Gli scrittori della porta accanto
L'occasione di una vita
L'occasione di una vita
10 libri da regalare  (e regalarsi) a Natale

10 libri da regalare (e regalarsi) a Natale

Dieci libri da regalare  (e regalarsi) a Natale

Professione lettore Di Stefania Bergo. Un libro è sempre un ottimo regalo, non solo a Natale. Sottintende attenzione e cura, tempo dedicato alla scelta tra i tanti titoli proposti. Ma è anche una perfetta soluzione per regali all'ultimo minuto: basta acquistare con un click la versione digitale.

Il Natale è il momento perfetto per scambiarsi doni, ma l'impresa di scegliere il regalo giusto per amici e parenti può trasformarsi in un vero e proprio dilemma. Regalare un libro, ora ma anche in qualsiasi altro momento dell'anno, significa offrire tempo, attenzione e la possibilità di viaggiare in un'altra realtà pur restando ancorati alla propria. Un libro può essere fonte di ispirazione, evasione o crescita personale, e spesso resta nel tempo come un oggetto da custodire, rileggere e ricordare. È un dono che parla di attenzione e cura, perché presuppone la conoscenza – o il desiderio di scoprire – i gusti, gli interessi e i sogni di chi lo riceve.
In un panorama editoriale spesso affollato e ripetitivo, vi suggerisco dieci titoli di recenti pubblicazioni che si distinguono per ambizione narrativa, profondità tematica e capacità di interrogare il presente, declinando generi diversi – dal noir alla poesia, dal memoir al fantasy – senza mai rinunciare alla complessità.
Ogni proposta è accompagnata da un’indicazione di lettura: non un target commerciale, ma una sensibilità possibile. E per chi arriva alla vigilia senza qualche regalo, perché non acquistare con un click, anche all'ultimo secondo, tutti i titoli in formato e-book da inviare direttamente al kindle del destinatario?

  1. Per gli e le amanti del giallo cupo e delle trame complesse: Il passato alle spalle, di Stefano Caselli.
  2. Per gli e le amanti delle storie di formazione e della narrativa a sfondo sociale: Carmela in libertà, di Elvira Rossi.
  3. Per gli amanti del fantasy e della mitologia: La Putina dele Strasse. Il gioco del fare e disfare, di Maurizio Spano.
  4. Per gli amanti della narrativa introspettiva e psicologica: Divina mania, di Giovanna Pandolfelli.
  5. Per i fan dei Twenty One Pilots ma anche per chi cerca connessioni emotive nella musica: The TOP, di Rosanna Costantino.
  6. Per le anime sensibili: Quel che resta delle parole, di Tamara Marcelli.
  7. Per chi ama le storie d'amore e le storie di rinascita personale: L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro.
  8. Per chi ama i romanzi brevi non-fiction emozionali o ricerca la tematica della maternità negata: In cerca di te, di Emma Fenu.
  9. Per gli amanti delle storie brevi: Ed è subito Natale, di Autori Vari .
  10. Per chi ama la fotografia in bianco e nero e le testimonianze autentiche di volontariato: Vite, reportage fotografico di due anni in Kenya, di Stefania Bergo.


1) Per gli e le amanti del giallo cupo e delle trame complesse: Il passato alle spalle, di Stefano Caselli.

Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane

Il passato alle spalle

di Stefano Caselli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Noir psicologico
ISBN 979-1257260101
ebook 2,99€
cartaceo 15,00€
Un noir che fa della colpa e della disillusione la propria architettura morale. L’ispettore Marco Fossati indaga non solo su un sistema criminale ramificato, ma sull’eredità ambigua lasciata dal suo mentore, in un confronto serrato tra etica personale e compromessi istituzionali. Stefano Caselli costruisce una tensione psicologica che scava più nei personaggi che nell’azione.
Regalo perfetto per: i lettori di noir contemporaneo che cercano storie investigative come strumenti di indagine sociale e morale.


2) Per gli e le amanti delle storie di formazione e della narrativa a sfondo sociale: Carmela in libertà, di Elvira Rossi.

Carmela in libertà

Carmela in libertà

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico | Narrativa di costume
Copertina flessibile | 146 pagine
ISBN 9791254585634
Cartaceo 11,00€
Ebook 2,99€
Un romanzo di formazione ambientato nell’Italia rurale del primo dopoguerra, dove l’emancipazione passa attraverso un gesto apparentemente minimo: imparare a scrivere il proprio nome. Carmela attraversa classi sociali, spazi e linguaggi, conquistando una libertà che è prima di tutto interiore. Una narrazione sobria, radicata nella memoria collettiva.
Regalo perfetto per: chi ama la narrativa sociale capace di restituire dignità alle vite marginali senza retorica.


3) Per gli e le amanti del fantasy e della mitologia: La Putina dele Strasse. Il gioco del fare e disfare, di Maurizio Spano.

La Putina dele Strasse

La Putina dele Strasse (VOL. 1)
Il gioco del Fare e Disfar

di Maurizio Spano
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Narrativa Fantastica
Copertina flessibile | 564 pagine
ISBN 979-1257260835
ebook 3,99€
cartaceo 22,00€

Un fantasy mitologico che affonda le radici nel folclore e nella tradizione orale, popolato da figure archetipiche e attraversato da una cosmologia rigorosa. Il “gioco del fare e disfare” diventa metafora del destino, dell’equilibrio e della responsabilità individuale all’interno di un ordine universale instabile.
Regalo perfetto per: i lettori di fantasy che cercano mondi simbolici, stratificati e culturalmente densi.


4) Per gli e le amanti della narrativa introspettiva e psicologica: Divina mania, di Giovanna Pandolfelli.

Divina Mania

Divina Mania

di Giovanna Pandolfelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 226 pag
ISBN 9791254587027
cartaceo 14,00€
ebook 2,99€
Un memoir che si muove tra autobiografia e storia sociale, ambientato nei giardini di un ex ospedale psichiatrico. La follia viene raccontata come condizione umana e costruzione culturale, soprattutto femminile. La memoria personale diventa strumento critico per interrogare un passato di esclusione e violenza istituzionale.
Regalo perfetto per: i lettori e le lettrici di psicologia e narrativa introspettiva che desiderano esplorare il confine tra normalità e devianza e riflettere sulle dinamiche familiari e sulla memoria.


5) Per i e le fan dei Twenty One Pilots ma anche per chi cerca connessioni emotive nella musica: The TOP, di Rosanna Costantino.

The TØP

The TØP
Il mondo dei Twenty Øne PilØts

di Rosanna Costantino
illustrazioni di Silvia Zaccour
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Biografia illustrata | Discografia
Copertina flessibile | 434 pag
ISBN 979-1257260729
Ebook 4,99€
Cartaceo ed. a colori 25,00€
Cartaceo ed. in b/n 19,00€
Più che una biografia musicale, un’analisi culturale dell’immaginario costruito dai Twenty One Pilots. Salute mentale, spiritualità, identità e linguaggio simbolico vengono esplorati come elementi di una narrazione condivisa tra artisti e pubblico. Un saggio che prende sul serio la musica pop come spazio di elaborazione emotiva.
Regalo perfetto per: (ovviamente) tutti i fan della Skeleton Clique – la fanbase dei TOP –, i giovani lettori e gli amanti del rock alternativo che cercano connessioni emotive nella musica e apprezzano le analisi che vanno oltre le semplici melodie.


6) Per le anime sensibili: Quel che resta delle parole, di Tamara Marcelli.

Quel che resta delle parole

Quel che resta delle parole

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesie | Monologhi
ISBN 979-1254584989
Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00€
Una raccolta poetica che lavora sulla sottrazione e sulla memoria, dove la parola è fragile ma necessaria. Poesie e monologhi si muovono tra perdita, amore e ricordo, restituendo alla scrittura una funzione quasi terapeutica. Qui l’indeterminatezza non è un limite, ma una forma di verità.
Regalo perfetto per: chi legge poesia come esperienza intima e conoscitiva, più che come esercizio stilistico.


7) Per chi ama le storie d'amore e le storie di rinascita personale: L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro.

L'occasione di una vita

L'occasione di una vita

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ISBN 979-1254580981
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€
Un romanzo sentimentale che evita le semplificazioni, affrontando temi complessi come la malattia, il controllo, la maternità e la fragilità di coppia. Ambientato tra Londra e l’intimità domestica, il libro racconta la possibilità di rinascere dopo una perdita, senza mai negarne il peso.
Regalo perfetto per: i lettori di narrativa contemporanea che apprezzano storie d’amore realistiche e non consolatorie.


8) Per chi ama i romanzi brevi non-fiction emozionali o ricerca la tematica della maternità negata: In cerca di te, di Emma Fenu.

In cerca di te

In cerca di te

di Emma Fenu
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa autobiografica
Cartaceo 9,00€
ebook 2,99€
Un memoir che si concentra sulla lunga e dolorosa ricerca di un figlio, durata un decennio e scandita da tentativi di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita). Emma Fenu affronta temi di profonda intimità, come la sua lotta contro l'endometriosi, la perdita e il rapporto complesso con la maternità e la propria identità di donna. Nonostante le molteplici sconfitte, il testo è un inno alla resilienza e all'amore puro, al di là del risultato biologico.
Regalo perfetto per: chi cerca testimonianze emozionanti sulla maternità negata, la forza interiore e il superamento dei traumi, narrati con un linguaggio sincero e poetico.


9) Per gli e le amanti delle storie brevi: Ed è subito Natale, di Autori Vari.

Ed è subito Natale

Ed è subito Natale

di Autori Vari
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti
ISBN 979-1257260996
Ebook 2,99€
Cartaceo 16,00€
Un'antologia che raccoglie 24 racconti curati dal collettivo Gli Scrittori della Porta Accanto, che spaziano attraverso vari generi. L'opera offre molteplici prospettive sulle festività, affrontando temi che vanno dalla magia e la storia all'identità e alla speranza, celebrando lo spirito natalizio.
Regalo perfetto per: gli amanti delle antologie e delle storie corali. Ideale per chi desidera una lettura variegata che esalti il senso di gioia e rinascita o faccia riflettere sul vero spirito del Natale.


10) Per chi ama la fotografia in bianco e nero e le testimonianze autentiche di volontariato: Vite, reportage fotografico di due anni in Kenya, di Stefania Bergo.

Vite Reportage fotografico di due anni in Kenya

Vite
Reportage fotografico di due anni in Kenya

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Reportage fotografico
ISBN 979-1254584583
Cartaceo brossura (21x21) 16,00€
Cartaceo deluxe copertina rigida (21x28) 25,00€
Un reportage fotografico che documenta i due anni vissuti dall'autrice come direttore generale dell'ospedale missionario St. Orsola a Matiri, in Kenya. Il libro presenta una vasta selezione di scatti, focalizzandosi sull'Africa rurale, lontana dalle rotte turistiche, dove la polvere rossa si mischia alla disperazione e ai sorrisi delle persone. È il racconto di un'esperienza di vita.
Regalo perfetto per: chi ama i reportage realistici, le fotografie che catturano momenti autentici e le storie di vita e volontariato in contesti difficili.




Stefania Bergo
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L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro: incipit

L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro: incipit

L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro: incipit

Incipit #202 L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Spaccati di quotidianità e temi importanti, ma soprattutto tanto sentimento che cerca il modo giusto per esprimersi.




L'occasione di una vita

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 979-1254580981
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Quella sera Futura attendeva il rientro di Patrick con più ansia del solito.
Patrick e Futura convivevano in un loft di Camdem Road da più di un anno. I piccoli dissapori iniziali, legati alle diverse abitudini, non erano mai stati così aspri da compromettere il loro rapporto. Patrick, di madre inglese, lavorava per una software house della City, dopo aver conseguito una doppia laurea in ingegneria informatica in Italia e nel Regno Unito. Lei, ottenuta a Londra la laurea triennale in ingegneria gestionale, aveva continuato in Inghilterra gli studi per prendere una specializzazione alla South Bank University in Borough Road.
Futura stava finendo di mettere la cena sulle piastre elettriche della cucina laccata di rosso scuro, quando udì la porta aprirsi e richiudersi.
Le tremavano le mani.
Patrick la cinse da dietro e le stampò un bacio sulla guancia. Futura intuì che era particolarmente di buon umore.
«Piccola, ho una bella novità!»
«Davvero? – prese fiato lei – Anch’io devo dirti una cosa – proseguì con un sorriso imbarazzato – Ma parla prima tu.»
Patrick non parve accorgersi dei suoi tentennamenti: «Il capo ha affidato a me lo sviluppo integrale di un pacchetto di applicazioni per un nuovo smartphone che sarà presto lanciato sul mercato! Riguarderanno il fitness, la salute e la motivazione personale, ma richiedono una grafica accattivante e una parte audio ottenuta con un sintetizzatore vocale. È la mia grande occasione per fare un balzo in avanti nella mia carriera!»
«E lavorerai da solo?» chiese lei con lo sguardo sulla pentola.
«No, mi daranno una mano Ed, Peter e Claire. Te li ricordi, vero?»
«Come no.»
Futura si ricordava bene di Ed, Peter e Claire. Avevano bazzicato a casa loro, a cena o per serate di lavoro. Non era inusuale che Patrick si dedicasse ai suoi progetti la sera a casa, soprattutto in vista di una consegna. Non era insolito neppure che altri colleghi lo raggiungessero per aiutarlo.
Ed e Peter erano due anonimi informatici che, come unico interesse, avevano il loro lavoro di programmazione.
Claire invece svolgeva le sue mansioni come creativa e a Futura non piaceva neanche un po’.
Longilinea, con pelle molto chiara, capelli rossi lunghi con la frangia e occhi azzurri, era una bella ragazza dalla parlantina loquace. A lei pareva una grandissima stronza. Quando conversavano tutti insieme a cena, Claire ignorava la presenza di Futura e si rivolgeva esclusivamente a Patrick, con molte moine e tanti complimenti. All’inizio pareva persino che il nome di Futura non le entrasse in testa. In un paio di occasioni quest’ultima le aveva fatto notare che aveva parlato in inglese troppo in fretta e le aveva chiesto, per favore, di ripetere. Claire aveva risposto con un: «Oh, sorry» e un sorrisetto provocatorio. Insomma, Claire aveva tutta l’aria di prenderla in giro, e, quando non la ignorava in modo palese, di trattarla come una specie di povera scema.
Non che Claire fosse mai stata sgarbata o le avesse risposto male in modo diretto. Al contrario, ogni tanto le riservava anche alcuni salamelecchi esagerati. Insomma, Claire non le ispirava la minima fiducia e Futura non era affatto contenta che il suo ragazzo ci lavorasse gomito a gomito.

«Sembra delizioso questo ragù!» disse Patrick con una nota entusiasta nella voce.

Dalla finestra quadrata e senza tende entrava il buio della sera.
«Ma cos’è che mi dovevi dire?»
«Sediamoci a tavola.»
Patrick parve rendersi conto che Futura aveva da rivelargli qualche novità importante.
Si sedette, stropicciò il tovagliolo che voleva mettersi sulle ginocchia e domandò con uno sguardo obliquo: «Qualcosa di grave? Di brutto?»
«Qualcosa di serio, se è bello o brutto me lo dirai tu.»
La fissò senza parlare.
Lei proseguì, con la voce che le vibrava: «Sono incinta».
Patrick posò la forchetta che stava per portare alla bocca.



La trama

L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro

«Spiegami, a che serve darsi da fare se poi basta un imprevisto e va tutto a rotoli? Questi due anni con te sono stati bellissimi, ma hanno comportato anche numerosi sacrifici da parte mia. Sono venuta a vivere a Londra perché tu hai deciso di abbandonare l’Italia, mi sono adattata a numerosi cambiamenti. Ho fatto tutto con amore e non ti rinfaccio niente. Ma poi è capitata questa cosa, e non so se ho il coraggio di ricominciare a lavorare su me stessa, pensando che a un certo punto qualcos’altro potrà scombinare le carte»

Una grande storia d’amore che rischia di andare in frantumi, la bizzarra volontaria di una casa di accoglienza che vuole portare le sue aspirazioni glamour e l’alta moda tra le donne che fuggono da una situazione di violenza, lo sfottò amaro a un certo tipo di TV spazzatura che lucra sulle disgrazie della gente.
In sottofondo, tanto sentimento che cerca il modo giusto per essere espresso.

Elena Genero Santoro



★★★★★

Il buon giorno si vede dal mattino, dicono, e un buon incipit e una copertina accattivante possono essere il perfetto bigliettino da visita di un libro.
Secondo voi, quante stelline si merita il biglietto da visita di questo libro?

Tutti i nostri incipit:


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Elena Genero Santoro presenta: L'occasione di una vita

Elena Genero Santoro presenta: L'occasione di una vita

Elena Genero Santoro presenta: L'occasione di una vita

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Elena Genero Santoro presenta: L'occasione di una vita (Pubme – Collana gli scrittori della porta accanto): «Domina la trama un amore in crisi, ma è anche una storia al femminile di ordinaria e straordinaria violenza di genere».

Elena Genero Santoro è nata a Torino nel 1975, dove attualmente risiede con il marito e i figli. Lavora come ingegnere per l’industria automobilistica e si occupa di conformità del prodotto alle normative europee in ambito ambientale.
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Ha praticato ginnastica artistica, ha avuto esperienze teatrali a livello amatoriale, ama cantare. Si diverte anche a cucinare, ma non chiedetele di bagnarvi le piante se andate in ferie. È convinta che nella vita oltre al talento serva la tenacia.



L'occasione di una vita

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ISBN 979-1254580981
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Sinossi

«Spiegami, a che serve darsi da fare se poi basta un imprevisto e va tutto a rotoli? Questi due anni con te sono stati bellissimi, ma hanno comportato anche numerosi sacrifici da parte mia. Sono venuta a vivere a Londra perché tu hai deciso di abbandonare l’Italia, mi sono adattata a numerosi cambiamenti. Ho fatto tutto con amore e non ti rinfaccio niente. Ma poi è capitata questa cosa, e non so se ho il coraggio di ricominciare a lavorare su me stessa, pensando che a un certo punto qualcos’altro potrà scombinare le carte»

Una grande storia d’amore che rischia di andare in frantumi, la bizzarra volontaria di una casa di accoglienza che vuole portare le sue aspirazioni glamour e l’alta moda tra le donne che fuggono da una situazione di violenza, lo sfottò amaro a un certo tipo di TV spazzatura che lucra sulle disgrazie della gente.
In sottofondo, tanto sentimento che cerca il modo giusto per essere espresso.


L'autore racconta



Diamo il benvenuto a Elena Genero Santoro. L’occasione di una vita non è il primo romanzo che hai pubblicato, vero?

Buongiorno Silvia e ti ringrazio per questo spazio dedicato al mio libro. Dici bene, in effetti di romanzi ne ho pubblicati in tutto 13, compresa questa seconda edizione di L’occasione di una vita, sequel diretto del mio primo romanzo, che è Perché ne sono innamorata e che dà il via a un’intera saga.

A quale genere appartiene? Raccontaci brevemente la trama.

Quando ho scritto Perché ne sono innamorata ero convinta di scrivere un romanzo rosa. In realtà il risultato sta a metà tra il romance e il romanzo sociale. In Perché ne sono innamorata racconto anche una storia di abusi verso le donne. Con L’occasione di una vita questo miscuglio di generi si è manifestato in modo ancora più forte. Se da una parte domina una storia d’amore in crisi, dall’altra si parla ancora di vita al femminile, di problemi quotidiani, di ordinaria e straordinaria violenza di genere. In più la trama che riguarda Ljuda ha una connotazione satirica.


Il romanzo tocca tematiche importanti, talvolta crude, come l’aborto, la violenza sulle donne e la convivenza con una malattia particolare: l’emofilia. Come ti sei documentata su questi temi scottanti? Hai dovuto eseguire ricerche particolari?

Partiamo dall’emofilia. Il mio protagonista, Patrick, ci convive dalla nascita. In L’occasione di una vita, in verità, non gli dà molto fastidio, ma il poveretto incappa sempre in qualche disavventura, proprio nei momenti cruciali della sua vita. Non vi anticipo nulla, chi è curioso leggerà i libri successivi. Sull’emofilia, prima di scriverne, mi ero documentata parecchio, leggendo documenti, studiando i protocolli di intervento per emofiliaci in caso di problemi rilevanti e, soprattutto, chiedendo consulenza ad amici medici. Tuttavia mi andava di creare un personaggio, Patrick, che fosse per certi versi principe azzurro, ma imperfetto. Era bello e pure simpatico… doveva avere almeno un “difetto”, una fragilità irrisolvibile, altrimenti saremmo caduti nell’irrealtà e non era il mio obiettivo.
Sulla violenza contro le donne ho un certo background dovuto a esperienze varie, ma nella fattispecie l’innominata “Casa di Accoglienza” di Massimo e le storie che essa accoglie, riprende un po’ l’attività di altre strutture che conosco a Torino che si occupano di situazioni simili a quelle che ho descritto io. Sono associazioni serie, che combattono lo sfruttamento della prostituzione, aiutano le madri in difficoltà, organizzano i doposcuola e tengono corsi di italiano per gli stranieri per aiutarli ad integrarsi.
Per quanto riguarda l’aborto… Una chicca: quando ho scritto L’occasione di una vita ero incinta del mio secondogenito e l’aborto era ciò che più temevo in quel momento. Mi domandavo: e se capitasse, come ne verrei fuori? Rassicuro tutti dicendo che poi la mia gravidanza è finita nel migliore dei modi, ma l’angoscia che provavo all’idea di un’interruzione accidentale e prematura era nitida e talmente chiara che chi ha vissuto davvero questa drammatica esperienza si è ritrovato in ciò che ho scritto. E, comunque, ci ho messo dentro il vissuto di tutte le amiche che hanno fatto i conti con un evento del genere e che hanno voluto condividere la loro esperienza con me.

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di L'occasione di una vita? C’è qualcosa di autobiografico, magari nei personaggi femminili?

A parte l’ansia per la gravidanza, di mio in questo libro c’è poco. Ci sono tre filoni narrativi che riguardano tre giovani donne molto diverse tra loro e alle prese con questioni talvolta serie, in altri casi tragicomiche. Tuttavia non mi riconosco né in Futura, che è introversa e a volte un po’ troppo rigida, né in Manuela che è mossa da alti ideali ma non fa un passo se non è vestita griffata. E che dire di Ljuda, che si caccia nelle situazioni più improponibili, tipo partecipare a un Reality contro il parere del marito?? Con Ljuda mi sono divertita parecchio… Comunque si tratta di donne, e per questo, pur non identificandomi con nessuna di loro, le sento un po’ come sorelle.

Che tipo di lettori ambisci conquistare?

Il libro è rivolto a un target femminile, ma è stato apprezzato soprattutto da quei lettori, anche uomini, che hanno colto l’ironia di certi passaggi. La satira che faccio a un certo tipo di televisione, che pur di fare audience lucra sulle disgrazie personali dei poveretti in cerca di un quarto d’ora di fama e di un po’ di soldi, non è nelle corde di tutti. Anche se il filone principale resta la questione della gravidanza indesiderata, dell’amore interrotto e della motivazione per tornare a vivere.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo?

È una storia di donne per le donne. C’è un grande dolore, c’è del rancore, ma poi c’è una rinascita. Tutto verrà spiegato, gli equivoci saranno risolti ma, soprattutto, Futura e Patrick inizieranno ad “andare oltre” quando cominceranno a condividere tra di loro la sofferenza che provano, a non nasconderla e a metterla in comune. Dopo essersi incolpati a vicenda, separati, scappati e inseguiti, troveranno il bandolo della matassa. Per cui, se vogliamo vederci un messaggio, questo è senz’altro la speranza. Dai momenti più bui si può uscire e dalle situazioni più tragiche può nascere qualcosa di positivo. Talvolta basta allungare una mano.

Il finale aperto lascia presagire un sequel; chi l’ha deciso, tu, o i tuoi personaggi?

In realtà la storia potrebbe finire così e del resto tutti i capitoli della mia saga sono storie a sé. Non sono riuscita a trattenermi dal chiedermi: e ora che succede? E così sono andata avanti. Se poi anche i lettori si faranno la stessa domanda, meglio ancora! Sappiate che il finale di L’occasione di una vita l’hanno deciso Futura e Patrick. Io ho solo assecondato il loro desiderio di stare insieme…

Vuoi stuzzicare la curiosità dei lettori che ci seguono donando loro un piccolo assaggio tratto dal romanzo?

«Patrick, la mia gravidanza è durata per diverse settimane: in tutto quel tempo a stento mi hai rivolto la parola. Adesso che il bambino non c’è più, dimmi che vorresti “spiegarmi”. La verità è che non c’è più nulla da spiegare, perché non c’è più nessun bambino. Il tempo è scaduto, Patrick. Manderò qualcuno a prendere le mie cose.»
Udito ciò, Patrick strinse i pugni. Gettò le gardenie per terra ed esclamò: «Va bene, ho capito. Se non vuoi starmi neppure a sentire mi risparmierò la fatica di aggiungere altro. Io però, al contrario di te, nonostante i nostri problemi, ho sempre creduto in noi due. Forse sono io che ho mal riposto la mia fiducia. E allora sai che cosa ti dico? Vuoi andare da Sally? Vacci! Vuoi tornare in Italia? Tornaci. Vai direttamente al diavolo, Futura».
Elena Genero Santoro, L'occasione di una vita

Elena Genero Santoro, grazie per essere stata con noi e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!

Grazie a te, Silvia!





Silvia Pattarini

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L'occasione di una vita, un romance di Elena Genero Santoro

L'occasione di una vita, un romance di Elena Genero Santoro

L'occasione di una vita, un romance di Elena Genero Santoro

Libri Comunicato stampa. L'occasione di una vita (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), di Elena Genero Santoro: tanto sentimento che cerca il modo giusto per essere espresso, spaccati di quotidianità e temi importanti.

«Come diavolo è potuto accadere? – la risposta di Patrick non fu morbida come Futura sperava – Abbiamo preso tutte le precauzioni! – lei alzò le spalle come per dire "Ne so quanto te" – Insomma, la pillola non è l’anticoncezionale più sicuro che esista?»
«Dovrebbe…»
«Allora cosa non ha funzionato?»
Patrick pareva addirittura arrabbiato. Futura non si era aspettata salti di gioia, ma la reazione del suo ragazzo le sembrava eccessiva.
«Dimmi la verità, casinista come sei, quante pastiglie hai scordato di assumere, questo mese?»
Lei non rispose e andò a prendergli il blister, completamente vuoto. Lo sbatté sul tavolo: «Neanche una!»
«Non mi stai mentendo?»
Futura, colta da un capogiro, si aggrappò alla sedia per non cadere.
«Come osi insinuare una cosa del genere?»
Patrick tirò il fiato: «Okay, scusami. Però permettimi di essere perplesso. Se non è chiara la causa di questo disguido, non ci si potrà più fidare neppure della pillola».
Futura strinse il bordo del tavolo finché le dita non le diventarono viola.
«Non so che cosa dirti. Non so che cosa non abbia funzionato, però è successo.»
Patrick si alzò in piedi e si mise a camminare su e giù per la stanza.
«Posso essere sincero? – gesticolava con le mani che gli tremavano – Sono atterrito. Non sono pronto per diventare padre. Il mio lavoro comincia solo ora a prendere una piega positiva. Tu hai ventitré anni e non hai ancora terminato gli studi. Ti sembra il momento adatto per mettere al mondo un bambino?»
«È ovvio che non lo è. Io sono spaventata quanto te. Però il bambino c’è. La vita ci ha dato questa opportunità: la vogliamo gettare?» Patrick non rispose subito.
Per quanto lo riguardava, avrebbe posto fine a quell’intoppo il più velocemente possibile. Ma era anche convinto che la scelta ultima non spettasse a lui.
«Futura, non so quale sia la decisione più giusta. Mettere al mondo questo figlio mi sembra una pazzia. Se pensi che ne valga la pena, io non ti ostacolerò e lo riconoscerò. Però non chiedermi di esserne felice, o addirittura entusiasta, perché in questo momento non mi è davvero possibile. E ora scusami, ho bisogno di uscire.»
Futura si accasciò sulla sedia e scoppiò a piangere. Aveva la sensazione che tra lei e Patrick si fosse rotto qualcosa in modo irrimediabile.
Elena Genero Santoro, L'occasione di una vita


L'occasione di una vita

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ISBN 979-1254580981

Sinossi

«Spiegami, a che serve darsi da fare se poi basta un imprevisto e va tutto a rotoli? Questi due anni con te sono stati bellissimi, ma hanno comportato anche numerosi sacrifici da parte mia. Sono venuta a vivere a Londra perché tu hai deciso di abbandonare l’Italia, mi sono adattata a numerosi cambiamenti. Ho fatto tutto con amore e non ti rinfaccio niente. Ma poi è capitata questa cosa, e non so se ho il coraggio di ricominciare a lavorare su me stessa, pensando che a un certo punto qualcos’altro potrà scombinare le carte»

Una grande storia d’amore che rischia di andare in frantumi, la bizzarra volontaria di una casa di accoglienza che vuole portare le sue aspirazioni glamour e l’alta moda tra le donne che fuggono da una situazione di violenza, lo sfottò amaro a un certo tipo di TV spazzatura che lucra sulle disgrazie della gente.
In sottofondo, tanto sentimento che cerca il modo giusto per essere espresso.



ESTRATTI E RECENSIONI

SCRIVI UNA RECENSIONEALTRI LIBRI DI ELENA GENERO SANTORO

Elena Genero Santoro



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L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro: pagina 69

L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro: pagina 69

L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro: pagina 69

Pagina 69 #112 L'occasione di una vita, di Elena Genero Santoro (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Tre storie, tra dramma e commedia, tanti sentimenti che cercano il modo giusto per essere espressi.

«Te lo dico per l’ultima volta, Ljuda: lascia perdere questa storia. È una tentazione satanica, non porterà nulla di buono. Non abbiamo necessità di alcun reality per essere felici. Abbiamo tutto quello che ci serve: la casa, i bambini e il lavoro. La Provvidenza ci darà ciò di cui abbiamo bisogno.»
I figli dormivano in camera loro.
Ljuda, indecisa sugli smalti da infilare nel beauty case, si fermò e rispose con durezza: «E basta con questo muso lungo, con questo viso appeso! Le tentazioni sataniche, la Provvidenza! Sembri un disco rotto! Sono secoli che ascolto sempre le stesse storie, e dove siamo arrivati? Non vado al cinema né a ballare da tre anni, non ho neppure un’amica con cui bere un drink ogni tanto. Che cosa ti fa pensare che la vita che ho mi renda felice? Sono io che te lo dico per l’ultima volta: voglio fare questa cosa per me, voglio vivere questa esperienza e se, come spero, sarà positiva, porterà cose buone per tutta la famiglia».
Massimo appoggiò i palmi sul bordo del lavello.
«Dunque con me non sei felice? La vita che condividiamo non ti appaga? – Lasciò cadere la spugnetta insaponata nella vaschetta piena di acqua in cui le stoviglie sporche stavano in ammollo – Eppure lo sapevi quello che avevo da offrirti, anzi, sei stata proprio tu a chiedermelo.»
Ljuda cercò di rimediare e si concentrò sulla fila di smalti che aveva ordinato sul tavolo: «Massimo, io ti amo, davvero, e so che mi mancherai e che mi mancheranno moltissimo i bambini. Ma essere sempre senza un soldo e circondata da neonati urlanti non è uno spasso. Non c’è nulla di male a voler spezzare per un po’ la routine…»

Massimo andò a coricarsi con una sensazione sgradevole di oppressione nel petto.
Elena Genero Santoro, L'occasione di una vita

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L'occasione di una vita di Elena Genero Santoro (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto)




L'occasione di una vita

«Spiegami, a che serve darsi da fare se poi basta un imprevisto e va tutto a rotoli? Questi due anni con te sono stati bellissimi, ma hanno comportato anche numerosi sacrifici da parte mia. Sono venuta a vivere a Londra perché tu hai deciso di abbandonare l’Italia, mi sono adattata a numerosi cambiamenti. Ho fatto tutto con amore e non ti rinfaccio niente. Ma poi è capitata questa cosa, e non so se ho il coraggio di ricominciare a lavorare su me stessa, pensando che a un certo punto qualcos’altro potrà scombinare le carte»

Una grande storia d’amore che rischia di andare in frantumi, la bizzarra volontaria di una casa di accoglienza che vuole portare le sue aspirazioni glamour e l’alta moda tra le donne che fuggono da una situazione di violenza, lo sfottò amaro a un certo tipo di TV spazzatura che lucra sulle disgrazie della gente.
In sottofondo, tanto sentimento che cerca il modo giusto per essere espresso.

Elena Genero Santoro




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Recensione: L'occasione di una vita, di Elena G. Santoro

Recensione: L'occasione di una vita, di Elena G. Santoro

Tornano, anche in questo libro, le vicende di Futura e Patrick che vanno ad intrecciarsi, come fili di una trama delicata, a quelle di Massimo, Ljuda, Manuela e tanti altri.
Gli spaccati di quotidianità sono, in realtà un pretesto per parlare di temi importanti e delicati. Futura e Patrick sono alle prese, niente meno, con una gravidanza inaspettata, prima, e con un aborto, poi. Questi eventi metteranno a dura prova la stabilità della giovane coppia e li porteranno al limite della rottura, ma l'ascolto reciproco, il dialogo e la comprensione, elementi fondamentali di qualsiasi rapporto, complice anche un improvviso viaggio in Irlanda, vedranno i due fidanzati uscire dalla tempesta più forti e più uniti di prima. Ljuda e Massimo, coppia già in equilibrio precario, si vede alle perse con le problematiche di una Casa Accoglienza per donne maltrattate da una parte, e la voglia di emergere a qualunque costo (anche a discapito della famiglia) dall'altra. Mentre Massimo, ex seminarista, è tutto proiettato in un mondo fatto di accoglienza, essenzialità e Provvidenza, Ljuda è una peperina “tutta moda”, con un passato burrascoso alle spalle, che per inseguire i suoi sogni, è disposta a mettere in secondo piano sia il marito che i figli. A poco le servirà affermare ripetutamente che la sua partecipazione al Reality più seguito d'Italia è il suo modo per dare una svolta alla sua vita e, con il denaro dell'eventuale vincita, dare una mano anche alla sua famiglia e alla Casa di Accoglienza gestita dal marito. Il suo ingresso nella Casa del demonio (come la definisce Massimo), segnerà profondamente la coppia mettendo a rischio perfino l'equilibrio già precario della coppia.
Un altro tema delicato viene toccato nella narrazione di Elena G. Santoro tramite le vicissitudini della Casa di Accoglienza per donne maltrattate che vede come protagonisti Massimo (marito di Ljuda) e Manuela, giovane avvocato che dà una mano all'amico per aiutare le ospiti della struttura. Anche qui si scontreranno i vari modi di pensare dell'uomo con quelli dell'amica ma, ancora una volta, tramite l'ascolto, il dialogo, la “coppia” trova il modo per risollevare le sorti della Casa e delle inquiline tramite una serie di idee di Manuela che riuscirà a coinvolgere, facendo appello alla vecchia amicizia di un tempo, anche alcuni professionisti che metteranno a servizio la loro esperienza.
Il tutto è narrato dall'autrice in maniera originale, in cui il lettore viene accompagnato dentro le vicende dei protagonisti con naturalezza, come se i personaggi diventassero gente di famiglia, vicini della porta accanto e, probabilmente, potrebbero anche esserlo. Chissà, uno di questi giorni, mi imbatterò in una coppia tipo Patrick e Futura o in due amici come Massimo e Manuela (o magari, li ho già incontrati).
Complimenti, Elena Genero Santoro!


L'occasione di una vita

L'occasione di una vita

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ISBN 979-1254580981
cartaceo 15,00€

Sinossi

«Spiegami, a che serve darsi da fare se poi basta un imprevisto e va tutto a rotoli? Questi due anni con te sono stati bellissimi, ma hanno comportato anche numerosi sacrifici da parte mia. Sono venuta a vivere a Londra perché tu hai deciso di abbandonare l’Italia, mi sono adattata a numerosi cambiamenti. Ho fatto tutto con amore e non ti rinfaccio niente. Ma poi è capitata questa cosa, e non so se ho il coraggio di ricominciare a lavorare su me stessa, pensando che a un certo punto qualcos’altro potrà scombinare le carte»

Una grande storia d’amore che rischia di andare in frantumi, la bizzarra volontaria di una casa di accoglienza che vuole portare le sue aspirazioni glamour e l’alta moda tra le donne che fuggono da una situazione di violenza, lo sfottò amaro a un certo tipo di TV spazzatura che lucra sulle disgrazie della gente.
In sottofondo, tanto sentimento che cerca il modo giusto per essere espresso.


Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Il cavaliere di fuoco, Narcissus Selfpublished.

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