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Recensione: Dai graffi del cuore nascono parole, poesie e illustrazioni di FraSté

Recensione: Dai graffi del cuore nascono parole, poesie e illustrazioni di FraSté

Libri Recensione di Loriana Lucciarini. Dai graffi del cuore nascono parole di FraSté (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Una raccolta di poesie in italiano e in inglese, abbinate a illustrazioni, stilizzate e di forte impatto emotivo, che la stessa autrice ha realizzato.

Dai graffi del cuore nascono parole, una raccolta di poesie composte sia in italiano che in inglese, a cui sono abbinate delle illustrazioni che la stessa autrice ha realizzato, immagini stilizzate di forte impatto.
L’Autrice, che si firma FraSté ma in realtà si chiama Francesca Stefania Rizzo, l’ho conosciuta grazie ai vari eventi che Gli Scrittori della Porta Accanto hanno organizzato per gli autori della loro collana, della quale sia io che lei facciamo parte. Lei è una donna solare, che fatica a contenere vitalità e parole, un fiume in piena, un vulcano di energia. Di lei ti colpisce il sorriso luminoso e gli occhi che ti sanno guardare dentro. Sì, perché FraSté ha la capacità di essere diretta e vera, senza orpelli, e le qualità personali si riflettono anche nella sua scrittura e nei suoi graffi, cioè nelle sue poesie che lei si ostina a chiamare in altro modo, forse per una sorta di pudore immotivato che gli esordienti si portano addosso, in un gioco a non prendersi davvero sul serio. E invece dovrebbe, prendersi sul serio, intendo, perché i suoi graffi sanno cogliere l’essenza dell’esistenza e dei mutamenti dell’animo umano con rime intense, fatte di strati di pelle marchiata, segnata da troppi sogni, troppo amore, troppa vita.



Leggere Dai graffi del cuore nascono parole è stato un viaggio dentro l’anima e i pensieri dell’Autrice.

Mi sono lasciata condurre a passo lieve, cullata dal suono della musica; musica e ritmo che i suoi stessi versi hanno, più volte, infatti, ho avuto l’impressione che sarebbero potuto essere benissimo canzoni: alcuni passaggi li ho immaginati travestiti da rif musicali. Graffi musicali che sanno catturare, di immediata lettura e comprensione.
Abbiamo un cuore solo con molteplici cassetti / Diviso per settori che distingono gli affetti / Un cuore che si adatta e che si sa trasformare / Che dopo ogni marea / Disegna spazi nuovi da colmare (…) Nessuno ha due cuori per amare davvero / Chi ti fa fa spazio e ti spiana il sentiero / Spolvera il cassetto da ogni traccia di passato / Lo dipinge con nuovi sogni per lasciarti senza fiato. / Nessuno ha due cuori per due principesse / Chi ti ama non ti incanta con castelli di promesse / Ti vive come il sole, c he ha sempre aspettato / Perché tu, come un’eclissi, sai oscurare il suo passato.
FraSté, Dai graffi del cuore nascono parole – Eclissi, graffio n. 29

È una silloge poetica che rende reali, fatti di parole ed emozioni, di tratti e graffi sulla carta e sull’inchiostro, i sentimenti che si celano dentro al cuore.

Sentimenti in cui noi stessi possiamo trovare i colori che ci rappresentano, che ci accomunano a FraSté. I graffi sono in tutto quaranta: attimi di vita in cui tutti potremmo riconoscersi perché l’universalità dei temi trattati ci unisce.
Quante volte abbiamo sofferto per un sogno infranto?
Quante volte abbiamo dovuto fermare le lacrime e la rabbia di fronte a chi ci ha raccontato menzogne?
Quanti di noi hanno subìto una rottura o il tormento di un’allontanamento?
In tanti potranno dire di aver avuto gli stessi pensieri dell’Autrice, perché tutti crediamo, veniamo delusi, cadiamo e ci rialziamo: è proprio questa innata fragilità di un cuore esposto che ci avvicina. E la magia che nasce tra le pagine di questa silloge è luogo perché i versi sono scritti da una persona empatica, che ha animo da poetessa, capace dunque di sentire l’altro nella sua essenza. E, proprio di Empatia parla una delle poesie, per tratteggiare in versi il legame istintivo, immediato, spirituale che l’Autrice riesce ad avere con gli altri, in questo caso, le altre donne.
Io sono tutte voi donne / Mi nutro delle vostre emozioni / E mi trafiggono le vostre delusioni. (…) Io sento i vostro sangue pulsarmi nelle vene / Mi rubano le notti le vostre infinite pene / Io pago i vostri errori / E mi segnano i vostri dolori / Vi abbraccio e perso i sogni / Quando finiscono i vostri amori. Ma sono anche voi donne / Quando io mi lascio cadere / Le vostre braccia intrecciate / Mi sanno sostenere.
FraSté, Dai graffi del cuore nascono parole – Empatia, graffio n. 9

Legami e sentimenti.

Amore, come tema universale.
E amore che porta con sé la delusione di scoprire che l’altro, sotto la maschera perfetta, cela promesse che diventano falsità. Ne fa una rappresentazione chiara e vera.
Sei senza volto in ogni mio sogno / Poi senza cuore ogni volta che ti incontro / Sei sena luce e verità nelle mie fantasie / Poi ella vita vera solo tenebre e bugie.
Sei dolce, sei forte, sei il vento e sei il sole / In ogni mio volo sei le ali dell’amore / Sei falso, sei vile, sei il buio e il terrore / Appena tocco terra sei l’arma del dolore.
[...]
Ti ho camminato accanto nella gioia e nel dolore / Nei giorni e nelle notti di ogni singola stagione / Poi in ogni istante di reale quotidiano / Tu eri demone, eri resa, eri inganno / Sporcavi e confondevi il sacro col profano. Ormai ho abbandonato i veli dell’incanto / Ti vedo finalmente senza maschera da santo / Mi scivolano addosso parole e giuramenti / Le promesse e i per sempre mi sono indifferenti.
FraSté, Dai graffi del cuore nascono parole – Il bacio sulla bocca, graffio n. 10

Tuttavia, nonostante i graffi e il dolore, FraSté continua a profondere luce e fiducia nella vita.

Si allarga in sorrisi contagiosi, pregni di entusiasmo e non smette di progettare, conoscere, realizzare, credere, amare. Il graffio n. 39, Nemmeno una farfalla, è a mio avviso la poesia più rappresentativa dell’intera raccolta:
Se rinasci farfalla, non pensare alla tua sorte / Lascia perdere fantasmi e inquietudini distorte / Goditi il miracolo di una nuova vita / Vivi ogni avventura come fosse infinita / Pensa ad ogni istante come ad un per sempre / Certa che se voli non può fermarti niente.
FraSté, Dai graffi del cuore nascono parole
Trovo in questi versi un messaggio profondo e positivo, in grado di dare nuovo coraggio, utile a trovare la forza per rialzarsi sempre, di nuovo, comunque. Ancora.
Perché, parafrasando l’Autrice, i cuori impavidi non si fermano, finché sono in volo non può fermarli niente.

L’esistenza, che si imprime su una persona a suon di graffi, a volte scava più piano, altre volte più forte, come diceva De Gregori, ma è sempre un’esperienza bellissima da vivere fino in fondo.


Dai graffi del cuore nascono parole

di Fra Sté
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesia
ISBN 978-8833666686
Cartaceo 17,10 €
Ebook 2,99€

Sinossi 

Dai graffi del cuore nascono parole / Come nuvole riempiono il cielo / Raccontano storie di un mondo parallelo / Poi come un fulmine a ciel sereno / Ti entrano in testa in un baleno / E vieni percossa da una tale scossa / Che senti vibrare persino le ossa / Ti ritrovi posseduta dallo spirito del cuore / A cucire senza tregua, come una brava sarta / Ogni nuvola che cade sopra un foglio di carta / E come per magia, su tutto quel candore / Affiorano disegni e piovono parole.
Tutti noi abbiamo graffi sul cuore, graffi che appena subiti hanno bruciato e fatto male, graffi che sono svaniti in fretta e hanno lasciato un segno insignificante, graffi che nel tempo, nonostante si siano cicatrizzati, riguardandoli provocano ancora emozioni e sensazioni forti come se fossero freschi di giornata. A volte ci scaldano il cuore perché abbiamo imparato a leggerli con la lente dei ricordi, altre volte bruciano ancora perché non siamo stati capaci di curarli nel migliore dei modi. È proprio da questi graffi, collezionati nel corso delle nostre vite, che rinasciamo ogni volta, perché ogni segno è un piccolo segmento che traccia il corso della nostra esistenza e definisce la mappa del nostro vissuto. Quindi perché rinnegarli o temerli se è a loro che dobbiamo quello che siamo diventati e che diventeremo?


Loriana Lucciarini
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