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Estate in Giappone: tempo di festival!

Estate in Giappone: tempo di festival!

Estate in Giappone: tempo di festival! - viaggi

Viaggi Di Eugene Pitch. Estate in Giappone, dieci festival da non perdere: fuochi d'artificio, danze Bon, specialità culinarie, samurai, palloni di carta e messaggi di speranza.

Mentre vi scrivo, qui a Yokohama, ci sono circa 28 gradi. Le temperature estive sono prematuramente alte qui in Giappone e puntano a rendere i prossimi mesi incandescenti. Ma ciò non limiterà certo i numerosi festival dell’arcipelago. Se avete in programma una capatina qui nel Sol Levante allora non perdeteveli!

1

Sumida River Fireworks Festival (Tokyo)

Si dice che questo festival abbia origini lontane nel tempo, probabilmente fin dal 1733. Esso è uno dei festival di fuochi d’artificio più importanti del Giappone e si svolge attorno al fiume Sumida, a Tokyo. I fuochi d’artificio lanciati nel cielo sono solitamente più di 20.000 che sono stati visti l’anno scorso quasi un milione di visitatori.

Quando: Sabato 28 luglio, dalle 19.00 alle 20.30
Dove: Sumida-ku, Tokyo

2

Shinjuku Eisa Matsuri (Tokyo)

Questo festival trae le sue origini dall’isola di Okinawa con le sue particolari danze e costumi, ben differenti dal resto del paese. Quest’anno ci sarà la 44esima edizione.

Quando: Sabato 28 luglio, dalle 12.00 alle 20.00
Dove: Shinjuku-ku, Tokyo

3

Fukagawa Matsuri (Tokyo)

Fin dal 1642 è uno dei tre maggiori festival shintoisti del paese assieme al Kanda Matsuri e al Sanno Matsuri. Si tiene presso il tempio di Tomioka Hachiman a Tokyo: 120 baldacchini vengono trasportati per la città mentre vengono schizzati di acqua sacra. Perciò occhio: non pensate di salvarvi, sarete bagnati anche voi!

Quando: dall'11 al 15 agosto, dalle 9.00 alle 21.00
Dove: Tomioka, Tokyo



4

Azabujuban Noryo Matsuri (Tokyo)

Il nome significa “notti d’estate”. È considerato più trendy che “tradizionale” perché coinvolge più che altro i giovani. Vi si possono trovare specialità culinarie provenienti da ogni angolo del paese. La danza Bon è un must da vedere la sera.

Quando: dal 25 al 26 agosto, dalle 15.00 alle 21.00
Dove: Minato-ku, Tokyo

5

Koenji Awaodori (Tokyo)

Tra le sue origini dall’isola di Shikoku ed è il più famoso per la tipica danza Bon. Si celebra nella capitale da ormai 56 anni e con i suoi 10.000 danzatori tra le strade di Koenji, attira circa un milione di visitatori ogni anno.

Quando: dal 25 al 26 agosto, dalle 17.00 alle 20.00
Dove: Sugunami-ku, Tokyo



6

Soma Nomaoi (Fukushima)

Famoso per i suoi cavalli, ha luogo nella prefettura di Fukushima da più di 1.000 anni. È organizzato da tre templi shintoisti, Ota, Odaka e Nakamura e l’apice dell’evento è la popolare rievocazione di un’antica battaglia risalente al periodo Sengoku, dove centinaia di samurai a cavallo gareggiano per accaparrarsi 40 bandiere che vengono sparate in aria con dei piccoli razzi.

Quando: dal 28 al 30 luglio, dalle 9.30
Dove: Regione di Soma, Fukushima

7

Aomori Nebuta Matsuri (Aomori)

È uno dei tre festival più importanti della regione del Tohoku. La parola “nebuta” si riferisce ai palloni di carta giganti che raffigurano dei guerrieri. Secondo la leggenda lo shogun Sakanoue no Tamuramaro divenne famoso per aver fatto piazzare delle lanterne giganti sulle colline mentre combatteva contro le tribù locali.
Al giorno d’oggi i danzatori indossano un costume particolare chiamato haneto.

Quando: dal 2 al 6 agosto, dalle 13.00 alle 15.00 e dalle 19.15 alle 21.00, il 7 agosto, dalle 19.15 alle 21.00
Dove: Aomori

8

Sendai Tanabata Matsuri (Miyagi)

“Tanabata” significa “la notte del settimo” e deriva dal festival cinese di Qixi che celebra l’incontro annuale in cielo di due personaggi leggendari, un giovane bovaro e una tessitrice, rispettivamente Hikoboshi e Orihime. Anche se le festività di Tanabata è celebrata in tutto il Giappone, i festeggiamenti di Sendai sono particolarmente famosi e attirano circa due milioni di visitatori curiosi di vedere migliaia di messaggi di speranza appesi agli alberi di bambù.

Quando: dal 6 al 7 agosto, dalle 10.00 alle 22.00, e l'8 agosto, dalle 10.00 alle 21.00
Dove: Parco di Kotodai, Sendai



9

Kyoto GOzan Okuribi (Kyoto)

Questo festival è un po’ l’equivalente giapponese di Halloween. Durante il periodo dell’Obon, i giapponesi preparano le loro case per accogliere gli spiriti dei loro antenati e a partire dal terzo giorno si accendono dei grandi fuochi attorno alla città di Kyoto posti a forma di cinque ideogrammi cinesi: daimonji (grande), myoho (maestro buddhista), funagata (la forma della nave), hidari daimonji (la grande sinistra) e toriigata (la forma del cancello del tempio). Una vista spettacolare per milioni di turisti ogni anno.

Quando: Giovedì 16 agosto, dalle 20.00 alle 20.30
Dove: Kyoto

10

Kishiwada Danjiri Matsuri (Osaka)

Celebrato per la prima volta nel 1703 quando il daimyo ( il lord feudale) del castello di Kishiwada, pregò gli dei shintoisti per avere un buon raccolto, è diventato il festival più importante della città. I ragazzi cercano di dare prova di coraggio danzando sui tetti di 35 portantine portate in giro per tutta Osaka, note come danjiri. Queste portantine sono riccamente decorate e intagliate a mano nel legno e pesano anche tre tonnellate. Una celebrazione che può rivelarsi anche pericolosa, soprattutto quando la parada si snoda attraverso strade che curvano anche di novanta gradi.

Quando: dal 14 al 16 settembre  e dal 6 al 7 ottobre
Dove: Kishiwada, Osaka



Fonte: https://savvytokyo.com


Eugene Pitch

Eugene Pitch
Ho una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiedo in Giappone dove lavoro come insegnante di inglese. Sono un grande appassionato di lettura, per il mio primo romanzo (carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna), l'hyperbook Absorption – I Colori del Sangue, mi sono ispirato a grandi autori, quali Dan Brown e George R. R. Martin.
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Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Le mascotte giapponesi: dal sesso sicuro a Tokyo 2020

Di Eugene Pitch. A proposito delle Olimpiadi di Tokio 2020 e di mascotte giapponesi.

Forse non lo sapete, ma qui in Giappone vanno pazzi per le mascotte. Ne hanno migliaia e per ogni cosa: dalle carceri al sesso sicuro, da quelle carine e coccolose a quelle disturbanti.
Ovviamente non poteva mancare anche una mascotte per i giochi olimpici di Tokyo 2020 che è stata presentata ufficialmente lo scorso 7 marzo.
Oggi vedremo insieme cinque mascotte tra le più curiose.

  1. Funasshi
    È una pera gigante iperattiva che adora l’heavy metal, è diventata famosa in tutto il Giappone per le sue acrobazie sfidando famosi tv stuntmen, persino un’altra famosa mascotte, Kumamon, in uno show televisivo.
    Questo pupazzo è stato perfino presentato a New York per una conferenza stampa.
  2. Katakkuri-chan
    Poco sopra avevo accennato a proposito di una mascotte per i carcerati: la dolcissima Katakkuri-chan. Alta più di due metri, questa mascotte è stata “adottata” dal carcere Asahikawa nella regione di Hokkaido all’estremo nord del Giappone. Indossa persino un’uniforme da carcerato. Il nome e la pettinatura derivano dal katakuri, una violetta di montagna che fiorisce nelle vicinanze della prigione.
  3. Jimmy Hattori
    Chi è più adatto di un ninja per promuovere i preservativi e il sesso sicuro? Jimmy Hattori con il suo cappello a forma di condom è la mascotte perfetta (almeno per i giapponesi).
  4. Ororon Robo Mebius
    Molte mascotte sono usate per rappresentare semplicemente città o comunità locali. A causa di problemi di budget, otto comuni hanno deciso di tagliare i fondi per le loro mascotte promozionali e hanno optato invece per un’unica mascotte, un mix delle otto vecchie, dall’aspetto terrificante. Il suo nome è Ororon Robo Mebius e assomiglia a un gigantesco Transformer.
  5. Meron-kuma
    Non tutte le mascotte sono carine e coccolose. Meron-kuma (“l’orso melone”), dalla città di Yubari nella regione dell’Hokkaido, come suggerisce il nome è uno spaventoso orso con la testa a forma di melone e i denti aguzzi. Nonostante l’apparenza poco rassicurante, i bambini adorano farsi fotografare con la testa tra le sue fauci.

Funasshi, Katakkuri-chan eJimmy Hattori

Fuori dalla nostra Top 5, una menzione speciale va a Fukuppy, la mascotte di un’azienda di frigoriferi, la Fukushima Industries. Il nome derivava per metà dal nome dell’azienda produttrice e per metà dalla parola “happy”. Sfortunatamente tale decisione scatenò ire e prese in giro su internet poiché rimandava al terribile incidente della centrale nucleare di Fukushima, nonostante non vi avesse nulla a che fare, e così furono costretti a ritirare la mascotte e cambiarla.
E a voi quale mascotte piace di più?

Meron-kuma e Fukuppy



Eugene Pitch

Eugene Pitch
Ho una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiedo in Giappone dove lavoro come insegnante di inglese. Sono un grande appassionato di lettura, per il mio primo romanzo (carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna), l'hyperbook Absorption – I Colori del Sangue, mi sono ispirato a grandi autori, quali Dan Brown e George R. R. Martin.
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Viaggio tra i Festival della neve di Giappone, Cina e Italia

Viaggio tra i Festival della neve di Giappone, Cina e Italia

Festival della neve, Giappone, Cina e Italia - Viaggi

Viaggi Di Ornella Nalon. Anche l'inverno è una stagione da amare. Come lo dimostrano le spettacolari sculture di ghiaccio del Sapporo Yuki-matsuri in Giappone, l'Harbin Ice Festival in Cina o il 28° Festival Internazionale delle sculture in neve in Italia.

Io amo l'inverno. Lo so, questa mia esternazione non incontrerà molto sostegno perché  la maggior parte delle persone adorano l'estate, il caldo, le giornate piene di sole che invogliano a fare e, a volte, anche a strafare. Io invece sono più disposta alla tranquillità e all'introspezione, attività che ben si conciliano con i colori e il freddo della stagione invernale. Inoltre, per me, non c'è bellezza eguagliabile alla neve che fiocca e che ricopre del suo virgineo candore ogni cosa o della brina che riveste di mille cristalli ogni ramo, ogni foglia.
Non vi vedo molto convinti, ho ragione? A voi serve qualcosa di più vistoso, di più forte, di più maestoso? Che ne dite, allora, delle immagini dei festival della neve che vi propongo?

Giappone: Sapporo Yuki-matsuri


Giappone: Sapporo Yuki-matsuri

Vi sono piaciute queste sculture di ghiaccio? Pensate che potreste ammirare una loro esposizione lunga 1,5 chilometri e che alcune di loro possono raggiungere la larghezza di 25 metri e l'altezza di 15. Purtroppo, per ammirarle dal vivo dovremmo mettere in conto un bel po' di chilometri di viaggio e arrivare in Giappone, ma tempo e soldi a parte, credo che ne varrebbe davvero la pena. Imperdibili anche per chi è amante del caldo, che può sempre approfittare dell'ottimo collegamento del Giappone con la Polinesia – vi consiglio di visitare Polinesia Viaggio di Nozze, ad esempio, per creare un itinerario suggestivo e originale, dalla neve alla spiaggia.
Il festival della neve di Sapporo (さっぽろ雪まつり), capitale dell’Hokkaido, la provincia più settentrionale del Giappone, si svolge a febbraio ed è uno dei più famosi del mondo!
Originato da una iniziativa studentesca, nel 1950, che ha visto l'edificazione a livello amatoriale di alcune sculture di neve nel Parco di Odori, il festival ha conosciuto un sempre maggior sviluppo sino ad esibire vere opere d'arte di neve e ghiaccio, ad attirare oltre due milioni di visitatori dal Giappone e da tutto il mondo e a svilupparsi su ben tre siti: Il Parco Odori, il principale, il sito di Susukino e il sito di Tsu Dome.
Oltre ad esporre più di cento statue, più o meno grandi, il Parco Odori ospita anche numerosi concerti ed eventi, molti dei quali usano come palcoscenico proprio le sculture di ghiaccio.
Il sito meno centrale di Tsu Dome oltre a presentare altre sculture di neve, è dotato di tre tipi di scivoli e di rafting sulla neve.

Cina: Harbin Ice Festival

Sembra che l'oriente sia un grande cultore di questa forma d'attrazione. Infatti, ce si spostiamo ad Harbin, in Cina, dal 5 gennaio al 25 febbraio di ogni anno si svolge l'Harbin Ice Festival, in cui si possono ammirare sculture, scivoli e addirittura palazzi interamente fatti di ghiaccio.
Il Festival è dislocato in una superficie di ben 750 mila metri quadrati. Questa città che per le sue bassissime temperature è nota anche come la "città di ghiaccio", ospita questa manifestazione dal 1963, con una interruzione solo negli anni della Rivoluzione Culturale promossa da Mao Tse Tung, dal 1966 sino alla sua morte avvenuta nel 1976. 
L'evento è famoso in tutto il mondo e ogni anno è visitato da più di un milione di visitatori attirati principalmente dalle gigantesche costruzioni ispirate all'architettura tradizionale cinese, tutte illuminate da milioni di led variopinti. Un impatto visivo decisamente forte.

Cina: Harbin Ice Festival

Italia: Festival Internazionale delle sculture in neve

Se poi siete un pochino campanilisti e vi piacciono le cose meno appariscenti e, non per ultimo, non intendete sobbarcarvi un viaggio lungo e costoso per ammirare opere scolpite sul ghiaccio, potreste sempre recarvi nelle nostre montagne altoatesine: a San Candido dal 10 al 12 gennaio 2018 e a San Vigilio dal 15 al 17 gennaio 2018, una trentina di artisti, provenienti da tutto il mondo, daranno vita al 28°Festival Internazionale delle sculture in neve
Le opere dovranno essere completate entro i tre giorni previsti, dopodiché sarà compito degli abitanti e dei turisti ospiti delle due località a scegliere le migliori e decretare il vincitore.

Italia: Festival Internazionale delle sculture in neve

Che dite, almeno un pochino, vi ho convinti che anche l'inverno può avere i suoi lati positivi, se non altro per la sua capacità di regalarci la materia prima che poi l'uomo riesce a forgiare in qualcosa di incredibilmente spettacolare? Io spero di sì.
Ornella Nalon - Gli scrittori della porta accanto

Ornella Nalon
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