Gli scrittori della porta accanto

Carlo Moiraghi presenta: Siddharta e il Sutra di Diamante

Carlo Moiraghi presenta: Siddharta e il Sutra di Diamante

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Carlo Moiraghi presenta Siddharta e il Sutra di Diamante (Noi Edizioni): l’arte di ascoltare le parole di Buddha.

Carlo Moiraghi è medico chirurgo, agopuntore, omeopata, psicoterapeuta. È Presidente di ALMA (Associazione Lombarda Medici Agopuntori), Direttore della Scuola ALMA di Agopuntura,e della Scuola ALMA di Qigong e taijiquan, Vicepresidente di FISTQ (Federazione Italiana delle Scuole di Tuina e Qigong), delegato di FISA (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) per la Regione Lombardia, membro della Commissione per le Medicine non Convenzionali dell’Ordine dei Medici di Milano, Vicepresidente di AGOM (Agopuntura nel Mondo). Ha all’attivo numerose pubblicazioni di testi cinesi classici e oltre una dozzina di libri di saggistica, manualistica, narrativa.
Nella Collana Tratti di Noi Edizioni ha pubblicato il saggio Siddharta e il Sutra di Diamante (2019).


Copertina del libro

Siddharta e il Sutra di Diamante

di Carlo Moiraghi
Noi Edizioni
Saggio
ISBN 978-8832128796
Cartaceo 25,00€

Sinossi

Il lettore che si accinge a questa lettura è invitato ad aprire mente e cuore, a permettersi un nuovo modo di leggere, che sia più come un ascolto che una lettura, più un ricevere che un capire, più un risuonare che un pensare! L’arte dell’ascoltare le parole di un Buddha richiede assenza di opinioni e di giudizi, così che le parole possano avere un’eco, una risonanza nel cuore dell’ascoltatore-lettore. La prima parte del libro ci porta a conoscere, in modo quasi fiabesco, la vita di Siddharta, che diverrà Gautama il Buddha, uno degli esseri più radiosi che abbia camminato sul pianeta terra. Nella seconda parte ci addentreremo nelle profondità e nella sfida a che il nostro cuore comprenda uno dei più grandi doni all’umanità di Gautama il Buddha: il Sutra del Diamante.


L'autore racconta



Carlo Moiraghi, bentornato sul blog Gli scrittori della porta accanto. Come è nata l’esigenza di scrivere questo libro, Siddharta e il Sutra di Diamante?

Sono medico e lavoro in medicina tradizionale cinese e la medicina, quale che sia la società che la esprime, poggia sulla cultura di quella società e la traduce nel campo della salute e della malattia. Nei decenni mi sono quindi sempre più interessato di cultura cinese, unico portante tronco che si ramifica in tre inscindibili rami: taoismo, confucianesimo, buddhismo. Vari decenni or sono pensavo che mi sarebbe piaciuto pubblicare un libro in ognuno di questi tre sguardi del pensiero cinese. Per primo pubblicai un mio lavoro sul Taotejing, testo classico del taoismo. In seguito pubblicai un mio lavoro sul Taixuenjing, straordinaria opera divinatoria di Yang Xiong, maestro confuciano della corte Han. Il Sutra di Diamante, in Cina noto come Jingangjing, completa quel mio ormai lontano proponimento.

La copertina è molto particolare, cosa rappresenta?

Il fulcro della copertina è senza dubbio quel piccolo centro rosso posto sulla fronte del Buddha in meditazione. Conviene qui presentare almeno sinteticamente il Dantian, il Campo di Cinabro, nei suoi tre inscindibili. Xiadantian, il Campo di Cinabro inferiore è situato nella profondità del ventre ed è il centro gravitazionale dell’organismo. Zhongdantian, il Campo di Cinabro, nella profondità dello sterno, è il luogo della bilancia fra l’organismo e l’ambiente vivo che lo circonda. Shangdantian, il Campo di Cinabro superiore, nella profondità del centro della fronte, è quel punto rosso raffigurato nella copertina. Dalle nostre parti è per lo più conosciuto come Terzo Occhio, ma Paola Poli nel suo Le ventuno lune di Guna, edito nella stessa Collana Tratti della NOI Edizioni, molto giustamente lo indica come Primo Occhio, si tratta infatti dell’Originario Occhio della Comprensione, nel tempo alquanto regredito negli uomini moderni.

Leggi anche Silvia Pattarini | Scrittori: intervista a Carlo Moiraghi

Il titolo mi ricorda il famoso libro di Osho, Il Sutra di Diamante. Ci spieghi il significato, cos’è il Sutra di Diamante?

Osho, Acharya Bhagwan Shree Rajneesh, è certo un grande Maestro e ha commentato il Sutra di Diamante da par suo chiarendone i significati nascosti. Sutra letteralmente è la collana di perle e intende la bellezza e la sapienza e la sacralità dei discorsi di Gautama Sakyamuni il Buddha. Il Diamante indica la brillantezza e la preziosità e la capacità di incidere ogni dubbio e saggezza è tale da condurre oltre l’altra sponda, e proprio a noi uomini dell’ultima epoca è rivolto, affinchè da questa sponda volgiamo almeno il nostro sguardo all’altra sponda di questo immane oceano che è l’esistenza.

Com’è strutturato questo saggio?

Come già indicato nel titolo, il libro è composto di due parti. Va chiarito anzitutto che questo libro è rivolto a tutti, non è riservato a chi già abbia conoscenze buddhiste. Il fine di questo volume è infatti introdurre qualsiasi lettore, anche il meno informato, alla comprensione del Sutra di Diamante. Ecco che per poterlo fare è conveniente e pressochè necessario dapprima introdurre la figura di Gautama Sakyamuni, descriverne la nascita e la sua crescita fino al suo Risveglio, che lo rese Buddha. Fatto questo, la seconda parte del libro si può rivolgere al Sutra.

Si può affermare che Siddharta, il Sutra di diamante sia un libro che accompagna il lettore in un viaggio interiore?

Certamente sì, è proprio questo il senso del libro, scoprire insieme al lettore, attraverso i passi del Sutra, le vie e i modi non solo del Risveglio del Buddha, ma del nostro futuro Risveglio.

Il tuo libro indica come riappropriarsi del proprio tempo attraverso la meditazione. Sono curiosa, ti va di raccontarci qualcosa di più?

Esistono due complementari attività della mente, il pensiero e la meditazione. Pensum era l’unità di lana o cotone, non ricordo, che le schiave latine dovevano filare nell’unità di tempo, un giorno, un mese, non so. Il pensiero è dunque un lavoro. Ti muovi dai dati che hai in mano e elabori un percorso logico, risolvi un’espressione aritmetica, fai un calcolo matematico. Meditazione è parola che deriva dalla radice indoeuropea Man, da cui altre fondamentali parole: mente, madre, materia, mensa, mano, ad esempio. Meditare non è un lavoro, è un accorgersi di essere centro fra i centri, vita fra le vite, unità che coincide con l’unità stessa del creato, meditare è risvegliarsi.


Pensi che nella società odierna sia possibile vivere rallentando i ritmi frenetici e tornare a una vita più tranquilla, liberi da ansie e stress?

Domanda quanto mai a proposito. Rallentare è infatti il titolo del mio ebook pubblicato nel 2020 dalla NOI Edizioni. Questa nostra esistenza è ciclica, all’estate segue l’autunno e l’inverno e la primavera e la nuova estate, e identico è lo scorrere delle giornate. Alla fase di sviluppo e di crescita della società umana ha da seguire una fase di dimensionamento e di riflusso, momento importante per stabilizzare e radicare il lungo percorso fatto. Qualcosa del genere sta accadendo a causa purtroppo della pandemia in atto, un forzoso rallentamento e una diminuzione dell’impatto umano sul pianeta, spero sia via per una futura necessaria scelta consapevole di vita umana in armonia con la vita terrena e non a sue spese.

Credi che chiunque possa diventare un maestro di vita per una persona aperta a scoprire nuove discipline e a nuovi stili di vita?

I maestri che ci accompagnano nella nostra vita, alle scuole elementari, all’università, sul lavoro, le persone che hanno segnato i nostri modi e le nostre scelte sono figure fondamentali per farci scoprire il maestro che è in noi, quella voce semplice e chiara che non riusciamo neppure a distinguere, ad ascoltare, a comprendere, a mettere in pratica, presi come siamo le più volte a perseguire percorsi e strade che neppure riconosciamo nostri.

Che consigli ti senti di dare a chi vuole approcciarsi alla meditazione per la prima volta e non ha mai provato?

Si tratta di distinguere fra la meditazione e i modi di attuarla. Lo yoga e il taijiquan ne sono ad esempio due metodiche, ma non è necessario studiare discipline complesse che possono prendere anni di impegno per farle proprie. Meditare è quando ti senti a tuo agio, stai facendo qualcosa che ti è caro, magari una passeggiata nel viale e tutto d’un tratto ti risulta semplice, naturale, ovvio, bello, il tramonto, le foglie secche sul selciato, le voci delle persone, i volti e gli sguardi, un gatto sul davanzale. Meditare è sentirti bene in un mondo che ti abbraccia.

Chi è il lettore ideale di questo libro?

Forse è il lettore di questa intervista, forse sei tu che mi fai queste domande, ma ovviamente tu me le fai perché questo libro lo hai già letto e ti è interessato. È un libro per tutti, il titolo non deve fuorviare, è un libro per stare bene con se stessi, per fare scelte belle e sane davvero.

Ringraziamo Carlo Moiraghi per essere stato con noi. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
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