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Intervista ad Aurora Vannucci, scrittrice a 12 anni

Intervista ad Aurora Vannucci, scrittrice a 12 anni

Intervista ad Aurora Vannucci, scrittrice a 12 anni

GiroGiroTondo | A cura di Liliana Sghettini. Aurora Vannucci, giovanissima autrice di racconti per ragazzi: Vorrei la sesta elementare e 100.000 Mi piace

Carissimi amici oggi ho il piacere di ospitare una scrittrice speciale: Aurora Vannucci una giovane, giovanissima autrice che malgrado la sua tenera età, 12 anni, è già alla terza pubblicazione.

Ciao Aurora e ben trovata.
Ciao, grazie per l'invito.

Entriamo subito nel vivo della nostra intervista. Immagino che in tanti ti abbiano già fatto questa domanda ma io sono molto curiosa e quindi ti chiedo quando hai cominciato a scrivere?
Ho cominciato a scrivere i primi racconti in terza elementare e pubblicato la prima raccolta in quarta.

Mi pare evidente che la tua sia proprio una passione quindi vorrei sapere: cosa provi quando scrivi?
Quando scrivo mi diverto moltissimo, esprimo sulla carta quello che non riesco a dire a voce.

La scrittura quindi è una necessità, caspita è una risposta da vera scrittrice, complimenti! Diciamo allora che non lo fai per trasmettere un messaggio?
Effettivamente no, io scrivo principalmente per me stessa, poi se riesco anche a trasmettere un messaggio positivo è ancora meglio.

Aurora, vorresti dirci i titoli dei tuoi libri? Cosi magari i nostri giovani lettori potranno facilmente cercarli in libreria o sul web.

  • Le mie prime cento pagine (solo ebook, self publishing)
  • Vorrei la sesta elementare (Planet Book)
  • 100.000 MI PIACE (Csa Editrice)


Vorrei sapere inoltre qual è quello che ti è piaciuto di più scrivere.
Mi sono divertita sempre però il mio preferito è 100.000 MI PIACE (Csa Editrice) perché è più vicino a quello che penso attualmente. È uno spaccato delle scuole medie, i tre protagonisti iniziano l’anno con timore, poi si integrano nella nuova situazione. Crescono, trovano risposte alle loro domande e Giuseppe riesce, anche con l'aiuto degli amici, a superare il suo problema legato al bullismo.

Adesso ho una domanda che forse ti sembrerà banale, ma siccome sei ancora giovane potresti anche cambiare idea strada facendo... Aurora, cosa vorresti fare da grande?
La scrittrice, forse da grande scriverò per adulti, per ora solo per ragazzi.

Mi piacerebbe conoscere i tuoi autori o generi letterari preferiti e sapere invece cosa non ti piace leggere e perché.
Non mi piacciono assolutamente i libri horror oppure quelli eccessivamente tragici perché mi lasciano addosso la tristezza. Adoro invece i racconti verosimili, quelli che a tratti riescono anche a farmi ridere. Il mio autore preferito è Gaarder, la mia autrice preferita è Susanna Tamaro. Gaarder scrive libri filosofici, anche quelli per bambini sono ricchi di domande e risposte legate alla vita. La Tamaro scrive con un grande “delicatezza”, riesce a raccontare con semplicità nei suoi libri dedicati ai bambini e con una girandola di sentimenti in quelli per gli adulti. Mi piacciono molto i messaggi e le morali che trasmette.

Cosa consiglieresti ad un tuo coetaneo che vuole imparare a scrivere, se secondo te si può imparare.
Secondo me ci si può esercitare a scrivere ma in parte deve venire naturale. Bisogna sapere bene la grammatica e la sintassi e bisogna leggere molto.

Permettimi ora un'ultima domanda: il tuo prossimo libro cosa riguarderà?
Non ne ho idea. Non so se continuerò le vicende di questi ragazzi alle scuole medie oppure cambierò argomento. Ultimamente ho scritto un racconto fantasy ed uno storico, proprio per provare a cimentarmi con altri argomenti. Lo deciderò a fine anno scolastico, quando finalmente avrò più tempo per scrivere, e non quello che vogliono i professori ma quello che mi sento io.

Grazie di essere stata con noi, Aurora Vannucci, e in bocca a lupo per tutti i tuoi progetti. Ciao!


Vorrei la sesta elementare 100.000 mi piace

Vorrei la sesta elementare

di Aurora Vannucci
Planet Book
Narrativa per l'infanzia 9+
ISBN 978-8899399177
cartaceo 8,50€

Sinossi
Storia di Fabio, Eric e di tutti i loro compagni di classe durante l'anno della quinta elementare. Una storia di ragazzi "qualunque" e per questo molto speciali, perché ognuno di noi può essere un Fabio o un Eric. Scritta per i bambini, dalla penna di una fantastica bambina.

100.000 mi piace

di Aurora Vannucci
CSA Editrice
Narrativa per l'infanzia 9+
ISBN 978-8893540438
cartaceo 11,97€

Sinossi
Dopo "Vorrei la sesta elementare", opera prima di Aurora che a soli 11 anni le ha consentito di veder pubblicati articoli su di lei anche su magazine nazionali, e che ci ha fatto vivere la storia dolce e avvincente di un gruppo di compagni di classe di quinta elementare, a distanza di un anno la nostra scrittrice ci porta in prima media dove i ragazzi vengono catapultati per iniziare a vivere problematiche più ostiche. Tanti sono gli ingredienti di "100.000 Mi piace": dall'invidia alla competizione, dalla sopraffazione all'amicizia, e tanti sono gli spunti di riflessione che Aurora propone tramite i suoi personaggi i quali non mancano di porsi le prime domande esistenziali facendo emergere la loro esigenza di avere risposte che gli adulti non sanno dare.

Liliana Sghettini - Gli scrittori della porta accanto

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
Emozioni in polvere, Echos Edizioni.
Uno strano destino a Miciopolis, Temperino Rosso Edizioni.
Una grande amicizia, Arpeggio Libero.
Sono curatrice ed autrice per Favolando i colori della diversità.
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[GiroGiroTondo] 6 libri da regalare a Natale ai più piccoli, di Liliana Sghettini

[GiroGiroTondo] 6 libri da regalare a Natale ai più piccoli, di Liliana Sghettini

libri-regalare-Natale-piccoli

Consigli di lettura per i più piccoli, perché un libro è sempre il regalo più prezioso, anche da mettere sotto l'albero a Natale. Fiabe solidali, che parlano di diversità, rispetto per l'ambiente e per il prossimo.

Cari amici appassionati di letteratura per l'infanzia eccoci giunti al consueto appuntamento con i consigli di lettura per Natale.
Ben sapendo che tutti o quasi hanno in casa almeno un libro a tema natalizio, che sia fiaba sonora o pop up con i lavoretti per bambini, quest'anno vorrei suggerire qualcosa di diverso. Vi parlerò di alcune fiabe in sintonia con la maggiore sensibilità che il Natale induce in tutti noi, che trattano di diversità ma anche rispetto dell'ambiente.
Vi parlerò di lodevoli iniziative solidali delle quali a mio avviso si ha sempre un gran bisogno, soprattutto in occasione del periodo natalizio.

Il-mare-di-nebbia-Si-pu-volare-senza-ali

Il mare di nebbia
Si può volare senza ali

La casa editrice Arpeggio Libero propone una collana di fiabe il cui ricavato è devoluto in favore di Emergency. Una collana realizzata scegliendo, tramite concorso letterario, i migliori scrittori ed illustratori tra i tanti partecipanti.
In particolare, vi segnalo il volume primo contenente due fiabe.
Si può volare senza ali” di Loriana Lucciarini narra di un gatto che voleva assolutamente imparare a volare.
Ma quando fu il momento di volare, Tommy non riuscì a staccarsi dal suolo, le sue zampette mulinavano con forza ma – ahimé – non si sollevava da terra. 
Proverà con altri tentativi o si arrenderà miseramente?
Il mare di nebbia” di Marta Tempra che trae spunto da una leggenda che parla della nascita della bellissima città di Civita di Bagnoregio.

di Loriana Lucciarini e Marta Tempra | Arpeggio Libero |  Narrativa per l'infanzia 7+
ISBN 978-8899355272 | cartaceo 12,00€ Acquista


Il-segreto-delle-principesse

Il segreto delle principesse

Per ciò che riguarda invece il tema della diversità, dal quale i nostri bambini potranno sempre apprendere in un clima di sereno confronto con il prossimo, ho scelto per voi Il segreto delle principesse” di Emma Fenu, Milena Edizioni.

Dopo il matrimonio di Cenerentola con il principe, la sorellastra Genoveffa vive i suoi giorni in uno stato di forte tristezza, sognando invano di essere bella, convinta che solo la bellezza possa donarle l'amore. Dopo giorni di rassegnazione, però, decide di rimboccarsi le maniche e andare incontro a piccole gioie, quali costruire una bici per sfrecciare in lungo e largo. In una di queste avventure le giunge all'orecchio una melodia bellissima che la porterà a incontrare il suo principe azzurro, che poi in verità principe non è, ma che le darà quella felicità tanto cercata nei luoghi sbagliati e con falsi miti. Perché la vera bellezza che porta all'amore e alla gioia è solo quella interiore! 

di Emma Fenu Milena Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 4+
ISBN 978-8898377749 | cartaceo 5,87€ Acquista


Top-secret

Top secret

Vivere in un piccolo paesino di montagna non è semplice. Trovarsi in conflitto con i propri genitori può essere devastante, così come affrontare i pregiudizi della gente.
Giulia è un'adolescente che coltiva un grande sogno, diventare una calciatrice, ma il suo desiderio viene contrastato dai genitori.
Tre generazioni a confronto, nell'estate che segnerà per sempre la vita di Giulia con eventi di grande impatto emotivo: la separazione dei genitori e il suo primo grande amore.
Il libro affronta temi importanti quali l'omosessualità, gli stereotipi di genere, l'amore e l'amicizia dentro la famiglia, a scuola e nella società.
La storia, raccontata in prima persona da Giulia, è accompagnata dalle canzoni che ama ed è intervallata dalle pagine del suo diario, il cui contenuto è ovviamente Top Secret!



di Maria Giuliana Saletta Matilda Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 7+
ISBN 978-8899908010 | cartaceo 5,87€ Acquista


Tre-alberi-per-Bruno

Tre alberi per Bruno

Per concludere tengo in modo particolare a segnalarvi una casa editrice fortemente impegnata nella salvaguardia dell'ambiente che propone libri interamente stampati in Italia con carta riciclata: Terra Nuova Edizioni.
Le sue fiabe a marchio Nonunlibroqualunque affrontano diverse tematiche ambientaliste volte a sensibilizzare i più piccini alla salvaguardia del nostro Pianeta.
Tre alberi per Bruno” di M. T. Rossler.
E voi? Da dove venite? Siete cascati dal cielo?
Una mattina come tante altre, Bruno trova sull'uscio di casa tre piccoli alberelli. Non sa niente di giardinaggio, ma decide comunque di prendersi cura di Loro, accudendoli amorevolmente. A un certo punto, però, gli alberelli iniziano ad avvizzire. Riuscirà a scoprire l'ingrediente segreto per salvarli? 

di M. T. Rossler Terra Nuova Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 6+
ISBN 978-8866811367 | cartaceo 11,05€ Acquista


Perch-esiste-il-mondo?

Perché esiste il mondo? 

Con la profondità della sua saggezza e l’arguzia della sua ironia, il maestro zen Thich Nhat Hanh risponde alle domande sincere, difficili, divertenti che bambini e bambine di tutte le età gli hanno posto nel corso degli anni.
Un libro da leggere insieme ai più piccoli per introdurli ai principi della consapevolezza e della pace.
Thich Nhat Hanh ci mostra la relazione tra pace interiore e pace nel mondo.
Dalai Lama

“Perché esiste il mondo?” di Thich Nhat Hanh, recensione. Risposte zen alle grandi domande dei bambini.




di Thich Nhat Hanh  Terra Nuova Edizioni |  Narrativa per l'infanzia 5+
ISBN 978-8866811367 | cartaceo 11,90€ Acquista


Ad-ali-spiegate

Ad ali spiegate

Quali sono le ali che ci possono far volare più in alto? Quelle della fantasia.
Grazie alla fantasia, infatti, sarà possibile far parlare un cagnolino e farci raccontare la storia della sua lunga vita, partecipando alle emozioni che lui stesso ha provato durante le sue numerose avventure. Potremo soffrire, con lui, nelle occasioni più tristi ma anche gioire quando incontrerà degli amici affidabili e quando, finalmente, troverà un confortante e amorevole rifugio tra le braccia della sua ultima padrona.
Potrà sembrare verosimile che una bambina, un po’ capricciosa, si trasformi in una capretta e si ritrovi, assieme a un gregge, a pascolare in alta montagna. La potremo seguire mentre fraternizza con la capra Dolly, che la aiuterà a superare la paura di essere lontana dalla famiglia e poi, mentre stringe una forte amicizia con il pastore Teo. Ci potrà dimostrare, in questa breve esperienza, che il suo vero carattere è buono e generoso e, grazie a questo, l’incantesimo a cui è stata sottoposta, si potrà spezzare.
Ma un pino delle Alpi, cosa avrà mai da raccontare? Ebbene, ancora una volta, con l’aiuto della fantasia, anche il Pino Silvestro avrà un sacco di cose da dirci. Dalla sua posizione vicina a un dirupo, sarà in grado di scorgere tutti i movimenti del paese sottostante, potrà ricevere le visite di tantissimi animali e chiacchierare con le piante che crescono in prossimità delle sue radici. E la saggezza della sua centenaria esperienza, ci insegnerà che il rispetto per la natura è un elemento essenziale per vivere meglio sul nostro pianeta.
Un'antologia che ci insegna come le ali capaci di farci volare più in alto sono e saranno sempre quelle della fantasia.

di Ornella Nalon Montag |  Narrativa per l'infanzia 7+
ISBN 978-88-68920-11-1 | cartaceo 11,40€ Acquista

Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
Emozioni in polvere, Echos Edizioni.
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[GiroGiroTondo] "L'asilo nel bosco" di Emilio Manes, recensione di Liliana Sghettini

[GiroGiroTondo] "L'asilo nel bosco" di Emilio Manes, recensione di Liliana Sghettini

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"L'asilo nel bosco" di Emilio Manes, Tlon Edizioni, 2016.  Un progetto in collaborazione con l'istituto comprensivo pubblico Amendola Guttuso.

Cari amici oggi vorrei parlarvi di un libro che “ama” i bambini. Non si tratta come di consueto per la mia rubrica di una favola, ma di un saggio, un libro rivolto a tutti i genitori che vorrebbero scegliere per i loro figli un percorso educativo diverso da quello della “scuola seduta”.
Un libro che racconta di quando gli stessi autori “Paolo e Giò erano alla ricerca di una scuola per la piccola Alma, la loro figlia maggiore” e abbiano incontrato Danilo, maestro fondatore dell'associazione Manes, e Sabina e “chiaccherando di vite passate e presenti vicino al mare” abbiano gettato le basi per un progetto e per l'omonimo libro L'asilo nel bosco” Edizioni Tlon.

asilo-nel-bosco
L'ASILO NEL BOSCO
di Emilio Manes
Tlon
cartaceo 8,90€  Acquista

Gli autori hanno scoperto di avere un sogno comune, non un volo pindarico, ma un sogno animato da “leggerezza e concretezza” e alimentato da competenze pedagogiche che ciascuno di loro ha messo a disposizione.
L'asilo nel bosco è partito nel 2014 con una classe sperimentale e poi, in collaborazione con l'istituto comprensivo pubblico Amendola Guttuso, è divenuto, una solida realtà. E attraverso l'opera di divulgazione degli intenti e del valore dell'educazione all'aria aperta (soprattutto per i bambini da tre a sei anni), riceve continue conferme in altre parti d'Italia.
Da mamma e osservatrice dell'infanzia vi chiedo, cari lettori, come si può non apprezzare un tale progetto? Eppure pare che troppo spesso si perda la capacità di riconoscere le prerogative principali dell'infanzia e si vada alla ricerca di chissà quali soluzioni per i nostri bambini...

Il gioco e l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta

Il gioco e l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta sono gli strumenti di cui ciascun bambino dispone e coniugati con l'attività all'aria aperta e a stretto contatto con la maestra Madre Natura, si garantisce loro quanto di meglio esista per una crescita sana ed equilibrata.
Affinché possiate cogliere l'essenza de “L'asilo nel bosco”, che tra l'altro ha trovato ampio favore presso l'Università di Roma Tre e diversi organismi internazionali che si occupano di infanzia, vi elencherò i suoi punti cardine:
  1. L'aula che più utilizziamo ha come soffitto il cielo.
  2. La relazione e il ruolo di facilitatore del maestro.
  3. L'importanza delle emozioni.
  4. Il gioco come veicolo didattico privilegiato.
  5. L'efficacia dell'esperienza diretta.
Vorrei soffermarmi su ognuno di questi interessanti assunti, ma non voglio certo privarvi del gusto della lettura e così mi limiterò a commentare il primo che ritengo di enorme valenza, tanto poetica quanto di concretezza.

1. Avere come soffitto il cielo

Avere come soffitto il cielo vuol dire, a mio avviso, offrire ad un bambino “esploratore” la possibilità di vivere le stagioni e sentirsi parte del cambiamento. Avere il cielo sopra di sé vuol dire constatare in prima persona e, come inerme spettatore, le evoluzioni dell'ambiente che riguardano direttamente anche l'essere umano. Vuol dire, ad esempio, vivere l'autunno provando l'emozione di ascoltare il crepitio delle foglie secche sotto i propri piedi o vivere la primavera sintonizzando la propria gioia su di un fiore che silenzioso sboccia in un prato e sentirne il profumo. Insomma avere il cielo sopra di se vuol dire vivere esperienze sensoriali che per i nostri bambini sono fonte di grande arricchimento.
Cari lettori voglio concludere la mia recensione citando una frase degli stessi autori: “La finalità principale dell'asilo nel bosco è che i bambini crescano felici”. E leggendola non ho potuto non ricordare due grandi studiosi e pedagogisti: Maria Montessori, che  diceva “Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”, e Rudolf Steiner, che ripeteva spesso “Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa”.
Quindi a volte occorre trovare il coraggio di cambiare per migliorare la propria vita, anche se il mondo va in un'altra direzione, perché il cambiamento parte da ciascuno di noi.
Complimenti agli autori per questo progetto al quale auguro di divenire una realtà consolidata per la nostra scuola.

Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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[People] La Musicomagia, il valore della musica per i bambini; Liliana Sghettini intervista Claudia Piano

[People] La Musicomagia, il valore della musica per i bambini; Liliana Sghettini intervista Claudia Piano

Buongiorno Claudia Piano e benvenuta tra noi “Scrittori della porta accanto”.
Ho letto che sei un'insegnante di musica, mi piacerebbe partire proprio dal tuo percorso in questo ambito...
Buongiorno a tutti e grazie a te, Liliana, per questo spazio!
Da ragazza ho studiato e suonato nella banda musicale del mio paese e grazie ad un corso di formazione mi sono specializzata nell'insegnamento ai bambini della scuola primaria.

Che valore dai all'insegnamento di questa disciplina soprattutto per i bambini più piccoli?
L'insegnamento della musica, soprattutto nei bambini, è fondamentale. È un tale arricchimento per la mente del bambino! La musica è l'unica forma d'arte in cui viene usata anche la parte razionale del nostro cervello, in quanto richiede comunque un costante ragionamento matematico (il numero di note in una battuta, il tempo del metronomo...) nello stesso tempo è una realtà astratta, quindi i bambini che studiano musica sono stimolati ad usare entrambe le parti del cervello simultaneamente.
Per dirla in parole povere studiare la musica rende più intelligenti!

Quando parli di “realtà astratta” ti riferisci all'immaginazione? Sappiamo che i bambini ne sono naturalmente dotati. Pensi che grazie alla musica si possa ulteriormente svilupparla?
Sì i bambini sono dotati di grande immaginazione, ma purtroppo molto spesso essa viene soffocata da troppi stimoli esterni, come cartoni animati, giochi elettronici e giocattoli che “giocano” da soli e ai bambini non resta altro che subire e stare a guardare... La musica, come la lettura, stimola la fantasia e la creatività, dà un senso di libertà, insegna a volare...

Da insegnante riscontri che ci sia abbastanza spazio per questa importante disciplina? A me sembra, da mamma, che spesso la musica venga trascurata, sencondo te perché?
Purtroppo la musica viene spesso considerata una materia solo per chi è particolarmente dotato, mentre è un qualcosa che fa parte di noi in modo intrinseco ed ancestrale. D'altra parte noi insegnamo ai nostri figli a leggere e scrivere anche se non diventeranno tutti autori o poeti, quindi perché non insegnare loro anche a leggere la musica e a suonare?

Il tuo interesse per la musica ad un certo punto si è "incontrato" con la scrittura, come è accaduto?
Da sempre mi piace inventare e scrivere storie e sogno ad occhi aperti, ho sempre desiderato riuscire ad immaginare un mondo fantastico in cui ambientare le mie storie, ma avevo l'impressione che ormai tutto fosse stato inventato... Poi, dopo aver ripreso in mano i miei studi musicali... Puf... Come per magia si è mostrato a me il mondo magico della Musicomagia, un luogo dove per fare un incantesimo non servono formule impronunciabili o ingredienti ripugnanti, ma dolci e semplici melodie.
Ad Armonia, scuola appunto di Musicomagia, si impara a vivere in perfetto equilibrio con la natura, lì sono ambientate le mie storie e lì vivono i magnifici animusi.

Che cosa è la Musicomagia? Chi sono gli animusi?
La Musicomagia è una mia invenzione, la musica che diventa magia, ma in realtà esiste una scienza molto antica che si chiama Cimatica che studia proprio come le vibrazioni sonore influiscano sulla materia.
Gli animusi sono la mia creazione preferita. Sono nati dall'unione magica di due animali come il topogallo, il gattufo o l'aquilupo. Sono intelligenti e sensibili, comunicano con il pensiero e si nutrono solo di musica.

Siamo molto curiosi vuoi raccontarci di più dei tuoi romanzi?
I romanzi pubblicati sono quattro e raccontano gli anni di scuola di Gulia e Pietro ad Armonia. I ragazzi crescono e ci conducono alla scoperta di questo magico mondo e nello stesso tempo all'interno di loro stessi, adolescenti sensibili, curiosi, innamorati e sempre pronti ad aiutare i loro amici sia umani che animusi.
Ci sono anche due racconti, che presto diveranno tre. La storia di Filippo e Diana quando erano ragazzi e anch'essi frequentavano la scuola di Armonia.

Claudia vuoi parlarci del tuo blog che se non sbaglio è tutto orientato a proporre i tuoi bei lavori? A proposito di questo ci ricordi quando saranno disponibili promozioni sull'acquisto per poterne approfittare?
Il mio sito armonia36.webnode.it è nato proprio per presentare i romanzi, raccontare curiosità e novità sul mondo di Armonia.
Promozioni? In questo momento, per tutto il mese di aprile il primo romanzo, “La Melodia Sibilante” è gratis su tutti gli store on line.
Novità? È uscito, proprio oggi, il quarto e conclusivo volume della saga, “La Melodia Creatrice”. 

LA MELODIA CREATRICE
di Claudia Piano
ASIN B01E6EV1TE
ebook 1,99€ | Acquista

Hai scelto l'auto pubblicazione potresti parlarci degli aspetti positivi e di quelli negativi che hai riscontrato?
Sicuramente l'auto pubblicazione offre a tutti l'opportunità di pubblicare, ma questo può essere anche un problema. Si crede troppo spesso che l'auto pubblicazione non sia sinonimo di qualità ed anche se a volte è vero, perché tanti si sentono autorizzati a scrivere e pubblicare pur non avendone le capacità, ci sono lavori di bravi autori che diversamente non riuscirebbero a farsi notare, emergere nel mondo dell'editoria tradizionale è molto difficile.

Per i tuoi lavori hai avuto anche degli importanti riconoscimenti ufficiali in alcuni Concorsi Letterari, vuoi dirci quali?
La Melodia Sibilante è arrivata tra i 19 finalisti al concorso Sanremowriters 2015, un concorso a giuria popolare, inserito nell'ambito della manifestazione canora. È stato davvero molto emozionate, per via delle interviste, la televisione... Insomma mi sono sentita una Star per un giorno!

Prima di salutarti, cara Claudia, e ringraziarti per essere stata nostra ospite vorresti parlarci dei tuoi progetti futuri?
Scriverò sicuramente altre storie ambientate nel mondo della Musicomagia, sto per terminare la storia di Filippo e Diana e vorrei raccontare la storia di Rodolfo e Gemma, i nonni di Giulia.
Nel cassetto ho anche altri romanzi uno di fantascienza e una storia d'amore e poi chissà...
Vi ringrazio tanto per l'ospitalità e vi aspetto tutti ad Armonia!!




Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
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[GiroGiroTondo] Bologna children's book fear 2016, le novità dell'editoria per l'infanzia, di Liliana Sghettini

[GiroGiroTondo] Bologna children's book fear 2016, le novità dell'editoria per l'infanzia, di Liliana Sghettini


Dal 4 al 7 aprile, ospite di Bologna Fiere, si svolgerà la 51° edizione del Bologna children's book fear

Cari lettori sta per prendere il via la più importante manifestazione fieristica internazionale dell'editoria per l'infanzia. L'appuntamento più atteso da scrittori, illustratori, case editrici e agenti letterari ma anche da insegnanti di ogni ordine e grado ed addetti ai lavori che gravitano intorno al mondo delle pubblicazioni per bambini e ragazzi.
Nei diversi padiglioni, visitatori ed espositori creano ogni anno una proficua rete di relazioni in uno scenario globale del business dei contenuti editoriali per l'infanzia.
La varietà della provenienza geografica ma anche dei contenuti e delle professionalità garantisce una visione d'insieme di questo interessantissimo mondo che non ha nulla da invidiare alla letteratura per adulti.
Al Bologna children's book fear si possono scoprire le tendenze del mercato ma anche conoscere il ciclo di produzione del “libro per l'infanzia” che si realizza con l'avvicendarsi di numerose figure a volte poco conosciute: autori-redattori-editor-agenti-traduttori-produttori di cinema e televisione, ma anche bibliotecari-librai-insegnanti-packager-sviluppatori.
Il Bologna children's book fear grazie alla consolidata esperienza maturata nel corso degli anni offre una serie di eventi ed appuntamenti in continua evoluzione ed al passo con i tempi.
Tra quelli oramai più noti c'è il BRW, Bologna Ragazzi Award, importante vetrina sul mercato internazionale dello scambio di copyright. Chi riesce a vincere questo Premio, o aggiudicarsi una delle menzioni d'onore, conquista una straordinaria visibilità per il proprio lavoro, portandolo all'attenzione dell'editoria mondiale.
Altro appuntamento di pregio è il Bologna Prize for the Best Children’s Publisher of the Year riconoscimento assegnato alle realtà editoriali più innovative e creative scelte tra tutti gli editori presenti in fiera.
Grande novità di quest'anno è il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso dalla Bologna Children’s Book FAir, dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento con il Centro per il libro e la lettura e con il sostegno di BPER Banca e Unindustria Bologna.
Ma la fiera del libro per ragazzi di Bologna è anche un appuntamento fondamentale per gli illustratori, figure essenziali per la buona riuscita di un testo per bambini e ragazzi. La fiera infatti ospita ogni anno la Mostra Illustratori ideata nel lontano 1967.
Interessante segnalare che per l'edizione di quest'anno sono pervenuti lavori di 3191 illustratori da 61 Paesi, per un totale di 15955 tavole, numero record nella storia della Mostra.


Essere selezionati per questa mostra offre una grande visibilità poiché a conclusione della Fiera, gli artisti vengono proiettati in un lunghissimo tour che porta le opere in giro per il mondo passando per il Giappone, la Cina e gli Stati Uniti. 

Quest’anno la Mostra celebra il suo 50° compleanno con un'iniziativa speciale, una raccolta di tavole dei 50 artisti più significativi a livello internazionale.
Altra occasione di visibilità per gli illustratori è il Premio Internazionale d’Illustrazione Fiera del Libro per Ragazzi che dal 2009 e in collaborazione con Fundación SM, attiva nel campo educativo e della promozione del libro per ragazzi, premia i lavori più originali e meritevoli.
Il Premio della VI edizione sarà assegnato all’illustratrice britannica Maisie Shearring e, durante la prossima edizione della Fiera del Libro per Ragazzi, sarà possibile conoscere nel dettaglio le sue opere grazie ad una sua personale mostra personale già in programma.
Per ciò che concerne la promozione dei giovani talenti, FabbricadelleFavole e Accademia di Belle Arti di Macerata in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair hanno istituito la borsa di studio ARS IN FABULA – Grant Award. L’iniziativa nasce con la finalità di preparare e sostenere nuovi talenti nell’illustrazione, attraverso un percorso di formazione post universitaria.
Ma Bologna Children’s Book Fair non è solo “libri”, è anche uno sguardo generale ai contenuti per bambini e ragazzi. Il Bologna Digital Media è un intero padiglione dedicato alle nuove tecnologie che testimonia la corsa al futuro e lo sguardo sempre più attento della Fiera, degli espositori e dei suoi visitatori verso un mondo in continua evoluzione, che dalla creatività del libro per ragazzi trae infinite energie ed ispirazione.
Cari lettori, tutto questo e molto altro ancora è il Bologna children's book fear 2016!



Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
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Homeschooling, manga e lapbook: intervista alla pedagogista e illustratrice Greta Bienati

Homeschooling, manga e lapbook: intervista alla pedagogista e illustratrice Greta Bienati

Homeschooling, manga e lapbook: intervista alla pedagogista e illustratrice Greta Bienati

People Intervista a cura di Liliana Sghettini. Homeschooling: in che cosa consiste? Cosa sono i lapbook? Ce lo spiega la pedagogista e illustratrice Greta Bienati.

Oggi ho il piacere di ospitare per GiroGiroTondo, la mia rubrica di letteratura per l'infanzia, Greta Bienati, pedagogista ed illustratrice di grande creatività.

Per entrare subito nel vivo dell'intervista e permettere ai nostri lettori di conoscere il tuo interessante lavoro potresti parlarci brevemente del tuo percorso professionale?

Ho iniziato a lavorare nella scuola molto presto, intorno ai 20 anni, mentre facevo ancora l'università. Ho insegnato in scuole materne ed elementari. Poi ho cambiato ruolo, passando dall'insegnamento vero e proprio alla funzione di atelierista, ovvero di insegnante specializzata in laboratori artistici, e infine a quella di pedagogista. In questa veste, ho svolto consulenze pedagogiche e didattiche, corsi di aggiornamento per gli insegnanti e incontri specifici per i genitori.
Dopo la nascita dei bambini, non mi è stato possibile conciliare la vita lavorativa con le esigenze familiari. Per una serie di motivi, ho scelto di praticare coi miei figli l'homeschooling, ovvero l'istruzione parentale. La nostra Costituzione, infatti, garantisce il diritto di istruire i propri figli a casa.
Dal punto di vista professionale, si è trattato di un'esperienza straordinaria. Sperimentazione e studio, 24 ore al giorno: il sogno e l'incubo di ogni ricercatore! Ho potuto così approfondire moltissimi spunti didattici, che ho condiviso nei miei blog perché potessero essere utili anche a chi lavora nella scuola.

I tuoi blog, appunto, nascono dall'esigenza di creare una sorta di contenitore delle tue esperienze professionali e personali che poi hai messo a disposizione degli utenti, che fossero operatori della scuola o semplici privati. Potresti raccontarci del loro contenuto? So che ne curi ben quattro...

Ogni blog è pensato come un progetto a sé stante, con delle proprie caratteristiche grafiche e con una propria specificità. Diciamo che Imparare in piedi è quello dedicato alla didattica, L'imperfetta educazione alla pedagogia, Solo lapbook è specifico sui lapbooks.
Ho impostato anche La banda dei cinque, in cui abbiamo sperimentato il blog come moderna alternativa al giornalino di classe. Oggi è gestito autonomamente dai miei figli e dai loro amici. Goldencombi è invece tutt'altra cosa ed è nato come un momento di vacanza, condiviso con mio marito, dal lavoro pedagogico. Il blog Sololapbook è nato per raccogliere i materiali che ho preparato e utilizzato nel corso del nostro percorso di homeschooling durante il quale mi sono resa conto che non esistevano siti in italiano dedicati a questo interessante strumento didattico. Così ho pensato di tradurre alcune delle risorse e dei tutorial che erano reperibili solo in inglese. Altri invece li ho realizzati direttamente io, su disegni originali.

Ma cosa si intende precisamente per lapbook e qual è la sua utilità nell'apprendimento?

Il lapbook è una cartelletta in cui sono raccolti e organizzati dei minibook di diversa forma e grandezza. Si tratta di uno strumento didattico pensato per organizzare i concetti e le informazioni intorno a un determinato argomento. Il risultato finale è una sorta di mappa concettuale a tre dimensioni, particolarmente utile per lo studio e il ripasso.

È uno strumento prettamente scolastico?

No, una delle sue caratteristiche più interessanti è proprio l'estrema versatilità. Si può infatti utilizzare tanto a casa quanto a scuola e dalla materna fino alle superiori. Può essere realizzato sotto la guida dell'insegnante o autonomamente dagli studenti, singolarmente o in piccolo gruppi.

Di cosa tratta invece il blog Imparare in piedi?

Imparare in piedi raccoglie le esperienze fatte nel corso dei nostri sei anni di homeschooling, durante i quali ho sperimentato diversi approcci e risorse didattiche. Ne è nata quella che possiamo chiamare una “didattica plurale”, che utilizza strumenti e idee provenienti dalla tradizione waldorf, da quella montessoriana, dalla didattica attiva. L'idea di base è che l'apprendimento avviene attraverso molteplici strategie, che coinvolgono, oltre al versante cognitivo, anche la dimensione artistica, quella ludica e, soprattutto, il corpo.

Non ti nego che mi ha molto incuriosito il blog che si chiama L'imperfettaeducazione, ci daresti qualche dettaglio in più?

L'imperfetta educazione nasce dalla mia esperienza di pedagogista nelle scuole materne e in veste di homeschooler. Lo scopo degli articoli è quello di fare riflettere genitori e insegnanti sui diversi aspetti dell'educazione. Il pedagogista Riccardo Massa ci ricordava sempre che la pedagogia è la “problematizzazione dell'ovvio”, ovvero la capacità di non dare per scontato nulla del nostro agire educativo.
Lo sguardo consapevole su quello che facciamo è indispensabile per essere dei genitori e degli educatori sufficientemente buoni.

Mi risulta che sei anche appassionata di fumetti, del manga in particolare, per il quale hai creato un blog a parte, ci parleresti anche di questa tua altra attività che coniuga arte e pedagogia?

Quella per il fumetto è una passione, del tutto amatoriale, che ha portato alla realizzazione progetto del blog goldencombi.com, che ci sta dando moltissimo divertimento e tante soddisfazioni. "Manga" è il termine che in Occidente utilizziamo per definire i fumetti che provengono dal Giappone. La narrazione per immagini (questa è forse la definizione più corretta di questa forma d'arte) che in Giappone ha origini davvero molto antiche. L'emakimono, ovvero il rotolo illustrato, che unisce testo e immagini, nasce nell'undicesimo secolo. Il manga moderno nasce invece nel dopoguerra, con il lavoro di Osamu Tezuka, che fonde in modo geniale la tradizione giapponese e il comic, ovvero il fumetto americano.

Occorre una formazione di base per poterlo praticare?

Il mio approccio al mondo del manga è stato da autodidatta e da pedagogista, il che ha fatto sì che mi sia resa conto subito di quante competenze sono richieste a un disegnatore di manga. Tanto più che, al contrario di quanto accade nel fumetto occidentale, nel manga la sceneggiatura e le tavole sono spesso opera dello stesso autore.
Oltre alle competenze di disegno e storia dell'arte (e non inganni la stilizzazione delle figure: l'anatomia classica è indispensabile), occorre conoscere il disegno tecnico e l'architettura, la regia cinematografica e le regole della sceneggiatura. La grafica ha altrettanto peso del disegno e oggi è indispensabile saper utilizzare anche i programmi di editing.

Stiamo parlando quindi di un “prodotto” di alta qualità che racchiude diverse forme di arte. Pensi che il pubblico appassionato ne abbia coscienza oppure si tratta di persone che semplicemente ne apprezzano immagini o contenuto?

Naturalmente il manga può essere fruito a diversi livelli e spesso il lettore si limita all'intrattenimento. Però devo dire che molti appassionati hanno un buon livello culturale, anche letterario e cinematografico, e colgono bene gli aspetti più raffinati e artistici di questa particolare forma di narrazione.

Oltre al puro aspetto ricreativo possiamo trarne aspetti didattici?

In Giappone esistono dei veri e propri manga didattici e uno dei miei obiettivi è proprio quello di superare la distinzione tra narrativo e didattico. Credo che la saggistica debba trovare nuove forme, più narrative e creative. In generale, la dignità culturale del fumetto (e non solo del manga) è stata riconosciuta ormai da decenni, da personaggi del calibro di Umberto Eco. Quindi un buon manga (e un buon fumetto) hanno di sicuro la stessa valenza formativa e culturale di un buon romanzo tradizionale.
Aggiungo che esistono opere che hanno un valore didattico ancora più specifico, come alcuni manga di ambientazione storica. L'esempio migliore è forse Cesare, il creatore che distrusse di Fuyumi Souryo, che racconta le vicende di Cesare Borgia. L'autrice ne ha fatto l'opera di una vita, consultando i maggiori esperti mondiali su quel periodo storico e utilizzando nelle sue tavole le opere d'arte del Rinascimento italiano. Ne è uscito un lavoro straordinario che non ha nulla da invidiare a un saggio vero e proprio. Ci sono anche riduzioni manga di celebri opere della letteratura, come la Divina commedia di Gō Nagai, per la quale il mangaka si è ispirato alle incisioni di Doré, oppure opere originali di grandissimo valore, come La fenice di Osamu Tezuka, un manga di grande spessore storico e filosofico.

Mi sembra quindi di capire che le attività di pedagogista e fumettista siano strettamente correlate o sbaglio?

I manga e i lapbook sono due modi di coniugare arte e pedagogia, che, vista la mia formazione, ritengo inscindibili. Uno degli incontri per me più significativi è stato quello con l'opera e la figura di Bruno Munari, grazie alle esperienze che ho avuto modo di fare con alcuni suoi allievi e collaboratori. Munari era, tra le altre cose, artista e pedagogista. Una figura straordinaria, rinascimentale, animata da curiosità e interesse attivo verso tutto ciò che la circondava. Per Bruno Munari, l'arte è un'esperienza intrinsecamente pedagogica, in quanto costituisce un'occasione in cui il soggetto si sperimenta e quindi apprende, e la pedagogia ha nell'arte uno dei suoi strumenti di elezione. Tanto più che l'arte, per Munari, ha senso solo se migliora la nostra vita di ogni giorno. L'arte affina i sensi, rende più acuta la percezione e questo serve non solo a chi svolge lavori più “artistici”, diciamo così, ma anche in campo scientifico. Come mi ha spiegato un'amica anatomopatologa, un medico dall'occhio allenato, tanto per fare un esempio, leggerà una radiografia o un vetrino molto meglio di un medico che non abbia affinato il proprio senso estetico. E d'altra parte, gli studiosi sono ormai concordi nel ritenere che le scoperte astronomiche di Galileo debbano molto alla sua abilità nel disegno. Non fu l'unico a puntare il cannocchiale verso il cielo, ma fu il solo a vedere le macchie lunari. Disegnare gli aveva insegnato a guardare.

Sul tuo profilo in Pinterest parli di un approccio di apprendimento che oggi sta prendendo piede, il Visual Thinking, potresti dirci più in dettaglio di cosa si tratta?

Nel suo significato più ampio, possiamo definire il visual thinking come la capacità di pensare per immagini. Ovvero, per esprimere un concetto, anziché utilizzare una definizione, ricorriamo a un'immagine. In realtà si tratta di una cosa che facciamo tutti, in continuazione, quando, ad esempio, usiamo il cosiddetto linguaggio figurato o le metafore. Ricorrere a un'immagine permette di spiegare con chiarezza concetti astratti e stati d'animo: “sono a pezzi”, “vedo tutto rosa”, “è una situazione esplosiva”, sono tutti esempi di come le immagini irrompano normalmente nel linguaggio verbale arricchendolo di sfumature.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo approccio?

Utilizzare consapevolmente questa modalità di pensiero è estremamente utile in ogni campo. A volte, trovare l'immagine giusta per esemplificare un problema è già un passo significativo verso la sua soluzione. Questo perché l'immagine ha molteplici aspetti e valenze semantiche rispetto alla definizione verbale. In un certo senso è poliedrica, complessa, viva. E mette quindi in movimento il pensiero.
La comunicazione attraverso le immagini consente di superare, almeno in parte, le barriere linguistiche. Basta pensare allo straordinario successo degli emoticon, che oggi costituiscono un vero e proprio linguaggio condiviso su scala globale.
Naturalmente, come ogni linguaggio, anche quello delle immagini ha i suoi limiti. Risulta meno preciso e “chirurgico” rispetto al linguaggio verbale, dato che la sua caratteristica è proprio l'essere fecondo di sempre nuove interpretazioni.
Inoltre, anche il linguaggio delle immagini, come quello verbale, richiede una conoscenza attenta e approfondita delle diverse culture: lo stesso soggetto può suscitare vissuti molto differenti in individui provenienti da contesti culturali differenti.
Un famoso pubblicitario giapponese raccontava di averlo imparato a sue spese alla sua prima commissione italiana. Aveva preparato uno spot tutto centrato sugli insetti, che in Giappone sono ritenuti animali estremamente graziosi, di grande valore estetico e spesso associati ai bambini. Lo sguardo inorridito dei committenti gli ha chiarito in un lampo che, a Milano, il soggetto entomologico non sortiva lo stesso effetto.

Grazie infinite, Greta Bienati, per questo “tuffo” in un approccio pedagogico fresco ed innovativo che tiene conto dell'arte come forma di apprendimento e svago. Perché ricordiamo che il miglior modo che i bambini hanno di imparare è il gioco!



Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
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Professione Lettore Di Liliana Sghettini. Speciale Halloween: dolcetto o scherzetto? Sei libri per esorcizzare le paure dei più piccoli.

Avete mai giocato a nascondino con i vostri bambini?
Sapete bene allora che amano farvi spaventare facendo scherzi che vi facciano sobbalzare, loro ridono se fate altrettanto oppure si arrabbiano dicendosi irritati ma in realtà semplicemente cercano la paura per esorcizzarla.
Vi è mai capitato inoltre che vi abbiano chiesto di leggere una favola “spaventosamente paurosa” che parli di mostri, streghe, fantasmi, orchi e vampiri? Solitamente il momento in cui arrivate al dunque, quando si avvicendano i personaggi e la storia si fa “seria” e magari vorreste modificarla quel tanto che basta per non spaventarli, vi chiederanno di andare avanti senza troppi fronzoli!
Fatelo allora, loro vogliono leggerla così, perché la loro fervida curiosità li spinge ad approcciare l'ignoto e l'oscuro, ne hanno paura ma ne sono anche attratti. Sappiate che a volte scherzandoci sopra, prendendo il lato ironico della faccenda e magari trasformandovi voi stessi in un personaggio della storia,  riuscirete a strappare loro un sorriso. Leggendo con loro queste favole conoscerete meglio le loro ansie e paure aiutandoli anche a superarle.
Per Halloween, ricorrenza tutta anglosassone che oramai abbiamo a pieno titolo adottato da lungo tempo, vi suggeriamo una serie di titoli di fiabe di autori noti e meno noti, in modo possiate festeggiare in allegria animando la vostra casa di zucche, streghette e mostri...
La scuola di Mostri

La scuola di Mostri

di Sillani Febe
Emme Edizioni
ISBN 978-8867142460
Narrativa per l'infanzia
Età consigliata 6+
Cartaceo 7,50€
Anche i mostri devono andare a scuola! Vampiri, streghette, fantasmi, orchi: tutti dietro i banchi per la lezione di spavento o per l'ora di bruttezza, tutti presenti ad ascoltare il mago che insegna a preparare incantesimi, filtri e magie, tutti attenti durante l'ora dello spettro! E poi tutti in biblioteca a fare i compiti!
Per i bambini che si avvicinano alle prime letture il libro è scritto in stampato maiuscolo solitamente primo carattere appreso alla scuola primaria.
Il castello dei mostri

Il castello dei mostri

di Cestaro Dario
ISBN 978-88-905799-2-9
Giunti Kids
Narrativa per l'infanzia
Età consigliata 3+
Cartaceo pop-up 18,90€
Chi sarà abbastanza coraggioso da varcare la soglia del tremendissimo castello dei mostri?! Se volete scoprire tutte le sorprese che nasconde, non abbiate paura e partite per un'avventura... mostruosa! Un libro che, aprendosi, si trasforma in un castello a più piani, animato da divertenti meccanismi pop-up: leggi la storia dei suoi mostruosi abitanti e, se seguirai il percorso numerato, potrai giocare a un vero e proprio "giro... del mostro"!
Un bellissimo libro pop up con il quale spaventarsi in compagnia di teschi, troll e vari animali mostruosi ma anche con il quale giocare lungo un percorso che vi condurrà in un Castello pieno di sorprese.
Il piccolo libro cattivo

Il piccolo libro cattivo

di Magnus Myst
illustrazioni di T. Hussung
Il castoro
ISBN 978-8869665028
Narrativa per l'infanzia
Età consigliata 9+
Cartaceo 13,30€
Ehi, tu! Sì, dico a te! Presto! Aprimi e inizia a leggermi! Ti prego! Ho bisogno di te per diventare un vero libro cattivo. Mi servi come cavia, capisci? Ma ti avverto: non sopporto i ragazzini paurosi. I miei rompicapi e le mie storie sono davvero ripugnanti. E se non fai attenzione, rimarrai intrappolato dentro di me per l'eternità. Ma a quanto vedo, sembri in gamba... Ce l'hai il coraggio di leggermi, vero?
Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere

Mortina
Una storia che ti farà morire dal ridere

di Barbara Cantini
Mondadori
ISBN 978-8804679820
Narrativa per l'infanzia
Età consigliata 6+
Cartaceo 13,30€
Mortina è una bambina, ma è diversa dagli altri: è una bambina zombie. Vive a Villa Decadente con la zia Dipartita e per amico ha un levriero albino di nome Mesto, da cui non si separa mai. Mortina vorrebbe avere amici della sua età con cui giocare e divertirsi, ma le è proibito farsi vedere dagli altri: potrebbero spaventarsi. Un giorno però arriva l'occasione giusta: la festa di Halloween! Mortina non deve nemmeno travestirsi...
Ma cosa succede quando gli altri bambini scoprono che lei non indossa nessuna maschera?
Le vere origini di Halloween

Le vere origini di Halloween

di AA. VV.
Anguana Edizioni
ISBN 9788897621546
Saggio
Cartaceo 13,30€
Questo libro, nato all'interno del progetto web "Le vere origini di Halloween" è un dono a tutti i Lettori affinché sia possibile eliminare pregiudizi insensati e luoghi comuni e cominciare finalmente a comprendere le vere origini di Halloween. Il Lettore si ricrederà su cosa sia davvero l'antica commemorazione celtica dei defunti, sulla sua disappartenenza alla cultura americana e su quanto le tradizioni italiane provengano proprio dagli antichi insegnamenti nord-europei. E comprenderà "perché le mascherate di Halloween, lungi dall'essere manifestazioni sacrileghe, sono di fatto cerimonie sacre le cui radici affondano nella notte dei tempi" (J. Markale) e nelle profondità del nostro inconscio collettivo. Chi legge questo libro compie realmente un viaggio iniziatico nel mondo di Halloween da cui non tornerà senza essere cambiato. 


Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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