Gli scrittori della porta accanto
Biglietto di terza classe
Biglietto di terza classe
5 libri da mettere nella TBR di settembre

5 libri da mettere nella TBR di settembre

5 libri da mettere nella TBR di settembre

Professione lettore Di Stefania Bergo. Cinque libri da mettere nella TBR di settembre: un romance ironico, una raccolta di racconti che aiuta l'AIL, un romanzo di viaggio, uno storico e uno di narrativa.

Settembre è il mese perfetto per aggiornare la propria TBR, ovvero la To Be Read list, la lista dei libri da leggere. Che si tratti di nuovi arrivi sugli scaffali o di volumi che attendono pazientemente da tempo, la fine dell'estate porta con sé il desiderio di scoprire nuove storie e immergersi in avventure letterarie che possano farci sentire ancora in vacanza, magari sfruttando le belle giornate per prendersi qualche momento per sé stando ancora all'aperto.
Ecco qualche suggerimento, cinque titoli da aggiungere alla TBR di settembre: un chick-lit per la quota ironia e leggerezza, un libro di viaggio tra le culture di Paesi suggestivi, una raccolta di racconti, anch'essa ispirata al viaggio e al sogno, che aiuta l'AIL, un romanzo storico sui migranti italiani di inizio '900 in cerca di fortuna nella Merica e un libro di narrativa contemporanea, le vicende di una ingegnera alle prese con un ambiente maschilista.
Quale vi ispira di più?


Viaggi e sogni oltre l'orizzonte

di Autori Vari
a cura di Emma Fenu e Pier Bruno Cosso
col patrocinio di Cultura al Femminile e AIL Sassari
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti | Poesia
Copertina flessibile | 152 pag ISBN 979-1254586747
cartaceo 12,00€
ebook 2,99€
L’antologia è frutto di un concorso di poesia e prosa promosso da Cultura al Femminile e Gli scrittori della Porta accanto, giunto al sesto anno e dedicato a Pierpaolo Fadda, giornalista e poeta prematuramente scomparso per leucemia. Anche il ricavato di questa antologia di poesie e racconti sarà devoluto all’associazione AIL di Sassari.

«Aprire questi racconti e poesie sul viaggio è come affacciarsi su un oceano. Si immaginano rotte misteriose che superano la linea dell’orizzonte e vanno a scoprire nuovi mondi. Ma non solo, perché viaggiare non è arrivare alla meta, ma è il fascino del trasferimento. Viaggiare, non spostarsi: conta solo il movimento dell’anima verso di te. Ed è difficile, e non è per tutti.
A leggere questi testi ci si ripiega quasi su sé stessi per il coraggio, per l’emozione di quel mettersi in viaggio.
Sì, il coraggio, perché dietro quel “molla tutto e parti” c’è il desiderio di scoprire un altrove. C’è la follia di mettersi in gioco per affrontare una meta ignota. O già conosciuta, ma da riscoprire.»
Pier Bruno Cosso


Luci nella tempesta

di Katia Manfredi e Alberto Traetta
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 176 pagine
ISBN 979-1254585498
ebook 2,99€
cartaceo 13,00€
Dopo Petrolio bollente, Gabriella Di Tullio, giovane e brillante ingegnera che lavora in una multinazionale petrolifera, è alle prese con nuovi problemi lavorativi da risolvere e vecchi stereotipi da superare, in un ambiente maschilista dove non è affatto semplice far valere la sua competenza e soprattutto farsi ascoltare.
Il suo capo, Gaetano Caruso, questa volta la manda in missione ad Aberdeen, in Scozia, per risolvere un guasto al compressore di una piattaforma.
Durante il viaggio emergono le consuete tensioni lavorative e nuovi battibecchi, ma anche i ricordi dolorosi del passato di Gabriella e di Gaetano, che si conferma essere estremamente autoritario, quasi intimidatorio. Ancora una volta, a Gabriella non resta che far tesoro di ogni esperienza per farsi strada in un mondo lavorativo dominato dagli uomini.
Neanche tanto sullo sfondo, affiora l’instancabile ricerca di un senso nelle difficoltà e nel dolore dell’esistenza, il bisogno di una liberazione, soprattutto quando il destino si mostra cinico e baro oltre il necessario. È questo che vuole insegnarle il fratello Federico, anche lui alle prese con un passato difficile.
Un particolare ruolo giocano i misteriosi messaggi di incoraggiamento lasciati sul parabrezza della macchina di Gabriella, un invito a non lasciarsi sopraffare. Chi li avrà scritti?


Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€
Lina ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, lascia la Valtrebbia e s’imbarca su un bastimento con un biglietto di sola andata per New York.
In terza classe il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno di una vita migliore: la Merica.
È il 25 febbraio 1904 quando sbarca a Ellis Island, l’isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita da cittadina americana.
Lina, determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro lo sfruttamento delle donne e dei minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo.
Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?

Nel 2023 il libro ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.


Desiria
Tutta colpa del cuore

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Chick-lit | Rom-com
Copertina flessibile | 244 pag | formato tascabile
ISBN 9791257261252
cartaceo 16,00€
ebook 3,99€
Una storia di rinascita, una commedia romantica, ironica e dolcemente amara. Una Bridget Jones italiana irriverente, che ci ricorda che la realtà può essere più sorprendente di una puntata di Tutta colpa del cuore, che l’amore non è un colpo di scena ma una presenza rassicurante nelle piccole difficoltà della vita e che i sogni non sono una mera evasione dalla realtà ma obiettivi solidi da realizzare.

Cresciuta a pane e soap opera sudamericane, Desiria Concetta Pidò ha quarantadue anni, una chioma rossa, qualche chilo di troppo e un divorzio alle spalle. La sua vita è un funambolico equilibrio tra il lavoro in un discount e la gestione di Maicol, figlio undicenne dal nome storpiato da un errore all'anagrafe, appassionato di twirling e in piena crisi pre-adolescenziale. Licenziata senza preavviso dall'odioso manager milanese noto come "il Giampi", si ritrova in cerca di riscatto e perseguitata da una sfortuna fantozziana. Sola e con l’autostima ai minimi storici, può contare su Patty, l’amica psicologa libertina e dissacrante affetta da nanismo che la sprona a non arrendersi mai e le fa conoscere Callista, un'eccentrica e aristocratica professoressa in pensione che la assume per leggerle libri e costruire sistemi solari di cartapesta. E mentre insegue un amore passionale da telenovela tra le braccia del sinuoso Carlos, insegnante di balli caraibici, fa anche la conoscenza del misterioso vicino, Heiko, che si rivelerà essere molto più di un semplice dirimpettaio.

«Le telenovele sono il sogno di qualcun altro, un sogno in appalto, una mera evasione. Sognare è il contrario di evadere, vuol dire avere obiettivi definiti e provare in ogni modo a realizzarli. Significa cullare un pensiero fino a farlo diventare tangibile. Un sogno è un progetto che va rifinito e dettagliato.»


Respiro nomade

di Irina Pampararo
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Memoir di viaggio
ISBN 979-1254582145
cartaceo 16,00€
ebook 2,99€
«Il fatto che la mia città natale avesse cambiato nazione nell’atlante geografico, e avesse combattuto per non perdere la propria identità, mi sembrava un segno del destino: percepivo già che gli spostamenti sarebbero stati una condizione naturale della mia esistenza. Capii che avrei sempre cercato di rimanere me stessa.»

Irina nasce con la valigia in mano: appena può, parte. Lo fa da bambina, per fuggire dalla guerra tra Etiopia ed Eritrea; da adolescente, per imparare le lingue; appena maggiorenne, per frequentare l’università; da adulta, per lavorare in giro per il mondo, convinta che il trasferimento in un altro Paese, se dettato da una scelta consapevole, sia fonte di profondo arricchimento.
Questo memoir è un invito a osare, a lasciarsi guidare da intuizioni e percezioni, ad affrontare la vita come una personale ricerca. È un incoraggiamento a coltivare le proprie inclinazioni, a sperimentare percorsi alternativi, non scontati, un esempio di come ci si possa sentire a casa in molti luoghi.
«Sono solo accenni, ricordi in superficie, pensieri che sorvolano luoghi visitati e persone in cui mi sono imbattuta, sprazzi di una vita in movimento. La mia.»




Stefania Bergo
Leggi >
Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

Professione lettore Di Stefania Bergo. Vacanze on the road? Partire zaino in spalla ha sempre un fascino irresistibile, profuma di libertà. Ma tra un'avventura e l'altra, è bello anche prendersi momenti di relax e raccoglimento in compagnia di un buon libro. Eccone cinque tra cui scegliere.

L'avventura della libertà di scoprire nuovi luoghi ogni giorno: le vacanze on the road hanno un fascino irresistibile. Che si tratti di un viaggio in auto, in camper o in moto, l'essenza del viaggio on the road risiede nella possibilità di esplorare il mondo senza itinerari fissi, seguendo solo il richiamo dell'avventura. Ma cosa c'è di meglio che accompagnare questa esperienza con una buona lettura? Un libro può essere il compagno perfetto durante le pause nelle aree di sosta, le serate in campeggio o i momenti di relax sotto le stelle. Ecco cinque titoli imperdibili da mettere nello zaino, per rendere il viaggio ancora più avvincente e stimolante, che siate appassionati di romanzi d'avventura, biografie ispiratrici o storie emozionanti. Avventure parallele tra le pagine, scoprendo nuovi mondi e personaggi straordinari, perché ogni viaggio, anche quello di carta e inchiostro, merita di essere vissuto intensamente.

Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: le interviste e gli articoli dei giornalisti, le emozioni dei fan, gli aneddoti, i grandi eventi e gli incontri casuali con i protagonisti dell'ultimo grande terremoto musicale.



PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti non-fiction | Aneddoti,interviste
ISBN 979-1254582909
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€
Italia, 1989-1996. Il grunge è l’ultimo terremoto musicale, il pop si è fatto da parte per dare spazio al fenomeno underground uscito dal suo guscio alternativo, esploso in una supernova che non risparmia niente e nessuno.
Non risparmia gli ultimi eroi del rock prima del crepuscolo: Kurt Cobain, Layne Staley, Andrew Wood, Chris Cornell e tanti altri artisti sensibili e talentuosi, ciascuno capace di comunicare un disagio personale cui era possibile immedesimarsi.
Negli scritti qui raccolti di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, strumentisti, DJ, promoter si attinge dal cassetto dei ricordi a rievocare le emozioni del passaggio del grunge, della «musica sporca e rumorosa del Northwest», dei piccoli e grandi concerti in Italia, o la trepidazione nel tenere in mano una copia fresca e scintillante di Ten o di Nevermind.
Il grunge è stato “il manto protettivo” di un’intera generazione, forse in ritardo rispetto al resto del mondo, dove le innovazioni giungono come polvere trasportata dal vento.


Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini, vincitore del Premio Letteratura delle radici 2023. Sognando La Merica: storie di donne, di lotte di classe e di immigrazione all'inizio del '900.


PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€
Lina ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, lascia la Valtrebbia e s’imbarca su un bastimento con un biglietto di sola andata per New York.
In terza classe il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno di una vita migliore: la Merica.
È il 25 febbraio 1904 quando sbarca a Ellis Island, l’isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita da cittadina americana.
Lina, determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro lo sfruttamento delle donne e dei minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo.
Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?

Nel 2023 il libro ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.


Sri Lanka. In viaggio con mio padre, un memoir di viaggio di Luca Azzali. Il racconto di un viaggio appassionante, tra emozioni, ricordi, riflessioni personali, curiosità e tanta Storia.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa di viaggio
ISBN 979-1254581315
cartaceo 10,00€
ebook 2,99€
«Mi chiamo Luca, ho quarant’anni, sono mantovano e ho una smodata voglia di viaggiare da sempre. Devo questa grande passione ai miei genitori, che non mi hanno mai lasciato a casa coi nonni...»

Inizia così questo memoir di viaggio in Sri Lanka, l’isola a forma di goccia che precipita dal volto dell’India e si adagia nelle calde acque dell’Oceano Indiano.
Un viaggio in compagnia del padre. Dieci giorni tra siti archeologici, retaggi coloniali, templi e una vegetazione lussureggiante che nasconde creature magnifiche.
Un racconto appassionato fatto di emozioni, ricordi, riflessioni personali, curiosità, tanta Storia e reverenziale misticismo, con una sezione finale di informazioni utili per chi volesse percorrere lo stesso itinerario.


Con la mia valigia gialla, un memoir di Stefania Bergo. Uno spaccato d'Africa e di vita: un viaggio in Kenya per aiutare gli altri e se stessi.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
Copertina flessibile | 196 pagine
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 12,00€
Ebook 1,09€
È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.


Il viaggio che rifarei, un memoir di Johnny Do. Un emozionante viaggio alla scoperta di paesi vicini e lontani, facendo il "mestiere più bello del mondo": il tour leader.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa di viaggio | Non fiction
ISBN 9788833669984
Cartaceo 18,00€
Ebook 2,99€
Il primo viaggio in Kenya, ancora adolescente, è il punto di partenza per inseguire un sogno chiamato mondo.
Il mal d’Africa dà inizio a una vita alla ricerca della libertà personale, delle latitudini più lontane, delle solitudini più profonde, del luogo perfetto dove vivere, della conoscenza di persone eccezionali, svolgendo un lavoro per certi aspetti sconosciuto ed esplorando i luoghi più suggestivi del pianeta.
Il viaggio che rifarei è il libro di una vita. Una prima sintesi, più che il bilancio, di un percorso ancora vivo ma già ricco, del suo svolgersi tra il racconto di una professione, poetiche descrizioni di paesaggi unici, lussi e party esclusivi, piccole solitudini e grandi lontananze, suggerimenti di viaggio e grotteschi aneddoti sui turisti italiani. Brasile, Giordania, Egitto, Estremo Oriente, Santo Domingo, Tenerife, Mykonos, Bali, Cuba e Miami, sono alcune delle mete vissute da Johnny Do come tour leader e da residente.

Il libro è stato scritto con la collaborazione di Salvatore Gerace, insegnante di lettere presso il liceo “Norberto Bobbio” di Carignano (TO) e scrittore di saggi, articoli di teatro e letteratura italiana e sportiva.


Stefania Bergo

Leggi >
Emancipazione femminile: 3 romanzi storici da non perdere

Emancipazione femminile: 3 romanzi storici da non perdere

Emancipazione femminile: 3 romanzi storici da non perdere

Professione lettore Di Stefania Bergo. Romanzi storici da non perdere con protagoniste femminili indimenticabili: Carmela, Lina e Nives. Tre storie di emancipazione che raccontano la vita delle donne nate in aree rurali d'Italia dai primi del '900 fino agli anni '70: dalla provincia di Avellino alla Valtrebbia, dal depresso Polesine alla Merica.

Carmela in libertà di Elvira Rossi, Biglietto di terza classe di Silvia Pattarini e La ricamatrice di Maurizio Spano si concentrano sulla condizione delle donne, sulla lotta personale e sociale di tre protagoniste indimenticabili che vanno oltre le imposizioni del tempo e risalgono verso una maggiore consapevolezza di sé e del proprio valore, superando limiti economici e culturali.

Carmela, protagonista di Carmela in libertà di Elvira Rossi, presentato al Premio Campiello 2024.

Carmela è una pastorella della provincia di Avellino, nata nel '35 da una famiglia povera che non si può permettere di mandarla a scuola – le figlie dovevano aiutare la madre ad allevare i fratelli più piccoli, concorrere all'economia familiare lavorando nei campi, nei pascoli, andando a servizio presso le famiglie ricche o nelle sartorie. Era un tempo in cui le donne, anche in Italia, avevano più doveri che diritti – come tuttora succede, purtroppo, in troppi angoli del mondo. Ma Carmela non ci sta. Matura la consapevolezza di avere un ruolo nella società, di poter contribuire, di non dover lasciarsi trascinare come foglia al vento in balia di chi può approfittarsi della sua condizione di inferiorità data dall'analfabetismo. E si prefigge di imparare a scrivere, come importante atto sovversivo di liberazione, di conquista della propria indipendenza.
Trasferirsi in città non l’aveva resa più libera. Serva era e serva sarebbe rimasta. Era nata dalla parte sbagliata. Ecco, la parola libertà cominciava a farsi largo nella sua mente, e stabilì un confronto tra la vita in paese e la vita in città. Nonostante il lavoro non fosse gravoso e diventasse persino divertente quando giocava con i bambini, si sentiva relegata in una casa senza una sola ora di libertà.
Carmela temeva di essere impotente e incapace di ribellione. Analfabeta com’era non aveva scelta se non quella di servire. Pensava al padre, rassegnato a stare sotto padrone, alla madre che avrebbe voluto emigrare. Era questa la strada per riscattarsi dalla soggezione altrui?
Se un giorno si fosse sposata e avesse avuto figli, avrebbe fatto di tutto perché andassero a scuola. Chi aveva un’istruzione non aveva padrone. E lei i figli avrebbe voluto renderli liberi.

Carmela in libertà

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico | Narrativa di costume
Copertina flessibile | 146 pagine
ISBN 9791254585634

Cartaceo 11,00€
Ebook 2,99€

Nel cuore della provincia della Avellino degli anni Cinquanta, il destino di Carmela si intreccia con le vicende di un’Italia che cerca di risollevarsi dalle rovine della guerra e sperimenta un nuovo corso politico con l’affermazione della Repubblica.
Costretta a guidare greggi per sostenere la sua famiglia, Carmela è un’adolescente analfabeta che si trova immersa in una società rurale caratterizzata da arretratezza e rapporti di subalternità. Attorno a lei si muovono numerosi personaggi, ognuno con la propria voce che definisce il tessuto sociale e storico dell’epoca.
La storia si trasferisce a Salerno quando, per una serie di circostanze, Carmela entra a servizio dei De Bonis, una famiglia agiata. In questa nuova realtà il divario sociale, evidenziato da scene di estrema povertà e di umanità dolente, si fa più netto e suscita il malcelato ribrezzo della gente perbene.
È qui che emerge in Carmela – acuta osservatrice di un mondo che impara a poco a poco a conoscere – un forte desiderio di libertà, emancipazione e giustizia sociale, determinata a realizzare un’esistenza al di là dei limiti imposti dalla propria e altrui condizione.

Con la prefazione del professore Alberto Granese, già ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Salerno.

«Detesto le imposizioni, sarò io a decidere quello che è bene e quello che è male per me. [...] Voglio essere Carmela in libertà. Se qualcuno pensa di impormi qualcosa solo perché sono analfabeta si sbaglia di grosso.»

Lina, protagonista di Biglietto di terza classe di Silvia Pattarini, vincitore del Premio Letteratura delle radici 2023.

Lina, bisnonna dell'autrice, è una migrante che affronta il viaggio in cerca di una vita migliore nella Merica dei primi del '900, partendo dalla provincia emiliana in compagnia di altre ragazze. Una vita da ricostruire dall'altra parte dell'oceano, dove si scontra con la disparità retributiva di uomini e donne, lo sfruttamento del lavoro minorile e della contingenza degli immigrati, disposti ad accettare anche condizioni disumane pur di guadagnare qualcosa. Ma il suo spirito ribelle e il senso di giustizia la portano ad alzare la testa e diventare un'attivista, ispirata dalle donne americane che chiedono trattamenti salariali equi e condizioni di lavoro che rispettino gli standard di sicurezza e la salvaguardia di diritti inalienabili.
Il 1908 fu un anno importante caratterizzato da rivolte e scioperi nel settore tessile.
Un bel giorno Lina si ritrovò a sfilare per le strade di Manhattan al grido di “Women! Use your vote!”.
Il corteo avanzava lungo le vie della città, i cori di protesta si facevano sempre più intensi, sfidando la polizia che li teneva a bada, e non si esimeva a usare manganelli, se necessario.
Le lavoratrici delle sartorie si erano date appuntamento. Avevano ottimi motivi per manifestare. A cominciare dallo sfruttamento minorile, piaga che attanagliava la società. Ma anche lo sfruttamento delle donne, che non avevano diritto di voto.
E ora quel diritto lo invocavano a gran voce: «Women! Use your vote! – poi ancora – Women! Use your vote!»
Voleva dare il suo contributo per migliorare la società. Pensava al futuro. Un giorno i figli o i nipoti sarebbero stati orgogliosi di lei. Era stufa di trascorrere ore e ore rinchiusa all’interno di piccoli laboratori, in cui gli uomini si occupavano di taglio e stiro, con stipendi più alti. Le donne assemblavano e rifinivano i capi d’abbigliamento ma erano sottopagate. Il loro lavoro non era importante quanto quello degli uomini? Perché mai dovevano essere pagate di meno? Era un’ingiustizia che non sopportava più.

Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€

Lina ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, lascia la Valtrebbia e s’imbarca su un bastimento con un biglietto di sola andata per New York.
In terza classe il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno di una vita migliore: la Merica.
È il 25 febbraio 1904 quando sbarca a Ellis Island, l’isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita da cittadina americana.
Lina, determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro lo sfruttamento delle donne e dei minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo.
Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?

Nel 2023 il libro ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.

Nives, la protagonista di La ricamatrice di Maurizio Spano

Nives è nata nel depresso Polesine da una famiglia di contadini. La sua passione la porta a frequentare una scuola di cucito, diventando nel tempo una ricamatrice abile e ricercata, riuscendo a costruirsi una discreta indipendenza economica. È un'altra la dipendenza che grava sulle spalle di Nives, quella psicologica, emozionale, il suo sentimento per un uomo che la lascerà sola ad allevare un figlio in un momento difficile della nostra Storia. La guerra, l'alluvione, la dura vita della campagna e della ricostruzione, Nives affronta tutte le difficoltà della vita da madre sola. La sua storia è legata a filo doppio a quella del Polesine, un luogo che segna i suoi abitanti come l'aratro solca i campi coltivati.
«Ma dove sono finita? – chiese Nives, sbattendo gli occhi, incredula. – Perché non sono a casa mia? Lauretta che succede?»
«Sei in montagna, con me. Sono quasi sette giorni che sei mezza addormentata! – le rispose la sorella, seduta sul letto, tirando un sospiro di sollievo e toccandole la fronte con le dita – Mamma mia che contenta che sono che ti sei svegliata! Hai anche la faccia meno rossa. Lo aveva detto il dottore, ci vuole tempo ma ti passerà!»
Poi le raccontò tutto quello che era successo: l'acqua che entrava in casa, il viaggio, la febbre che non le passava mai.
[...] «La Rosa! La mia bambina! – gridò Nives, stringendo le coperte fra le mani – Dov'è la mia bambina?»
[...] A Nives, in quei giorni, sembrò d'impazzire. Se negli ultimi tempi, pur nella malattia, aveva mostrato netti segni di miglioramento, la notizia che la figlia, forse, era scomparsa, la fece cadere in uno stato di prostrazione che la portò quasi all'autodistruzione.
[...] Nives aveva allora ventisei anni e, in teoria, tutta la vita davanti. Tuttavia, a lei sembrava che tutto fosse già finito quella primavera; riprese a lavorare in campagna e fare tutti i mestieri in casa, esattamente come prima dell'alluvione. Sembrava che non fosse cambiato niente e invece lei aveva partorito una bambina e avuto un fidanzato e un sogno meraviglioso tutto da vivere e adesso, invece, non aveva più niente.

La ricamatrice

di Maurizio Spano
PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romanzo storico
Copertina flessibile | 316 pagine
ISBN 978-8833665283
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€

«Quando le tovaglie o le lenzuola erano particolarmente grandi, tanto da creare quasi una piccola capanna, mi piaceva andare sotto il tamburello e osservare l’ago che entrava e usciva dalla stoffa. Era come se la mamma mi ricamasse il Paradiso intorno.»

Gianfranco ha otto anni e sogna d'incontrare sua madre Nives da giovane, quando sapeva sorridere come le ha visto fare in una vecchia fotografia. Un pomeriggio piovoso, mentre Nives ricama foglie e pappagalli su una tovaglia di lino chiaro, finalmente il suo sogno si avvera. Fa la conoscenza di una ragazza, con un sorriso talmente bello da farlo sentire in pace, che lo condurrà in un viaggio nel tempo attraverso gran parte del XX secolo, sempre in bilico tra ciò di cui è stato testimone o che gli è stato raccontato e ciò che semplicemente immagina. Un viaggio che, dipanandosi tra gli argini, le campagne e le piccole città di un remoto frammento della bassa Pianura Padana, lo porterà negli anni '30, lo renderà spettatore nell'alluvione del Polesine del ‘51, della vita nelle baraccopoli degli immigrati nella Francia del secondo dopoguerra e della rinascita italiana negli anni '60, di nuovo tra la gente della sua terra. È il bambino che ancora vive in Gianfranco, oramai vecchio, che racconta l'avventura di sua madre Nives e di un'epoca, di luoghi e di rapporti umani. Alla ricerca di una dignità che a tutti dovrebbe spettare di diritto e che invece Nives dovrà conquistare, per sé e suo figlio, inseguendo ingenuamente l'immenso sogno di felicità che fa girare il mondo.


Stefania Bergo
Leggi >
La forza delle donne: 5 libri non-fiction

La forza delle donne: 5 libri non-fiction

La forza delle donne: 5 libri non-fiction

Professione lettore Di Stefania Bergo. Donne forti protagoniste di libri autobiografici e non-fiction, che si raccontano o vengono raccontate. Storie vere di donne coraggiose, per il loro vissuto, per aver messo nero su bianco ombre e luci.

Emma, Stefania, Irina: donne che si raccontano. O vengono raccontate, come Lina e Nives. Storie vere di donne coraggiose, per il loro vissuto, per aver messo nero su bianco ombre e luci.

Emma, Stefania, Irina, Nives, Lina: conosciamole attraverso le parole dei libri che le vedono protagoniste, memoir e romanzi storici che loro hanno reso indimenticabili.

Emma Fenu si racconta in un memoir che segue il lungo percorso di ricerca di un figlio. Da giovane ragazza che mette da parte il desiderio di maternità per essere altro, pensando di avere tutto il tempo del mondo davanti alla diagnosi di endometriosi, alla procreazione medicalmente assistita, alle attese finite in una macchia di sangue che rischiano di oscurare il suo sogno.
Stefania Bergo e Irina Pampararo raccontano altri lunghi percorsi, quelli che le hanno portate lontane, in fuga da un amore finito male o da una guerra, seguendo il bisogno di andare, incapaci di mettere radici o, meglio, con l'innata capacità di sentirsi a casa in qualunque angolo del mondo.
Raccontata dal figlio, Nives affronta la guerra, l'alluvione, la dura vita della campagna e della ricostruzione, difficoltà della vita da madre sola, la cui storia è legata a filo doppio a quella del Polesine, un luogo che segna i suoi abitanti come l'aratro solca i campi coltivati.
Lina, bisnonna dell'autrice, è una migrante che affronta il viaggio in cerca di una vita migliore nella Merica dei primi del '900, partendo dalla provincia emiliana in compagnia di altre ragazze. Una vita da ricostruire dall'altra parte dell'oceano.


Emma, da In cerca di te di Emma Fenu

Caro Lettore,
questa non è la storia della mia vita, ma solo una parte di essa. O, meglio, la parte di una parte.
Raccontarmi è difficile, perché molti sono i miei volti di donna e bambina, di madre e figlia; molte sono perfino le mie vite, racchiuse nel baccello di una sola, a sua volta frammento di una Storia che mi appartiene da prima di nascere.
Tuttavia, questa è sicuramente una storia.
La protagonista sono io, impegnata nella lunga e ardua ricerca di un figlio, il personaggio chiave attorno a cui tutto ruota.
Ci sono molti aspetti, infatti, che, in tale percorso di aspirante mamma, possono essere messi in luce: alcuni sono commoventi, altri teneri, altri drammatici, altri ancora decisamente ironici. E io li ho attraversati tutti, nel corso di dieci anni.
Ma, in questa occasione, voglio liberare la mia parte in ombra, la più fragile, quella che cede al dolore e viene subito messa a tacere dalle altre, per far spazio al sorriso e alla determinazione. Non è la parte più vera di me: è solo la più nascosta.
In cerca di te

In cerca di te

di Emma Fenu
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa autobiografica
Cartaceo 9,00€
ebook 2,99€

Stefania, da Con la mia valigia gialla di Stefania Bergo

Il treno era pieno di gente, persone che tornavano a casa per Natale o che andavano da qualche parte, in posti dove c’era altra gente ad aspettarle. E sembravano tutti così felici, così eleganti. Io no. Mi ero sistemata nel corridoio, seduta sulla mia valigia gialla, appoggiata al finestrino. Guardavo fuori, sforzandomi di ricordare come fossi arrivata fin lì.
Appena venti giorni prima avevo trovato l’associazione “Un ospedale per Tharaka, Kenya” in internet. Mi era piaciuto il nome. [...] Sapevo solo che volevo scappare dal Natale, dalla gioia degli altri.
[...] «Sì, vieni pure, abbiamo bisogno di giovani che abbiano voglia di fare…», mi disse al telefono.
E poi c’era un’ala pediatrica da progettare quindi avevo anche la possibilità di fare il mio lavoro. Perfetto! Nel giro di due giorni avevo il biglietto aereo tra le mani. Tutto così, d’istinto, come ho sempre vissuto la mia vita.
Ecco com’ero arrivata fin lì, su quel treno.
Mi sentivo sola. Ero quasi pentita di aver agito così impulsivamente. Avevo paura. Non sapevo cosa avrei trovato là, non conoscevo nessuno.
[...] Arrivai a Milano. Quanto pesava la mia valigia gialla. O forse era l’anima a pesare. All’aeroporto, ancora gente indaffarata, felice, entusiasta, così lontana da me e dai miei pensieri. Feci le ultime telefonate prima di uscire dall’Italia, sperando forse che qualcuno mi chiedesse di non andarmene.
Ma poi, finalmente, l’aereo decollò.
Ballata triste a due voci

Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa autobiografica
Cartaceo 12,00€
Ebook 0,99€

Irina, da Respiro Nomade di Irina Pampararo

Amo gli spostamenti, non c’è dubbio.
Amo soprattutto le persone che ho potuto incontrare: sono loro che mi hanno reso e mi rendono felice.
Mi sposto per brevi o lunghi periodi con uguale leggerezza.
Porto con me idee, ricordi, esperienza. Non cancello nulla e non riparto da zero.
Spostarmi significa allontanarmi dal solito luogo e dal consueto vissuto, poter giocare un’altra carta, trovare nuova linfa, rispondere a nuove domande, vedere altre realtà e, se possibile, imparare un’altra lingua.
Sono convinta che il trasferimento in un altro Paese, se dettato da una scelta consapevole, sia fonte di profondo arricchimento: implica separarsi dalle cose certe per seguire le incerte, allontanarsi da un quotidiano rassicurante ma a volte scontato, differenziarsi nei comportamenti a seconda di dove ci si trova, pur restando se stessi.
[...] Queste pagine sono il racconto di una donna poco digitale, che è riuscita a cogliere la possibilità di vivere libera nel mondo, inseguendo i propri sogni con razionalità, determinazione, e una buona dose di studi.
[...] Sono solo accenni, ricordi in superficie, pensieri che sorvolano luoghi visitati e persone in cui mi sono imbattuta, sprazzi di una vita in movimento.
La mia.
Respiro nomade

Respiro Nomade

di Irina Pampararo
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Saggio
Memoir | Narrativa autobiografica
ebook 2,99€
cartaceo 16,00€

Lina, da Biglietto di terza classe, di Silvia Pattarini

Il 1908 fu un anno importante caratterizzato da rivolte e scioperi nel settore tessile.
Un bel giorno Lina si ritrovò a sfilare per le strade di Manhattan al grido di “Women! Use your vote!”
Il corteo avanzava lungo le vie della città, i cori di protesta si facevano sempre più intensi, sfidando la polizia che li teneva a bada, e non si esimeva a usare manganelli, se necessario.
Le lavoratrici delle sartorie si erano date appuntamento. Avevano ottimi motivi per manifestare. A cominciare dallo sfruttamento minorile, piaga che attanagliava la società. Ma anche lo sfruttamento delle donne, che non avevano diritto di voto.
E ora quel diritto lo invocavano a gran voce: «Women! Use your vote! – poi ancora – Women! Use your vote!»
Voleva dare il suo contributo per migliorare la società. Pensava al futuro. Un giorno i figli o i nipoti sarebbero stati orgogliosi di lei. Era stufa di trascorrere ore e ore rinchiusa all’interno di piccoli laboratori, in cui gli uomini si occupavano di taglio e stiro, con stipendi più alti. Le donne assemblavano e rifinivano i capi d’abbigliamento ma erano sottopagate. Il loro lavoro non era importante quanto quello degli uomini? Perché mai dovevano essere pagate di meno? Era un’ingiustizia che non sopportava più.
Biglietto di terza classe

Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico | Non fiction
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€

Nives, da La ricamatrice di Maurizio Spano

«Ma dove sono finita? – chiese Nives, sbattendo gli occhi, incredula. – Perché non sono a casa mia? Lauretta che succede?»
«Sei in montagna, con me. Sono quasi sette giorni che sei mezza addormentata! – le rispose la sorella, seduta sul letto, tirando un sospiro di sollievo e toccandole la fronte con le dita – Mamma mia che contenta che sono che ti sei svegliata! Hai anche la faccia meno rossa. Lo aveva detto il dottore, ci vuole tempo ma ti passerà!»
Poi le raccontò tutto quello che era successo: l'acqua che entrava in casa, il viaggio, la febbre che non le passava mai.
[...] «La Rosa! La mia bambina! – gridò Nives, stringendo le coperte fra le mani – Dov'è la mia bambina?»
[...] A Nives, in quei giorni, sembrò d'impazzire. Se negli ultimi tempi, pur nella malattia, aveva mostrato netti segni di miglioramento, la notizia che la figlia, forse, era scomparsa, la fece cadere in uno stato di prostrazione che la portò quasi all'autodistruzione.
[...] Nives aveva allora ventisei anni e, in teoria, tutta la vita davanti. Tuttavia, a lei sembrava che tutto fosse già finito quella primavera; riprese a lavorare in campagna e fare tutti i mestieri in casa, esattamente come prima dell'alluvione. Sembrava che non fosse cambiato niente e invece lei aveva partorito una bambina e avuto un fidanzato e un sogno meraviglioso tutto da vivere e adesso, invece, non aveva più niente.
La ricamatrice

La ricamatrice

di Maurizio Spano
Romanzo storico | Non-fiction
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Cartaceo 12,50€
Ebook 2,99€


Stefania Bergo
Leggi >
Giornata mondiale dei sogni: 10 libri per non smettere mai di sognare

Giornata mondiale dei sogni: 10 libri per non smettere mai di sognare

Giornata mondiale dei sogni: 10 libri per non smettere mai di sognare

Professione lettore Di Stefania Bergo. Il 25 settembre è la giornata mondiale dei sogni. Dieci libri per grandi e piccini per non smettere mai di sognare: ambientazioni e immagini oniriche, sogni di una vita, fiducia in se stessi, aspirazioni per un futuro migliore.

Il 25 settembre è la giornata mondiale dei sogni. Non solo quelli fatti a occhi chiusi, ma anche e soprattutto di quelli a occhi aperti, quelli da coltivare e realizzare. Questa giornata, il World Dream Day, si celebra in tutto il mondo ed è stata ideata nel 2012 da Ozioma Egwuonwu, motivatrice ed educatrice americana, per ispirare le persone a coltivare i propri sogni, credere in se stessi e celebrare la peculiarità e le predisposizioni di ciascuno per fare una differenza positiva nel mondo. «Cultivate Dreams» è infatti il claim scelto per quest'anno, con l'invito «a condividere i propri sogni per il mondo e a pensare cosa si potrebbe fare per superare le sfide attuali e trasformarli in realtà». Un invito al sogno collettivo per realizzare un mondo migliore, quindi. Che appare, tanto per non andare fuori tema, una vera utopia. E allora, anche senza aspirare a cambiare tutto il mondo, possiamo renderlo un posto più accogliente almeno per noi e per le persone cui vogliamo bene che del nostro benessere non potranno essere che felici.


Il sogno dell'isola

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Romance | Narrativa
ISBN 9788827519424

Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00 €

Questo romanzo non è semplicemente il racconto di una storia d'amore, in tutte le sue accezioni, ma piuttosto quello di una vita che si interseca con molte altre. Un viaggio nel tempo che rappresenta un viaggio dentro se stessa. Fino alla consapevolezza dei propri incubi più segreti. Fino alla liberazione. Per questo, lo stile fluido e i continui flashback, trasportano il lettore in dimensioni diverse, costringendolo anche a immedesimarsi, attraverso l’uso del tempo presente, alla situazione che in quel momento vive la protagonista. Come in Teatro.
È la storia di Tara, instabile e romantica, perennemente inquieta, innamorata della Vita, dell'Amore e dell'Arte. La maternità difficile, i disturbi del comportamento alimentare, il Sogno, sono alcuni dei temi presenti. Il suo incontro con un Poeta, con un Musicista e con Laurence, l'uomo che diventerà il suo alter ego e la salverà dall'autodistruzione.
Una vita vissuta sempre intensamente, tra luce e ombra. È la storia di un sogno che, una volta raggiunto, chiude il cerchio e rivive, trasfigurandosi, in nuovi occhi verdi. Nei sogni e nella vita, in un continuo scambio di dimensione e di senso, i segni diventano indizi, vanno colti e compresi. Ciò che sembra squilibrio e irrazionalità, è emozione e istinto; le sue maschere, quelle che spesso si è costretti a indossare nel mondo esterno per apparire "in linea" e sopravvivere. Ma l’anima va altrove.

Il sogno come ricerca interiore, guarigione ed elevazione spirituale, la costante voglia di leggerezza e la speranza di una maternità che permette di superare ogni ostacolo pur di raggiungere il proprio "bambino dei sogni".


Alice nel paese delle meraviglie

di Lewis Carroll
illustrato da Simona Bulla
PubMe - Gli scrittori della porta accanto
Romanzo fantasy
ISBN 978-8833669694
cartaceo 19,00€
ebook 2,99€

Edizione integrale del romanzo di Lewis Carroll, nella traduzione rieditata di Silvio Spaventa Filippi (1914), con le suggestive illustrazioni di Simona Bulla.
È la storia di Alice, che cadde nella tana del Bianconiglio come se cadesse nel suo inconscio, scoprendo un mondo onirico fatto di strane creature, logica, giochi di parole, figure retoriche, proverbi e nonsense. Una favola per bambini ma anche un romanzo che ben rappresenta il rapporto conflittuale tra l’infanzia, fatta di fantasia e problemi quotidiani apparentemente banali, e l’età adulta, fatta di razionalità, stress e spesso rabbia.
Il punto d’incontro? La follia, il sogno, il sorriso effimero di un Ghignagatto.

Il sogno come pura dimensione onirica e regno della fantasia, uno spazio privo di confini in cui l'immaginazione e la meraviglia dell'infanzia sovvertono le regole della triste realtà adulta.


Esprimi un desiderio

di Valentina Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ASIN B0B1868W7V

Kindle Unlimited
ebook 2,99€

Quando l’amore arriva non c’è distanza che possa tenere.
Sara, giovane, avventuriera e sfortunata in amore, pensa di non poter avere figli. Lavora come controllore turistico ed è spesso in viaggio.
A Londra incontra José, bellissimo uomo dalle origini dominicane e si accende una scintilla che però si alimenta a fatica. I due si perdono di vista e Sara si butta a capofitto nei viaggi di lavoro. Ma non riesce a dimenticarlo: Barcellona, Parigi, Miami… In ogni città qualcosa le parla di lui.
Quando finalmente decide di lasciarsi andare, trasferendosi ai Caraibi per rimanere al fianco dell'affascinante José, il destino gioca le sue carte.
Riuscirà Sara a costruire una famiglia? Sarà capace di realizzarsi nel lavoro anche sulle bianche spiagge caraibiche?

Il sogno come desiderio d'amore profondo e di maternità, evocato dalle stelle cadenti e dalla fiducia nel fatto che i desideri più autentici possano trasformarsi in miracoli reali.


Viaggi e sogni oltre l'orizzonte

di Autori Vari
a cura di Emma Fenu e Pier Bruno Cosso
col patrocinio di Cultura al Femminile e AIL Sassari
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti | Poesia
Copertina flessibile | 152 pag ISBN 979-1254586747
cartaceo 12,00€
ebook 2,99€

L’antologia è frutto di un concorso di poesia e prosa promosso da Cultura al Femminile e Gli scrittori della Porta accanto, giunto al sesto anno e dedicato a Pierpaolo Fadda, giornalista e poeta prematuramente scomparso per leucemia. Anche il ricavato di questa antologia di poesie e racconti sarà devoluto all’associazione AIL di Sassari.

L'intreccio indissolubile tra viaggio, sogno e ricerca della libertà, intendendo il sognare come un movimento dell'anima essenziale per scoprire chi si è veramente e per spingere lo sguardo oltre l'orizzonte.


Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€

Lina ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, lascia la Valtrebbia e s’imbarca su un bastimento con un biglietto di sola andata per New York.
In terza classe il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno di una vita migliore: la Merica.
È il 25 febbraio 1904 quando sbarca a Ellis Island, l’isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita da cittadina americana.
Lina, determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro lo sfruttamento delle donne e dei minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo.
Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?
Nel 2023 il libro ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.

Il sogno come aspirazione a una vita migliore e riscatto sociale, la spinta a lasciarsi alle spalle le privazioni per conquistare la propria indipendenza, dignità e felicità in una nuova terra.


Nato di domenica

di Maurizio Spano
PubMe - Gli scrittori della porta accanto
Narrativa
ISBN 979-1254580424
Cartaceo 18,00€
Ebook 2,99€

Anni ’70. Comincia tutto in un pomeriggio di nuvole e polvere: Dario indossa le scarpe nuove e inizia a correre. Ha il sogno di diventare un vero corridore, forse un campione, gli appare realizzabile.
Linda è il primo palpito, un amore che non arriva mai a essere consumato ma a consumare lei, non abbastanza matura per il sesso, ma già per il tormento. Per Dario correre diventa una filosofia di vita e inseguendo il suo sogno, sulla terra battuta della pista conosce Gianna, atleta come lui. Tutto gira intorno allo sport, anche l’amore. Si parla di tempi di percorrenza, limiti da superare, strategie di corsa. Perché per correre non basta indossare un paio di scarpe adatte. Correre nasce dal cuore, dalla testa, inizia da lì, è una filosofia di vita. Le gambe sono solo un'estensione che permette al corpo di macinare chilometri, di rincorrere i sogni.
Poi, qualcosa si incrina. Dario si perde. Correre non ha più senso. Ma il destino è come l'ombra che rimane attaccata alle scarpe. E Dario si ritrova a gareggiare contro "il corridore", in una maratona commovente, intensa, intrisa di simbolismi e significato, una corsa contro i fantasmi del passato, contro l'immagine riflessa di ciò che avrebbe potuto essere.
È allora che Dario si rende conto che lui non corre per le olimpiadi, lui corre per vivere.

Il sogno legato all'ambizione sportiva e al significato dell'esistenza, inteso come quella spinta interiore che non viene meno neanche di fronte alle prove più tragiche e che aiuta a guardare al futuro.


Telma
Inseguendo un sogno

di Claudia Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 978-8833664187
Kindle Unlimited
cartaceo 9,50€
ebook 2,99€

Da Morro de São Paulo, un’isola del Brasile, a Londra, inseguendo un sogno.
Telma, una ragazza di umili origini, decide di lasciare il suo piccolo angolo di paradiso e Tiago, il ragazzo che le ha spezzato il cuore, per ricominciare in un mondo totalmente diverso da quello in cui è cresciuta.
Lascia la sua terra per la Svizzera, dove l’attende un lavoro come babysitter presso una famiglia benestante con cui si trasferisce in Italia. Qui, incontra finalmente l’amore, Guido. E quando lui le chiede di seguirlo in Inghilterra, lei non ci pensa due volte a mollare tutto e cambiare ancora una volta vita.
A Londra, Telma trova lavoro prima come cameriera e poi come cuoca presso un ristorante italiano, maturando con Guido il sogno di tornare in Brasile e gestirne uno sulla spiaggia.
Ma il destino ha in serbo per lei, oltre a gioie inaspettate, anche un grande dolore. Eppure, Telma troverà la forza di ricominciare ancora una volta, proprio dal punto in cui era partita.

Il sogno come riscatto personale e ritorno alle proprie radici, trasformando un trauma iniziale nel motore per conquistare l'emancipazione e la propria realizzazione d'impresa e d'affetto.


Sognando la libertà

di Silvia Pattarini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti
ISBN 978-8833668796
cartaceo 8,00€
ebook 2,99€

Dall’Antico Egitto ai giorni nostri, tra realtà e fantasia, cinque racconti molto diversi fra loro, ma legati a doppio filo da due parole: paura e libertà. Due sentimenti che s’intrecciano nelle vicende dei protagonisti: la paura che predomina da una parte, contrasta con il forte desiderio di libertà dall’altra.
L’occhio di Horus, l’avventura di Serket, schiavo nubiano e apprendista presso la Casa delle ombre, destinato a cambiare la sua vita e diventare “il prescelto”; Inverno 1944: il profumo della libertà, tratto da una storia vera, la testimonianza della protagonista, scampata per miracolo alla follia umana; La mitica 500 blu, le vicende di una spensierata diciottenne neopatentata e le sue esilaranti avventure, sul finire degli anni Ottanta; Il dono della libertà, una giornalista incontra Sonia, giovane nigeriana che con l’aiuto di un’amica le racconta la sua vita, legata al traffico di esseri umani e alla tratta delle prostitute nigeriane; Rileggendo La peste di Albert Camus.

Il sogno inteso come anelito universale alla pace e alla libertà, il desiderio viscerale di affrancarsi dalla violenza e dalla paura per potersi riappropriare del proprio futuro.


L'Unicorno dei Sogni

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 6+
ISBN 979-1254581377
cartaceo 10,00€

Emma è una bambina di otto anni con molta fantasia. Adora la sua cagnolina Febe e il mare. Un giorno trova tra gli scogli un amuleto con un Unicorno che si rivelerà essere magico.
Grazie al potere di Arion, l’Unicorno dei Sogni, Emma vivrà un viaggio avventuroso nel Mondo Inventato in cui nessuno riesce più a sognare per colpa di Tessa, la Violinista Triste. Emma e Glixi, la sua Fata del Tempo, dovranno liberare dal ghiaccio Arion e salvare il Mondo Inventato regalando a Tessa un sogno tutto suo.
Una favola che parla di avventure, emozioni, empatia, paure e sogni, soprattutto quelli fatti a occhi aperti. Con tante pagine a quadretti su cui disegnare (o scrivere) quello che ispira la storia, per stimolare riflessioni e creatività, seguendo i suggerimenti o lasciando volare la fantasia, proprio come Arion!

Il sogno come forza vitale ed energia creativa, ricordando come coltivare i propri sogni e le proprie passioni sia indispensabile per vivere felici e non arrendersi davanti alle difficoltà.


DAD
Divertendosi A Distanza

di Chiara Rossi
illustrazioni di Roberto Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 10+
ISBN 978-8833669687
cartaceo 8,00€
ebook 2,99€

Durante una lezione in DAD, in pigiama e pantofole, Chiara si ritrova a viaggiare tra scenari fantastici, di libro in libro, attraversando mondi dove giocare in libertà con i propri amici e i protagonisti delle tante storie lette, a volte scontrandosi con loro. Harry Potter, Mulan, Capitan Uncino, il GGG, tanti sono i personaggi che incontrerà in un viaggio emozionante e avventuroso, durante il quale dovrà affrontare delle prove e dimostrare coraggio, altruismo, gentilezza, intuito, umiltà.
Ma sarà davvero tutto reale? O è solo un sogno a occhi aperti per fuggire dalle limitazioni della pandemia?

Il sogno come evasione onirica e desiderio di libertà, dimostrando come la lettura e il potere della mente possano abbattere qualsiasi barriera fisica e regalare viaggi meravigliosi anche nei momenti più bui.




Stefania Bergo
Leggi >
Biglietto di terza classe, di Silvia Pattarini, vince il Premio La letteratura delle radici

Biglietto di terza classe, di Silvia Pattarini, vince il Premio La letteratura delle radici

Biglietto di terza classe, di Silvia Pattarini, vince il Premio La letteratura delle radici

Professione lettore Di Stefania Bergo. Biglietto di terza classe di Silvia Pattarini vince il Premio La letteratura delle radici 2023. Ispirata a fatti realmente accaduti, la storia di Lina, che attraversa l'oceano per andare alla Merica in cerca di un futuro luminoso, senza dimenticare mai le proprie radici.

Biglietto di terza classe è un romanzo storico di Silvia Pattarini. Narra le vicende di Lina e di altri migranti, soprattutto donne, che hanno lasciato la campagna per trovare fortuna nella Merica. Il romanzo si ispira alla storia vera della nonna dell'autrice. Galeotto il ritrovamento di un vecchio biglietto di terza classe del piroscafo che traghettava gli italiani che inseguivano il sogno americano agli inizi del 1900.
Il romanzo, rieditato e pubblicato in seconda edizione da PubMe, nella Collana Gli Scrittori della Porta Accanto, è quindi uno spaccato di quell'Italia che, pur mantenendo salde radici, in quegli accenti variopinti, nelle abitudini alimentari, nel legame indissolubile con la terra madre, allenta i nodi e si allontana con la speranza di un futuro migliore, in un Paese lontano, tanto diverso dalla propria rassicurante casa.

Ed è proprio per questa narrativa, che Biglietto di terza classe si è assicurato il Premio "La letteratura delle radici" lo scorso 8 giugno.

Al Tempio di Adriano di Roma si è infatti svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione del premio letterario "La letteratura delle Radici", organizzato dall’associazione Italian in Italy ETS, fondata e presieduta dal 1987 dalla glottologa e imprenditrice Pina Foti, che riunisce le più prestigiose scuole di lingua e cultura italiana per stranieri.
La parola e il racconto – un tempo orale e in seguito scritto – sono gli strumenti attraverso i quali si tramanda, da una generazione all’altra, il patrimonio culturale e identitario. Il concetto di radici non riguarda esclusivamente i processi migratori ma, in senso più ampio e pregnante, considera la riflessione sul chi siamo in relazione ai luoghi e all’appartenenza a comunità che sviluppano pratiche condivise.

Biglietto di terza classe

Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico
ISBN 978-8833669502
Ebook 2,99€
Cartaceo 18,00€

Il premio vuole sottolineare «l’importanza che la lingua italiana ha nella quotidiana valorizzazione della nostra cultura nel mondo» (Pina Foti).

Ed è proprio sul concetto di "parola scritta", necessaria al processo di costruzione e perpetrazione della cultura, che si basa il premio dedicato alle storie di migranti, come custodi delle radici individuali e collettive che ha selezionato opere pubblicate sia da grandi sia da piccole case editrici del panorama editoriale italiano.
Molti i libri individuati come rappresentanti dello spirito del Premio "La letteratura delle radici", suddivisi nelle tre categorie: narrativa italiana – biografia romanzata, saggistica e riviste letterarie. Tra i nomi più noti, Elvira di Flavia Amabile (Einaudi), Madame Vitti di Marco Cosentino e Domenico Dodaro (Sellerio) e La canzone romana di Elena Bonelli (Newton Compton editori), oltre a Biglietto di terza classe di Silvia Pattarini (PubMe – Gli scrittori della porta accanto), La libertà, e insieme il mio cuore di Luisella Dal Pra (Nutrimenti), I cancelli del Tempo di Maria Gargotta (D’Amico editore) e alla rivista Oltreoceano (Linea edizioni).

La giuria del Premio "La letteratura delle radici".

La giuria che ha selezionato i testi era composta, oltre a Pina Foti, da Ivana Jelinic, amministratrice delegata di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Salvo Iavarone, vice presidente Confederazione degli Italiani nel mondo, Luigi Contu, direttore ANSA, Elisabetta Migliorelli, giornalista RAI, Donatella Gallone giornalista ed editrice, e Rosa Musto, dirigente del Ministero Istruzione e Merito. Presidentessa di giuria, Francesca Vitelli, scrittrice ed esperta di comunicazione: «La letteratura delle Radici è nata quando gli esseri umani hanno avvertito il bisogno di condividere un patrimonio identitario e trasmetterlo alle generazioni successive perché in esso si riconoscessero».
Hanno partecipato ai lavori anche il sottosegretario al Ministero degli Esteri Giorgio Silli e Stefania Frabotta, esperta di turismo delle radici.
Le donne dal ponte della nave contemplavano Genova che diventava sempre più piccola. Vedevano le barche al molo, le casette colorate che si inerpicavano su per la collina, il faro che dominava imponente il golfo. Con gli sguardi rivolti verso le colline circostanti, ripensavano al loro viaggio a ritroso, alla lunga strada che avevano percorso per arrivare fin lì. Lina in quel momento avvertiva una terribile nostalgia di casa e delle sue montagne, del Monte Armelio e della Pietra Parcellara che tornavano inesorabili a materializzarsi nella mente, consapevole che per il suo bene doveva pensare al futuro. Pensare al futuro significava sbarazzarsi di ogni zavorra che la legasse a quella terra che lasciava alle spalle. Solo liberandosi da ogni vincolo affettivo poteva iniziare una nuova vita come aspirante cittadina americana.
Per ingannare il tempo le ragazze si ritirarono nei dormitori, e come aveva loro promesso, Lina cominciò a leggere l’opuscolo Guida dell’emigrante. «Guida dell’emigrante» scandì a voce alta e iniziò la lettura con lo scopo di prendere confidenza con la nave. Dopo le prime pagine pensarono di uscire fuori, sul ponte, dentro c’era troppo buio, e l’odore di chiuso era sgradevole.
Si accovacciarono tranquille in un angolino, di fianco a un mucchio di corde. In parecchi avevano avuto la stessa idea e arrivavano a gruppetti di cinque o sei persone, altri in coppia, qualcuno in solitaria. Si sistemavano chi sul cassero, chi sotto le scialuppe, chi vicino l’albero di trinchetto, chi nei pressi della stia delle galline e dei conigli, chi attorno alle trombe delle caldaie, chi dove trovava posto.
Confabulavano nei loro dialetti. Erano quasi tutti del nord Italia: piemontesi, liguri, lombardi, veneti, emiliani e qualche toscano. Gli occhi di Lina scrutarono, uno alla volta, quei volti sconosciuti. Volti in maggioranza velati da una pena e da una tristezza infinita. Come lei fuggivano da fame e miseria, non aveva dubbi. Silvia Pattarini, Biglietto di terza classe



Stefania Bergo
Leggi >
Donne in viaggio: 5 libri da non perdere

Donne in viaggio: 5 libri da non perdere

Donne in viaggio: 5 libri da non perdere

Professione lettore Di Stefania Bergo. Cinque libri da non perdere le cui protagoniste sono donne in viaggio, reali o inventate: Irina, Sara, Lina, Stefania e Telma.

Donne in viaggio. Da sole o in compagnia di altre viaggiatrici, per necessità, lavoro o intraprendenza. Donne che assaporano la libertà di andare inseguendo il bisogno e i sogni.
Irina, la protagonista del memoir di viaggio non-fiction Respiro Nomade di Irina Pampararo, nasce con la valigia in mano, appena può, parte. Lo fa fin da bambina, quando fugge dalla guerra tra Etiopia ed Eritrea. Da adolescente viaggia per imparare le lingue, appena maggiorenne per frequentare l’università e da adulta per lavoro.
Anche Sara, nel romance Esprimi un desiderio di Valentina Gerini, viaggia, oltre che per bisogno, per lavoro, essendo una assistente turistica. Salvo poi fermarsi in Repubblica Dominicana per amore.
Stefania, invece, la protagonista di un altro memoir di viaggio non-fiction, Con la mia valigia gialla di Stefania Bergo, fuggendo dal Natale si ritrova in Kenya quasi per caso, come volontaria in un ospedale missionario per tre settimane. Il primo di innumerevoli viaggi nella seducente Africa.
La protagonista di Telma di Claudia Gerini scappa invece dalla sua terra natia, il Brasile, per cercare un futuro in Europa.
Così come un secolo prima fa Lina, che parte dall'Italia inseguendo il sogno americano dei primi migranti del '900, nel romanzo storico Biglietto di terza classe di Silvia Pattarini.
Vi hanno conquistato queste donne intraprendenti?

Irina, da Respiro Nomade, il memoir di viaggio di Irina Pampararo

Non c’era momento più entusiasmante di quello in cui decidevo di partire. Mi sdraiavo comoda sul divano e raccoglievo i pensieri: “Da dove comincio?” diceva la mia vocina interiore. [...] Viaggiare per me era una necessità, non un semplice diversivo o una maniera per evadere da una vita ripetitiva, perché la mia vita aveva un gran pregio: non era affatto monotona. Un po’ instabile, questo sì. Ma cosa è poi la stabilità, mi chiedevo, non è forse avere il proprio equilibrio interiore, felici di svegliarsi al mattino?
[...] Preferivo partire in compagnia – al contrario di quanto capitava in molti viaggi di lavoro – anche se le esperienze vissute in solitaria erano state illuminanti e piacevoli, grazie alla chiacchiera facile e al non provare imbarazzo nel trovarmi da sola in un ristorante. C’erano state situazioni difficili, questo è indubbio, ma è in quei frangenti che ho imparato a cavarmela e a credere in me stessa.
Non c’è un modo di viaggiare migliore di un altro. Ci sono attitudini, periodi in cui preferiamo partire da soli, altri in cui non potremmo mai farlo. Per me partire con gli amici, il proprio compagno o la famiglia rafforza i legami, cementandoli con ricordi comuni. In compagnia mi sento più al sicuro, propensa a entrare in contatto con nuovi viaggiatori senza filtrarli troppo. La scelta del compagno di viaggio non è scontata: essere amici non basta, occorre essere in sintonia, pronti al compromesso e alla condivisione degli spazi, oltre ad avere un’idea di budget non troppo disallineata. Io sono stata fortunata. Ho trovato compagni che avevano il mio stesso modo di preparare lo zaino: lo riempivamo di curiosità e lasciavamo le aspettative a casa. [...] I momenti qualunque diventavano speciali e le vacanze più appaganti. Poco importava se ci sentivamo più turisti o viaggiatori e quali fossero le mille distinzioni tra gli uni e gli altri; o se pensavamo di partire per un viaggio sulle orme di Kerouac, Chatwin o Terzani mentre in realtà andavamo in vacanza. Importava, invece, quanta voglia di partire avessimo e come ci attivassimo per farlo.
[...] Con il mio zaino in spalla mi sento bene. Sono libera di darmi del tempo per assaporare il viaggio, evito di visitare troppe destinazioni in pochi giorni, presa dalla smania di vedere tutto; mi calo il più possibile nella realtà circostante, mi lascio guidare dal caso, dagli incontri fortuiti e dall’imprevisto. Ho sempre cercato di guardarmi intorno, di godere delle cose semplici, gustando un sapore, cogliendo uno sguardo, ascoltando un suono, ricevendo un sorriso caldo.
Respiro nomade

Respiro nomade

di Irina Pampararo
Memoir | Viaggio
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
ebook 2,99€
cartaceo 16,00€

Sara, da Esprimi un desiderio, il romance di Valentina Gerini

Non mi avrebbero mai perdonato, per averli avvertiti così, dopo anni di collaborazione, con una misera telefonata: «Da domani non lavoro più». Alle loro domande avevo risposto semplicemente: «Vado a vivere a Santo Domingo». Pensai fosse meglio tagliare corto, non darmi margine di trattativa, per evitare un ripensamento, perché lasciare un lavoro del genere, tanto splendido quanto spassoso, era assolutamente da pazzi. Avrebbero trovato migliaia di persone disposte a fare quella vita, a essere pagate per viaggiare, ne ero certa, ma questo non mi faceva dubitare della scelta fatta.
[...] Valutammo bene le varie aree turistiche, la qualità della vita, i costi, le possibilità di lavoro, la distanza dal ristorante di José. Alla fine, scegliemmo un piccolo villaggio di pescatori chiamato Bayahibe, inserito all’interno di una movimentata area turistica prettamente italiana e francese. Il paese era piccolo, quasi fiabesco con le sue minuscole case in legno colorate di azzurro, rosa e tutti gli altri colori pastello. [...] Ciò che impensabilmente mancava, notammo, era un centro di servizi turistici. Si incontravano un paio di centri diving, sempre nella zona del porto, qualche noleggiatore di auto, ma nessuno che organizzasse tour dalla A alla Z o che offrisse servizi turistici di qualsiasi genere. [...] Questo ci fece decidere di creare lì la mia attività. Grazie alla mia lunga esperienza in campo turistico avevo ben chiaro ciò che volevo fare: una agenzia che offrisse qualsiasi tipo di servizio legato al turismo, dalle escursioni al noleggio di auto, moto e autobus, dai transfert aeroportuali ai trasferimenti privati in ogni parte dell’isola, dalla prenotazione degli alberghi alla costruzione di vacanze su misura, dall’affitto di appartamenti a lussuose ville, dalla prenotazione di voli domestici alla vendita di biglietti aerei internazionali, tutto questo rivolto a una clientela nazionale e internazionale.
Esprimi un desiderio

Esprimi un desiderio

di Valentina Gerini
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ebook 2,99€

Kindle Unlimited

Lina, da Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini

Lina aveva deciso di partire per la Merica. Quella idea fissa la martellava nell’arco della giornata e si insinuò nelle viscere fino a toglierle il sonno. Si svegliava all’alba più stanca di quando si coricava, con quella fissazione in testa. Ogni suo pensiero era per la Merica, e per la sorella che stava già là, oltre oceano. C’era solo un problema, le occorreva del denaro.
[...] Quello fu l’ultimo Natale che Lina trascorse in famiglia e in Italia. Grazie al denaro inviato a casa mensilmente da Emilia, i genitori stavano estinguendo l’antico debito contratto in precedenza. Poiché appoggiavano la sua intenzione di raggiungere la sorella oltre oceano, erano riusciti, sia pure con enorme sacrificio, a vendere Mora, la mucca più grande e metterle da parte circa cento lire, che sommate a quanto guadagnato alla filanda, ammontavano a duecento lire. Lina ora disponeva di denaro sufficiente per acquistare un biglietto di sola andata in terza classe. Le mancava solo il passaporto. Per ottenerne il rilascio la prassi burocratica non era cosa da contadini: occorreva farne esplicita richiesta, a voce o per iscritto, al sindaco del comune di residenza, il quale dopo aver rilasciato il nulla osta provvedeva, nel minor tempo possibile, a farne richiesta alle autorità competenti.
Per sua fortuna, dal 1901 il passaporto e il nulla osta erano rilasciati in forma gratuita, esenti da tasse e marche da bollo, per coloro che dichiaravano di recarsi all’estero per motivi di lavoro, compresi eventuali componenti del nucleo famigliare. Avrebbe impiegato quei soldini risparmiati in altri progetti, pensava già a un bel vestito nuovo.
[...] I documenti erano pronti, un bel passaporto nuovo di pacca e la misera valigia di cartone. [...] La strada non era sicura; la vita delle donne sole non valeva nulla, potevano diventare facile preda di qualche malintenzionato o di briganti. Sua sorella l’aveva messa in guardia nell’ultima lettera. [...] Lina previdente, aveva portato nel misero fagotto anche dei vestiti da uomo.
La mattina successiva, riparatasi in una tiepida stalla, tirò fuori dal sacco una giacca, braghe e cappotto. Li indossò, raccolse i capelli in un ciuffo ben stretto e li nascose sotto un cappello a falde larghe preso in prestito dal fratello. Le altre due donne la guardarono meravigliate. «È una trovata geniale!» affermò Maria entusiasta della novità. [...] Con Lina così conciata, sembravano una vera famiglia composta da madre, figlio e figlia, nessuno le avrebbe importunate. Con un uomo giovane e forte al seguito, avrebbero portato loro rispetto.
Biglietto di terza classe

Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€

Stefania, da Con la mia valigia gialla, il memoir di viaggio di Stefania Bergo

Londra-Nairobi sono circa otto ore. Durante il viaggio ho dormito a lungo, mangiato dell’accettabile pesce speziato − che ho ordinato solo perché non ho capito in cosa consistesse l’alternativa −, sbirciato appena i film in programmazione in lingua originale.
Arrivo che è ormai sera. Una sera tiepida di fine dicembre. Scendo dall’aereo annusando l’aria, tentando di carpire subito il profumo dell’Africa. Ho il giubbotto invernale legato ai fianchi. “Qui non mi servirà”, mi dico felice. Faccio la fila per il visto, cercando di cogliere almeno qualche parola di italiano attorno a me. Scorgo tra la folla un paio di ragazze dirette in qualche missione, a giudicare da come sono vestite e dalla chitarra logora che una di loro porta legata a tracolla con lo spago. Guardo l’impiegato che timbra la pagina del mio passaporto. Ecco, ora sono ufficialmente in Kenya. “E ci sono arrivata da sola”, penso con orgoglio. Mi sento persino più grande.
[...] Sono sola, realizzo. Ed è sera. Sera a Nairobi. [...] “Ok, niente panico.” [...] Forse ho trovato un amico. Ken − questo è il suo nome − trascina la mia pesante valigia gialla fino alla macchina e mi fa accomodare sui sedili posteriori. Mi siedo abbracciando il mio zainetto. Stringo il cellulare tra le mani in attesa di un messaggio e m’incollo al finestrino cercando di vedere. Ma nel buio riesco a scorgere poco.
[...] “Dovrei farmi prendere dallo sconforto, magari diventare isterica e cominciare a piangere”, penso, chiedendomi perché riesco persino a godermi l’aria tiepida della notte e sorridere. [...] Dopo qualche minuto, la madre superiora del convento, che ho fatto chiamare su suggerimento dell’autista, viene a vedere che succede, seguita da un paio di ragazze. Le spiego chi sono, cosa sono venuta a fare in Africa. E lei mi accoglie a dormire in una delle celle destinate alle suore [...] dato che Flora, la madre responsabile dell’ostello, continua a rifiutarsi di farmi entrare. [...] È una stanzetta minuscola, con un lettino appoggiato al muro, un lavandino con un piccolo specchio, una sedia… E basta, non ci sta altro. A stento riesco a farci entrare la mia valigia gialla. Chiudo la porta e mi ritrovo seduta sul letto, da sola. Mi lavo i denti e mi infilo ancora vestita sotto le coperte. E nel buio della stanza sento tutto il calore che stavo cercando e per cui ho viaggiato tanto. Il calore della vita pulita, semplice, essenziale.
Con la mia valigia gialla

Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio
Cartaceo 12,00€
Ebook 0,99€

Telma, da Telma: Inseguendo un sogno, il romance di viaggio di Claudia Gerini

In realtà il viaggio si rivelò un vero disastro. Papae, dopo due giorni in cui non mi aveva mai rivolto la parola, entrò in camera mia la sera prima della partenza, si avvicinò mentre stavo ancora cercando di capire cosa mettere in valigia e cosa invece non mi sarebbe sicuramente servito, appoggiò la sua mano callosa e screpolata sulla mia spalla e con un filo di voce tremante mi dis-se: «Se è questo che veramente ti rende felice vai, vai e rendimi fiero di te». Io l’abbracciai stretto, stretto, persa tra quelle braccia forti che mi avevano sempre fatta sentire protetta e al sicuro. Fu l’ultima volta che vidi mio padre.
[...] La mamma, la zia e io partimmo cariche di valigie, dirette al piccolo molo per imbarcarci sul traghetto che faceva la spola tra il continente e l’isola. Arrivate dall’altra parte ci attendeva un lungo viaggio fino all’aeroporto dove, nel tardo pomeriggio, avrei preso l’aereo che mi avrebbe portata nel primo continente. Il signor Luigi aveva dato istruzioni ben precise. Dall’aeroporto di Salvador de Bahia mi sarei imbarcata sul volo intercontinentale che mi avrebbe portato in Svizzera, dove avrei preso la coincidenza per Firenze. [...] In teoria sembrava tutto molto semplice e poi, come diceva l'italiano, ci sarebbero state le hostess a pensare a me.
Ma il viaggio su quell'aereo si era rivelato tutt'altro che comodo. Il grande Boing 747, che visto da fuori sembrava enorme, aveva in realtà delle poltroncine piccole e scomode su cui avrei dovuto passare nove ore, e la prospettiva di dover cercare di prendere sonno in quella posizione non era affatto allettante. [...] Un brivido mi passò lungo la schiena. E se fosse andato tutto storto? E se in Italia mi fossi trovata male? E se il Signor Luigi, che sembrava una persona perbene e così simpatica fosse stato, invece, un maniaco che veniva in Brasile a accalappiare le sue vittime? In fondo io non lo conoscevo per niente, eppure avevo deciso di lasciare mamma e papà per andare dall'altra parte del mondo a casa di un perfetto sconosciuto per badare ai suoi figli, quando ancora ero praticamente una ragazzina anch’io.
Telma

Telma
Inseguendo un sogno

di Claudia Gerini
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance di viaggio
Ebook 2,99€
Cartaceo 10,00€

Kindle Unlimited


Stefania Bergo
Leggi >
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchi
Home page

i più letti della settimana