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[GiroGiroTondo] "Non insegnate ai bambini" di Gaber e Luporini, illustrazioni De Conno, Ferraro, Papini e Silverini, recensione di Liliana Sghettini, con traduzione in inglese di Rosaria Pepe e francese di Ilaria Biondi (narrativa per l'infanzia 6+)

[GiroGiroTondo] "Non insegnate ai bambini" di Gaber e Luporini, illustrazioni De Conno, Ferraro, Papini e Silverini, recensione di Liliana Sghettini, con traduzione in inglese di Rosaria Pepe e francese di Ilaria Biondi (narrativa per l'infanzia 6+)

Non-insegnate-ai-bambini-Gaber-Luporini-recensione

Non insegnate ai bambini, Carthusia Edizioni, 2017. Quattro grandi illustratori, De Conno, Ferraro, Papini e Silverini, interpretano la celebre canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Con traduzione in inglese e francese.

Ricordo molto bene Giorgio Gaber benché fosse di una generazione molto lontana dalla mia. Ricordo i suoi completi scuri, abiti di vita e di scena, ricordo il suo fisico longilineo che parlava con il ballo, ingrediente ricorrente dei suoi spettacoli. E ricordo la sua voce profonda che con il canto o la prosa "tuonava" grandi verità.
Non sapevo però avesse scritto, insieme all'artista Sandro Luporini, suo grande amico, questa meravigliosa canzone che ha dato vita all'omonimo progetto "Non insegnate ai bambini" di Carthusia Edizioni, illustrato da quattro bravissimi disegnatori: Gianni De Conno, Alessandro Ferraro, Arianna Papini e Antonello Silverini.
Il titolo mi ha letteralmente affascinato poiché assonante con il pensiero di alcuni pedagogisti del primo '900 quanto mai attuali, Maria Montessori e Rudolph Steiner, secondo i quali il bambino è estremamente competente.

Non-insegnate-ai-bambini

Non insegnate ai bambini

di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
illustrazioni di Gianni De Conno, Alessandro Ferraro, Arianna Papini e Antonello Silverini
Carthusia Edizioni
cartaceo 17,20€

Narrativa per ragazzi età consigliata 6+

L'ho acquistato e me ne sono innamorata perché ho scoperto che non è un semplice testo per bambini, ma un libro d'arte, connubio di pensieri e immagini di chi si occupa e si preoccupa dell'infanzia.
Ho iniziato a sfogliarlo e ad "ascoltare" le bellissime illustrazioni che parlano quanto le poetiche e commoventi parole di Giorgio Gaber e Sandro Luparini. Vi ho trovato sapore di racconti classici e modernità, con illustrazioni che vestono un paio d'ali alla poesia: i bambini non sono burattini nelle mani degli adulti, non vanno "addomesticati" ma osservati, ascoltati e accolti nella loro unicità; i bambini necessitano di essere protetti da un mondo inquinato nel quale molti adulti ciechi si ostinano a vivere senza lottare per un cambiamento; i bambini non hanno bisogno di direzione, seguono la migliore maestra che ci sia, la Natura; i bambini sono capaci di fare incantesimi e magie "Giro giro tondo cambia il mondo" trovando la loro dimensione malgrado tutto; i bambini non hanno maschere ma giocano a "facciamo finta che" senza prendersi troppo sul serio a meno che non sia strettamente necessario; i bambini sono il futuro e abbiamo il compito gravoso di fornire loro gli strumenti per costruirlo; i bambini, se parliamo con il linguaggio dell'amore e la sincerità, ci ascolteranno sempre.
Uno splendido lavoro che si conclude con le parole dell'editrice Patrizia Zerbi che con grande sincerità racconta le circostanze proficue che hanno dato vita al progetto di un gruppo di professionisti che sboccerà nelle mani di chi fortunato vorrà leggerlo.
Buona "visione" con "Non insegnate ai bambini" di Carthusia Edizioni!




Traduzione francese di Ilaria Biondi

Traduzione-francese-Ilaria-Biondi

Ilaria Biondi, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica , science-fiction, letteratura al femminile, di viaggio, per l’infanzia e poesia.
Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza, Delta Editrice.
Je me souviens très bien de Giorgio Gaber, bien qu’il appartienne à une génération lointaine de la mienne.
Je me souviens de ses costumes sombres, une tenue de vie et de scène.
Je me souviens de son corps longiligne qui parlait à travers la danse, un ingrédient fréquent de ses spectacles.
Et je me souviens enfin de sa voix profonde, qui criait de grandes vérités par le moyen du chant ou de la prose.
J’ignorais pourtant qu’il avait écrit, avec son grand ami et excellent artiste Sandro Luporini, cette chanson merveilleuse qui a donné naissance au proget homonyme “Non insegnate ai bambini” (“N’apprenez pas aux enfants”) par Carthusia Edizioni, illustré par quatre dessinateurs très doués: Gianni De Conno, Alessandro Ferraro, Arianna Papini e Antonello Silverini.
Le titre m’a véritablement fascinée, parce qu’il est en harmonie avec la pensée de quelques pédagogistes du début du XX siècle et toujours très actuels: Maria Montessori et Rudolph Steiner, d’après lesquels l’enfant serait très compétent.
Je l’ai acheté et j’en suis tombée amoureuse, parce que j’ai découvert qu’il ne s’agit pas tout simplement d’un livre pour enfants, mais d’un livre d’art à proprement parler. Un mariage entre pensée et image, créé par des artistes s’occupant et se souciant de l’enfance.
J’ai tout de suit commencé à le feuilleter et à “écouter” les très belles illustrations qui parlent autant que les mots poétiques et émouvants de Giorgio Gaber et Sandro Luporini.
J’y ai retracé le parfum des contes classiques et des modernes. J’ai apprécié des illustrations capables de donner des ailes à la “poésie”:
les enfants ne sont pas de marionnettes aux mains des adultes; ils ne doivent pas être “domptés” mais observés, écoutés et accueillis en raison de leur unicité;
les enfants ont besoin d’être protégés d’un monde souillé, où des adultes aveugles s’obstinent à vivre sans lutter pour un changement;
les enfants n’ont pas besoin d’être dirigés, parce qu’ils suivent la plus grande Maîtresse, la Nature;
les enfants sont capables de faire des sortilèges et des magies, en retraçant leur dimension en dépit de tout… “A la ronde, jolie ronde, on va changer le monde”;
les enfants ne portent pas de masques, ils jouent à la “faisons comme si”, sans trop se prendre au sérieux, sauf lorsqu’il est strictement nécessaire;
les enfants sont l’avenir et nous avons la tâche difficile de les douer des instruments nécessaires pour qu’ils puissent le bâtir;
Si nous parlons le langage de l’amour et de la sincérité, les enfants nous écouterons toujours;
Un très beau livre se terminant par les mots de l’éditeur Patrizia Zerbi, qui raconte très franchement les circonstances fructueuses ayant donné naissance au projet d’un groupe de professionnels. Un projet destiné à s’épanouir aux mains de tous ceux qui auront la chance de vouloir le lire.
Bonne vision avec “Non insegnate ai bambini” (”N’apprenez pas aux enfants”) publié par Carthusia Edizioni!


Traduzione inglese di Rosaria Pepe

Traduzione-inglese-Rosaria-Pepe

Si divide fra Napoli che adora e Sydney dove riesce a concentrarsi su ciò che ama, la scrittura. Viaggiatrice inquieta e avida di storie, dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita negli anni da una seconda laurea in Scienze Infermieristiche. Questo le ha permesso di realizzare un sogno: viaggiare per conoscere, comprendere e donare. Le emozioni, le sensazioni e le storie si sono accumulate rendendo difficile il trattenerle.
Although he belonged to a generation far from mine, I do remember Giorgio Gaber very well. I remember the dark suits he used to wear on the stage and in his life. I remember his long limbed body that talked while dancing, which Gaber did a lot during his shows. I remember his deep voice which thundered with truth while singing or talking.
I did not know that he wrote this wonderful poem “Don’t teach the children” together with his friend, the artist, Sandro Luporini. The poem has been the starting point of a project by Carthusia Publishings, it bears the same title and four excellent illustrators have worked to it: Gianni De Conno, Alessandro Ferraro, Arianna Papini e Antonello Silverini.
I have been fascinated by the title because reminds me of the principles of early twenty century pedagogists, still very present today: Maria Montessori e Rudolph Steiner. According to them, the children are extremely competent.
After I bought it, I fell in love with it, because I discovered that it hasn’t been written just for kids. It is an art book, a whole of thoughts and images of people who care and are concerned about children. I started to browse it and to ‘listen’ to the beautiful illustrations that ‘talk’ just like the poetic and moving words by Giorgio Gaber and Sandro Luparini. In the book I have found traces of classical stories and modern ones, the illustrations have given wings to its poetry:
Children are not puppets in the hands of adults, they don’t need to be tamed but respected, their uniqueness needs to be listened and embraced;
Children need to be protected from a polluted world, in which many blind adults live without fighting for a change;
Children don’t need directions, they follow the best teacher of all, Nature;
Children can play magic tricks and despite everything, they can find their own dimension;
Children don’t wear masks but they play ‘let’s pretend that’ and they don’t take themselves too seriously;
Children are the future and we have the heavy duty to provide them with the tools to build it;
Children will always listen if we speak with love and honesty;
The editor Patrizia Zerbi ends this excellent work explaining the reasons why a group of professionals decided to realize this project.
Do enjoy “Don’t teach the children” by Carthusia publishings!


Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
Emozioni in polvere, Echos Edizioni.
Uno strano destino a Miciopolis, Temperino Rosso Edizioni.

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[GiroGiroTondo]  “Julia e la sequoia” di Mimmo Tringale, recensione di Liliana Sghettini (narrativa per l'infanzia 3+)

[GiroGiroTondo] “Julia e la sequoia” di Mimmo Tringale, recensione di Liliana Sghettini (narrativa per l'infanzia 3+)

recensione-Julia-e-la-sequoia-Mimmo-Tringale

Julia e la sequoia di Mimmo Tringale, illustrazioni di Luna Colombini, Terra Nuova Edizioni, 2016. Una piccola bambina coraggiosa e la difesa di un bosco. Recensione di Liliana Sghettini con traduzione in inglese di Rosaria Pepe e francese di Ilaria Biondi.

Avete mai letto un libro speciale? E quanti libri “qualunque” vi sono capitati tra le mani? Oggi vi parlerò di “Nonunlibroqualunque” iniziativa lodevole che tiene conto del benessere dell'ambiente e attenta alla salute dei bambini.
“Nonunlibroqualunque” è una campagna di Terra Nuova Edizioni, editore indipendente, con la quale chi acquista un qualsiasi libro con questo marchio, contribuisce economicamente a varie attività di valore sociale. Ve ne riporto alcune: proteggere le foreste, tutelare la biodiversità e partecipare ad una economia solidale.
I libri di Terra Nuova Collana dei piccoli sono scritti con il font ad alta leggibilità OpenDyslexic.
Oggi vi parlerò di “Julia e la sequoia” di Mimmo Tringale, illustrato da Luna Colombini.

Julia e la sequoia

di Mimmo Tringale
illustrazioni di Luna Colombini
Terra Nuova Edizioni
cartaceo 11,48€  Acquista

Narrativa per ragazzi età consigliata 3+

È la storia di Julia, una bimba che ha un'amica speciale, una sequoia. Sapete cari bambini che cosa è una sequoia? È la nonna di tutti gli alberi perché è tra i più longevi e alti che ci sia. E come tutti i longevi, ha tante storie interessanti da raccontare.
Julia abita in una foresta molto fitta e conosce ogni albero che la compone al punto da chiamarli tutti per nome. Il suo albero preferito però si chiama Luna ed è un'altissima sequoia. La bimba ama rifugiarsi tra i suoi rami per guardare dall'alto il panorama.

Lo sapevate che per ascoltare le storie degli alberi basta chiudere gli occhi e poggiare l'orecchio sul loro tronco? 

Provateci anche voi, sarà emozionante ma nel frattempo sentite bene cosa accade alla nostra amica.
Un giorno mentre è appollaiata sui rami di Luna e ascolta il vento, la sequoia si confida con Julia. È triste perché ha avuto una brutta notizia da alcuni suoi amici di città. Pare che vogliano radere al suolo la foresta per farne fazzoletti e carta da cucina.
Julia, al solo pensiero di non poter più parlare con i suoi amici alberi, inorridisce. Subito si attiva per trovare una soluzione e decide che, il giorno, seguente ne parlerà con la maestra.
Una volta arrivata a scuola, scrive con i suoi compagni una lettera indirizzata al Sindaco affinché cambi la sua decisione.
I bambini purtroppo verranno totalmente ignorati e qualche giorno dopo la foresta si riempirà di mostri meccanici pronti ad abbattere gli alberi. Cosa farà allora la nostra forte e combattiva Julia?
Cari bambini e genitori, questa è la storia di una bimba speciale perché proprio come voi sa quanto sono importanti gli alberi per la salute del nostro Pianeta.
Buona lettura e mi raccomando informatevi su tutte le iniziative di Terra Nuova Edizioni, al link www.nonunlibroqualunque.it.


Traduzione francese di Ilaria Biondi

Traduzione-francese-Ilaria-Biondi

Ilaria Biondi, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica , science-fiction, letteratura al femminile, di viaggio, per l’infanzia e poesia.
Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza, Delta Editrice.

Avez-vous jamais lu un livre spécial?
Et combien de “n’importe quels livres” vous sont-ils tombés entre les mains?
Je voudrais vous parler aujourd’hui de “Nonunlibroqualunque” (“Pas n’importe quel livre”), une iniziative louable qui prête attention au bien-être de l’environnement et à la santé des enfants.
“Nonunlibroqualunque” est une campagne promue par l’éditeur indépendant Terra Nuova Edizioni: quiconque achète un livre ayant cette étiquette soutient économiquement différentes activités ayant une valeur sociale, comme par exemple protéger les forêts, sauvegarder la biodiversité et promouvoir une économie solidale.
Les livres de Terra Nuova, Collana dei piccoli (“Collection pour les petits”) sont écrits avec un font à lisibilité élevée Open Dyslexic.
Je vous parlerai là du livre “Julia la sequoia” (Julia le séquoia) écrit par Mimmo Tringale et illustré par Luna Colombini.
C’est l’histoire de Julia, une enfant ayant un ami spécial: un séquoia.
Savez-vous, chers enfants, ce que sont les séquoias?
Ce sont les grands-parents de tous les arbres, parce que ce sont les arbres les plus grands au monde et vivant le plus longtemps.
Et comme tous les êtres vivant très longtemps, ils ont un tas d’histoires intéressantes à raconter.
Julia habite dans une forêt très dense, elle connaît tous les arbres qui vivent là-bas et elle sait les appeler tous de leurs noms.
Son arbre favori s’appelle Luna et c’est un très haut séquoia.
La petite fille aime se réfugier sur ses branches pour regarder le paysage d’en haut.

Saviez-vous que pour éntendre les histoires des arbres il suffit de fermer les yeux et de déposer l’oreille sur leur tronc?
Essayez de le faire vous aussi, ce sera une grande émotion!
Mais écoutez au même temps ce qui arriva à notre amie.
Un jour qu’elle est perchée sur les branches de Luna et qu’elle écoute le vent, le séquoia se confie à Julia. Luna est triste, après avoir reçu une mauvaise nouvelle de la part de quelques amis habitant en ville.
Il paraît qu’on veuille raser la forêt tout entière pour en fabriquer des mouchoirs et des essuie-tout.
Julia est terrifiée à l’idée de ne plus pouvoir parler avec ses amis.
Elle s’active tout de suite pour trouver une solution et elle décide d’en parler à son institutrice le jour suivant.
Une fois arrivèe à l’école, elle écrit une lettre avec ses copains adressée au maire, afin qu’il change d’avis.
Les enfants seront malheureusement ignorés et quelques jours après la forêt va se remplir de mostre mécaniques prêts à abattre les arbres.
Notre forte et combattante Julia, que va-t-elle faire?
Chers enfants et parents, celle de Julia est l’histoire d’une enfant spéciale qui sait, comme vous, combien les arbres sont importants pour la santé de notre Planète.
Je vous souhaite une bonne lecture!
Et… n’oubliez pas de vous renseigner sur toutes les initiatives de Terra Nuova Edizioni à l’adresse suivante: www.nonunlibroqualunque.it


Traduzione inglese di Rosaria Pepe

Traduzione-inglese-Rosaria-Pepe

Si divide fra Napoli che adora e Sydney dove riesce a concentrarsi su ciò che ama, la scrittura. Viaggiatrice inquieta e avida di storie, dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita negli anni da una seconda laurea in Scienze Infermieristiche. Questo le ha permesso di realizzare un sogno: viaggiare per conoscere, comprendere e donare. Le emozioni, le sensazioni e le storie si sono accumulate rendendo difficile il trattenerle.

Have you ever read a ‘special’ book? How many ‘unispiring’ books have passed through your hands? Today I will tell you about “Notanunispiringbook”, a great initiative involved in the environment and the wellbeing of the children.
“Notanunispiringbook” is a campaign of Terra Nuova Publishing, an independent publisher, where whenever we buy any of its books, we economically contribute to many social activities. Here are some: a project regarding the protection of the forests, safeguarding biodiversity and participation,in a responsible economy. The books by Terra Nuova for the children are printed with “OpenDyslexic” a high readable font.
Today I will tell you about “Julia and the sequoia” by Mimmo Tringale, illustrated by Luna Colombini. It is the story of Julia, a little girl with a special friend, a sequoia. Dear children, do you know what a sequoia is? It is the grandmother of all the trees because it is the oldest and tallest of all of them. Being so old, it has many stories to tell.
Julia lives in a very thick forest and she knows every tree, so much that she call each one by a name. Luna is her favorite tree, it is a very tall sequoia. The little girl likes to hide on its branches to look the world from above.

Do you know that to listen to the stories of the trees you need to close your eyes and to place your ear on their trunk? 
You should try, too, it will be exciting. In the meantime, here it is what happens to our friend.
One day, while she is perched on one of Luna’s branch and she is listening to the wind, the sequoia confides to Julia. She is very sad because she got a bad news from her friends from the city. It seems that the forest is going to be destroyed to make tissues and kitchen papers. Julia is frightened she will not be able to talk to her friends the trees. Quickly she want to find a solution and she decides that the next day she will talk to her teacher. When she arrives to school, she writes a letter together with her school friends to the mayor to ask him to change his mind. The kids will be ignored and few days later the forest is full of mechanical monsters ready to destroy the trees. What then will our strong and feisty Julia do?
Dear children and parents, this is the story of a special little girl who, just like you, knows the importance of the trees for our Planets. Enjoy your reading and keep yourself informed about the Terra Nuova Publishing’s projects at the www.nonunlibroqualunque.it


Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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[GiroGiroTondo] "La stellina triste" di Alessandra Cesena, recensione di Liliana Sghettini (narrativa per l'infanzia 5+)

[GiroGiroTondo] "La stellina triste" di Alessandra Cesena, recensione di Liliana Sghettini (narrativa per l'infanzia 5+)

La-stellina-triste-Alessandra-Cesena-recensione

La stellina triste di Alessandra Cesena, Babelecub Inc., 2016. Narrativa per l'infanzia 5+, con traduzione in francese La petite étoile triste, FV Éditions, inglese e spagnola La Triste Estrellita, FV Éditions. 

Stella stellina, la notte si avvicina... 
Oh no, ragazzi, scusate. Ho sbagliato!
Questo è l'incipit della filastrocca più famosa d'Italia.
Oggi vorrei parlarvi si di una stella, e non quella della filastrocca, ma di una povera stellina triste. E sapete perché è triste? Perché lei brilla, ma non come vorrebbe...
“Ma perché non posso brillare come la Stella Polare” si domandava la protagonista della favola di Alessandra Cesana “La stellina triste”, Babelecub Inc.
Beh sì, avete ragione, effettivamente è un po' vanitosa, però ascoltate la sua storia e mi saprete dire cosa ne pensate.
Tutti vorremmo essere belli, simpatici, importanti però può accadere che, troppo concentrati sull'essere “qualcosa”, perdiamo di vista ciò che siamo veramente. Ci avevate mai pensato? E alla nostra stellina stava accadendo proprio questo.

L'invidia e la tristezza stavano facendo indebolire la sua luce...
E più provava invidia e più si indeboliva.
Un giorno sentendo due bimbi che volevano ammirare dal loro balcone la Stella Polare provò così tanto dolore che stava quasi spegnendosi.
Poi incontrò la Luna che vedendola triste cercò di consolarla. Tentò dicendole che tutte le stelle sono importanti, che tutte brillano e che senza ciascuna di loro il cielo di notte non potrebbe accendersi, ma poi smise di parlarle perché si accorse che la stellina era inconsolabile. Non voleva sentire ragioni e continuava a paragonarsi alla Stella Polare diventando sempre più triste.
Un giorno però accadde una cosa: un bambino in viaggio su di un aereo di notte non riusciva a dormire e sua madre gli consigliò di guardare il cielo e di contare tutte le stelle che riusciva a vedere. D'improvviso accadde che...

La-stellina-triste-Alessandra-Cesena

La stellina triste

di Alessandra Cesena
Babelcube Inc.
ebook 1,99€  Acquista

Narrativa per ragazzi età consigliata 5+

Hey aspettate vi ho detto troppo, dovete continuare voi leggendo la fiaba di Alessandra Cesana “La stellina triste” e scoprirete che fine farà la stella.
Cari bambini questa è una storia dolce e delicata come panna montata, fresca come fiocco di neve e preziosa come diamante per la sua morale.
Vi consiglio di leggerla insieme con i vostri genitori perché sarà bellissimo, anche grazie alle illustrazioni di Onesimo Calavidas calde e accoglienti come un abbraccio.
Allora buona lettura e a presto!


Traduzione francese di Ilaria Biondi

Traduzione-francese-Ilaria-Biondi

Ilaria Biondi, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica , science-fiction, letteratura al femminile, di viaggio, per l’infanzia e poesia.
Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza, Delta Editrice.

Petite étoile chérie, la nuit est presqu’ici…
Oh mon Dieu, les enfants, excusez-moi, je me suis trompée! C’est là le début de la comptine italienne la plus célèbre.
Aujourd’hui j’aimerais vous parler d’une étoile, non pas de celle de la comptine, mais d’une pauvre, petite étoile triste.
Savez-vous pourquoi elle est triste? Parce qu’elle brille, mais non pas autant qu’elle le voudrait…
"Mais pourquoi ne puis-je pas briller comme l’Etoile Polaire?" se demandait l’étoile de la fable d’Alessandra Cesana La petite étoile triste, FV Éditions.
Eh bein oui… il faut admettre que vous avez raison, elle est bien un peu vaniteuse, mais je vous demande d’écouter son histoire et après vous pourrez me dire ce que vous en pensez là-dessus.
Nous voudrions tous être beaux, sympas, importants. Mais il se peut que, à force de nous concentrer sur le “quelquechose” que nous aimerions être, nous finissons par oublier ce que nous sommes vraiment.
Vous y avez jamais pensé? C’est ce qui arrivait à notre petite étoile.

La jalousie et la tristesse affaiblissaient de plus en plus sa lumière…
Et plus elle était jalouse, plus elle devenait faible.
Un jour qu’elle entenda deux enfants voulant admirer de leur balcon l’Etoile Polaire, elle en éprouva une telle douleur qu’elle faillit s’eteindre. Puis elle rencontra la lune qui, la voyant triste, chercha à la consoler.
La lune lui dit que toutes les étoiles sont de même importantes, qu’elles brillent toutes et que, sans chacune d’elles, le ciel ne pourrait pas s’allumer la nuit. Elle arrêta finalement de parler parce qu’elle s’aperçut que la petite étoile était inconsolabile.
Celle-ci ne voulait pas entendre raison et n’arrêtait pas de se comparer à l’Etoile Polaire en devenant de plus en plus triste…
Mais un jour il se passa une chose: un enfant qui voyageait en avion la nuit n’arrivait pas à dormir. Sa mère lui conseilla alors de regarder le ciel et de compter toutes les étoiles qu’il pouvait voir.
Tout d’un coup il arriva que…
Hey, attendez! Je vous ai trop révélé, c’est bien à vous de continuer à lire l’histoire de Alessandra Cesana La petite étoile triste et de découvrir ce qui va arriver à la petite étoile triste.
Chers enfants, c’est bien là une histoire douce et délicate comme de la crème fouttée, fraîche comme la neige et précieuse comme le diamant grâce à sa morale.
Je vous conseille de la lire avec vos parents. Vous verrez, ce sera magnifique, même grâce aux illustrations d’Onesimo Calavidas qui sont chaudes et accueillantes comme un câlin.
Je vous souhaite alors bonne lecture et… à bientôt!


Traduzione inglese di Rosaria Pepe

Traduzione-inglese-Rosaria-Pepe

Si divide fra Napoli che adora e Sydney dove riesce a concentrarsi su ciò che ama, la scrittura. Viaggiatrice inquieta e avida di storie, dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita negli anni da una seconda laurea in Scienze Infermieristiche. Questo le ha permesso di realizzare un sogno: viaggiare per conoscere, comprendere e donare. Le emozioni, le sensazioni e le storie si sono accumulate rendendo difficile il trattenerle.

Star lights, Star bright, first star I see tonight…
Oh, sorry kids, I made a mistake! This is the beginning of a famous Italian nursery rhyme.
And yes, today I would like to talk about a star, but not the one of the nursery rhyme. This one is a poor, sad little star. Do you know why? Because she does not shine as much as she would like…
“Why can’t I twinkle like the North Star” asked the main character from Alessandra Cesana’s fairy tale “La stellina triste” (The sad little star), Babelecub Inc. You’re right, she is a bit vain, but listen to her story and then you can tell me your thoughts.
All of us would like to be beautiful, nice and important. If we focus too much on being ‘something’, then we lose sight of what we really are. Have you ever thought about it? This is what was happening to our little star.

Envy and sadness were weakening her light…
The more she envied, the more she weakened.
One day, listening to two children who wanted to admire the North Star from their balcony, she felt so much pain that she almost faded away.
Then she met the Moon who tried to comfort her. She told her that every star is important, all of them shine and the sky could not light up at night without them. Then she stopped talking because she realized that the little star was inconsolable. She would not listen to reason and she kept on comparing herself to the North Star, becoming more and more sad…
One day something happened: a child was travelling on a plane at night and he could not sleep. His mother suggested him to count all the stars in the sky he could see. Suddenly, it happened…
Hey, wait, I told you tooooo much! You need to read the fairytale by Alessandra Cesana “The sad little star”  and you will discover what will happen to the sad her.
Dear children, this fairytale is sweet and delicate like whipped cream, fresh like a snowflake and precious like a diamond for its moral. I suggest reading it together with your parents because it will be beautiful thanks also to the illustrations by Onesimo Calavidas, warm and welcoming as an embrace.


Traduzione spagnola di Corrado Pastore

Estrella, estrellita, la noche se aproxima...
¡Oh, no, chicos me he equivocado! Éste es el incipit de uno de los refranes italianos más famosos... Hoy quiero hablar de una estrella pero no la del refrán, sino de una pobre estrellita triste. ¿Y sabéis por qué está triste? Porque no brilla como ella querría. 
"¿Por qué no puedo ser tan brillante como la estrella Polar?" se pregunta la estrellita del cuento de Alessandra Cesana, "La Triste Estrellita" FV Éditions. 
Bueno, tenéis razón, en efecto es un poquito vanidosa pero escuchad su historia y ya me diréis lo que pensáis. Todos queremos ser bellos, agradables e importantes pero a veces nos empeñamos en ser "algo" y perdemos de vista lo que realmente somos. ¿Os ha pasado alguna vez? Esto es exactamente lo que le pasaba a nuestra estrellita, la envidia y la tristeza consumían lentamente su luz. Y más envidia tenía más se consumía. 
Un día, la estrellita oyó a dos niños que querían admirar la estrella Polar desde una terraza y se puso tan triste que estuvo a punto de apagarse. 
Luego encontró la luna que quiso animarla, le dijo que todas las estrellas son importantes. Que todas brillan por igual y que sin cada una de ellas el cielo nocturno no se iluminaría, pero pronto vio que la estrellita era inconsolable. Ella no entendía las razones, siempre se comparaba con la estrella Polar y esto la ponía cada vez más triste. 
Pero un día pasa algo. Un niño que viajaba en avión no conseguía dormir y su madre le aconsejó mirar el cielo y contar las estrellas. De repente, pasa algo pero ya estoy diciendo demasiado. 
Tenéis que leer el cuento de Alessandra Cesana, "La Triste Estellita", para descubrir lo que le pasa a la estrellita triste. Queridos niños, esta historia es dulce y delicada como la nata montada, fresca como un copo de nieve y preciosa como un diamante, gracias a su moraleja. Os aconsejo leerla junto a vuestros padres, seguro que os divertiréis mucho. Y también gracias a las ilustraciones de Onésimo Colavidas, que resultan cálidas y acogedoras como un abrazo. Entonces, hasta pronto y ¡disfrutad de la lectura!.


Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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Il mio vicino Totoro, un film d'animazine di Hayao Miyazaki: la recensione (con trad. inglese e francese)

Il mio vicino Totoro, un film d'animazine di Hayao Miyazaki: la recensione (con trad. inglese e francese)




IL MIO VICINO TOTORO
Hayao Miyazaki REGISTA
Hayao Miyazaki SCENEGGIATORE
Toru Hara PRODUTTORE
Joe Hisaishi MUSICA
1988 ANNO
Lucky Red DISTRIBUZIONE

DOPPIATORI ITALIANI
Letizia Ciampa, Lilian Caputo, Oreste Baldini, Roberta Pellini, Vittorio Amandola, Liù Bosisio, George Castiglia







Cari amici siamo giunti al terzo appuntamento con il regista Hayao Miyazaki e i suoi film di animazione (Ponyo sulla scogliera, Arrietty, il mondo segreto sotto al pavimento).
Si tratta di una pellicola, uscita nelle sale cinematografiche del Giappone nel lontano 1988 e approdato in Italia solo diversi anni dopo, nel 2009. “Il mio vicino Totoro” prodotto dallo Studio Ghibli, ha conquistato il cuore di tanti bambini per la simpatia del suo protagonista principale o forse per le sue compagne di avventura, due tenere e dolci sorelline di otto e quattro anni.
Satsuki e Mei si trasferiscono insieme al loro padre in un piccolo villaggio di campagna per abitare più vicini all'ospedale dove è ricoverata la loro mamma. Sono emozionate ed entusiaste e fin dai primi momenti nella nuova casa, una tipica dimora in legno giapponese, vivranno avventure in un mondo magico e, come avviene in tutte le pellicole di Miyazaki, a contatto con madre Natura.
Appena arrivate s'imbattono in spiritelli dispettosi chiamati "nerini del buio" che occupano le vecchie case abbandonate e che solo i bambini sono in grado di vedere.
Successivamente, la piccola Mei, per inseguirne un altro dall'aspetto strambo e le orecchie lunghe, si allontana addentrandosi nel bosco fino ad arrivare al grande albero di canfora, noto a tutti gli abitanti della zona, dove incontra il simpatico ma dormiglione Totoro. Non sa bene se sia una talpa, un orso o un procione, fatto sta che lo conosce già perché lo ha visto in un suo libro di fiabe e non sembra essere affatto stupita di incontrarlo in quei luoghi.
Sono invece suo padre e sua sorella che faranno molta fatica a crederle nell'ascoltare il racconto dell' avventura vissuta in compagnia di Totoro. Non sarà certo la prima volta che Mei ed il suo amico magico si incontreranno e anche sua sorella Satsuki, ben presto, avrà la possibilità di vederlo. Di vederlo solamente perché Totoro in realtà non parla come gli essere umani ma si fa capire ugualmente molto bene. Sarà Totoro ad accompagnarle nella vita in quei luoghi e spesso le stupirà con inaspettate apparizioni che ne mostreranno le tante abilità.
Mi piace sottolineare che anche in questa pellicola il regista Miyazaki ha voluto mettere “un po' di sé” come è solito fare nei suoi lavori. In questa occasione però, ha forse esorcizzato un dolore vissuto durante la sua infanzia quando, lui e i suoi fratelli, rimasero per molto tempo lontani dalla loro madre colpita da una seria malattia infettiva.
Con questa pellicola, nello stesso anno dalla sua uscita, il regista ha vinto, un importante riconoscimento, “Miglior Titolo”, assegnato durante l'Anime Grand Prix, manifestazione che si tiene ogni anno in Giappone.
Buona visione e buon divertimento!



trad. di Ilaria Biondi
Ilaria Biondi, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica , science-fiction, letteratura al femminile, di viaggio, per l’infanzia e poesia.
Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza, Delta Editrice.

Chers amis, nous voilà à notre troisième rendez-vous avec le réalisateur Hayao Miyazaki et ses films d’animation.
Il s’agit d’un film sorti dans les cinémas japonais il y a des années, en 1988, et arrivé en Italie plusieurs années après seulement, en 2009.
“Mon voisin Totoro”, produit par le Studio Ghibli, a conquéri le cœur de beaucoup d’enfants grâce à la sympathie du personnage principal ou peut-être de ses compagnes d’aventure, deux sœurs tendres et douces âgées de huit et quatre ans.
Satsuki et Mei s’installent avec leur père dans un petit village de campagne afin de vivre plus près de l’hôpital où leur mère est en convalescence.
Elles sont émues et ravies et dès les tout premiers instants dans leur nouvelle maison, une habitation typique japonaise en bois, elles vivront des aventures dans un monde magique et, comme il se passe dans tous les films de Miyazaki, en contact avec Mère Nature.
Dès leur arrivée, elles tombent sur de petits esprits malins appelés “noiraudes” qui occupent les vieilles maisons abandonnées et que seuls les enfants peuvent voir.
Ensuite la petite Mei, pour courir après un “noiraude” à l’aspect bizarre et aux oreilles, s’éloigne et entre dans le fond du bois jusqu’à ce qu’elle arrive au grand camphrier, un arbre connu par tous les habitants des environs, où elle rencontre Totoro, un être sympa mais gros dormeur.
Elle ne sait pas bien s’il s’agit d’une taupe, d’un ours ou plutôt d’un raton-laveur, ce qui est sûr, c’est qu’elle le connaît déjà pour l’avoir vu dans un livre de fables et elle ne paraît pas du tout étonnée de le rencontrer là.
Son père et sa sœur, par contre, auront du mal à lui croire quand ils vont écouter le récit de son aventure avec Totoro.
Ce ne sera pas là la seule fois que Mei et son ami se rencontreront. Sa sœur Satsuki aura de même, bientôt, la chance de le voir.
De le voir seulement parce que Totoro en fait ne parle pas comme les êtres humains, il est pourtant capable de se faire comprendre très bien.
Totoro sera à leur côté dans la vie dans ces endroits et il les étonnera souvent par des apparitions surprenantes qui en mettront en lumière les nombreuses capacités.
Je tiens à souligner que dans ce film aussi le réalisateur Miyazaki a voulu y mettre “un peu de soi” tel qu’il fait normalement.
Mais en ce cas là il a peut-être exorcisé une douleur appartenant à son enfance, à une époque où ses frères et lui restèrent longtemps éloignés de leur mère, qui fut frappée par une maladie contagieuse très sérieuse.
Le réalisateur a remporté avec ce film, l’année même de sa sortie, un prix très important, “Meilleur Titre”, décerné au cour de l’Anime Grand Prix, qui se tient chaque année au Japon.



trad. di Rosaria Pepe
Si divide fra Napoli che adora e Sydney dove riesce a concentrarsi su ciò che ama, la scrittura. Viaggiatrice inquieta e avida di storie, dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita negli anni da una seconda laurea in Scienze Infermieristiche. Questo le ha permesso di realizzare un sogno: viaggiare per conoscere, comprendere e donare. Le emozioni, le sensazioni e le storie si sono accumulate rendendo difficile il trattenerle.

Dear friends we have our thir meeting with the film director Hayao Miyazaki and his animation.
Today’s film was released in Japan in 1988 but only arrived in Italy many years later, in 2009.
“My neighbor Totoro” produced by Studio Ghibli, conquered the hearts of so many children through the adorable main character or, perhaps through his friends, two sweet and gentle sisters of eight and four years old.
Satsuki e Mei, together with their father go to live in a small country village, closer to the hospital where their mother is recovering. The two sisters are very enthusiastic and excited about their new home which is a traditional Japanese house made of wood. They will live so many magic adventures in touch with mother Nature as in all of Miyazaki’s films.
As soon as they arrive, they encounter little mischievous creatures called “soot sprites” that live in old, abandoned houses and can only be seen by children.
Later on, little Mei follows another strange creature in the wood which leads her to the big camphor tree where she will meet the fun and sleepyhead Totoro.
Mei does not know if he is a mole, a bear or a raccoon, she has already seen him in her fairy tale books and is not surprized to have met him in such a place. Her father and her sister do not believe the story she tells them of her adventure with Totoro. Mei will meet him often and Satsuki will soon be able to see him, too. Totoro does not speak like a human but he makes himself understood. Totoro accompanies the two sisters on a magical journey, he will amaze them with so many unexpected visions he conjures up.
I would like to highlight that, as usual, Miyazaki wanted to put ‘a bit of himself’ in this work. Perhaps he wanted to dispel the pain he felt during his childhood when he and his brothers had to live away from their mother because she suffered from a serious infectious disease.
In the same year the film was released, Miyazaki won the coveted “Best Title” during the Anime Grand prix held every year in Japan.






Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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Recensione: Mio nonno era un ciliegio, di  Angela Nanetti (con tard. francese e inglese)

Recensione: Mio nonno era un ciliegio, di Angela Nanetti (con tard. francese e inglese)

Recensione: Mio nonno era un ciliegio, di  Angela Nanetti (con tard. francese e inglese)

Libri Recensione di Liliana Sghettini. Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti (Einaudi). Amore, comprensione, onestà e giustizia, in una favola per giovani lettori, dagli otto anni in su.

Quante volte vi sarà capitato di pensare alla vostra infanzia e ai suoi caldi momenti di spensieratezza?
Quante volte avrete ricordato i vostri nonni, i vostri genitori, o i vostri amici di allora? Com'è diverso immaginarli oggi con gli occhi da adulti e ricordarli per come li vedevate con gli occhi da bambini...
Tutti i nostri ricordi sono un meraviglioso connubio tra dolce malinconia e fresca leggerezza. Come se per pochi istanti avessimo la misura del tempo che passa, e ne siamo tristi, ma al contempo potessimo provare, per sfuggenti attimi, quelle bellissime sensazioni che ci riempivano il cuore e lo spirito.
Tutto ciò mi è accaduto leggendo un bellissimo libro dal titolo Mio nonno era un ciliegio ed. Einaudi ragazzi, della nota autrice Angela Nanetti, già premio Andersen e scrittrice di fama internazionale.
Nel leggerlo la prima volta non vi nego di essere stata un po' incuriosita da questo titolo evocativo, per certi versi, ma strambo per altri.
Dopo averlo letto però varie volte mi sento di rivolgere un plauso particolare all'autrice perché penso che abbia saputo incorniciare questa bellissima storia con un pass-par-tout d'eccezione. Non esisteva forse miglior titolo che si potesse trovare.

Mio nonno era un ciliegio è la storia di Tonino, un bimbetto di 5 anni che odia la scuola materna, che ama la sincerità, che sa interpretare il mondo degli adulti e sa darne le giuste definizioni.

Tonino è figlio unico e vive in città nello stesso palazzo dove abitano anche due dei suoi nonni, quelli appunto che lui stesso chiama i “nonni di città”.
Le sue origini però sono per metà campagnole, la sua mamma infatti dopo il matrimonio ha lasciato la sua terra pur conservando forti legami con i suoi genitori, Teodolinda e Ottaviano “i nonni di campagna” appunto.
Fin dalle prime pagine si riesce a comprendere quali preferenze abbia Tonino nei riguardi dei suoi nonni ma sopratutto si comprende quanto sia costantemente attento a definire episodi e situazioni, oltre che stati d'animo suoi e degli adulti che lo circondano.
Tonino è un bambino molto acuto e capisce tutto malgrado i grandi sforzi degli adulti di “proteggerlo” dalla dura e cruda realtà.

Ma, cari lettori, vi domando se secondo voi i bambini abbiano davvero bisogno di essere protetti dalla relatà.

Non siamo forse noi adulti che ci ostiniamo a dissimulare ciò che loro comprendono benissimo e che sopratutto sanno affrontare con i giusti comportamenti?
Ho adorato i personaggi e le ambientazioni di questa storia e durante la lettura mi sono commossa in diversi momenti.
Ho avuto ancora una volta conferma dell'importanza della narrativa dell'infanzia anche per noi adulti.
Mio nonno era un ciliegio potrebbe essere la storia di ciascuno di noi ed è per questo che lo consiglio.
Ma se proprio non dovesse essere la storia di qualcuno di voi, poco importa perché la sua lettura vi avrà donato una vicenda colma di valori come l'amore e la comprensione. Colma di valori come l'onestà e la giustizia dai quali trarre la forza necessaria per affrontare le dure battaglie della vita, tanto quelle quotidiane quanto quelle più importanti disseminate lungo il cammino.
Vi consiglio questo libro perché fa commuovere ma regala anche tanti, tanti sorrisi di cui ogni essere umano credo abbia sempre un gran bisogno.

Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti

Mio nonno era un ciliegio

di Angela Nanetti
Edizioni EL
Cartaceo 9,77€
Ebook 4,99€

Sinossi

«Dunque, quando la mamma nacque, il nonno andò in paese e tornò con un paio di orecchini d'oro per la nonna e una pianta di ciliegio», racconta il protagonista della storia.
«Il nonno voleva chiamarlo Felicità come la mamma, ma la nonna gli fece notare che era un nome poco adatto a un ciliegio, allora lo chiamò Felice».
Un nonno speciale, un ciliegio per amico; una storia che vi farà ridere e piangere e che non dimenticherete.



trad. di Ilaria Biondi
Ilaria Biondi, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica , science-fiction, letteratura al femminile, di viaggio, per l’infanzia e poesia.
Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza, Delta Editrice.

Combien de fois aurez-vous pensé à votre enfance et à ses chaleureux moments d’insouciance?
Combien de fois vous serez-vous souvenus de vos grands-parents, de vos parents, de vos amis d’antan?
Qu’il est différent de les imaginer aujourd’hui, de vos yeux d’adultes, et de les rappeler tels que vous les voyiez à cette époque-là, de vos yeux d’enfants …
Tous nos souvenirs sont un mariage merveilleux entre la douce mélancolie et la fraîche légèreté.
Comme si, pendant quelques instants, nous avions la perception du temps qui passe et nous en étions tristes, mais au même temps nous pouvions éprouver, pour une poignée de moments insaisissables, ces très belles sensastions qui nous remplissaient le coeur et l’esprit.
Tout cela m’est arrivé en lisant un très beau livre titré “Mio nonno era un ciliegio”, Einaudi Ragazzi Edizioni, (Version française “Mon grand-père était un cerisier”, Ricochet Éditions) par le très célèbre écrivain de renommée internationale Angela Nanetti, gagnante du Prix Andersen.
Quand je l’ai lu pour la première fois, je ne vous nie pas que j’ai été tout de suite intriguée par ce titre à la fois très évocateur mais aussi très bizarre.
Toutefois, après l’avoir lu plusieurs fois, je voudrais adresser mes éloges les plus sincères à Mme Nanetti pour avoir su encadrer très efficacement cette histoire merveilleuse par ce titre, le meilleur peut-être qu’elle ait jamais pu trouver!
“Mon grand-père était un cerisier” est l’histoire de Tonino, un petit enfant de 5 ans qui déteste l’école maternelle, aime la sincérité et qui est capable d’interpréter le monde des adultes en en donnant les bonnes définitions.
Tonino est un enfant unique et vit en ville, dans le même immeuble que ses grands-parents paternels, ceux qu’il appelle “les grands-parents de la ville”.
Il a pourtant des origines à moitié campagnardes, parce que sa mère, après le mariage, a quitté sa terre d’origine tout en conservant des liens très forts avec ses parents, Teodolinda et Ottaviano, qui sont justement “les grands-parents de campagne”.
On comprend dès les toutes premières pages quels sont les grands-parents préférés de Tonino mais on comprend surtout combien l’enfant est capable de qualifier judicieusement les épisodes, les situations et les états d’âme qui le concernent personnellement et qui concernent aussi les adultes qui l’entourent.
Tonino est un enfant très perspicace malgré les efforts énormes des adultes pour le “protéger” de la réalité dure et cruelle.
Mais, chers lecteurs, je me permets de vous demander si d’après vous les enfants ont vraiment besoin d’être protégés de la realité ou si c’est bien nous, les adultes, qui nous nous obstinons à dissimuler ce qu’ils comprennent très bien de la vie et qu’ils sont capables d’affronter par le bon comportement.
J’ai beaucoup aimé les personnages et les décors et je me suis plusieurs fois émue au cours de la narration.
Cette lecture m’a confirmé ce dont je suis profondément persuadée, c’est-à-dire combien la littérature pour l’enfance peut être importante et utile aux adultes aussi.
“Mon grand-père était un cerisier” pourrait être l’histoire de chacun de nous et c’est pour cette raison que je me permets de le recommander avec insistance.
Mais même si cette histoire ne devait pas avoir des analogies avec votre histoire personnelle, peu importe! Sa lecture vous aura quand même fait cadeau d’une aventure chargée de valeurs telles que l’amour, la compréhension, l’honnêteté, la justice. Des valeurs desquelles on peut tirer la force nécessaire pour faire face aux dures batailles de la vie, celles de tous les jours mais aussi qui sillonnent notre chemin.
Je vous conseille ce livre parce qu’il donne envie de pleurer mais au même temps il nous fait sourire énormément, ce dont chaque être humain a toujours très besoin.



trad. di Rosaria Pepe
Si divide fra Napoli che adora e Sydney dove riesce a concentrarsi su ciò che ama, la scrittura. Viaggiatrice inquieta e avida di storie, dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita negli anni da una seconda laurea in Scienze Infermieristiche. Questo le ha permesso di realizzare un sogno: viaggiare per conoscere, comprendere e donare. Le emozioni, le sensazioni e le storie si sono accumulate rendendo difficile il trattenerle.

How many times has it happened that you think about your childhood and its warm, lighthearted moments? How many times have you remembered your grandparents, your parents or your friends from back then? How different it is to imagine them now with grown up eyes and remember how you saw them with the eyes of a child.
All our memories are a subtle juxtaposition of joy and melancholy. It is as if for a few moments we had a measure of time that passes and we are sad but at the same time we could feel for a fleeting moments those beautiful sensation that filled our hearts and spirit.
All of this has happened to me while I read a beautiful book called “My grandfather was a cherry tree” ed. Einaudi Ragazzi publishing, by the famous author Angela Nanetti, international acclaimed author who won the Andersen prize. The title is evocative and bizarre, but after reading it I think the author chose the best title she could find.
“My grandfather was a cherry tree” is the story of Little Tony, a five years old boy who hates kindergarten, who loves frankness and who knows how to interpret the world of adults. He is an only child who lives in the city, in the same building where two of his grandparents live. He calls them ‘city grandparents’. He is part country boy due to his mother who left the countryside where she left the country grandparents to move to the city after she got married. We understand from the first pages Little Tony’s preferences regarding his grandparents. We realize how careful he is in describing events, situations and moods.
Little Tony is a very sharp boy even though the adults try to protect him from the hard and cruel reality.
Now, dear readers I am asking you if you think that children should be protected from reality... Perhaps they already know what we try to hide and are more than capable of facing it.
I loved the characters and the settings of this story and I was often touched while I read it. It once again confirmed for me that children stories are not just for kids.
“My grandfather was a cherry tree” could be the story of each one of us, this is the reason why I recommend it. This story will instill love and understanding, honesty and justice to face life’s challenges, great and small. I recommend this book because it will touch you and leave you with a well deserved smile.




Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
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[GiroGiroTondo] Le recensioni di Liliana Sghettini: narrativa per l'infanzia 10+ “Le principesse del Regno della fantasia” di Tea Stilton (con trad. inglese e francese)

[GiroGiroTondo] Le recensioni di Liliana Sghettini: narrativa per l'infanzia 10+ “Le principesse del Regno della fantasia” di Tea Stilton (con trad. inglese e francese)


Avete mai sentito parlare di Tea Stilton? Certo che si, e saprete sicuramente che si tratta di una simpatica inviata speciale dell'Eco del Roditore, giornalino delle comunità di Topazia graziosa città dove abita anche suo fratello Geronimo.
Tea è sportiva, coraggiosa e allegra, mentre Geronimo più introverso e riservato ma entrambi hanno la passione per la scrittura.
Dovete sapere infatti che la grintosa Tea è autrice di molti romanzi fantasy tra i quali “Le principesse del Regno della fantasia”.
Si tratta delle appassionanti avventure di cinque belle e affascinanti ragazze figlie del Re Saggio, sovrano del Grande Regno.
Nives, principessa dei ghiacci, Kalea, principessa dei coralli, Samah, principessa del deserto, Yara, principessa delle foreste e Diamante principessa del buio.

LE PRINCIPESSE DEL REGNO DELLA FANTASIA
di Tea Stilton
Edizioni Piemme 
Narrativa per ragazzi età consigliata 10+

Sono coraggiose sorelle costrette a vivere lontane da quando il loro padre per sconfiggere il malvagio Vecchio Re, ha diviso i suoi possedimenti in cinque piccoli regni. Ognuna di loro, responsabile di un proprio territorio, è anche custode di una lastra d'argento sulla quale è incisa una strofa della misteriosa Canzone del Sonno, utilizzata dal Re Saggio per addormentare il malvagio Vecchio Re e la sua corte. Dopo lo scontro tra i due sovrani però, il Re Saggio e la Regina sarebbero misteriosamente scomparsi..
Vi ritroverete abitanti di in un regno apparentemente gelido, governato dalla solitaria Nives sostenuta solo dal suo fedele lupo Gunnar, per tuffarvi poi nel colorato regno dei coralli dove l'ingenua Kalea sogna ad occhi aperti il suo futuro. Sarete pronti per riemergere sulla terra ferma ed approdare nel regno dei deserti governato dalla bella e decisa Samah che, con coraggio, affronta le sue responsabilità. Siappiate però che vi aspetta anche il rigoglioso regno delle foreste dove Yara, la più giovane delle principesse, vi farà assistere a frizzanti avventure traghettandovi fin in fondo al regno del buio governato da sua sorella Diamante.
E cosa accadrà allora? Potranno infine le cinque sorelle, riabbracciarsi o saranno destinate a regnare per sempre in solitudine?
Lo scoprirete leggendo la collana de “Le principesse del regno della fantasia” di Tea Stilton con la quale, grazie a vicende intessute d'amicizia e d'amore, d'onestà e coraggio ma anche di sospetto e intrighi, riuscirete a sognare e a divertirvi conoscendo anche luoghi e tradizione di mondi lontani.



trad. di Rosaria Pepe
Si divide fra Napoli che adora e Sydney dove riesce a concentrarsi su ciò che ama, la scrittura. Viaggiatrice inquieta e avida di storie, dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita negli anni da una seconda laurea in Scienze Infermieristiche. Questo le ha permesso di realizzare un sogno: viaggiare per conoscere, comprendere e donare. Le emozioni, le sensazioni e le storie si sono accumulate rendendo difficile il trattenerle.

Have you ever heard of Tea Stilton? Surely you have. Then you know, too, that she is a very friendly correspondent for the Echo of the Rodent, the bulletin of the community of Topazia, where her brother Geronimo lives. Tea is athletic, brave and cheerful while Geronimo is shy and discreet but both of them have a passion for writing.
Our gutsy Tea is the author of many fantasy novel like “Princesses of the Kingdom of Fantasy”. It tells us the story of five beautiful princesses, daughters of the Wise King of the Big Kingdom. Nives the princess of the ice, Kalea the princess of the coral, Samah the princess of the desert, Yara the princess of the forest and Diamond the princess of the darkness. They are brave sisters forced to live faraway since their father has divided his land into five small kingdoms to defeat the nasty Old King.
Each one of them is in charge of her own kingdom and of a silver plate where a secret verse from the Song of the Silence is engraved. It is used by the Wise King to put the nasty Old King and his royal court to sleep. The Wise King and his Queen seem to have mysteriously disappeared after the clash between the two kings…
You will find yourselves in a cold and freezing kingdom ruled by the lonely Nives and her loyal wolf Gunnar. You will then dive in the colorful reign of the corals where the naïve Kalea daydreams her future. You will then be on the main land, in the reign of the desert ruled by the beautiful and determined Samah, who faces her responsibility with bravery. You should know that the leafy kingdom of the forest is waiting for you, where Yara, the youngest of the princess, will cross you till the deep end of the reign of darkness, ruled by Diamond, her sister.
What will then happen? Will the five sisters finally hug each other or rule forever in loneliness?
You will discover it reading “The Princesses of the kingdom of Fantasy” by Tea Stilton. You will enjoy and dream far away places through stories of friendship and love, honesty and bravery but also of trick and suspicion.




trad. di Ilaria Biondi
Ilaria Biondi, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica , science-fiction, letteratura al femminile, di viaggio, per l’infanzia e poesia.
Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza, Delta Editrice.

Avez-vous jamais entendu parler de Tea Stilton? Je suis sûre que oui! Et vous saurez sans aucun doute qu’il s’agit d’une envoyée spéciale très sympa de l’Echo du Rongeur, un petit journal de la communauté de Sourisia, une jolie ville où habite également son frère Geronimo.
Tea est sportive, courageuse et gaie, Geronimo par contre est plus introverti et réservé, mais ils ont tous les deux la passion de l’écriture.
Vous devez savoir que la combattive Tea est l’auteur de nombreux romans fantasy, entre autres “Les Princesses du Royaume de la Fantasie”.
Il s’agit des aventures passionnantes de cinq filles belles set fascinantes, filles du Roi Sage, souverain du Grand Royaume.
Nives, Princesse des Glaces, Kaléa, Princesse des Coraux, Samah, Princesses du Désert, Yara, Princesse des Forêts et Diamante, Princesse de la Nuit.
Il s’agit de sœurs très courageuses obligées à vivre loin de leur père afin de pouvoir vaincre le Vieux Roi maléfique, qui a partagé ses possessions en cinq petits royaumes. Chacune d’elles, responsable de sa propre province, est également la gardienne d’une plaque d’argent sur laquelle est gravée una strophe de la mystérieuse Chanson du Sommeil, utilisée par le Roi Sage pour endormir le Vieux Roi et sa cour. Mais après le combat entre les deux souverains, il paraît que le Roi Sage et la Reine soient mystérieusement disparus ….
Vous vous retrouverez à habiter dans un royaume apparemment glacé, gouverné par Nives la solitaire, accompagnée seulement par Gunnra, son fidèle loup. Vous vous plongerez après dans le royaume coloré des coraux où Kaléa l’ingénue rêve les yeux ouverts de son avenir.
Vous serez prêts ensuite à remonter sur la terre ferme et atteindre par là le royaume des déserts gouverné par la belle et résolue Samah, qui fait face courageusement à ses responsabilités.
Mais sachez pourtant que le royaume luxuriant des forêts vous attend aussi et c’est là où Yara, la plus jeune des princesses, vous fera assister à des aventures vivaces en vous traînant jusqu’au fond du royaume de l’obscurité gouverné par sa soeur Diamante.
Et que va-t-il se passer alors? Pourront-elles les cinq soeurs se serrer encore dans les bras ou seront-elles destinées à régner en solitude à jamais?
Vous allez le découvrir en lisant la collection “Les Princesses du Royaume de la Fantaisie” par Tea Stilton, qui vous fera rêver et vous amuser tout en vous faisant connaître des lieux et des traditions de mondes lointains, à travers des aventures empreintes d’amitié, d’amour, d’honnêteté, de courage mais aussi de supçon et d’intrigues.




Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

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