Scrittori: intervista a Fabio Valerio

Scrittori, intervista a Fabio Valerio

Caffè letterario A cura di Silvia Pattarini. Intervista a Fabio Valerio, in tutti gli store online con il romanzo  Cosa ho imparato durante (e grazie) il coronavirus. Davvero #AndràTuttoBene?: «Scrivere è ascoltare il mio io più profondo».

Diamo il benvenuto a Fabio Valerio. Grazie per avere scelto il nostro web magazine culturale Gli Scrittori della Porta Accanto. Com'è nata l'esigenza di scrivere Cosa ho imparato durante (e grazie) il coronavirus. Davvero #AndràTuttoBene?

A tal proposito dovrei raccontare un aneddoto. Eravamo in piena quarantena e mia moglie (addetta alla spesa) tornando a casa, con fare agitato e un po' sconvolto, mi racconta di aver letto una notizia dove veniva spiegato che con le scarpe portavamo dentro casa il virus. Ho cercato di osservarla e di capire cosa stava succedendo ed ho notato che quella paura non era dovuta ad un suo ragionamento, ad un suo dubbio, ma era come se le fosse stata indotta. Come se qualcuno avesse, di proposito, instillatole paura, provocando una reazione insolita, per destabilizzarla. Al che mi sono ritrovato, il giorno dopo, al PC a scrivere. Dovevo spiegarle che la paura non dovrebbe essere una condizione con la quale dovremmo trovarci a vivere, neanche nei momenti di maggior sconforto. Inizialmente ho scritto qualche pagina, due giorni dopo erano 40 pagine, dopo una settimana erano 100 pagine discorsive ed altre 100 pagine di appunti. È stato lì che ho capito che stavo scrivendo un libro.

Cosa ho imparato durante (e grazie) il coronavirus. Davvero #AndràTuttoBene? Perché proprio questo titolo?

L’intento era far avvicinare alla lettura del mio libro per curiosità, senza far capire nulla di ciò che viene trattato all’interno.
Si può superare la barriera del titolo?
Il paradosso è proprio questo: riusciresti a leggere un libro che tratta di un tema per il quale hai già una tua forte opinione?
Potresti pensare che mi sono dato la zappa sui piedi...
Si, l'ho fatto ed anche di proposito. Chi si avvicina a leggere il mio libro o è estremamente curioso oppure si trova nel momento giusto per leggerlo.
No, non è una sfida. Ora che l'ho detto non più. Lo era prima, ma ora sta solo al lettore decidere se affrontarlo o meno.
La sfida è direttamente contro se stessi. Contro i pregiudizi e gli stereotipi che ci costituiscono.
Lettore, sei abbastanza coraggioso?

Davvero interessante questa chiave di lettura. Per stimolare ancora di più i nostri lettori, ci riveli qualche indiscrezione sulla trama?

Con il titolo ho proprio evitato che si capissero quali argomenti sono stati approfonditi. Ma avendo già detto che si tratta di un paradosso, non posso esimermi dal rispondere…
Nel libro vengono sfiorati temi come: la bomba atomica, il deep state, la nato, il MES, l’UE, la BCE, la teoria del complotto, i media, la Federal reserve, il pensiero occidentale, i pigs, il reddito di cittadinanza, la costituzione, il ruolo della moneta, lo stato sovrano, ipotesi gaia, lo spazio vuoto, il concetto di impermanenza, la paura, tutto è uno, l’akasha, la dualità, l’atomo, lo spazio, lo spirito, il tempo-no-tempo, lo spazio-tempo, l’illusione, l’evoluzione, il prosperare, l’etere, il mondo astrale, la teoria della relatività, i frattali, l’effetto ali di farfalla, causa-effetto, il libero arbitrio, l’ego, l’oblio…
Tanti argomenti, molto distanti tra loro, eppure...
Cosa ho imparato durante (e grazie) il coronavirus

Cosa ho imparato durante (e grazie) il coronavirus
Davvero #AndràTuttoBene?

di Fabio Valerio
Saggio
ISBN 978-8833284095
ebook 1,00€
cartaceo 9,35€

Perché consiglieresti il tuo libro?

Beh ci sono all’interno molti ragionamenti. Che si possa essere in accordo o meno poco importa. Più ragionamenti facciamo, più creiamo sinapsi. Così facendo ci si aprono nuovi mondi, nuove concezioni, maggiore apertura mentale.

Quanto ti ha coinvolto emotivamente la stesura di questo libro?

È stato un lavoro intenso, emotivamente parlando. Sapere di poter far conoscere il mio pensiero ad altre persone, soprattutto agli affetti più cari, mi ha dato una carica enorme. Non sarei stato in grado, altrimenti, di tenere l’attenzione alta per un così lungo periodo, soprattutto in quella situazione particolare che abbiamo attraversato.

Se potessi esprimere con un'immagine ciò che rappresenta veramente per te la scrittura, quale sarebbe?

Immagino una casetta in legno, magari su un albero, con una parete interamente in vetro, che dà su una vallata e come sfondo uno specchio d’acqua. Questo è, per me, esprimermi scrivendo. Bellezza e liberazione.

Scrivere, a volte, diventa terapeutico. Ma non credo sia solo questo lo scopo del tuo libro. C’è qualche altra motivazione?

Dovevo spiegare ai miei affetti più cari il mio pensiero. Era un’esigenza urgente.
Che sento sta per tornare...

Ringraziamo tantissimo Fabio Valerio per essere stato ospite di questo Caffè Letterario, lo spazio degli Scrittori della porta accanto dedicato agli autori, e, anche a nome dei nostri lettori, gli auguriamo in bocca al lupo per suoi progetti futuri.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini

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Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
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