, non si facciano prendere né dal moralismo né dal relativismo morale e che il libro faccia su di loro l’effetto di renderli più consapevoli di quanto sia difficile vivere, ma anche della capacità della forza di volontà di incidere sul destino dell’individuo.


Che tipo di lettore è Fulvio Drigani? Preferisci sfogliare le pagine dei libri, annusando il profumo delle pagine, oppure ti sei lasciato sedurre dalle nuove tecnologie e leggi gli ebook?

Pur essendo un grande utilizzatore delle tecnologie informatiche, nel caso dei libri amo tantissimo sfogliare le pagine, annusarle, come dici tu, godermele. A volte mi capita di leggere un e-book, ma se il romanzo mi è piaciuto, compro poi il libro. Sono infatti uno che ha un rapporto personale con tanti libri e che li vuole vedere in un luogo specifico della libreria per poterli salutare come se fossero vecchi amici.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso, nuove pubblicazioni o ambizioni particolari?

Ci sono diversi lavori in corso. L’unico aspetto positivo della pandemia e del lockdown in particolare è stato il fatto che mi ha dato più tempo a disposizione. Di sicuro tornerò abbastanza presto in libreria.

Ringraziamo tantissimo Fulvio Drigani per essere stato ospite degli Scrittori della porta accanto e, anche a nome dei nostri lettori, gli auguriamo in bocca al lupo per suoi progetti futuri.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Madre di tre figli, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
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Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
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